meja Inviato 16 Agosto, 2008 #1 Inviato 16 Agosto, 2008 http://canaleistruzioneformazione.blog.dad...re+la+storia%3F Un "denarius" d'argento può cambiare la storia? di specialdada (03/03/2007 - 16:26) Un "denarius" d'argento può cambiare la storia? Un articolo apparso recentemente sul Telegraph ha suscitato molto interesse e varie ipotesi, fra cui quella che i rapporti commerciali fra Roma e la Britannia sarebbero molto più remoti di quanto si suppone. Ma c'è qualche perplessità in merito alla scoperta, proprio perché si tratta di un unico pezzo e non una grossa somma. Cosa diranno gli esperti? Una notizia apparsa di recente sul Telegraph in Gran Bretagna ha suscitato molto interesse fra gli esperti e appassionati di Storia Romana. Nel territorio di Fowey, cittadina della Cornovaglia, un cacciatore di tesori dilettante ha dissotterrato una rara moneta di epoca romana, il "denarius" d'argento, che risale al periodo della Repubblica, cioè molto prima del 43 a. C. quando il paese fu conquistato dai Romani. Perché mai tanta eccitazione per una moneta? In effetti, come viene riportato dal cronista autore dell'articolo, questa sarebbe (il condizionale è d'obbligo, a mio modesto parere) la prova che gli abitanti della Britannia avevano dei rapporti commerciali con i Romani già da tempo prima ancora della conquista da parte delle legioni di Roma, anzi prima ancora della invasione di Cesare, cioè nel periodo della Repubblica. Secondo il parere di Anna Tyacke, funzionaria del Royal Museum della Cornovaglia, questa è la prova che i contatti commerciale fra il continente e la Britannia andavano avanti già da tempo. In particolare c'era un grande interesse per lo stagno e il rame che si estraeva dai giacimenti della Cornovaglia... Cita
avgvstvs Inviato 17 Agosto, 2008 #2 Inviato 17 Agosto, 2008 Mah... a parte il fatto che non ci vedrei niente di strano in scambi commerciali, non necessariamente diretti, precedenti al 43AC ma, come dice anche l'articolo: Coins ... often stayed in circulation for more than 100 years Il denario in questione e' di C. Antestius del 146AC, non raro (a dispetto di quello che viene detto nell'articolo), potrebbe essere interessante vederne le condizioni. PS. Non sapevo che era piuttosto raro che il denarius d'argento fosse in circolazione... :huh: Cita
danielealberti Inviato 17 Agosto, 2008 #3 Inviato 17 Agosto, 2008 Interessante. questo articolo non fa che accrescere la mia voglia di approfondire la conoscenza sui percorsi delle monete. Vicino a Bolzano alle pendici di un castello medioevale sono state ritrovate delle dracme greche! Ora stò approfonbdendo gli studi per capire come ci possano essere arrivate. lele Cita
apuliensis Inviato 17 Agosto, 2008 #4 Inviato 17 Agosto, 2008 ma io non capisco perchè esclusero il fatto che i romani commerciassero già prima della conquista....che scoperta è??? non è neanche tanto lontana la Britannia... non mi meraviglierebbe neanche se si trovasse un denario romano in Cina!!!! :D :D :D Cita
cancun175 Inviato 17 Agosto, 2008 #5 Inviato 17 Agosto, 2008 Prima degli eserciti arrivano i commercianti. Ovunque e in qualsiasi tempo. In Britannia, poi, più che in altri luoghi, dato che era zona d'influenza greca. Guardate un po' le monete celtiche dell'epoca. Niente di strano, dunque, che circolasse il denario romano, specialmente se di buon argento. Al contrario, mi stupirebbe di trovare monete romane (anche aurei) in Cina. A meno che non si scopra qualche museo dell'epoca. Ai tempi dell'espansione commerciale romana in oriente, la Cina era un impero consolidato da millenni. E chiuso a doppia mandata a influenze culturali aliene. Ritengo che se monete straniere venivano usate per l'interscambio, queste dovevano essere in oro o argento buono. E non mi stupirebbe che venissero fuse o comunque riusate con i "diavoli stranieri". Certamente non messe nella circolazione locale e quindi difficilmente reperibili in scavi. Cita
SporaN27 Inviato 18 Agosto, 2008 #6 Inviato 18 Agosto, 2008 tempo fa circolava qui sul forum un link ad un sito inglese per appassionati di metal detector.tale sito aveva una sezione con le foto dei ritrovamenti effettuati dai membri e molte volte mi è capitato di vedere denari repubblicani tra le scoperte fatte. Cita
Fratelupo Inviato 19 Agosto, 2008 #7 Inviato 19 Agosto, 2008 Conoscere le condizioni di conservazione del denario è fondamentale per avere un'idea di quando può essere arrivato da quelle parti; bisogna ricordare infatti che le monete circolavano anche secoli dopo la loro emissione. Pagamenti o offerte in numerario romano sono testimoniati fino al XV secolo! Tanto per dire... Poi, ovviamente, un ritrovamento decontestualizzato come questo può dire, ma fino ad un certo punto... Cita
Fratelupo Inviato 19 Agosto, 2008 #8 Inviato 19 Agosto, 2008 Interessante. questo articolo non fa che accrescere la mia voglia di approfondire la conoscenza sui percorsi delle monete.Vicino a Bolzano alle pendici di un castello medioevale sono state ritrovate delle dracme greche! Ora stò approfonbdendo gli studi per capire come ci possano essere arrivate. Per Daniele: ti riferisci per caso a Castelfeder? Cita
RobertoRomano Inviato 20 Agosto, 2008 Supporter #9 Inviato 20 Agosto, 2008 Eppure i Romani arrivarono anche in Cina.Nel 166 d.C. giunse un'ambasceria dell'imperatore Antonino Pio (chiamato An-Tun) fino alla frontiera con l'Annam.Ci sono anche sporadici ritrovamenti di monete!Le guerre con i Parti erano strategiche per Roma,oltre che per motivi difensivi,anche per aprirsi all'Estremo Oriente.La moneta di Roma arrivo' ovunque:sono stati fatti importanti ritrovamenti di monete(anche tesoretti)in India,Pakistan(tesoretto di denari repubblicani),Indocina.In molti ritrovamenti di aurei e denari in India,i pezzi mostravano sfregi trasversali per metterli fuori corso ed impedire il rientro degli stessi nel mondo romano.A proposito della persistenza dell'uso di monete antiche nei secoli, voglio citare il famosissimo numismatico Francesco Gnecchi,possessore di una leggendaria collezione di monete romane.Questi asseriva che non erano infrequenti i ritrovamenti di bronzetti del tardo impero,insieme a monete medievali e moderne,tra i comuni scambi monetari vigenti nei paesini piu' poveri e fuori mano dell'Italia della fine dell'800!Non erano mai andati fuori corso e conservavano un valore,seppur infimo(elemosine nelle chiese,ad esempio).Ciao,Roberto Cita
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