ADMIN incuso Inviato 24 Giugno, 2008 Staff ADMIN #1 Inviato 24 Giugno, 2008 Questo è il primo di una serie di post che vorrei dedicare ad una umile monetina: il sesino di Piacenza. Premetto che l'ispirazione per scrivere il tutto mi è venuta dopo abbondante libagione di Lambrusco biodinamico e quindi vogliate perdonarmi qualche iperbole e imprecisione di troppo. Mi auguro inoltre che questa serie di post possa accendere la curiosità di qualcuno ma anche ricevere ulteriori contributi o correzioni: preparate i vostri sesini! Introduzione Il sesino di Piacenza ha una storia che dura quasi tre secoli, infatti il sesino di cui vi voglio parlare è quello che da un lato presenta la croce fogliata (ed eventualmente anche fiorata) con legenda SALVS MVNDI e dall'altro l'emblema dell'autorità emittente. Questo sesino appare con Ottavio Farnese a metà del 1500 e si estingue con Ferdinando I di Borbone alla fine del 1700. Sempre uguale a se stesso eppure differente, il sesino di Piacenza, nei suoi quasi 250 anni di attività (in realtà di piú considerando che i sesini continueranno ostinatamente a circolare), ci accompagna bene nel raccontare la storia del Ducato di Piacenza e Parma; coniano sesini per Piacenza: i Farnese, Carlo Emanuele III di Savoia, Maria Teresa d'Asburgo e infine i primi Borbone di Parma. È la moneta "minuta", quella dei piccoli scambi e in definitiva del popolo; non è la moneta di ostentazione, non deve stupire né essere pesata. Deve essere però riconoscibile, ecco la ragione della sua immutabilità che condivide peraltro con altre monete di basso nominale del periodo. Un paio di attentati per mutarne l'aspetto di fatto abortiscono. La collezione di sesini di Piacenza Collezionare tipologicamente sesini di Piacenza è relativamente facile se non si è maniaci della conservazione. Come molti piccoli pezzi di rame è snobbata dalle aste e i passaggi si contano sulle dita di una mano. Ad eccezione dei sesini di Carlo Emanuele di fatto sono poco ricercati. Uno dei piú rari sesini di Piacenza (1784) è addirittura andato invenduto su Inasta, complice anche un rapporto prezzo qualità forse non adeguato. Ci si deve rivolgere ai mercatini o a ebay. Eppure è una collezione che dà soddisfazione e riempe lo spirito. Piano editoriale dell'opera Non ci si aspetti da me una periodicità nel postare gli ulteriori capitoli di questa saga, né che io la porti a termine. Inoltre, a dispetto di ogni raziocinio (ma vi ho già avvisato di cosa ho bevuto), non partirò dalle origini bensì dalla fine per poi spingermi indietro negli anni; questo riflette i miei gusti come collezionista anche se chiaramente rischa di rovinare la suspence! Per ogni regnante cercherò di fornire cenni storici e indicherò, quando possibile, l'impatto sulla monetazione. Biblografia minimale: [1] Giuseppe Crocicchio e Giorgio Fusconi, Zecche e monete a Piacenza dall'età Romana al XIX secolo, Ti.Ple.Co., Piacenza 2008 [2] Catalogo di lamoneta.it [3] CNI [4] MIR Emilia Prossimo capitolo: Ferdinando I di Borbone, tra campanilismi e ribattiture si conclude la storia del sesino di Piacenza Cita
bavastro Inviato 25 Giugno, 2008 #2 Inviato 25 Giugno, 2008 ciao, l'argomento è interessante, ma in questa sezione rischia di essere letto adesso. Invece su Lamonetapedia/nomi di monete resta sempre a disposizione. :rolleyes: Cita Awards
ADMIN incuso Inviato 25 Giugno, 2008 Staff Autore ADMIN #3 Inviato 25 Giugno, 2008 Ma l'idea è anche questa. Se si raggiunge una quantità accettabile di materiale anche di qualità (spero molto nel contributo di altri forumisti) si trasferisce il tutto su lamonetapedia o eventualmente i manuali. Cita
sesino974 Inviato 25 Giugno, 2008 #4 Inviato 25 Giugno, 2008 Bellissima idea , non vedo l'ora di leggervi :P Sergio Cita
niko Inviato 25 Giugno, 2008 #5 Inviato 25 Giugno, 2008 complimenti Incuso... ti leggerò sicuramente :D ! saluti, N. Cita
rob Inviato 25 Giugno, 2008 #6 Inviato 25 Giugno, 2008 Attendo con impazienza le puntate ...precedenti (visto l'ordine cronologico)! :P Cita
Tapioca Inviato 26 Giugno, 2008 #7 Inviato 26 Giugno, 2008 Ci sono, qualche sesino lo possiedo, anzi sono stati il fiammifero che ha acceso in me la passione per la numismatica nonchè le prime monete con cui, ancora bambino, ho iniziato la mia collezione. Se serve possiedo anche il volume del Crocicchio e Fusconi in rif. [1]. A presto, Tapioca P.S. Per quanto concerne il vino suggerisco di scambiare il Lambrusco con del buon Gutturnio :) Cita
ADMIN incuso Inviato 26 Giugno, 2008 Staff Autore ADMIN #8 Inviato 26 Giugno, 2008 P.S. Per quanto concerne il vino suggerisco di scambiare il Lambrusco con del buon Gutturnio :) Hai perfettamente ragione sarebbe piú indicato il gutturnio, ma la mia cantina attualmente serve lambrusco, barbera e una qualche residua bottiglia di bonarda incredibilmente dolce. A mia discolpa devo dire che il lambrusco in questione viaggia sui 13 gradi e quindi si difende bene. Il Crocicchio Fusconi l'ho anche io, un bel libro da cui trarrò sicuramente molte delle informazioni che vi darò; poco pubblicizzato però, io stesso ne sono venuto a conoscenza praticamente per caso eppure sono le monete che colleziono! Cita
Paolino67 Inviato 27 Giugno, 2008 #9 Inviato 27 Giugno, 2008 Sesini di Piacenza... belli ed affascinanti ma... vorrai mica paragonarli con quelli di Mantova? :P Cita
giollo2 Inviato 27 Giugno, 2008 #10 Inviato 27 Giugno, 2008 Per quanto riguarda il sesino di Ferdinando di Borbone del 1784 andato invenduto nella asta Inasta n. 14 lotto 2273 non si trattava del rarissimo sesino riportante la scritta sesino di Piacenza, come riportato nel testo del catalogo, ma era quello, assai comune, di Parma. A quanto mi risulta l'unico esemplare mai apparso in asta del "sesino di Piacenza" è stato quello (da me acquistato) dell'asta Varesi del 30/06/2007 lotto 169. Cita
giollo2 Inviato 27 Giugno, 2008 #11 Inviato 27 Giugno, 2008 Un secondo esemplare, in pessimo stato di conservazione, è apparso anche all'asta Artemide n. 8 del 02/09/1998 (proveniente dalla collezione Garilli di Piacenza). Nelle collezioni pubbliche da me esaminate ho censito solamente i due esemplari dell'ex collezione reale. Cita
ADMIN incuso Inviato 27 Giugno, 2008 Staff Autore ADMIN #12 Inviato 27 Giugno, 2008 In effetti direi che giollo ha perfettamente ragione, dal monitor di casa non vedevo bene ma mi sono convinto che ci sia scritto Parma al rovescio, mentre il dritto è praticamente identico (mi sembra diversa la legenda ma non ci avevo assolutamente fatto caso): Questo spiega un po' meglio l'invenduto! Ecco un confronto con un sesino in condizioni migliori: Cita
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