okt Inviato 12 Settembre, 2008 #1 Inviato 12 Settembre, 2008 L'altra sera volevo rinfrescare i ricordi di Storia della Filosofia e ho scorso il mio vecchio testo del liceo. Mi sono soffermato in particolare sui presocratici e mi sono anche chiesto: quali sono le monete che essi hanno usato, maneggiato... Se qualcuno ha voglia potrebbe proporre qui una moneta per ognuno di essi Ne ricordo alcuni: Talete, Anassimandro, Anassimene, Eraclito, Pitagora, Archita, Senofane, Parmenide, Zenone, Empedocle, Anassagora, Leucippo, Democrito, Diogene Apollonio, Protagora... I periodi in cui son vissuti (VII, VI, V, IV sec. a.C.) - e I luoghi - conducono a monete estremamente interessanti. Se avete voglia apriamo la gara, e comincio io con... Talete di Mileto (640 a.C./624 a.C. – circa 547 a.C.) Hekté EL 2,30 g (immagine CNG/coinarchives) Cita
danielealberti Inviato 12 Settembre, 2008 #2 Inviato 12 Settembre, 2008 Bella discussione, mi piace proprio. Devo dire inoltre che la lettura dei testi classici non è sempre difficile e noiosa, ho iniziato la settimana scorsa a leggere il primo libro di Erodoto e mi son ritrovato a notte inoltrata con gli occhi rossi ma incapace di smettere! Lo consiglio agli amanti della Grecia arcaica. Cita
medusa Inviato 13 Settembre, 2008 #3 Inviato 13 Settembre, 2008 Se è vero che la Moneta fece la sua comparsa in Grecia intorno alla metà del VI sec. ... eccoVi uno dei suoi primi Cantori … : Eraclito, l’«Oscuro …», il filosofo del Logos e del Panta Rei, del Tutto Scorre… Vissuto ad Efeso, Ionia, tra il VI e il V secolo a.C. “ ... Tutte le cose si cambiano nel Fuoco e il Fuoco in tutte le cose, proprio come l’ Oro si cambia in Moneta e la Moneta in Oro ...”. Frammento 90 D.-K. Un suo ritratto compare in un bronzo di Severo Alessandro, Efeso, Ionia 222-235 d.C. Tra le monete di Efeso del periodo di Eraclito, ho scelto le più arcaiche … Una in elettro con l’Ape sacra ad Artemide Efesina, e una in argento con un’arcaica effige della Gorgone con un’ape tra le chiome anguicrinite…. Vedi immagine sotto allegata. Secondo la tradizione, Eraclito avrebbe depositato la sua opera «Sulla Natura», proprio nel Tempio di Artemide ad Efeso, ritenendolo l’unico luogo idoneo a custodire il suo scritto: egli infatti nutriva grande sfiducia nella possibilità che il messaggio da lui consegnato allo scritto potesse essere compreso dalla maggior parte degli uomini … Un interessante approfondimento sull’Artemision di Efeso a cura di Daniele Alberti, qui: http://www.lamoneta.it/index.php?showtopic=33876&hl=efeso Le immagini delle monete provengono da: http://www.wildwinds.com/coins/greece/ionia/ephesos/t.html Valeria medusa Cita
Arthas Inviato 13 Settembre, 2008 #4 Inviato 13 Settembre, 2008 (modificato) Empedocle di Agrigento svolse la sua attività di filosofo nel V secolo a.C. in Sicilia e fu influenzato dal pitagorismo e dall'orfismo, ma anche dall'eleatismo....... Nacque ad Agrigento intorno al 492 a.c. e pur essendo di nobile famiglia , partecipò attivamente alle lotte politiche della sua città schierandosi con i democratici e per questo morì forse in esilio nel 425. Ecco come ne parla Diogene Laerzio (VIII, 51): "Successivamente Empedocle abolì anche l'assemblea dei Mille, costituita per la durata di tre anni, sì che non solo appartenne ai ricchi, ma anche a quelli che avevano sentimenti democratici. Anche Timeo nell'undicesimo e nel dodicesimo libro - spesso infatti fa menzione di lui - dice che Empedocle sembra aver avuto pensieri contrari al suo atteggiamento politico. E cita quel luogo dove appare vanitoso ed egoista. Dice infatti: 'Salvete: io tra di voi dio immortale, non più mortale mi aggiro'. Etc. Nel tempo in cui dimorava in Olimpia, era ritenuto degno di maggiore attenzione, sì che di nessun altro nelle conversazioni si faceva una menzione pari a quella di Empedocle. In un tempo posteriore, quando Agrigento era in balìa delle contese civili, si opposero al suo ritorno i discendenti dei suoi nemici; onde si rifugiò nel Peloponneso ed ivi morì (VIII, 66, 67; op. cit.). Fu considerato il fondatore della teoria dei quattro elementi: terra, aria, acqua e fuoco. Il suo scritto principale è intitolato Sulla natura un poema di argomento fisico-cosmologico di estremo interesse a cui avrebbe fatto riferimento lo stesso Darwin nella prefazione alla sua Origine delle specie rigurdo la teoria uin cui il filosofo spiega l'origine degli animali (caso e selezione naturale). Allego foto di un Tetradramma Agrigentino del 470-430 a.C. periodo in cui visse il filosofo. http://www.coinarchives.com/a/lotviewer.ph...ucID=290&Lot=12 Modificato 13 Settembre, 2008 da Arthas Cita
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