utenteBannato Inviato 19 Maggio, 2008 #26 Inviato 19 Maggio, 2008 Mi ripeto: in Germania ed in Gran Bretagna le Perizie sono Certificati fotografici con un timbro a secco a corredo del tutto. Il timbro a secco non si può falsificare Cita
elmetto2007 Inviato 19 Maggio, 2008 #27 Inviato 19 Maggio, 2008 Il timbro a secco non si può falsificare 345730[/snapback] Assolutamente falso. Esistono falsi documenti/permessi di soggiorno con relativo timbro a secco (ottenuto tramite calco). Se n'è parlato anche alle Iene secondo me bisognerebbe sostituire il cartoncino con carta filigrana (magari con il logo NIP visibile in controluce) ed una striscia con ologramma del nome del perito e numero di sigillo. E' vero, qualcuno potrebbe controbattere che anche questo sistema è falsificabile. Ma è molto più laborioso. Inoltre un falsario che abbia la forza di procurarsi filigrana e creare ologrammi ad hoc non opterebbe per falsificare le banconote vere piuttosto che una "semplice" perizia? Cita
utenteBannato Inviato 20 Maggio, 2008 #28 Inviato 20 Maggio, 2008 Il timbro a secco non si può falsificare 345730[/snapback] Assolutamente falso. Esistono falsi documenti/permessi di soggiorno con relativo timbro a secco (ottenuto tramite calco). Se n'è parlato anche alle Iene secondo me bisognerebbe sostituire il cartoncino con carta filigrana (magari con il logo NIP visibile in controluce) ed una striscia con ologramma del nome del perito e numero di sigillo. E' vero, qualcuno potrebbe controbattere che anche questo sistema è falsificabile. Ma è molto più laborioso. Inoltre un falsario che abbia la forza di procurarsi filigrana e creare ologrammi ad hoc non opterebbe per falsificare le banconote vere piuttosto che una "semplice" perizia? 345815[/snapback] Tutto giusto ma: 1°) quanti timbri a secco si dovrebbero falsificare? 2°) ancora co' 'sta NIP? Ve lo volete mettere in testa che NIP non significa nulla? Essere NIP non significa essere Periti? 3°) se fossi un falsario farei come hai scritto tu :D meglio le banconote che le perizie :lol: Cita
elmetto2007 Inviato 20 Maggio, 2008 #29 Inviato 20 Maggio, 2008 Il timbro a secco non si può falsificare 345730[/snapback] Assolutamente falso. Esistono falsi documenti/permessi di soggiorno con relativo timbro a secco (ottenuto tramite calco). Se n'è parlato anche alle Iene secondo me bisognerebbe sostituire il cartoncino con carta filigrana (magari con il logo NIP visibile in controluce) ed una striscia con ologramma del nome del perito e numero di sigillo. E' vero, qualcuno potrebbe controbattere che anche questo sistema è falsificabile. Ma è molto più laborioso. Inoltre un falsario che abbia la forza di procurarsi filigrana e creare ologrammi ad hoc non opterebbe per falsificare le banconote vere piuttosto che una "semplice" perizia? 345815[/snapback] Tutto giusto ma: 1°) quanti timbri a secco si dovrebbero falsificare? 2°) ancora co' 'sta NIP? Ve lo volete mettere in testa che NIP non significa nulla? Essere NIP non significa essere Periti? 3°) se fossi un falsario farei come hai scritto tu :D meglio le banconote che le perizie :lol: 345862[/snapback] 1) Tanti. Ma sono tanti anche i Comuni vittime dei documenti falsi. In più, il timbro è riutilizzabile, per cui basta farlo falso una volta sola ed il perito è fritto (chiaramente fino a quando il falsario non viene scoperto) 2) Dico il logo NIP per dire un qualsiasi disegnino (o scritta) che renda ancor più laborioso il lavoro al possibile falsario. Procurarsi la filigrana è già difficile, ma scervellarsi ed adoperarsi per fare il disegno che sia visibile solo in controluce (come sulle banconote) non è cosa da tutti. Infatti, molte banconote fatte discretamente, per stampa centratura e colori, sono riconoscibili dal disegno non più in controluce ma stampato fine giallo (come accadeva per le 50'000 lire e per alcuni 10 euro). Ma le difficoltà maggiori le hanno proprio sull'ologramma (che sulle lire non c'era), dove la difficoltà di esecuzione si deve per forza estendere ad un giro più esperto Chiaramente, abbiamo omesso i punzoni personalizzati che comunque andrebbero messi, che sono una rottura in più (per i falsari) che si aggiungerebbe al lungo elenco, ma dovrebbero essere la cosa più facile da riprodurre (rispetto a quanto detto sopra). Quindi, basterebbe una ditta comune a tutti che produce questi talloncini, come esiste la ditta (o le ditte?) che produce i punzoni personalizzati. Non mi sembrerebbe un lavoro così complicato per la ditta producente (sono abituati a tutto, e facilitati dall'elettronica), ne una complicazione per i periti (lavorerebbero come hanno sempre fatto sinora). L'idea del DB non è male, si potrebbe anche mettere un supporto a scansione (banda magnetica, codice a barre, ...) con relativi info-point (punti di accesso tipo bancomat o postamat) dove uno scanner legge la banda magnetica o il c/b. Il tutto consultabile anche da internet inserendo il codice manualmente. Ma costerebbe un botto, e come sottolineato da alcuni, la 'barriera tecnologica' impedirebbe ad alcuni periti di poter lavorare bene Quindi, a mio modestissimo parere, la miglior soluzione resterebbe quella del cartellino pseudo-banconota euro :lol: Cita
utenteBannato Inviato 20 Maggio, 2008 #30 Inviato 20 Maggio, 2008 Mi e Vi faccio una domanda dopo tanto leggere e rispondere: ma perchè queste cose accadono solo in Italia? Cita
Alberto Varesi Inviato 20 Maggio, 2008 Autore #31 Inviato 20 Maggio, 2008 Idee certamente valide, magari poco pratiche in alcuni casi, ma valide. Certo che, tra fotografie, timbri a secco e filigrane...verrebbe a costare più il certificato della moneta :lol: :lol: :lol: Cita
utenteBannato Inviato 20 Maggio, 2008 #32 Inviato 20 Maggio, 2008 Idee certamente valide, magari poco pratiche in alcuni casi, ma valide. Certo che, tra fotografie, timbri a secco e filigrane...verrebbe a costare più il certificato della moneta :lol: :lol: :lol: 345870[/snapback] Straquoto l'Amico Alberto. Ma sai perchè solo ed unicamente in Italia c'è questo problema? Perchè qui da noi c'è la mania della perizia e della nuova moda di collezionare i cartellini delle perizie :lol: :lol: :lol: Cita
manpa63 Inviato 26 Giugno, 2008 #33 Inviato 26 Giugno, 2008 Idee certamente valide, magari poco pratiche in alcuni casi, ma valide. Certo che, tra fotografie, timbri a secco e filigrane...verrebbe a costare più il certificato della moneta :lol: :lol: :lol: 345870[/snapback] Straquoto l'Amico Alberto. Ma sai perchè solo ed unicamente in Italia c'è questo problema? Perchè qui da noi c'è la mania della perizia e della nuova moda di collezionare i cartellini delle perizie :lol: :lol: :lol: 345877[/snapback] Lo sai che non è solo in Italia?? ma in tutto i mondo??? infatti anche le tanto amate perizie americane sono fatte da 10 ditte , ma solo 2 sono attendibili al 100 % e questo è detto da tutti i commercianti del mondo. In più sono d'accordo con te che non c'è niente di meglio di una perizia fotografica, ma per monete di un certo valore, mentre per quelle comuni bastano i sigilli professionali (che siano NIP o no ma che riportino il nome del venditore) in più questo metodo garantisce anche il venditore in caso di restituzione della moneta in quanto la moneta sigillata è sicuramente quella che tu hai venduto e non è stata cambiata. Poi a parte tutti questi discorsi l'autenticità di una moneta dovrebbe esser garantita dalla professionalità del venditore. Cita
rickkk Inviato 26 Giugno, 2008 #34 Inviato 26 Giugno, 2008 Secondo me l'unica soluzione è la perizia fotografica. Oltre a Varesi anche NAC, Kuenker, Lanz, Heritage e sicuramente altri oltre alla moneta aggiudicata all'asta consegnano la perizia fotografica. Ma la stampa ha i limiti della bassa risoluzione. Perchè non andare oltre i limiti della stampa? Ogni moneta è diversa dall'altra (il segnettino lì, il difetto sui capelli, la patina particolare, ecc. ecc.), perchè non una bella foto ad altissima risoluzione accompagnata da un certificato con firma digitale certificata e un bel codice a barre ? Per avere prova della autenticità proprio di quella moneta basterebbe che le ditte mantenessero online un database dei certificati rilasciati, sfogliabile per numero di codice a barre. E' innegabile inoltre che chiudere le monete nelle bustine di plastica (oltre che togliere il contatto fisico con le monete stesse) le danneggia. I plastificanti e il PVC sono sensibili ai raggi UV, si scassano le molecole e vengono rilasciati composti gassosi (acido cloridrico ad esempio) che corrodono e alterano patine e superficie. ciao R Cita
lucailmoro Inviato 27 Giugno, 2008 #35 Inviato 27 Giugno, 2008 Io non implasticherei mai una moneta per non toccarla piu! e magari leggere solo il nome del perito.... hhihiih e se fosse falso quello hahah crasse risate. alla Abbatantuono Cita
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