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La Provenza Romana


caiuspliniussecundus
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Di ritorno da un viaggio in Provenza, non posso trattenermi dal farvi un pur sommario resoconto delle interessanti antichità di epoca romana ivi presenti. La cosa che più mi ha stupito è lo stato di conservazione assolutamente eccezionale dei monumenti, aspetto questo cui un numismatico non è insensibile. Le opere architettoniche che seguono sono in uno stato pressoché FDC, se mi consentite il paragone. Arleate, Naemausus, Glanum, Arausio, sono un gruppo di città molto vicine ed altamente romanizzate che mostrano l’elevato livello di benessere raggiunto in questa colonia nel suo periodo d’oro, il I secolo DC.

Arles (Arleate, sede di zecca)

L’anfiteatro, del I secolo dC, è perfettamente integro, si è salvato perché nel medioevo divenne una cittadella fortificata, il che ha permesso di salvarne la struttura.

arles_notturno_2.jpg

Ad Arles arriva un acquedotto, detto del Barbagal, dalle alture delle le Alpilles, distanti una quindicina di chilometri, l’acquedotto è ancora in buona parte in piedi ed è possibile seguirne il rettilineo percorso nei campi girando con la macchina.

barbagal_arles.jpg

Nimes (Naemausus) era la città più importante della zona, nota più che altro per il bronzo con il coccodrillo (RIC 158-159 Augustus). L’anfiteatro è pressoché perfetto in ogni sua parte, è possibile osservare i fori alla sommità per il passaggio delle grosse funi che sostenevano la vela.

nimes_anfiteatro.jpg

Il tempio di età augustea dedicato a Caio e Lucio (Maison Carré) è addirittura incredibile, osservate i dettagli del capitello corinzio, perfettamente integro e le decorazioni del frontone.

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capitello.jpg

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Ad Orange (Arausio) si può ammirare un arco di trionfo a tre fornici, decorato con trofei d’armi e scene di barbari sottomessi. Il teatro di Orange presenta la scena interamente conservata, cosa del tutto inusuale. La statua di Augusto (altrte 3,5 metri) è originale, ritrovata in pezzi alla base del muro. L’esterno della scena è davvero imponente, anche qui sono ben evidenti i fori per il passaggio delle funi per le vele.

orange_arco.jpg

orange.jpg

orange_scena.jpg

A Glanum (St Remy de Provence) infine spiccano due monumenti importanti, un arco di trionfo e questo interessante mausoleo (fine età repubblicana) caratterizzato da pannelli con scene di barbari sottomessi, un tempietto con colonne corinzie soprastato da un tempietto circolare che contiene la statua del defunto (un tal Julius). Anche in questo caso l’edificio è miracolosamente sopravvissuto a duemila anni di traversie.

les_antiques.jpg

Infine il monumento pèiù stupefacente, il Pont di Gard, l’acquedotto, per lo più interrato, che portava l’acqua a Nimes. Si fantastica tanto di come fecero gli egizi a costruire le piramidi e a spostare i famosi blocchi, ma le pietre di questo acquedotto non sono da meno, hanno calcolato che i macigni dei piloni pesano 6 tonnellate l’uno, un’opera imponente davvero.

pontdugard.jpg

Caius

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Bellissime foto, grazie caius.

Ci sono stato lo scorso anno (tranne che Orange) e a parte l'"inconveniente" del primo giorno sono state delle belle vacanze. Molto belle Nimes ed Arles, sono rimasto molto colpito dal fatto che in epoca medievale gli anfiteatri erano dei veri e propri villaggi con case all'interno.

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Awards

Evidentemente le solide strutture di teatri e anfiteatri fornivano un'ottima base per costruire delle vere e proprie cittadelle fortificate. A Roma ad esempio il Teatro di Marcello è stato quasi completamente inglobato dalle case della famiglia Pierleoni. Lo stesso Colosseo è stato liberato dalle sovrastrutture medievali solamente (mi pare) in epoca rinascimentale.

Ciao, P. :)

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E' sempre un piacere poter ammirare la magnificenza dell'arte romana ed in questo caso di un'architettura che stupirà sempre. Grazie per le belle foto! Enrico

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Belle foto grazie. Ho visto anche io questi meravigliosi posti e spesso ho avuto occasione di visitare la Provenza.

Incredibile lo stato di conservazione dei monumenti.

Aggiungo la fotografia che ho scattato a un ponte romano (ancora percorribile) nel Louberon.

louberon

A proposito di riutilizzo a chi passasse per Roma consiglio di vedere nei musei capitolini la mostra "l'invenzione dei fori imperiali" che racconta attraverso documenti, fotografie e quadri, come nel periodo fascista un intero quartiere di Roma sia stato smantellato (chiese comprese) per portare alla luce i mercati di Traiano e i fori imperiali.

Veramente suggestiva!

Poi andate a vedervi il bellissimo allestimento dei mercati di Traiano che furono riutilizzati per farne un convento. Peccato che tutte o quasi le cornici in travertino delle porte, andate perdute, siano state ricostruite all'epoca delle demolizioni (allora si usava così).

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Complimenti un bel giro e delle belle foto...mi colpiscono in particolare quelle dell'anfiteatro di Arles , mi hanno detto che oltre il fortilizio si è mantenuto così perché ci facevano le corride cosa ancora abbastanza diffusa in Provenza (almeno vent'anni fa).

Poi t'invidio per il teatro di Orange, il più bello dell'antichità romana insieme a quello di Leptis Magna, gli unici teatri che hanno conservato la skené originale :o

Deve essere un vero spettacolo a vederlo dal vivo! Purtroppo non l'ho mai visto

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