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perporius

Gens FURIA

Questo e' un denario che si discosta piuttosto dagli schemi tradizionali, Cr. 281/1, coniato nel 119 a.C. per commemorare le vittorie sugli Allobrogi e gli Arverni da parte di Gn. Domitius Ahenobarbus e Q.Fabio Maximus.

Sarei grato a chi avesse altre informazioni al proposito...

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Il denario rappresenta al dritto la testa di Giano bifronte ed al rovescio Roma che incorona un trofeo di armi galliche che alludono appunto alla vittoria che all'epoca, il console Gneo Domizio Enobarbo con il generale Quinto Fabio Allobrogico diedero a Roma contro gli Allobrogi e gli Alverni. Enrico

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Per il Grueber il rovescio alluderebbe alla battaglia di Ariminum del 223 a.C. vinta dai consoli C. Flaminio e P. Furius Philus sui Galli della Cisalpina.

Così anche per l'Alteri per la forma delle armi che costituiscono il trofeo, il quale ricorderebbe l'aureum tropaeum eretto da C. Flaminio a Giove con i torques tolti al nemico.

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Qualche altra informazione presa da Wikipedia :

Gli Allobrogi erano una bellicosa tribù celtica della Gallia ubicata tra il fiume Rodano e il lago di Ginevra nelle odierne Savoia, Delfinato e Vivarese. Le loro città sono oggi nell'area di Lione, Saint-Étienne e Grenoble, nel moderno dipartimento dell'Isère e nell'odierna Svizzera. La loro capitale era Vienne.

Sono menzionati per la prima volta nelle fonti da Polibio che dice che non riuscirono a resistere ad Annibale quando questi attraverso' le Alpi nel 218 a.C.

Gli Allobrogi erano noti ai Romani come guerrieri, per la loro ricchezza e per l'importazione di frumento. Controllarono la maggior parte della valle del fiume Rodano e diversi passi montani sulle Alpi, come la via Agrippa.

Nel 123 gli Allobrogi diedero asilo a Tutomotulo re dei Salluvi, che erano stati conquistati da Roma.

Gli Allobrogi si rifiutarono di consegnarlo, e allora Roma li attaccò. L'8 agosto del 121 le legioni comandate da Quinto Fabio Massimo Allobrogico sconfissero e sottomisero gli Allobrogi (quindi circa 2 anni prima della coniazione della moneta).

Gli Arverni furono un'agguerrita e numerosa popolazione della Gallia centrale che nel 53 a.C., guidata dal re Vercingetorige, riunì intorno a sé una vasta confederazione di tribù, cominciando ad attaccare le truppe romane con operazioni di guerriglia sempre più insidiose.

Cesare fronteggiò la rivolta con decisione: in un susseguirsi di scontri condusse i due eserciti allo scontro finale che si verificò nel 52 a.C. ad Alesia (nell'odierna Borgogna).

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