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Enraz

Ue, nel mirino gli euro del Vaticano (e di San Marino?)

Risposte migliori

Enraz

http://www.sanmarinonotizie.com/default.as...p;content=21008

(sono abbonato alla newsletter della rassegna di Guardigli ma non ho cercato l'articolo originale su TGCOM)

Dalla zecca del Vaticano vengono coniati euro ad alto valore numismatico, di cui i collezionisti vanno pazzi. Una pratica che sta irritando Bruxelles, dove si dice che la Santa Sede dovrebbe porre un limite al collezionismo e ai profitti extra che ne derivano. "Quello che irrita la Commissione è che le monete per la circolazione in realtà non circolano affatto" spiega una fonte di un Paese membro riferendosi al fatto che ciascuno Stato membro conia i propri euro per agevolare gli scambi quotidiani. Ma che questa facoltà nel caso dello Stato del Vaticano è utilizzata in modo diverso.

"Si tratta di una questione di eguaglianza di trattamento: ci sono delle regole per gli Stati membri, che sono rigide e che vengono rispettate. Il Vaticano, che non è uno Stato membro, non le rispetta".

Una raccomandazione ufficiale dovrebbe a questo punto arrivare dopo un consiglio a fine gennaio 2009, anche se il Vaticano ribadisce la sua correttezza nell'operato.

"La questione sarà sottoposta al Consiglio dei ministri verso fine gennaio. Si tratterà di una raccomandazione che il Consiglio dovrebbe includere nelle proprie conclusioni", ha detto la fonte consultata all'agenzia di stampa Reuters.

"Siamo a conoscenza delle attenzioni della Commissione europea e della sua sottocommissione Monete" ha detto a Reuters Pier Paolo Francini, responsabile numismatico e filatelico della città-stato "ma noi pensiamo di comportarci in maniera corretta".

Anche se ufficialmente il Vaticano non fa parte dell'Unione europea, è autorizzato da una convenzione, come accade a San Marino e al principato di Monaco, a coniare monete fino a un milione di euro l'anno, con emissioni di limite inferiore (300mila euro) in ogni anno santo giubilare, all'apertura di un Concilio ecumenico nell'anno di vacanza della Santa Sede.

Mentre la lira era solo una moneta d'uso per il Vaticano, l'euro è divenuta dal 2002 la sua moneta ufficiale. Il plafond di un milione di euro, ha detto la fonte, rappresenta già una somma elevata,considerato che si tratta di "circa 7mila monete a testa, un valore 10-20 volte superiore a quella degli altri Paesi".

Queste monete "non sono messe in circolazione al loro valore nominale. Tutti i pezzi hanno un valore maggiore, perché sono distribuiti in pacchetti speciali, destinati al 100% per il mercato del collezionismo, e dunque (il Vaticano) ne trae un utile importante", dice la fonte.

"C'è una cattiva valutazione del fenomeno" ha detto a Reuters Francini. "Intanto noi una piccola circolazione di tutte le monete divisionali la facciamo, diamo a tutti i cittadini vaticani e ai dipendenti un kit di monete al loro valore legale". I dipendenti del Vaticano sono quasi 4mila. "E poi, il plafond attuale non è sufficiente per attuare una vera e propria circolazione monetaria", aggiunge il direttore dell'ufficio filatelico e numismatico, aggiungendo che oltretutto le monete da 2 euro, 1 euro e 50 centesimi hanno sostituito valori, quelli in lire, che in precedenza erano in banconota.

Bruxelles vorrebbe abolire anche la modalità delle monete emesse in "sede vacante", cioè nell'interregno tra due Papi. Per esempio, le 60mila monete coniate nel 2005 nelle due settimane comprese tra la morte di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI sono state offerte in pacchetti dal valore nominale di 8 euro ma al prezzo di 30 euro, come dice anche il sito web del Vaticano. "Ci sono anche regole di buon senso. Si possono anche coniare monete e guadagnarci soldi, ma non bisogna esagerare. Del resto tutti gli Stati possono emettere monete speciali, destinate al mercato del collezionismo", dice la fonte. "Le convenzioni non prevedono quanto va in collezione e quanto sul circolante" ribatte Francini. "E poi le monete speciali e quelle commemorative, anche in oro e argento, rientrano nello stesso plafond di un milione di euro l'anno. E' un'altra massa monetaria che va a erodere il circolante".

Il Vaticano dunque fa resistenza, dice la fonte europea, con l'appoggio "attivo" dell'Italia: al punto che a una riunione del "sotto-comitato monete" di Bruxelles, nell'ottobre scorso, avrebbe fatto parte "clandestinamente" della delegazione italiana anche un rappresentante vaticano, che pure non avrebbe avuto nessun titolo per partecipare.

"Lo ha rivelato, successivamente, un membro italiano", ha detto la fonte a Reuters, aggiungendo che il sotto-comitato non ne era al corrente della presenza di un funzionario del Vaticano, e che comunque non è stata fatta alcuna verifica sui nomi dei partecipanti delle varie delegazioni.

Per superare eventuali obiezioni, la Commissione ha già rivisto il testo della raccomandazione, rendendolo più generale. Il testo, dunque, si rivolge anche al principato di Monaco e a San Marino, ha detto la fonte, anche se nel mirino in realtà c'è soprattutto il Vaticano. "Ma bisogna vedere come andrà, non è sicuro che (la raccomandazione) passi, perché... per l'Italia si tratta di un soggetto sensibile" ha detto ancora la fonte, e gli altri paesi, Francia e Germania in testa, preferirebbero non indisporre il governo di Roma. "Una raccomandazione è una raccomandazione - commenta Francini - non è una disposizione cogente. E comunque noi pensiamo di comportarci in maniera corretta e di tutelare gli interessi della Comunità europea".

Modificato da Enraz

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Saturno

Finalmente si sono accorti della speculazione sugli euro vaticani (e di S Marino) !

Magari riuscissero ad imporne la circolazione monetaria, così come era ai tempi della lira...

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Paolino67

Bah... questo a mio avviso dimostra solo l'ottusità di certi burocrati della UE. Il mercato delle monete vaticane si sta pian piano normalizzando, tanto che una serie divisionale ormai viene scambiata a poco più del valore di emissione, che è abbastanza in linea con quello delle divisionali di quasi tutti gli stati europei. Quindi se speculazioni e anomalie ci sono state, queste vanno riferite ai primi 2-3 anni, finchè non è arrivato Francini, che in effetti ha sistemato molte cose, riaprendo le liste e facendo aumentare (per quanto possibile) le tirature.

Piuttosto simili raccomandazioni da parte UE io le avrei caldamente rivolte a Monaco. Questo staterello emette monete a prezzi alla fonte fuori di testa, riservando oltretutto la stragrande maggioranza della tiratura a pochi e selezionati commercianti. Questo ha portato a mostruose anomalie come il 2€ Grace, un pezzetto di metallo del valore nominale di 2€ che ora vale 300 volte di più.

Sono sempre stato piuttosto critico col Vaticano, ma la verità va detta, e considerare l'attuale situazione dell'UFN più grave e speculativa rispetto a quella di Monaco è davvero un'assurdità.

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cig
Finalmente si sono accorti della speculazione sugli euro vaticani (e di S Marino) !

Magari riuscissero ad imporne la circolazione monetaria, così come era ai tempi della lira...

Temo però che se un quantitativo del contingente di questi Stati divenisse obbligatoriamente circolante diminuirebbe la disponibilità riservata ai collezionisti e di conseguenza i prezzi salirebbero ancor più. Inoltre diminuirebbe il contingente riservato agli abbonati e molti tornerebbero a elemosinare divisionali e commemorativi dai commercianti e su internet.

Mah ! Non so proprio cosa sia meglio.

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Il Collezionista 91

Non vorrei che con quest'iniziativa vadano a diminuire le monete indirizzate ai collezionisti avendo ulteriori speculazioni.

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Diabolik73
considerare l'attuale situazione dell'UFN più grave e speculativa rispetto a quella di Monaco è davvero un'assurdità.

Pienamente d'accordo

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Diabolik73
Non vorrei che con quest'iniziativa vadano a diminuire le monete indirizzate ai collezionisti avendo ulteriori speculazioni.

La BCE protrebbe risolvere il problema anche autorizzando un'aumento della tiratura delle monete.

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Il Collezionista 91
La BCE protrebbe risolvere il problema anche autorizzando un'aumento della tiratura delle monete.

Questa sarebbe un'ottima soluzione.

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miroita

Monaco, San Marino e Vaticano non sono dei paesi della UME (Unione Monetaria Europea).

Ciò nonostante, considerati i precorsi storici ecc....ecc....... ecc........, è stata fatta una convenzione

tra UE e tali Stati affinchè potessero "battere moneta". E ciò è nè più nè meno quello che succedeva

prima del 2002 quando Monaco batteva Franchi Francesi e S.Marino e Vaticano battevano lire Italiane

utilizzabili tranquillamente in tutti gli stati che accettavano Franchi Feancesi e Lire Italiane (praticamente

in tutto il mondo). Ma quanti di noi (fortunati) è riuscito mai a trovare in circolazione dei Franchi emessi

da Monaco o Lire emesse da S.Marino e Vaticano? Solo pochissimi e per pochi spiccioli.

Ed allora, la storia si ripete. Tutte le emissioni di questi piccoli Stati vanno a finire esclusivamente nelle

tasche dei collezionisti (e molte volte talune emissioni non bastano neanche ai collezionisti dati i contingenti

indicati dalla UE).

Certo i primi anni hanno creato degli scompensi (anche assurdi a livello di prezzi), ma poi il mercato ha saputo

calmierare i prezzi stessi.

Sicuramente ci sono delle eccezioni che creano ancora distorsioni sui mercati numismatici, ma penso che non siano

solo questi tre piccoli Stato a crearli. Non ci dimentichiamo la Francia con emissioni in oro ed argento con tirature

veramente ridicole (in alcuni casi addiurittura soli 99 pezzi, in altri casi di poco superiori). E ci sono anche altri casi

che con le monete per collezionisti hanno fatto cassetta (e quanta!).

Il problema forse è un'altro! Prima le monete in lire di S:Marino e Vaticano le collezionavano solo gli Italiani, ed allora

nessuno se ne accorgeva. Ora gli stessi quantitativi di monete sono richieste anche da tutti gli altri collezionisti

europei ed oltre. E qui allora certi quantitativi non bastano più.

E la speculazione allora imperversa!

Un saluto a tutti.

Miro

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Lupastro

Quella di Vaticano e San Marino è una speculazione veramente limitata se messa in confronto a Monaco...

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Tm_NPZ
Il problema forse è un'altro! Prima le monete in lire di S:Marino e Vaticano le collezionavano solo gli Italiani, ed allora

nessuno se ne accorgeva. Ora gli stessi quantitativi di monete sono richieste anche da tutti gli altri collezionisti

europei ed oltre. E qui allora certi quantitativi non bastano più.

E la speculazione allora imperversa!

Quoto in pieno... il mercato si è allargato, in quanto ora l'Euro avvicina numismaticamente più Stati... e il contingente coniato non basta a soddisfarlo.

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richterian
Ma quanti di noi (fortunati) è riuscito mai a trovare in circolazione dei Franchi emessi da Monaco o Lire emesse da S.Marino e Vaticano? Solo pochissimi e per pochi spiccioli.

Le lire di San Marino erano reperibili facilmente in circolazione (nella zona di Rimini direi che ogni 10 monete te ne capitava in mano una di San Marino), quelle del Vaticano un po' meno ma comunque si trovavano, almeno in Italia.

I franchi di Monaco erano una chimera anche dieci anni fa, anche in Francia nella zona di Nizza.

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Sierra
Non vorrei che con quest'iniziativa vadano a diminuire le monete indirizzate ai collezionisti avendo ulteriori speculazioni.

Penso che il tuo ragionamento sia giusto e condivisibile.

Anche se comunque girino la frittata ci sarà sempre la speculazione. Cambia chi incassa.

Bisognerebbe valutare bene come in una partita di scacchi le conseguenza nel breve, medio e lungo termine. Inizio io con questo:

Presuponendo che lo staterello può emettere 100 serie di monete.

1. Attualmente 20 serie vengono date ai dipendenti e 80 vengono chiuse in divisionali e cedute ai collezionisti a poco più del valore.

Vantaggi:

- vengono accontenatte più persone possibili,

- il prezzo di partenza della divisionale ufficiale è basso.

Svantaggi:

- Il prezzo della divisionale post vendita non aumenta, è abbastanza stabile.

2. In futuro: 20 serie vengono date ai dipendenti, 60 serie vengono distribuite agli sportelli e 40 vendute in divisionale.

Vantaggi:

- Il prezzo della divisionale post vendita e delle monete FDC aumenta, anche di parecchio.

Svantaggi:

- I soliti noti hanno la possibilità di avere più serie da vendere,

- Il prezzo della divisionale ufficiale sarà alto fin dall'acquisto.

Neutro:

- Lo stato penso che con un sistema o nell'altro incassi, forse leggermente meno nel secondo caso e inoltre avrebbe maggiori lamentele dai collezionisti.

Ero indeciso se mettere nei vantaggi/svantaggi il valore post vendita. L'ho messo perchè in fin dei conti tutti cercano la moneta rara.

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miroita
Ma quanti di noi (fortunati) è riuscito mai a trovare in circolazione dei Franchi emessi da Monaco o Lire emesse da S.Marino e Vaticano? Solo pochissimi e per pochi spiccioli.

Le lire di San Marino erano reperibili facilmente in circolazione (nella zona di Rimini direi che ogni 10 monete te ne capitava in mano una di San Marino), quelle del Vaticano un po' meno ma comunque si trovavano, almeno in Italia.

I franchi di Monaco erano una chimera anche dieci anni fa, anche in Francia nella zona di Nizza.

Io abito non molto distante, ma quelle che ho raccimolato in tanti anni si contano sulle dita.

Un saluto.

Miro

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Il Collezionista 91

Il 1° caso è il migliore per i collezionisti, ma sinceramente non vorrei che andasse nell'altro modo. Alla fin fine sono quasi sempre i collezionisti a perderci di più, lo Stato un pò meno.

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Sierra
Ma quanti di noi (fortunati) è riuscito mai a trovare in circolazione dei Franchi emessi da Monaco o Lire emesse da S.Marino e Vaticano? Solo pochissimi e per pochi spiccioli.

Le lire di San Marino erano reperibili facilmente in circolazione (nella zona di Rimini direi che ogni 10 monete te ne capitava in mano una di San Marino), quelle del Vaticano un po' meno ma comunque si trovavano, almeno in Italia.

I franchi di Monaco erano una chimera anche dieci anni fa, anche in Francia nella zona di Nizza.

Ho notato che ancora adesso in BCI vengono portate tante monete di San Marino.

Di monete di San Marino ne trovavo sovente, Vaticano più raramente. Monaco ne ho avute alcune di resto in Francia, credo non più di 2/3.

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Enraz
Le lire di San Marino erano reperibili facilmente in circolazione (nella zona di Rimini direi che ogni 10 monete te ne capitava in mano una di San Marino), quelle del Vaticano un po' meno ma comunque si trovavano, almeno in Italia.

I franchi di Monaco erano una chimera anche dieci anni fa, anche in Francia nella zona di Nizza.

Ricordo che uno dei miei primi "viaggi lunghi" fatti da neopatentato è stato proprio Genova-Rimini. Avevo 18 o 19 anni e un'Y10 1.0 fire senza aria condizionata nè servosterzo che a 110 Km/h traballava come un frullatore. Non avevo il Telepass nè le varie carte di credito.

Arrivato al casello di RN (sud?) mi eran state di resto proprio quattro monete metalliche da 1000 Lire sammarinesi, FDC.

Belle monete e bel ricordo.

Che ridere quando, presso un benzinaio di lì, un lago 'acqua sotto la macchina: s'era spaccata la vaschetta del lavavetri :lol:

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Diabolik73
Ma quanti di noi (fortunati) è riuscito mai a trovare in circolazione dei Franchi emessi da Monaco o Lire emesse da S.Marino e Vaticano? Solo pochissimi e per pochi spiccioli.

Le lire di San Marino erano reperibili facilmente in circolazione (nella zona di Rimini direi che ogni 10 monete te ne capitava in mano una di San Marino), quelle del Vaticano un po' meno ma comunque si trovavano, almeno in Italia.

I franchi di Monaco erano una chimera anche dieci anni fa, anche in Francia nella zona di Nizza.

Io abito non molto distante, ma quelle che ho raccimolato in tanti anni si contano sulle dita.

Un saluto.

Miro

A Roma le monete in Lire di San Marino e Vaticano erano comunissime.

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elmetto2007
Non vorrei che con quest'iniziativa vadano a diminuire le monete indirizzate ai collezionisti avendo ulteriori speculazioni.

La BCE protrebbe risolvere il problema anche autorizzando un'aumento della tiratura delle monete.

Questa sarebbe un'ottima soluzione.

Baggianate. Aumentare il contingente non vuol dire aumentare il numero di serie divisionali. Mettiamo che il contingente aumenta senza nessuna impostazione sul circolante: aumentano tirature dell'oro, dell'ag, si introduce un altra tipolgia di moneta (vedi per es. il 25 euro niob austriaco)...

del resto, il 2 euro commemorativo PERCHE' viene emesso in folder e in busta numismatica??

Riflettete.

Per Monaco, passare da 20.000 a 40.000, date le modalità di distribuzione vendita, servirebbe solo a incamerare più soldi

Il problema forse è un'altro! Prima le monete in lire di S:Marino e Vaticano le collezionavano solo gli Italiani, ed allora

nessuno se ne accorgeva. Ora gli stessi quantitativi di monete sono richieste anche da tutti gli altri collezionisti

europei ed oltre. E qui allora certi quantitativi non bastano più.

E la speculazione allora imperversa!

Quoto in pieno... il mercato si è allargato, in quanto ora l'Euro avvicina numismaticamente più Stati... e il contingente coniato non basta a soddisfarlo.

Ragazzi miei, non so quanto ve ne accorgiate, ma S.Marino ha RIDOTTO le sue tirature da quando ha aperto le liste. ERANO TROPPE!!! Evidentemente non ci sono 70.000 collezionisti di monete euro, ma solo 300.000 speculatori + 40/50.000 collezionisti che comprano per tesaurizzare. E' QUESTA la verità. Tutti gli altri comprano all'emissione per ricavarci qualcosa, ma più ci avviciniamo al prezzo dell'emissione coincidente con prezzo di mercato, più questi abbandonano e rimangono solo i collezionisti veri. Il Vaticano collezionisticamente è morto, almeno quando non avverrà un nuovo cambio di papa (e lì ci sarà il grande punto interrogativo...)

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MARCO B

ma anche io che ero a milano vedevo da piccolo le monete del vaticano e di san marino... le ho ancora tutte....

Cmq mi piacerebbe rivederle in circolo come un tempo le lire, e ai colezionisti resta dividersi quello che c'e', alla fine le monete sono nate per essere "spese" non colezionate !!!

ciao

Marco

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Il Collezionista 91

Quando ero più piccolo collezionavo schede telefoniche. Era bello perchè le cercavo e qualche volta le compravo alle bancarelle. Invece ormai ora molte monete sono state create solo per ricconi, con l'unico scopo di guadagnare soldi. Cosa c'è di bello a creare una collezione, pagando e ricevendo? Se uno fosse ricco, comprerebbe tutte le divisionali di tutti i paesi e finirebbe subito la collezione, e cosa c'è di interessante in tutto ciò?

Modificato da Il Collezionista 91

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sagida

da un lato sarebbe meglio se le monete del vaticano, di monaco e di san marino fossero più reperibili, tuttavia è pur vero che in tal caso il loro valore diminuirebbe un pò..

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miroita
Se uno fosse ricco, comprerebbe tutte le divisionali di tutti i paesi e finirebbe subito la collezione, e cosa c'è di interessante in tutto ciò?

Collezionista, hai detto una sacrosanta verità!

Miro

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RobertoRomano

L'effetto Euro ha portato in alto le Divisionali Vaticane dell'ultimo periodo di Pontificato di Papa Woytila;ora le monete vaticane sono ricercatissime fuori confine,soprattutto in Germania per "l'effetto Ratzinger"Basta vedere la quantita' di monete su EBAY Deutschland.Con questo Papa,ho notato un certo miglioramento stilistico dei tipi di queste monete,anche se lavorano ancora gli incisori che,a mio avviso,hanno contribuito a peggiorare terribilmente la qualita' delle monete e delle medaglie del Vaticano,soprattutto

dopo il Concilio Vaticano II,con una scelta modernistico-minimalista che,con il tempo,verra' additata all'ignominia dagli amanti della Numismatica.

Modificato da RobertoRomano

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