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IGNORED

OBOLI CHE PASSIONE!


Risposte migliori

Visto che la discussione langue mi permetto di "irrompere" con un obolo non propriamente siculo (altri ne ho postati nella sezione apposita).

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Pisidia, Selge, obolo, (misure e peso appena ne entro in possesso), argento, dallo stile direi che siamo intorno al 400-350 a.C.

D/ Testa di Gorgone di prospetto;

R/ Testa elmata di Athena e astragalos dietro l'elmo

SNG.Cop:246, Aulock5278 - SNG France 31931 - GC.5478 - BMC.23

Alcune note:

Su questo tipo si può notare l'inizio di trasformazione della Gorgone, che prenderà poi i tratti di Hélios o d'Apollo. Caratteristica che si trova sulla monetazione caria nello stesso periodo. La lingua della Gorgone non è più visibile. Queste monete dovrebbero seguire normalmente il piede persiano ma - secondo il peso dei pezzi - il piede focese sembra più appropriato.

Selge si trovava sulle rive dell'Eurymédon ad una quarantina di chilometri da Aspendos di cui imita a volte le monete. Gli abitanti di questo territorio agricolo ricco e prospero pretendevano di discendere dai Lacedemoni, ma avevano abbandonato il greco per un dialetto pisidico. I selgesi erano dei combattenti reputati. La città rimase sotto al dominio persiano fino all'arrivo di Alessandro Magno.

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Awards

Grazie Fra...per il gradito intervento e l'interessante nota.

Anche gli abitanti della vicina (a Selge...) Side...si vantavano di essere di stirpe greca, avevano un bel porto e praticavano con lucro la pirateria...senza guardare in faccia a nessuno (carichi navali Persiani a parte... :D ) Quelli era meglio lasciarli stare. Tuttavia, dai Diadochi in poi (post A. Magno) ...la pirateria fu esercitata atutto campo...o per meglio dire...a tutto mare, fino al dominio romano...quando fu indetta la campagna contro i pirati Cilici e fu posto fine al fenomeno.

Spero di leggerti ancora.

Ti posto un obolo di Side.

post-11590-1275445560,96_thumb.jpg

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Il rovescio...le foto non sono nitidissime, mi scuso, ma si riescono ad apprezzare.

Fonte: ex asta Hirsch.

post-11590-1275445681,28_thumb.jpg

P.S.

L'ennesimo ringraziamento va anche a Medusa...per le sue ulteriori interessanti note sull'intraprendenza degli Eubei...nei nostri mari, che non ho potuto fare a meno di apprezzare tangibilmente.

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I Calcidesi in Sicilia...la prima fondazione.

Negli interventi che si sono susseguiti abbiamo verificato che gli Eubei solcavano il Mar Mediterraneo sin dal IX secolo a.C. contemporaneamente ai Fenici e, prima di praticare l’apoikia e fondare vere e proprie Colonie, si appoggiavano ad Emporia, luoghi dove - pur sussistendo degli impianti per una vita stanziale – il fine privilegiato era quello dell’approvvigionamento di materie prime (metalli in primis), della pratica dell’artigianato, delle prime lavorazioni dei metalli e della pratica del commercio. Oltre che l’esplorazione di luoghi, rotte e traffici.

L’esempio di Pithekoussai ci ha mostrato che il peso monetato era già una pratica ben attiva a far data almeno dal VII sec. a.C. (molto probabilmente anche da prima di tale data...) sulla scorta dello statere euboico-attico, la cui decima parte era già pari al peso della litra siceliota.

Sulla rotta per Pithekoussai gli Eubei transitarono per tutto l’VIII secolo nello stretto e, il primo approdo per chi decideva di appoggiarsi alla terra della Sicilia era il capo Schisò (Oggi Giardini-Naxos, sotto Taormina), di guisa che, si traversava fuori dello stretto, nel punto più ampio. In quel punto le due terre (quella calabrese e quella siciliana), erano ancora a reciproca vista, ma si evitavano così le ire di Scilla e Cariddi, cioè le insidiose correnti che si fanno veloci dove lo stretto si chiude. Quindi in un ambiente marino dove le navi di quei tempi, di difficile e lento governo, potevano incontrare difficoltà già in condizioni di mare normale, che si facevano tanto più insidiose non appena il mare si andava formando ed ingrossando.

Sul capo Schisò, era quindi il primo approdo Siceliota per chi proveniva dal cabotaggio calabro e l’ultimo per chi navigava con direzione opposta dalla costa orientale della Sicilia verso la Calabria. In questo vetusto luogo fu quindi fondata dagli Eubei nel 734 a.C. - per il gioco delle rotte e delle correnti - la prima Colonia in terra Siceliota: Naxos...in quanto punto obbligato di transito e non per altro. Sulla spiaggia i Coloni innalzarono un sacro altare ad Apollo Archegetes, per riconoscenza giusto l’ottimo approdo e per chiedere tutela e fortuna nell’opera di colonizzazione. Di qui ripartivano gli ambasciatori, che tornavano in patria e che diffusero l’ottima opportunità fornita dalla terra Siceliota.

La città fu fondata, per opportunità logistica e strategica, in un ambiente ristretto in quanto a disponibilità di terra. La montagna incombe alle spalle e non c’era spazio a sufficienza per le grandi coltivazioni di derrate cerealicole.

Meglio maturava l’uva e quindi veniva il vino, luogo favorevole a Dioniso, sulle prime colline e sul mare, con la montagna che alle spalle riflette e concentra sui grappoli i raggi del caldo sole siciliano. l'uva era quindi color dell'oro (come oggi) e già in quei tempi ottima per il vino.

Seguirono quindi le altre fondazioni Calcidesi: Katane e Leontini a dominio della piana più fertile dell’isola. Zankle e Reggio a presidio dello stetto. Successivamente Himera, sulla costa settentrionale.

post-11590-1275447222,71_thumb.jpg Dracma Calcidese (525 a.C.) - Dioniso coronato da foglie di vite. Uno spettacolo!

post-11590-1275447268,32_thumb.jpg Dracma calcidese (515 a.C.) - C.S. - Un altro spettacolo!

Queste due monete note nel mondo dell'arte classica a livello internazionale come Kalkidian Drachm, sono considerate come un autentico esempio di arte Calcidese...originale. Non arricchito e/o "rimaneggiato" dallo stile di incisori ormai Sicelioti...cioè di "scuola" od estrazione siciliana antica e quindi non più originale rispetto all'arte di estrazione propriamente Euboica-Calcidese...in quel periodo ampiamente influenzata dall'arte attica.

Anche e (non solo) per questo la loro valutazione sul mercato è sempre piuttosto elevata e quindi di difficile accesso per il collezionista medio... anche ove fosse disposto a spendere.

E' una moneta di grande fascino - che potrebbe meritare dei sacrifici - ma transita difficilmente nel mercato legale delle Aste internazionali in buona o splendida conservazione. Ma è rara anche in conservazione meno elevata.

Evidente lo stile arcaico che è una delle peculiarità che rende affascinate questa moneta. Visibile, alla visione attenta, l'evoluzione dello stile tra la prima e la seconda immagine. In verità più compendiaria ma più vigorosa e fresca la prima....maggiori dettagli ma minor vigore (più leziosa) nella seconda.

In pratica abbiamo - traslato nel metallo...nell'argento - lo stesso profilo delle figure umane osservabile nella ceramica coeva a figure nere.

Il mondo greco mette le proprie radici in Sicilia...e l'alba dell'occidente è sorta. Il sole si alza verso lo zenit.

post-11590-1275448677,24_thumb.jpg 540 a.C. Ceramica a figure nere...da notare il profilo delle figure umane del tutto analogo al prfilo monetato da Naxos. (Fonte Wikipedia)

Piakos.

(Continua...)

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Posso permettermi un off topic per esprimere la mia ammirazione a Piakos per il suo Italiano?

Oggi, quando la nostra lingua viene brutalizzata pubblicamente anche da persone che dovrebbero essere colte, quando il lessico sta diventando poverissimo, contaminato da idiotismi e barbarismi, quando non c'è nessuno che si preoccupi dello stile e della melodia che un tempo era ricercata anche nella prosa, è veramente difficile trovare qualcuno che sappia scrivere, ad esempio, così: "...le insidiose correnti che si fanno veloci dove lo stretto si chiude. Quindi in un ambiente marino dove le navi di quei tempi, di difficile e lento governo, potevano incontrare difficoltà già in condizioni di mare normale, che si facevano tanto più insidiose non appena il mare si andava formando ed ingrossando."

Complimenti Piakos!

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ciao, in merito alla discussione sulle famose conchiglie, segnalavo che sul numero maggio/giugno di monete antiche c'è un interessante articolo di Campana e Santelli intitolato: " l'enigma delle telline"....

ciao

sku

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Riporto quanto scritto da Alberto Campana e Giovanni Santelli, due numismatici esperti di monetazuione greca e italica in particolare, che hanno affrontato proprio il tema dei frazionali di zecca incerta con il simbolo della conchiglia bivalve di cui si è ampiamente discusso su queste colonne. L'articolo è statao pubblicato sul n.51 della rivista MONETE ANTICHE, maggio/giugno 2010 pp. 3-6

Vediamo cosa dicono i due autori in proposito:

Le telline

La lettura del simbolo non presenta nulla di misterioso, anzi

si può interpretare agevolmente il soggetto come telline (donax

tronculus1), nome con cui viene comunemente2 identificato un

mollusco bivalve di piccola taglia, caratterizzato da una conchiglia

cuneiforme, con la valva sinistra sempre leggermente

più grande della destra. Vive in acque superficiali del Mediterraneo

e del Mar Nero, infossato in fondali sabbiosi.

Le monete d’argento

Le cose si complicano non appena si incominciano a esaminare le monete con questo simbolo, pur note

già dal 1902. Si tratta di una piccola moneta d’argento (da fig. 2 a fig. 7), anepigrafe, che porta al D/ due telline

affiancate entro contorno perlinato, e al R/ una ruota a quattro raggi. Il peso, nei sei esemplari noti, oscilla

da g 0,91 a g 0,44.

L’assenza dell’etnico, ovviamente, ha favorito il fiorire di diverse attribuzioni, che hanno visto coinvolte,

volta a volta, Camarina, Catane, Cuma e Himera. L’attribuzione a Himera è dipesa, unicamente, da una certa

somiglianza delle due telline con una coppia di schinieri che, come è noto, caratterizza una moneta di questa

città. L’attribuzione a Cuma è dipesa, invece, dalla somiglianza delle telline con il mitile che contraddistingue

la sua monetazione.

Interessante è che tale simbolo si ritrova altresì come contromarca su dei tetras unicamente delle zecche di Akragas,

Messana e Siracusa. La contromarca risale a non prima del 400 - 350aC

Altro elemento da evidenziare è la forte escursioen dei pesi riscontrati che non permette di determinare se siamo di fronte ad un'emissione di litrae (peso teorico gr. 0.84) oppure di oboli (peso medio gr. 0.70).

I due autori concludono che l'assenza dell'etnico e le caratteristiche ponderali (caratterizzate da un'ampia fluttuazione dei pesi) suggerirebbero una monetazione mercenariale del tempo di Timoleonte. Ma purtroppo non è possibile una più ristretta circoscrizione della zecca se non con una piccola città, probabilmente della Sicilia Orientale, che ovviamente disponeva di tutti e tre i tipi delle monete usate per la contromarca e che naturalmente non disponeva di una propria monetazione bronzea la cui introduzione in Sicilia fa cessare fa cessare la produzione dei frazionali d'argento.

Un'ultima annotazione , assolutamente rilevante, ci viene dal famoso articolo del Manganaro sui mikrà kermata, [che dopo una vera e propria caccia sono finalmente riuscito a reperire e leggermi avidamente ; riporto ancora una volta per gli interessati i suoi riferimenti :

G. MANGANARO, "Dai mikrà kermata d'argento al chalcokratos kassiteros, in Sicilia nel V sec. aC", JNG 34, 1984, pp. 12-39]

Scrive Manganaro (pag. 25 cit.):

...Vien fatto di istituire una connessione con la litra

anonima, SNG Lloyd 1031, gr. 0,78 (ascritta a Himera e definita "obol") ... caratterizzata

al R/ dalla ruota a quattro raggi, al D/ da una tellina bivalve, aperta

Quindi sappiamo che un esemplare di tale monetina è descritto nella SNG LLoyd al n. 1031 come obolo (peso 0.78gr.) e attribuita alla zecca di Himera. Manganaro contesta tale attribuzione (nel prosieguo dell'articolo) e ci conferma che anche per lui il tipo (che però attribuisce al rovescio e non al diritto) è una tellina bivalve .

In conclusione , questa frazioncina, apparentemente di modesta importanza si rivela un rompicapo più serio ddel previsto, celandoci ancora sia la zecca che il periodo della sua produzione. Su una cosa però gli autori che hanno trattato il tema sembrano concordare che il tipo sia effettivamente il mitile.

E adesso chi ci prepara un bel piatto della gustosissima conchiglia, magari già sgusciata.., la cui raccolta è stata messa recentemente fuori legge dall'Unione Europea ... :huh: ?

numa numa

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Le telline?

'bbone! N'dò stanno?

Ah! Sull'articolo del Sor Campana! :)

Uhm!

Secondo me, come spesso avviene, la colpa è di Numa!

Ha detto in questa modesta Sede che avrebbe offerto la cena...

...il 27 marzo l'abbiamo atteso sino alle 19 (in un celebrato Convegno) ...dalle parti dell'Appia Antica: io, Giò, Paleologo...c'era anche Toto con Heineken e Fedafa...eravamo tutti contenti e forniti di buon appetito...ma il Personaggio, subdorando forse aria di mazzate...si è reso uccel di bosco (come al solito), mentre noi volevamo solo andare a farci: due spaghi con le telline ed i cannolicchi di rinforzo.

:lol:

Colgo l'occasione di questo momento di pura celia per ringraziare Okt per il lusinghiero apprezzamento sopra espresso e che, in tutta sincerità, temo di non meritare.

:)

P.S.

con piacere ho votato il report di numa sull'artico del Dott. Alberto Campana e del Sig. Giovanni Santelli (che purtroppo non conosco personalmente). Complimenti a numa per essere stato piacevolmente esauriente, preciso e conciso malgrado il tema dibattuto in molteplice e mai esaustiva fonte.

Sarei grato a chi volesse inviarmi copia dello stesso articolo.

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Allora avevo capito male...c'era una frase che più o meno diceva...la cena la offro io...ben volentieri.

Abbandonado la celia...

premetto...caso mai non lo si fosse capito, che compito della Moderazione è anche di vivacizzare le discussioni.

Non è mia intenzione...nemmeno potrebbe esserlo a meno di grame figure...assumere partiti presi.

Più divertente e interessante è...farlo credere. ;)

Il mistero delle telline..era un bel copione, tanto che alcuni Studiosi, del campo specifico di questa discussione, hanno ritenuto di scrivere cose interessanti in merito.

A proposito del Mistero delle telline :)

Al riguardo e senza alcuna rivendicazione o vaga polemica...per carità...si ritiene di esprimere con qualche convinzione quanto segue.

Questo Sito è frequentato, in massima parte, da Numismatici e da appassionati di storia ed arte.

C'è tutto l'interesse da parte degli Admin. e dello Staff a leggere ed a filtrare (ove sia necessario ed opportuno) con attenzione cosa viene scritto dall'utenza e di verificare l'ambiente...con qualche diligenza, al precipuo fine di fornire buone guarentigie a chi ci segue.

Ci fequentano molte Case d'asta...anche di primaria importanza e di livello internazionale.

Molti sono gli Operatori di ottimo livello, anche commerciale, che leggono ed intervengono nelle discussioni...con maggiore o minore frequenza.

Alcuni lo fanno con i nomi in chiaro...senza la copertura del nick name.

Tra gli utenti sono presenti anche persone ben versate nel campo scientifico...e che occupano mansioni e responsabilità in tale campo.

Non a caso questo Forum ha sponsorizzato ed ha partecipato, recentemente, al Workshop di Pisa organizzato dalla sede del CNR in quella città...ove sono stati presenti fior di studiosi ed esperti del settore sia in campo numismatico che scientifico con applicazione nell'ambito della Numismatica...o che svolgono la loro competente attività nell'ambito delle Soprintendenze.

Questo Sito collabora inoltre a validi progetti scientifici con Alte Istituzioni...basti rammentare il progetto Lorenzo il Magnifico, tramite il quale si sta procedendo alla catalogazione ed alla pubblicazione della Collezione Numismatica afferente il Museo Archeologico di Firenze.

Poichè si ha motivo per ritenere che il Sito in genere e, questa discussione nello specifico, siano lette anche da Studiosi di fama ed Accademici...colgo l'occasione per invitarLi a rendere palese la loro presenza.

Se non lo si vuole fare con chiara individuabilità (per riservatezza o altri legittimi motivi) ...sarebbe gradito che lo si facesse - tramite Nick name - con una diretta partecipazione per avere un proficuo e stimolante scambio dialettico... nell'ottica di un comune arricchimento...in ossequio alle cristalline e "democratiche" finalità prettamente culturali di questo Sito.

Si pensa che, far crescere l'ambiente degli appassionati di Numismatica e/o consentire agli appassionati di affinare e potenziare le proprie conoscenze...sia un interesse primario dello stesso Ambiente...e, come tale, a tutti gradito e da tutti auspicato.

Pertanto lo Staff, appunto, auspica che tale collaborazione sia possibile e che questo modesto appello possa trovare accoglimento.

Con i migliori saluti a tutti i lettori.

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L'articolo sulle Telline è stata una sorpresa anche per me anche se posso pensare ad una qualche ispirazione nei vari scambi avuti con l'amico Alberto sul tema.

Contesterei però che questo sito sia frequentato in massima parte da numismatici o storici dell'arte, piuttosto invece lo è da diverse semplici persone interessate alle monete e alla loro storia, come dovrebbe e deve essere. Lo ripeto , la forma delle discussioni, le modalità degli scambi dialettici lo fanno assomigliare ad un circolo virtuale più che ad un consesso accademico. Nessuna discussione, se non dopo amplissima ripulitura (che di fatto la stravolgerebbe) potrebbe essere presa tal quale e pubblicata.

Per le pubblicazioni esiste un ambito specifico, con le sue regole e formalità, come ad esempio quello che abbiamo appena avuto dall'amico Campana.

Dall'altro lato sicuramente il forum può farsi promotore di iniziative culturali e progetti di collaborazione dove il volontariato "culturale" gioca un ruolo importante, e naturalmente ben vengano tali progetti.

Apprezzo lo sforzo costante di darsi una patente di istituzione culturale, ma di fatto in fondo il forum lo è già, se per questo , contribuendo alla diffusione e alla discussione della cultura numismatica, ma avere coscienza dei propri ambiti di riferimento è importante e anche segno di conoscere i propri limiti.

Si può tornare ora all'ssunto, ovvero al tema della discussione, magari anche altri hanno qualche idea in merito che vogliono scambiare e sulle quali confrontarsi..

numa numa

Modificato da danielealberti
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(..........) Un'ultima annotazione , assolutamente rilevante, ci viene dal famoso articolo del Manganaro sui mikrà kermata, (......): G. MANGANARO, "Dai mikrà kermata d'argento al chalcokratos kassiteros, in Sicilia nel V sec. aC", JNG 34, 1984, pp. 12-39]

Scrive Manganaro (pag. 25 cit.):

...Vien fatto di istituire una connessione con la litra anonima, SNG Lloyd 1031, gr. 0,78 (ascritta a Himera e definita "obol") ... caratterizzata al R/ dalla ruota a quattro raggi, al D/ da una tellina bivalve, aperta

Quindi sappiamo che un esemplare di tale monetina è descritto nella SNG LLoyd al n. 1031 come obolo (peso 0.78gr.) e attribuita alla zecca di Himera. Manganaro contesta tale attribuzione (nel prosieguo dell'articolo) e ci conferma che anche per lui il tipo (che però attribuisce al rovescio e non al diritto) è una tellina bivalve ....

Arrivata oggi a tempo di record la rivista e ….. già letto l'articolo più volte senza neanche accorgermene, tanto la prosa è fluida a dispetto della densità dei concetti trattati … Complimenti ai due autori ! E devo confessarVi in tutta sincerità di non essere stata per nulla delusa della mancanza del …. lieto fine (ossia attribuzione certa ad una data città )!! Certo tutti ce lo auguravamo, ma le tesi proposte dal Dr. Alberto Campana e da Giovanni Santelli, nel loro rilanciare l'indagine attraverso gli scenari complessi del V secolo e del IV secolo, sono così ricche di suggestioni che sarà davvero affascinante continuare ad esplorarli insieme, di kerma in kerma … …

Mi permetto di aggiungere all'esaustivo e autorevole commento di Numa numa alcune mie riflessioni …

In primis, sono rimasta letteralmente e assai piacevolmente sbalordita nel constatare quanti esemplari di telline fossero già noti in letteratura!!

Tornando poi alla litra anonima nella citazione riportata sopra da Numa numa, nell'articolo del Manganaro essa viene posta in connessione con l'immagine di un exas, scarsamente leggibile, dove al D/ compare solo una conchiglia del mollusco, forse per motivi di spazio, una tellina chiusa affiancata da perline disposte irregolarmente. Nell'articolo "L'Enigma delle Telline" compaiono entrambe le monetine (in figura 3 e 8). Mi permetto di allegare le due immagine vicine per un confronto (entrambe copyright e cortesia di A.Campana e G.Santelli).

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Ho notato come in questa litra come pure in altri esemplari riportati nell'articolo le conchiglie siano raffigurate unite e non staccate … (particolare su cui abbiamo discusso a lungo …)

E ancora …. Le contromarche ... Assolutamente strepitosi gli esemplari raffigurati!

Numa scriveva a questo proposito:

"La contromarca risale a non prima del 400 - 350aC

Altro elemento da evidenziare è la forte escursione dei pesi riscontrati che non permette di determinare se siamo di fronte ad un'emissione di litrae (peso teorico gr. 0.84) oppure di oboli (peso medio gr. 0.70).

I due autori concludono che l'assenza dell'etnico e le caratteristiche ponderali (caratterizzate da un'ampia fluttuazione dei pesi) suggerirebbero una monetazione mercenariale del tempo di Timoleonte. Ma purtroppo non è possibile una più ristretta circoscrizione della zecca se non con una piccola città, probabilmente della Sicilia Orientale, che ovviamente disponeva di tutti e tre i tipi delle monete usate per la contromarca e che naturalmente non disponeva di una propria monetazione bronzea la cui introduzione in Sicilia fa cessare fa cessare la produzione dei frazionali d'argento."

Oltre a questa ipotesi rilevata da Numa, gli autori rimarcano che se si accredita anche l'hexas con una sola tellina come facente parte dello stesso fenomeno delle litre con due telline, necessariamente allora le monete sarebbero da attribuire al V sec., anteriormente al 425 a.C. Mentre nel caso i due fenomeni fossero distinti, allora le litre potrebbero essere datate al tempo di Timoleonte. ...

In ogni caso gli scenari che le "nostre" telline ci aprono, tra V o IV secolo che sia, sono tutti davvero assai complessi …

In conclusione , questa frazioncina, apparentemente di modesta importanza si rivela un rompicapo più serio del previsto, celandoci ancora sia la zecca che il periodo della sua produzione....

E a tutti noi che, della nostra celeberrima litra siceliota con le due valve aperte e della città che l'avesse coniata, cercavamo a tutti i costi una Verità univoca

dedico le parole che un grande Siciliano, Pirandello, fa pronunciare a due suoi personaggi in "Così è (se vi pare)" ;) :

SIGNORA PONZA Nossignori. Per me, io sono colei che mi si crede!

Guarda, attraverso il velo, tutti, fieramente, e si ritira. Un silenzio.

LAUDISI Ecco, o signori, come parla la verità!

Volge attorno uno sguardo di sfida derisoria.

Siete contenti?

Scoppia a ridere

Ah! ah! ah! ah!

L'articolo sulle Telline è stata una sorpresa anche per me anche se posso pensare ad una qualche ispirazione nei vari scambi avuti con l'amico Alberto sul tema.

E agli Autori di questo articolo, che certo un poco si saranno pure divertiti a leggere il nostro appassionato arrovellarci tra storia, mito, piedi ponderali, letteratura e …. gastronomia ...

dedico le parole che, sempre riferendosi a "Così è se vi pare", Pirandello scriveva alla sorella Lina:

"E' stato veramente un grande successo, non dico per gli applausi, ma per lo sconcerto e l'intontimento e l'esasperazione e lo sgomento diabolicamente cagionati al pubblico. Quanto ci ho goduto …."

:D :lol: :P

Valeria, Medusa ... sempre più deliziata ...

(Continua ...)

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Contesterei però che questo sito sia frequentato in massima parte da numismatici o storici dell'arte, piuttosto invece lo è da diverse semplici persone interessate alle monete e alla loro storia, come dovrebbe e deve essere. Lo ripeto , la forma delle discussioni, le modalità degli scambi dialettici lo fanno assomigliare ad un circolo virtuale più che ad un consesso accademico. Nessuna discussione, se non dopo amplissima ripulitura (che di fatto la stravolgerebbe) potrebbe essere presa tal quale e pubblicata.

Per le pubblicazioni esiste un ambito specifico, con le sue regole e formalità, come ad esempio quello che abbiamo appena avuto dall'amico Campana.

Dall'altro lato sicuramente il forum può farsi promotore di iniziative culturali e progetti di collaborazione dove il volontariato "culturale" gioca un ruolo importante, e naturalmente ben vengano tali progetti.

Apprezzo lo sforzo costante di darsi una patente di istituzione culturale, ma di fatto in fondo il forum lo è già, se per questo , contribuendo alla diffusione e alla discussione della cultura numismatica, ma avere coscienza dei propri ambiti di riferimento è importante e anche segno di conoscere i propri limiti.

A milano si direbbe : ofelé fa tò mestee

(trad. più o meno libera : pasticciere fà il tuo mestiere :D )

numa numa

Il su quotato testo di numa ci costringe, per l'ennesima volta, ad aprire una necessaria parentesi in questa discussione, al fine di non mostrare assenso...nel silenzio...di fronte a quanto dal medesimo chiaramente esplicitato.

In primis...non si capisce perchè numa debba procedere in più occasioni ad assumere toni censori e, in qualche modo, polemici...che, sicuramente in questa ultima risposta, paiono assolutamente gratuiti...nel senso proprio del termine.

E' stato "lanciato" un appello finalizzato a rendere sempre più interessante e ricco questo Sito...e numa rema contro.

Cui prodest? Numa.

A cosa servono numa le tue precisazioni? Credi che ai lamonetiani faccia piacere essere considerati alla stregua di dilettanti dopolavoristi e pasticceri che vanno al circolo? Dico...ma ti rendi conto di cosa scrivi o no?

Poichè noi siamo, per converso convinti, che molti frequentori attivi di questo Sito siano dei numismatici a pieno titolo...in quanto appassionati studiosi e collezionisti, a parte gli operatori professionali del Settore che pure ci frequentano attivamente, le tue considerazioni potrebbero ben prestarsi a richieste di soddisfazione presso opportune sedi.

E ti si potrebbe anche spiegare come tali azioni potrebbero essere plausibili tecnicamente. Se vuoi te lo possiamo esplicitare privatamente.

Peraltro il fatto che gli utenti di questo Sito non potrebbero essere in grado di scrivere qualche riga ben impostata su temi storico-numismatici...suona come ulteriore tua gratuita asserzione dal tono per lo meno discutibile.

Basterebbe scorrere questa discussione per dimostrare, con palmare evidenza, il contrario.Ma poi che ne sai numa, che altri non lo facciano o non lo abbiano fatto...o non lo stiano facendo...in altre sedi a loro nome?

Credi che in una eventuale tribuna molti di noi non sarebbero capaci di argomentare di numismatica e discipline correlate con piena soddisfazione degli auditori...previa specifica preparazione...o anche a braccio?

Numa? Ma ti sta a cuore questa discussione o no?

Vuoi farla chiudere?

Ti sta a cuore il successo di questo Sito...o cos'altro?

Allora...quale autore della discussione ti invito, con qualche sollecitudine, a tornare verso un atteggiamento collaborativo con personale preghiera di tenere per te considerazioni del tutto opinabili che, chiaramente, turbano la serenità della discussione...e non solo.

Come membro dello Staff...esprimo profondo dissenso rispetto all'intervento su quotato e nel contempo esplicito che il Sito e lo Staff si dissociano nel modo più ampio dalle considerazioni c.s. riportate dal lamonetiano numa...del quale il medesimo si assume (o si assumerà...) ogni correlata responsabilità.

Al momento si evita di editare il testo quotato in quanto le valutazioni e le affermazioni ivi contenute hanno riferimento generico nei confronti degli utenti...senza individuazioni precise. Il tutto con riserva di ulteriori valutazioni.

Si chiude l'obbligata parentesi e si auspica si possa tornare a parlare di monete, arte e storia.

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editare Numa numa sarebbe scorretto, anche perché qualcuno potrebbe pensarla come lui

Mirko, posso abbracciarti, virtualmente s'intende ? :D

Mi fai sentire un pò meno solo in quest'opera di "costruzione" che tento di portare avanti.

Credo che i contributi che mi sforzo di portare attivamente nel forum nelle varie discussioni, soprattutto specialistiche di numismatica antica (greca soprattutto), medioevale, meridionale, progetti per la sistemazione delle collezioni e anche tematiche di mercato, collezionismo, bibliografia numismatica, etc. attestino l'attaccamento che porto al Forum e alle tematiche discusse.

Privatamente cerco di assistere tutti coloro che si rivolgono per informazioni, dati, aiuto per rivedere testi, consigli, etc.

Ho perfino buttato giù un testo sull'origine della moneta specificamente per il forum.

Respingo quindi ogni addebito di remare contro.

Al contrario ritengo che le critiche , sempre costruttive , espresse nelle varie discussioni abbiano invece contribuito a stimolare positivamente diverse, ottime iniziative. Se confronto il forum di 3-4 anni fa con quello odierno indubbiamente è facile notare una crescita , un innalzamento del livello, grazie al contributo di tutti e magari anche ai suggerimenti delle persone che conoscono meglio l'ambito (quante persone, molto in gamba ed esperte, alcune delle quali hanno optato di lasciare il forum, hanno lasciato preziosi contributi e anche aiutato ad indirizzare il forum nelle varie discussioni ed iniziative. Altre , altrettanto in gamba lo fanno tuttora).

Allo stesso tempo cerco anche di essere realista, che non significa remare contro, piuttosto non dimenticare l'ambito nel quale scambiamo le nostre opionioni. Un pò di "sanity check" fa sempre bene, in qualsiasi contesto. Il pericolo da evitare è la "compiacenza", rischio per tutte le associazioni (posso dirlo avendo una discreta esperienza in fatto di associazionismo).

Se poi queste considerazioni danno fastidio mi spiace ma non perquesto ritengo di poter "cassare" il mio pensiero. Che sia scomodo questo lo concedo, ma preferisco essere ritenuto tale piutttosto che mettermi il bavaglio da solo.

Per i contributi, nulla mi fa più piacere che cpontinuare a parlare di temi numismatici come anche i miei ultimi interventi testimoniano.

Cordialmente,

numa numa

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Numa

io condivido quello che dici,

ma come dice Arka PD

si può rivedere tutta questa discussione, scremare bene e tirar fuori qualcosa di interessante

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personalmente trovo la discussione cosi come è, con le sue pause, con i suoi momenti a tema numismatico, con le varie citazioni bibliografiche e perchè no, essendo tutti persone diverse e con il proprio cervello, anche con qualche momento di "scambio di opinioni...".

Sempre personalmente, credo che uno dei motivi per cui a volte ci sono delle pause, derivi dal fatto che l'argomento trattato è molto vasto, e purtroppo chi si occupa di numismatica spesso è indirizzato e normalmente interessato verso un argomento/periodo specifico...io ad esempio sono appassionata si del mondo greco, ma con interesse verso la sicilia antica. Quando si esce da questa area, per me è tutto una novità e leggo con molto interesse. Purtroppo pero non ho argomenti da discutere.........., ma se vogliamo è proprio il bello di questa discussione......trasmettere ad altri la propria conoscenza, che sia poca o tanta.....scriviamo in un mondo che è la numismatica antica, dove non si è mai finito di imparare e dove da un giorno all'altro, tante convinzioni vengono stravolte, anche perchè di "certo" non c'è molto.

Penso comunque, e come gia detto in precedenza, che questa discussione è fatta si di messaggi di vari utenti, ma a me sembra giusto che l'eventuale decisione di rimuovere o meno messaggi, sia di competenza di chi l'ha proposta.

Detto ciò, torniamo a parlare o meglio, tornate a parlare di numismatica....

ciao

sku

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Caro mirkoct...se mi fate lavorare come moderatore (ho dovuto correggere un verbo da te sopra usato...in quanto non elegante ed il concetto è chiaro ugualmente...no?) la discussione non riesco a portarla avanti.

Peraltro io, anche professionalmente, ravviso una qualche mala fede...tanto per essere sempre più chiaro...anche per chi ci legge.

Mirkoct...scrive parolacce (che ho dovuto editare...) :D, tocca temi qui del tutto fuori luogo e risponde in modo scortese verso un intervento di Skubidu (persona peraltro sempre serena ed equilibrata), quindi debbo (necessariamente) richiamare il medesimo Mirkoct ad evitare di ripetersi al riguardo. Punto.

Vedo anche tattiche capziose.

Tanto per citare un piccolo esempio...

Questo Sito è frequentato, in massima parte, da numismatici e da appassionati di storia ed arte. da me scritta al post n. 811...

è diventata nella replica di numa:

Contesterei però che.... questo sito sia frequentato in massima parte da numismatici o storici dell'arte...[/i] inesattamente riportata da numa.

Non può sfuggire come il senso sia profondamente diverso....in quanto si sono trasformati dei semplici appassionati... in specialisti/accademici...tali sono gli storici dell'arte...secondo il senso della lingua italiana. Il tutto, probabilmente, per caricare la mia frase di un significato che non aveva.

Quindi caro mirkoct...ti confermo che la frase è falsa... anzi è un falso ideologico in senso tecnico...rispetto a quanto da me scritto.

Certo che siete due Personaggi veramente autorevoli...

Ma dove volete arrivare? Magari dobbiamo pensare che questa discussione può dare fastidio ;) ...perchè è interessante e raccoglie qualche simpatia di troppo tra i lettori...o che, un sig. Qualcuno... :rolleyes: si annoia perchè dura troppo? ;)

Ma ditelo chiaramente...perbacco!

Allora facciamo così...io non amo le polemiche e non mi piace creare problemi agli amici. Nemmeno mi diverto come volete giocare Voi, avete secchielli e palette di un brutto colore.

Poichè sono l'autore della discussione...sarebbe, peraltro, antipatico esercitare le prerogative di moderatore...l'aria che tira è quella...ma poi si griderebbe al sopruso ed alla prevaricazione.

Poverini!

Vedo anche che si inizia a biasimare chi dimostra qualche prudente solidarietà al modesto sottoscritto.

Quindi, poichè è opportuno fare esercizio di modestia e buon senso...do l'esempio che mi spetta di dare ...e mi prendo una vacanza. Peraltro inizia a fare anche caldo. :P

Magari continuiamo insieme questa che sembrava una splendida avventura numismatica...(da modesti appassionati) in un prosieguo.

Del fatto che Piakos va in vacanza anticipata si chiede scusa agli appassionati che ci dovessero leggere con pazienza e qualche simpatia... pochi che siano come rimarca qualcuno...si confida comunque nella loro indulgenza ed amicizia.

Di cuore...

Piakos

P.S.

Poichè vado in vacanza... cerchiamo di essere corretti ed evitiamo parole o giudizi che...non leggerò tempestivamente...ed ai quali non potrei replicare oportunamente.

Dateci un taglio.

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piakos ho l'impressione che tu stia dando un pò di fuori e veda fantasmi dove non ci sono.

forse sarà il caldo. Saggio prendersi una vacanza e tornare con la testa più fresca.

Una discussione non è proprietà privata di chi le dà inizio ma di tutti coloro che vi partecipano.

numa numa

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piakos ho l'impressione che tu stia dando un pò di fuori e veda fantasmi dove non ci sono.

forse sarà il caldo. Saggio prendersi una vacanza e tornare con la testa più fresca.

Una discussione non è proprietà privata di chi le dà inizio ma di tutti coloro che vi partecipano.

numa numa

Mentre chiudo casa e spengo il computer :D leggo questo ultimo acuto di numa...che persevera nell'atteggiamento che gli è proprio...e per il quale non serve commento: siamo tra l'offesa e l'arroganza...al limite della querela... sembrerebbe lo stile dei Troll. ;) Quindi, anche per non nutrire numa la mia vacanza capiterebbe a "cecio".

Ovvio che la discussione è apertissima...come è sempre stata. Mica andranno in vacanza tutti.

:D

P.S.

La reazione su quotata mi sembra piuttosto nervosa...tipica di una persona che abbandona ogni prudenza...è ipotizzabile che qualche ipotesi sopra delineata abbia colto nel segno. :rolleyes:

Buone vacanze a tutti gli amici...e, per dare ulteriore esempio...anche a chi non si dovesse sentire tale. Ah! Un'ultima battuta: non credo a fantasmi!

:)

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Premesso che da una certa prospettiva, l'intevento di Numa Numa era in parte veritiero, mi rammarico del fatto che nuovamente in questa sezione la discussione abbia preso la solita piega polemica.

Piakos non è il primo ad essersi allontanato dal Forum (per correttezza non citerò gli altri) per questo motivo, spero che sia lo staff che gli altri utenti ravvisino questa spiacevole situazione.

Io stesso mi sono un pò allontanato dal Forum, un pò per aver notato una scarsa partecipazione ed interesse in generale nelle sezioni dell'Italia antica ma anche per evitare discussioni del genere, e ripeto non sono il solo. :(

Da basso della mia persona non certo posso permettermi di criticare persone sicuramente superiori a me sia per cultura che personalità quindi mi limito a sperare che ora qualcuno abbia la voglia e la capacità di continuare questa discussione di indiscusso interesse in modo che si escluda la possibilità che alcuni interventi abbiano avuto finalità distruttive, e siano dettati da non so quali sentimenti...... :unsure:

L'invito è esteso a tutti chiaramente e con la speranza che prima o poi Piakos si stanchi di godersi paesaggi ameni e di pescare nel suo laghetto...tanto i tritemoria non abboccano :D

Saluti Arthy

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Lasciamo che chi debba placare l' animo lo plachi e torniamo a parlare di monete, argomento che di solito rasserena.

MI è arrivato, finalmente (esitavo visto il costo che ornmai questi volumi di saggi hanno raggiunto, anche se contengono delle vere e proprie miniere di dati e informazioni) il volume dei saggi dedicati a Georges Le Rider, past president della Commissione Internazionale di Numismatica, valentissimo numismatico, la cui biblioteca tra l'altro è stata venduta pochi anni or sono sul mercato numismatico ,

Travaux de Numismatique offerts à Georges LE RIDER, Spink London 1999

Nella raccolta di saggi è presente un bello scritto di Giacomo Manganaro, professore all'università di Catania, sulle frazioni che abbiamo tanto a cuore.

Come sapete, e Manganaro ci informa, in Aristofane queste monetine vengono citate come :Greek_Mu: :Greek_Iota: :Greek_Kappa: :Greek_Rho: :Greek_Alpha: ' :Greek_Kappa: :Greek_epsilon: :Greek_Rho: :Greek_Mu: :Greek_Alpha: :Greek_Tau: :Greek_Alpha: , mentre in Epicarmo troviamo esplicitamente le dizioni di litra, emilitron, exantion e pentonkion.

Manganaro ci informa che le frazioni erano sempre correlate con la dracma : l'obolo quale sesto, la litra quale quinto; ed afferma che la litra fu emessa probabilmente successivamente all'obolo, anche se il termine litra è termine preso in prestito dal lessico siculo, ma il suo valore monetale applicato ad una frazione della dracma (1/5) in alternativa all'obolo (1/6) è creazione dei greci in Sicilia

Il pentonkion e lo hexas avrebbero costituito il "ponte" tra il sistema dell'obolo : divisibile in 10 chalkoi , ovvero l'onkia siciliana) e la litra : divisibile in 12 onkiai, ove quest'ultima sarebbe la risultante dei contatti tra popolazioni greche arrivate in sicilia e popolazioni sicule precedenti.

Il pentonkion è un hemiobolo e la somma di due pentonkia e di un hexas corrispondeva esattamente alla litra!

I dettagliati sistemi di ricostruzione dei meccanismi di compensazione dei vari sottomultipli illustrati da Manganaro nel suo saggio si sforzano di trovare una logica metrologica tra queste frazioni ove sembrano convivere dei sottomultipli assai, troppo, vicini tra loro per peso e quindi difficilmente giustificabili, sul piano teorico dell'emissione monetale.

Tanto per dare un esempio di come la metrologia di queste frazioni sia ancora discussa citerò Cahn , eccellente studioso della zecca di Naxos che definisce litre quello che Nicola Parise, altrettanto eccellente studioso di numismatica Magnogreca definisce oboli...

I greci di Sicilia per le frazioni monetali disponevano dell'obolo, corrispondente ad 1/6 della dracma che poteva essere attica o calcidese, e altresì disponevano della "litra" , valutata 1/5 della dracma,come troviamo attestato proprio su una moneta, una dracma di AKRAGAS che riporta la legenda : PEN(TALITRON) - in caratteri greci ovviamente - sotto l'aquila al D. Mentre la stessa zecca ha prodotto una frazione con la legenda LI(TRA) sotto il granchio al rovescio, che chiaramente si connota come litra ..

Ma chiediamoci il perche della necessità di tanta chiarezza (legende che segnalano il valore sono tutto sommato assai rare , tanto più nella "laconocità" delle legende sulle monete sicule di alta epoca. Il perché forse può essere ravvisato nella necessità di proclamare che NON si trattava più di un obolo bensi di una litra!

Resta comunque assai ardua la ricostruzione del contesto di circolazione monetale nell'economia di mercato del V secolo in Sicilia.

La quantità però di heas, peontonkia, tetrantes e trientes induce a ravvisare una forte diffusione ed utilizzo di tali nominali utilizzati per glis cambi all'interno di questo sistema economico.

Altra osservazione rilevante è che quasi nessuna "poleis" pare essere rimasta esente dall'emissione dei frazionali più minuti : hexas e pentonkia : Siracusa, Gela, Lentini, Kamarina, Akragas, Himera, Selinous, Motya , Segesta (manca però ancora il pentonkion), Katane.

Il passaggio dal sistema dell'obolo al sistema della litra segna, per Manganaro, un momento fondamentale , un vero e proprio spartiacque nella storia dell'economia monetale delle poleis siceliote.

A Siracusa è possibile ricostruire esattamente il momento in cui avvenne tale cesura. Boheringer attribuisce le ultime emissioni degli oboli alla Serie XIIe del cosiddetto Demareteion , mentre dalla successiva Serie XIII-XIV (del Ketos) appare già la litra caratterizzata da tondelli larghi e piatti.

La litra diviene cosi la moneta primaria per il mercato locale di una poleis a regime democratico in cui i prezzi sono aumentati. E' possibile immaginare che la fine del regime delle tirannidi abbia portato ad un rincaro delle merci, indotto dalla più libera circolazione di uomini e di merci.

E' possibile quindi che tale passaggio fondamentale dall'obolo alla litra, sia riconducibile ad un fenomeno inflazionistico per cui occorreva un nominale più pesante di appena 1 hexas : 0.14gr. (rispetto all'obolo) per comprare le stesse quantità di merci ?

Ipotesi affascinante del Manganaro che contribuisce all'indagine sulla complessa questione della monetazione frazionale siciliana, che molto ha sicuramente ancora da svelare..

numa numa

PS

nel suo saggio il Manganaro fa riferimento anche ad un articolo del Lazzarini (Due nuovi piccoli nominali d'argento, RIN 1997 pp74-84) che riporta nientemeno che una nostra vecchia conoscenza : la tellina ! Ho recuperato l'articolo ed è interessante rilevare che il listino in cui comparve tale frazione mette nella descrizione : schinieri, per analogia , dice il Lazzarini, con un altro tipo di oboli attribuito ad Himera.

Il Lazzarini corregge l'errata attribuzione e identifica invece la rappresentazione con la famosa tellina, (Donax Trunculus) ed illustra anche altri diversi esempi di rappresentazioni di molluschi su divisionali greche del V/IV secolo.

Manganaro riconferma l'attribuzione del tipo alla tellina , già peraltro da lui sancita nella famosa pubblicazione (dai mikrà..etc.) e infine ripresa e confermata nel recente articolo a firma di Campana-Santelli. Chi se lo immaginava che un mollusco cosi piccolo, facesse scorrere tanto inchiostro ? :D

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  • ADMIN
Staff

Considero questa discussione estremamente interessante

e, mi sembra, ben seguita dall'utenza (e per utenza intendo un range di lettori che comprende

varie personalità, dal neofita allo studioso, come recenti pubblicazioni potrebbero aver dimostrato).

All'uopo ho inviato a Numa Numa un messaggio privato dove ho ritenuto di approfondire

quanto precede.

Pertanto, nei prossimi giorni, procederò a ripulire la discussione da interventi fuori tema e sicuramente non salutari.

Invito Piakos e tutti gli altri utenti animati da autentico spirito collaborativo a tornare dalla vacanza ove questa fosse stata in qualche modo indotta da circostanze evidentemente sfavorevoli.

Nella speranza che questo mio dovuto intervento sia sufficiente alla bisogna, auguro a tutti buon lavoro

e un sereno periodo feriale ove fosse effettivamente fruito.

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Awards

Accolgo l'invito di Reficul (ma in realtà il discorso per me non si è mai interrotto) e proseguo nell'esplorazione del micro-mondo (è il caso di dirlo) dei mikrà kermata

La parola kermata , citata da diversi autori a partire dalla seconda metà del V secolo, significa letteralmente "frazione".

Vi era quindi coscienza , già all'epoca della loro emissione, della precisa natura e ruolo svolto da queste monetine.

Più sopra ho riportato diverse testimonianze letterarie. Ve n'è un'altra , scovata in un testo della Denyse Bérend, grande appassionata di questa tipologia di monetazione , che riporta un brano dello storico Teopompo di Chios il quale narra che Cimone, stratega ateniese soleva passeggiare in compagnia di due giovani che servivano per portargli le monete : 'exontas kérmata' che venivano utilizzate per le sue necessità quotidiane. C'è da chiedersi quali siano stati i portafogli o borsellini utilizzati a quei tempi :D

All'epoca di Pericle si accordava un'indennità di 2 oboli ai bouleuti (coloro che partecipavano alla Boulé, all'assemblea popolare). Una cassa apposita pagava l'ingresso dei poveri al teatro di Dioniso: 2 oboli (che civiltà!).

Il cibo per sostentare uno schiavo impiegato nei lavoro pubblici costava 3 oboli al giorno al Tesoro. Mentre alla fine del V secolo una giornata di lavoro era pagata da 5 a 6 oboli agli operai.

Gli esempi potrebbero continuare facendo intendere che vi era probabilmente , a quei tempi, una grande massa di monete che circolavano. Il loro uso e la consunzione derivante era altresi assai elevata. E stato calcolato che la vita degli oboli e delle litre era in media di tre anni, mentre i nominali maggiori avevno delle vite utili decisamente piu lunghe.

Un'altra particolarità già messa in evidenza precedentemente, ma vale la pena ripeterla, è il segno di valore riportato frequentemente sulle frazioni mentre praticamente mai sui nominali maggiori. Tali segni : globetti o lettere (come in certe zecche: Rhegion, Argos, Delphi, etc.) Perche ? E' possibile che fosse per distinguere due sistemi metrologici coesistenti ?

La litra , corrispondente ad 1/6 della dracma calcidese pesante non doveva confondersi con l'obolo, corrispondente ad 1/6 della dracma attica leggera....

(continua)

numa numa

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  • 3 settimane dopo...

Riprendo ancora il tema dell'introduzione monetaria in Sicilia e della metrologia adottata, tema imprescindibile per intendere lo sviluppo che la moneta ebbe, all'intorno del VI secolo nelle colonie sicule.

Altri potranno ampliare l'ambito e commentare meglio e più diffusamente la parte storica , sociale, artistica.

Le tirannidi del V secolo e la loro influenza sulle colonie calcidesi in Sicilia

Tra le prime colonie a battere moneta in Sicilia, assieme a Selinunte, attorno al 530aC, furono Himera, seguita da Naxos, Zankle, e in seguito Reggio. Le apoikiai calcidesi adottarono un'unità di peso euboico-attica basata su una dracma (pesante) di gr. 5.82

Ovvero un sistema ponderale aperto al mercato tirrenico (etrusco) che tra l'altro risultava compatibile in ambito micrasiatico con quello di Creso in Lidia, non di molto precedente. Il minimo comun enominatore di tale scelta ovviamente va ricercato nei fini commerciali perseguiti dalle colonie.

Viceversa Siracusa adotterà il sistema attico integrale (terdrammi di gr. 17.40 ca.) a partire dal regno di Ierone.

Area Etnea

L'area Etnea fece ricorso , nella famosa emissione del tetrdramma del Sileno, battuto ad Aitna (esemplare unico custodito oggi a Bruxelles), alla figura di Zeus Aitnaios funzionale ad una regalità di tipo spartano in cui si può riconoscere l'ambizione del fondatore Ierone.

Con la caduta dell'ultimo dei Dinomenidi è evidente un tentativo di recupero degi originali valori culturali attraverso il cambio dei tipi monetari di riferimento. E' il caso delle monete di Leontini, Katane e Naxos assieme a Reggio, in cui la comparsa della testa di Apollo costituisce un riferimento alla divinità Archegetes della colonizzazione calcidese in Sicilia.

Area Himerese

Nell'area Himerese assistiamo alla crescente pressione esercitata dalla tirannide Emmenide (agrigentina) che riesce ad estendere il suo dominio fino alla rifondazione dorica della città avvenuta nel 476aC. Testimonianza di tale influenza è, in campo numismatico, l'emissione del didrcma d'argento tagliato sul piede euboico-attico e dal tipo che pur mantenendo il gallo himerese al diritto accompagnato dalla legenda Himera, reca al rovescio il granchio agrigentino.

Dopo la caduta della tirannide emmenide, nel 472aC si ha l'emissione invece di un bellissimo tetradramma con al diritto una figura femminile stante e panneggiata , nell'atto dis ciogliersi la veste, accompagnata dalla legenda Imera (femminile singolare) che potrebbe richiamarsi direttamente alla ninfa epònima, che diede il nome alla cittadina, con chiarissima allusione al recupero dei valori tradizionali della colonia e alla liberazione dal peso della tirannide agrigentina.

Area dello Stretto

Nella emissioni della città di Zankle-Messene, vediamo l'adozione del simbolo della lepre che richiama l'introduzione di una varietà di lepre in Sicilia ad opera del tiranno Anassila , tiranno di Reggio e dello Stretto. La lepre può essere messa in relazione con un culto di Pan, come testimonierebbe, tra l'altro, una rarissima emissione di età post anassilaica , in cui il dio giovane e nudo, al rovescio, tiene in mano una lepre. Va ricordato che il culto di Pan era assai diffuso in Arcadia e anche in Beozia.

Ancora una volta si assite al tentativo di recupero di tradizioni mitiche e cultuali successivamente alla liberazione dalle tirannidi (vedi sopra anche l'esempio di Himera).

Un'altra interpretazione vedeva nella lepre un'allusione al cacciatore Orione, trasformato in costellazione dopo la sua morte.

Osserviamo, in definitiva, che l'indirizzo della politica monetaria adottata dai tre tiranni, Ierone, Terone e Anassila nelle città calcidesi su cui si estende il loro potere : Naxos/Katane, Himera, Zankle; è rintracciabile oltre che nell'aspetto ponderale anche nella scelta dei tipi monetali.e , tramite questi, negli aspetti del mito che intervengono a definire l'identità religiosa dei Calcidesi in Sicilia.

Infine tali testimonianze le troviamo solidamente supportate da un robusto apparato letterario e poetico in particolare che sottende una fitta trama di miti e rimandi cultuali nei difficili anni delle tirannidi per mantenere vivo il ricordo del panorama sacro delle colonie calcidesi in questi difficili anni. Tra tutti si distingue il tebano Pindaro , profondo conoscitore delle antiche tradizioni dell'area euboico-beotica.

(Valentina Consoli, "L'adozione del sistema euboico-attico nelle colonie calcidesi di Sicilia: aspetti mitici e cultuali alla luce dei nuovi tipi monetali " in Obeloi, Cotatti, scambi e valori nel Mediterraneo Antico, Studi offerti a Nicola Parise, a cura di Francesco Samia e Santo Privitera, Pandemos, Paestum-Atene 2009).

numa numa

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