okt Inviato 27 Ottobre, 2008 #1 Inviato 27 Ottobre, 2008 Non essendo esperto di valutazioni chiedo se un brockage accresce il valore di una moneta. Se ad esempio abbiamo un denario che vale 50 euro col suo dritto e rovescio normali, a parità di condizioni del dritto, un brockage con un altro dritto incuso sul R\, varrà di più o di meno della moneta normale? Grazie anticipate per le eventuali risposte Cita
luke_idk Inviato 27 Ottobre, 2008 #2 Inviato 27 Ottobre, 2008 (modificato) Se può servire a qualcuno per capire cosa sia il brockage: http://en.wikipedia.org/wiki/Brockage Se usate la funzione cerca, comunque, c'è qualcosa di più chiaro Modificato 27 Ottobre, 2008 da luke2004 Cita
caiuspliniussecundus Inviato 27 Ottobre, 2008 #3 Inviato 27 Ottobre, 2008 Per quanto riguarda i denari repubblicani, ho l'impressione che una moneta incusa valga più o meno quanto una moneta normale della stessa tipologia. E' vero che il brockage è interessante e raro (anzi, molto raro) ma la moneta risulta monca di una faccia, e questo forse scoraggia molto collezionisti. I pro e i contro più o meno si equivalgono. La richiesta probabilmente è modesta. Per altre monetazioni non so esprimermi con certezza, essendo il fenomeno del brockage caratteristico del denario repubblicano. Caius Cita
roth37 Inviato 27 Ottobre, 2008 #4 Inviato 27 Ottobre, 2008 Be', non so se sono tanto pochi quelli che raccolgono i brockages. Penso che il valore di queste monete sia tutt'altro che omogeneo, dipendente soprattutto dalla moneta-base. Tuttavia trovare brockages di soli rovesci è estremamente raro. Sull'argomento sono aperte molte discussioni con varie argomentazioni. Non si capisce perchè la maggior diffusione sia durante la battitura delle monete romane repubblicane. Taluni pensano che siano casuali per altre tipologie e volute per quelle romane. La modestia di Caius Plinius Secundus non mi ferma dal segnalarvi il nostro lavoro: http://www.roth37.it/COINS/Incusi/index.html roth37 Cita
carvacco Inviato 27 Ottobre, 2008 #5 Inviato 27 Ottobre, 2008 Sicuramente chi colleziona questi pezzi gli può dare un plus valore alla moneta, oppure chi colleziona un unico imperatore (ho un paio di amici che lo fanno) ricercano queste varietà per accrescere la propria raccolta, quindi sono disposti a sborsare un prezzo maggiore. Ciao a tutti :rolleyes: Cita
nightfly Inviato 27 Ottobre, 2008 #6 Inviato 27 Ottobre, 2008 (modificato) Sicuramente hanno un valore aggiunto per chi colleziona quella data tipologia. Per esempio, non molto tempo fa è passato su Cng uno statere di Corinto di qualità modesta, con il rovescio del Pegaso abbastanza usurato, mentre sull'altro lato c'era un bell'incuso. Dai 200 di stima è passato a 1350 dollari di aggiudicazione... direi uno sproposito, se non fosse per la particolarità... brockage Pegaso mentre un altro sempre Cng, con il Pegaso molto decentrato e l'incuso più sfumato, ha spuntato meno della stima... pegaso decentrato stefano Modificato 27 Ottobre, 2008 da nightfly Cita
niko Inviato 28 Ottobre, 2008 #7 Inviato 28 Ottobre, 2008 nella monetazione moderna (parlo per VEIII in particolare) i prezzi richiesti per questi 'errori' sono spropositati. non ricordo a quale Inasta, un centesimo col D/ e l'incuso del D/, base d'asta 300 €! saluti, N. Cita
aemilianus253 Inviato 28 Ottobre, 2008 #8 Inviato 28 Ottobre, 2008 Secondo la mia esperienza, per modesta che sia, devo dire che le monete incuse sono generalmente poco collezionate. Si vedono in giro quasi esclusivamente denari incusi del periodo repubblicano, mentre altre tipologie si vedono decisamente meno. Riguardo il prezzo trovo che sia generalmente un po' più basso rispetto alla tipologia "normale". Come dicevo, ritengo siano pochi i collezionisti davvero interessati agli incusi e queste monete vengono generalmente prese come curiosità. Cita
Risposte migliori
Unisciti alla discussione
Puoi iniziare a scrivere subito, e completare la registrazione in un secondo momento. Se hai già un account, accedi al Forum con il tuo profilo utente..