simone Inviato 29 Ottobre, 2008 #1 Inviato 29 Ottobre, 2008 Documento con cui si risolve una controversia tra il conte del Béarn e lo zecchiere Geraud: lo zecchiere si vedrà confermare l'incarico pagando 100 soldi una tantum al conte e donando al monastero di Sainte-Foy la decima parte dellle monete prodotte. Ciò che non mi è chiaro è se la decima donata al convento è una tantum o se lo zecchiere doveva versarla regolarmente ad ogni periodo stabilito. Notum sit omnibus hominibus presentibus atque futuris quod ego Girardus monetarius acquisivi a domino Centullo comite magisterium sectionis cognorum monete hujus ville mihi et posteris jure perpetuo. Post mortem vero ipsius, habui inde magnam contentionem cum domino gastone vicecomite. Quousque per judicium ferri ita me sopradictum magisterium adquisisse ostendi sibi, atque centum solidos illi tribuendo, perpetualiter ipsum magisterium mihi et posteris mehi confirmavit. Ego autem offero Deo et Sancte Fidei decimam partem huius honoris pro salute anime mee et omnium parentum meorum. Si quis vero hoc donum delere voluerit, de libro viventium deleatur, et cum justis non scribatur, sed pars ipsius cum diabolo et angelis ejus inveniatur. Sapete aiutarmi ? Cita
Paleologo Inviato 29 Ottobre, 2008 #2 Inviato 29 Ottobre, 2008 Ego autem offero ... decimam partem huius honoris L'attribuzione è perpetualiter, in perpetuo, quindi mi pare di capire che di tutte le monete prodotte da quel momento in poi lo zecchiere dovesse donare una decima a Dio e alla Santa Fede (Sainte-Foy) per la salvezza dell'anima sua e di tutti i suoi parenti ;) Sulla modalità della dazione mi pare però che il testo non dica nulla. Cita
simone Inviato 29 Ottobre, 2008 Autore #4 Inviato 29 Ottobre, 2008 (modificato) Grazie mille Paleologo :) Confermi che i 100 soldi per il conte sono una tantum ? il brano proviene da un testamento? Dal cartolario del monastero di Sainte-Foy. Precedentemente (anno 1080) lo zecchiere si era assicurato da un conte l'incarico a vita e la possibilità di trasmetterlo ai figli. Il successore del conte suddetto, gli contestò (anno 1100) l'incarico e la cosa fu risolta con l'atto che ho postato. Modificato 29 Ottobre, 2008 da simone Cita
Paleologo Inviato 30 Ottobre, 2008 #5 Inviato 30 Ottobre, 2008 Confermi che i 100 soldi per il conte sono una tantum ? centum solidos illi tribuendo senza altre specifiche, quindi direi anch'io che sono quelli e basta :) Cita
gpittini Inviato 7 Novembre, 2008 #6 Inviato 7 Novembre, 2008 DE GREGE EPICURI Già, ma che cosa sono CENTUM SOLIDOS nell'anno 1100? Simone li ha tradotti con SOLDI, ma certo non possono essere i "soldi"dell'età moderna (20 soldi= una lira). "Solidos" a me fa ovviamente pensare ai solidi del tardo impero, cioè alle monete d'oro introdotte da Costantino, e poi coniate anche nell'Impero Bizantino ed utilizzate estesamente anche in Occidente.Pensate che si tratti di queste? Cita
rob Inviato 8 Novembre, 2008 #7 Inviato 8 Novembre, 2008 Nell'anno 1100 il sistema carolingio (12 denari = 1 soldo, 20 soldi = 1 lira) era presente da 3 secoli. Il fatto che si parli di uno zecchiere in Francia che sicuramente coniò denari d'argento mi fa pensare invece che si possa trattare di soldi d'argento in quanto multiplo nominale dei denari. L'unica cosa che mi tiene in dubbio è la quantità. Immaginando che si trattasse di 1200 denari d'argento, ciascuno del peso di 1,2 grammi e con un fino di .500 (quest'ultimo dato è una mia supposizione, non ho dati sottomano sul fino dei denari francesi di quest'epoca), il conte avrebbe ricevuto 1200 * 1,2 * 0,5 = 720 grammi di argento fino. Insomma secondo me un po' poco per la posizione perpetua di zecchiere. Che ne pensate? Cita
simone Inviato 8 Novembre, 2008 Autore #8 Inviato 8 Novembre, 2008 Nell'anno 1100 il sistema carolingio (12 denari = 1 soldo, 20 soldi = 1 lira) era presente da 3 secoli. Il fatto che si parli di uno zecchiere in Francia che sicuramente coniò denari d'argento mi fa pensare invece che si possa trattare di soldi d'argento in quanto multiplo nominale dei denari. L'unica cosa che mi tiene in dubbio è la quantità. Immaginando che si trattasse di 1200 denari d'argento, ciascuno del peso di 1,2 grammi e con un fino di .500 (quest'ultimo dato è una mia supposizione, non ho dati sottomano sul fino dei denari francesi di quest'epoca), il conte avrebbe ricevuto 1200 * 1,2 * 0,5 = 720 grammi di argento fino. Insomma secondo me un po' poco per la posizione perpetua di zecchiere. I denari coniati dallo zecchiere in questione, nel 1100 pesavano 1,15 ed avevano un titolo di 700 /1000. E' comunque da tener presente che lo zecchiere Geraud aveva già un contratto valido, stipulato nel 1080. Poi dopo 20 anni ci fu questo "capriccio" del visconte che si fece pagare il rinnovo del contratto (con l'aggiunta del feudo a favore del convento di Sainte-Foy) con questi 100 solidos. Può darsi anche che la cifra a favore del visconte fosse effettivamente bassa, ma il convento ci guadagnò moltissimo; sto lavorando su questa monetazione da un anno e ho constatato che le interferenze della chiesa locale nella politica monetaria non si limitarono a questo fatto... Che il visconte sia stato spinto dal clero a contestare il contratto del 1080 ? :ph34r: Denaro del Béarn - asta Künker 121 Cita
rob Inviato 8 Novembre, 2008 #9 Inviato 8 Novembre, 2008 Dunque 100 * 12 *1,15 * 0,7 = 966 grammi d'argento puro a favore del conte. Tenendo conto dell'aggio del 10% a favore del monastero, in effetti lo zecchiere doveva lavorare un bel po' per farsi un guadagno (ovviamente bisognerebbe considerare il prezzo dell'argento su quella piazza ed il valore attribuito dal mercato al denaro di Béarn, dati che non conosciamo o che perlomeno non sono apparsi in questa discussione). Può essere plausibile come compenso richiesto dal conte, 100 solidi d'oro sarebbe stata una cifra molto, a mio avviso troppo, elevata. Cita
Risposte migliori
Unisciti alla discussione
Puoi iniziare a scrivere subito, e completare la registrazione in un secondo momento. Se hai già un account, accedi al Forum con il tuo profilo utente..