Cesare Inviato 29 Maggio, 2005 #1 Inviato 29 Maggio, 2005 Ho trovato in rete queste poche righe relative al marengo del Regno di westphalia, Anche se grosso modo si percepisce il senso, c'è qualcuno disponibile ad una traduzione letterale ? Spero di si, Grazie La numismatique de la Westphalie est très complexe. L'article 17 de la constitution westphalienne promulguée le 7 septembre 1807 stipulait l'établissement du système monétaire français dans tout le royaume. Ces monnaies furent très mal accueillies et on fut obligé de frapper, concurremment à ces pièces, des monnaies conformes au numéraire traditionellement en usage dans la mosaïque de pays que formait le nouveau royaume. Ces systèmes étaient au nombre de deux. 1) l'ancienne taille de convention de 20 Florins. 2) la taille de Leipzig de 18 Florins. En outre pour le Hesse-Cassel, intégré dans le royaume, les Monnaies de Cassel et de Clausthal (en Hesse) frappèrent les anciens types au millésime 1807. Les ateliers furent au nombre de quatre: C(.) Cassel* (Système français et de convention). F(.) Cassel (monnaies de type hessois). C(.) Clausthal** (Système de convention, de Leipzig et monnaies de type hessois). B(.) Brunswick (Système de convention et de Leipzig). J Paris*** (Système français). *) Pour Cassel la lettre d'atelier se retrouve au revers. **) Pour l'atelier de Clausthal la lettre d'atelier se retrouve, à l'exception des Taler, au droit. ***) Il ne s'agit pas ici d'une lettre d'atelier mais de celle du graveur Jeuffroy. Voir également la note p. 152 concernant l'atelier de Paris. p. 152: Il est certain que les monnaies, portant la lettre J et une tête de cheval, proviennent en partie de la fabrication de l'atelier de Cassel. Les pièces dont la frappe est faite « en medaille » seraient issues de cette officine; en effet cette pratique est propre à l'Allemagne. En revanche les pièces frappées « en monnaies » sortiraient de l'atelier de Paris. Cita
favaldar Inviato 29 Maggio, 2005 #2 Inviato 29 Maggio, 2005 [color="blue"] Ciao Cesare questa è una traduzione fatta con altavista,che con il copia e incolla ti facilita le cose,può tradurre anche un sito,questo è il link: [url="http://babelfish.altavista.com/"]http://babelfish.altavista.com/[/url] Ciao Fav.[/color] La numismatica della Westfalia è molto complessa. L'articolo il 17 della costituzione westphalienne promulgata il 7 settembre 1807 prevedeva lo stabilimento del sistema monetario francese in tutto il regno. Queste valute furono molto male accolte e si obbligò a colpire, insieme a queste parti, valute conformi al in contanti traditionellement in impiego nel mosaico di paese che formava il nuovo regno. Questi sistemi erano due. 1) la vecchia dimensione di convenzione di 20 fiorini. 2) la dimensione di Leipzig di 18 fiorini. Inoltre per l'Assia-Cassel, integrato nel regno, Monnaies di Cassel e di Clausthal (in Assia) colpirono i vecchi tipi alla data 1807. I seminari furono quattro: C(.) Cassel * (sistema francese e di convenzione). F(.) Cassel (valute di tipo hessois). C(.) Clausthal ** (sistema di convenzione, di Leipzig e valute di tipo hessois). B(.) Brunswick (sistema di convenzione e di Leipzig). J Paris *** (sistema francese). *) Per Cassel la lettera di seminario si trova all'inverso. **) Per il seminario di Clausthal la lettera di seminario si trova, ad eccezione di di batterli, al diritto. ***) Non si tratta qui di una lettera di seminario ma di quella del graveur Jeuffroy. Vedere anche la nota p. 152 riguardante il seminario di Parigi. p. 152: È certo che le valute, che portano la lettera J ed una testa di cavallo, provengono in parte della fabbricazione del seminario di Cassel. Le parti la cui battitura è fatta "in medaille" sarebbero derivate da questo dispensario; infatti questa pratica è propria alla Germania. In compenso le parti colpite "in valute" uscirebbero dal seminario di Parigi. Cita
piergi00 Inviato 29 Maggio, 2005 #3 Inviato 29 Maggio, 2005 (modificato) Una traduzione al quanto maccheronica Ma si riesce ad interpretarla comunque Modificato 29 Maggio, 2005 da piergi00 Cita
joker79 Inviato 29 Maggio, 2005 #4 Inviato 29 Maggio, 2005 Cesare, non dirmi che hai un marengo della Westphalia Cita
piergi00 Inviato 29 Maggio, 2005 #5 Inviato 29 Maggio, 2005 Non sono comuni ma neanche rarissimi Prima o poi Joker dovresti comprarne uno Cita
joker79 Inviato 29 Maggio, 2005 #6 Inviato 29 Maggio, 2005 Molto poi che prima, visti i prezzi. Comunque dal vivo ne ho visti solo 2. Ho visto più aquile araldiche che Westphalia, assurdo Cita
piergi00 Inviato 29 Maggio, 2005 #7 Inviato 29 Maggio, 2005 Di certo non sono molto richiesti , nei negozi della mia citta' e' piu' facile vedere marenghi di vittorio emanuele I Cita
Cesare Inviato 30 Maggio, 2005 Autore #8 Inviato 30 Maggio, 2005 Grazie per la risposta e per il link sulle traduzioni. Per Joker, No purtroppo non ho il marengo di Gerolamo, (per il momento) ma nel tempo libero, faccio delle ricerche sui marenghi, e me le annoto in un enorme file di word. Una sorta di catalogazione delle monete con l'aggiunta dei riferimenti storici. Magari, tra qualche anno ne verrà fuori un libro. Ed allora vi chiedo: se avete link interessanti da consultare potreste mandarmeli ? un ultima domanda. Chi è l'incisore dei marenghi di Francesco Giuseppe d'Austria ? Cita
joker79 Inviato 30 Maggio, 2005 #9 Inviato 30 Maggio, 2005 Quello che vorrei fare per il mio sito, ma purtroppo non ho abbastanza tempo libero Cita
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