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ariminvm

sesterzio Antonino Pio

Risposte migliori

ariminvm

vorrei sottoporre al parere degli utenti più esperti questo sesterzio che ho avuto da un amico, per altro grande esperto del settore.

La moneta pesa 24,9g ed ha un diametro di 34mm.

La patina è originale e piuttosto spessa, tutt'intorno al bordo è presente ancora una spessa incrostazione che originariamente ricopriva l'intera moneta, che è stata pulita in maniera un po' maldestra, in particolare al D sul mento è affiorato il metallo e lo stesso nelle pieghe verticali della veste della dea sul R.

Fin qui niente di grave, per lo meno in relazione al costo della moneta... quello che invece mi ha lasciato dubbioso sin dal primo sguardo sono alcuni particolari del ritratto dell'imperatore, più precisamente credo che le foglie di alloro e alcuni segni che definiscono barba e capelli, siano stati grossolanamente incisi a bulino sulla patina per rendere più ricco il ritratto; pur nella consapevolezza che in fase di ripulitura dalle incrostazioni una moneta viene necessariamente "lavorata", temo che in questo caso si sia tentato di migliorarla al di là del rispetto per l'incisione originale, l'amico esperto dice di no e personalmente tendo a fidarmi del suo parere... eppure qualche dubbio mi resta.... voi cosa ne pensate?

post-3853-1227982682_thumb.jpg

Modificato da ariminvm

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ariminvm

allego un'immagine del dritto con luce differente

post-3853-1227982822_thumb.jpg

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ariminvm

un dettaglio della corona d'alloro

post-3853-1227982917_thumb.jpg

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ariminvm

un dettaglio di baffi e barba

post-3853-1227982956_thumb.jpg

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caiuspliniussecundus

Concordo con i ritocchi a bulino nella barba e nella corona d'alloro, ma secondo me la patina è del tutto posticcia. Probabilmente togliendola gli interventi di ritocco meccanico risulterebbero anche maggiori.

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teodato

Concordo con caivsplinivssecvndvs, credo che la patina sia stata rifatta e poi scolpita con bulino.

Potresti controllare se si tratta di patina epossidica o di catrbonato di rame.

P.S. c'è un errore nell'inicazione del peso.

Modificato da teodato

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minerva

Condivido quanto scritto da chi mi ha preceduto: i segni di intervento con il bulino sono evidenti, Enrico

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skubydu

sono d'accordo anche io..penso prima lavorata e poi ripatinata......

sku

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gordon
Concordo con caivsplinivssecvndvs, credo che la patina sia stata rifatta e poi scolpita con bulino.

Potresti controllare se si tratta di patina epossidica o di catrbonato di rame.

P.S. c'è un errore nell'inicazione del peso.

scusate cos'è la patina epossidica? o di catrbonato di rame?

se qualcuno puo' spiegarmi grazie

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piakos

Salve a tutti gli appassionati di monete classiche.

In teoria (e anche in pratica) non si dovrebbe dare alcun giudizio senza avere una moneta in mano.

Tuttavia, nel caso, il lavoro di incisione sulla barba e sui capelli, forse anche nella veste del rovescio, appare evidente al punto da non poterne sottaciere. <_<

Comunque tutto serve, si impara solamente vedendo e poi sbagliando, perchè con le monete classiche, amici miei, non si finisce mai.

Con i bronzi poi... è come andare in giro di notte nel Bronx. Vi ricordate il film: 1999 fuga da New York? Era di Carpenter e Kurt Russel era Jena Plisski.

Bene.

Con il bronzo greco e romano è come entrare nel film, capita di tutto. <_<

Però non c'è scuola migliore e moneta più affascinante.

A presto.

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caiuspliniussecundus

... chiamami Jena...

è dura sopravvivere nel Bronx del Bronz ! Ne ho visti molti soccombere, feriti dal bulìno, asfissiati dall' ammoniaca o accecati dall'orrore di un Cavino ...

In effetti in passato alle monete di bronzo hanno messo le mani senza molti scrupoli, della cosa si lamentava già lo Gnecchi ad inizio secolo e le cose dopo non sono certo migliorate. ciò non toiglie che sia una grande soddisfazione studiare la superficie di un bronzo sano, anche in bassa conservazione.

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gordon
... chiamami Jena...

è dura sopravvivere nel Bronx del Bronz ! Ne ho visti molti soccombere, feriti dal bulìno, asfissiati dall' ammoniaca o accecati dall'orrore di un Cavino ...

In effetti in passato alle monete di bronzo hanno messo le mani senza molti scrupoli, della cosa si lamentava già lo Gnecchi ad inizio secolo e le cose dopo non sono certo migliorate. ciò non toiglie che sia una grande soddisfazione studiare la superficie di un bronzo sano, anche in bassa conservazione.

-...accecati dall'orrore di un Cavino.-

Perchè? Il Cavino è sempre un grande incisore-a mio modesto parere-anche se un falsario storico,mi par di ricordare.

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teodato

Si tratta di una finta patina ottenuta mescolando una resina epossidica con polvere di una patina autentica. (normalmente idrocarbonato di rame)

Detta patina può essere rimodellata con bisturi, chiude buchi o escavazioni eccedenti, fori, tracce di apiccicagnolo etcc.------------------------------------>"""Consolidamento e stuccatura

Talvolta capita che una patina abbia la tendenza di sfaldarsi o separarsi dal metallo della moneta lasciando degli sgradevoli vuoti. In questi casi la soluzione migliore è rivestire la moneta con della colla cianoacrilica assorbendo la colla in eccesso con della carta assorbente. Questo nuovo guscio protettivo eviterà che la patina vada definitivamente persa. L’operazione deve essere rapida per non lasciare residui sulla moneta e lo strato di colla deve essere sottilissimo.

Quando invece la moneta presenta dei crateri, dovuti magari allo svuotamento durante il restauro di un punto di corrosione attivo, è possibile integrare la patina altrimenti deturpata, stuccando gli antiestetici buchi.

Ecco che recuperiamo la polverina ed i detriti di carbonato basico precedentemente asportati e conservati, prepariamo una miscela di resina epossidica (doppio componente) e mescoliamo il tutto insieme. Lo stucco così ottenuto andrà impiegato per chiudere i buchi con una spatolina."""""""

Quando la resina è in fase di consolidamento è facilmente modellabile con un bisturi. Haimè

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piakos

Onore a Te Teodato! Ottima deduzione e luminosa descrizione. Sono nuovo del Forum, se riesci ad accedere alla mia mail fatti vivo, chissà quante cose interessanti abbiamo da dirci.

Attenti al Bronx del bronz! Il bello è accettare la sfida, l'ottimo è combattere con l'aiuto di ottimi soldati come Teodato. <_<

Ciao a tutti.

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numizmo
Quando invece la moneta presenta dei crateri, dovuti magari allo svuotamento durante il restauro di un punto di corrosione attivo, è possibile integrare la patina altrimenti deturpata, stuccando gli antiestetici buchi.

Ecco che recuperiamo la polverina ed i detriti di carbonato basico precedentemente asportati e conservati, prepariamo una miscela di resina epossidica (doppio componente) e mescoliamo il tutto insieme. Lo stucco così ottenuto andrà impiegato per chiudere i buchi con una spatolina."""""""

Quando la resina è in fase di consolidamento è facilmente modellabile con un bisturi. Haimè

Tratto da un mai abbastanza esecrato articolo su Cronaca Numismatica :ci mancava giusto il corso per corrispondenza di stuccatura e ripatinatura sintetica,...e poi su CN....Bleah!! :nono:

Modificato da numizmo

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gordon
Si tratta di una finta patina ottenuta mescolando una resina epossidica con polvere di una patina autentica. (normalmente idrocarbonato di rame)

Detta patina può essere rimodellata con bisturi, chiude buchi o escavazioni eccedenti, fori, tracce di apiccicagnolo etcc.------------------------------------>"""Consolidamento e stuccatura

Talvolta capita che una patina abbia la tendenza di sfaldarsi o separarsi dal metallo della moneta lasciando degli sgradevoli vuoti. In questi casi la soluzione migliore è rivestire la moneta con della colla cianoacrilica assorbendo la colla in eccesso con della carta assorbente. Questo nuovo guscio protettivo eviterà che la patina vada definitivamente persa. L’operazione deve essere rapida per non lasciare residui sulla moneta e lo strato di colla deve essere sottilissimo.

Quando invece la moneta presenta dei crateri, dovuti magari allo svuotamento durante il restauro di un punto di corrosione attivo, è possibile integrare la patina altrimenti deturpata, stuccando gli antiestetici buchi.

Ecco che recuperiamo la polverina ed i detriti di carbonato basico precedentemente asportati e conservati, prepariamo una miscela di resina epossidica (doppio componente) e mescoliamo il tutto insieme. Lo stucco così ottenuto andrà impiegato per chiudere i buchi con una spatolina."""""""

Quando la resina è in fase di consolidamento è facilmente modellabile con un bisturi. Haimè

grazie per la esaustiva e competente risposta-una vera lezione-per un neofita.

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caiuspliniussecundus

Numizmo, hai perfettamente ragione, quell'articolo lo ricordo molto bene, non fu neanche l'unico dello stesso tenore. Entro certi limiti mi sta anche bene il restauro su una moneta "terminale", a patto però che questi pesanti interventi vengano denunciati in sede di vendita, altrimenti è truffa. Questo permette di rendersi conto quanto sia scivoloso il bronzo...

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