perporius Inviato 20 Dicembre, 2008 #1 Inviato 20 Dicembre, 2008 Vedo solo ora questa notizia, non so se era gia' stata riportata in qualche meandro del forum, o se qualcuno ha altre info : http://news.bbc.co.uk/2/hi/uk_news/wales/s...ast/7699953.stm Per i costantiniani penso che sia un bel vedere... Cita
MARCO B Inviato 20 Dicembre, 2008 #2 Inviato 20 Dicembre, 2008 grazie per avercelo fatto notare, il mio inglese non è ottimo ma il senso piu o meno lho capito ... ciao Marco Cita
Anto1989 Inviato 20 Dicembre, 2008 #3 Inviato 20 Dicembre, 2008 caspita...6.000 monete! :o sto male solo a vedere la foto Cita
simonesrt Inviato 21 Dicembre, 2008 #5 Inviato 21 Dicembre, 2008 Straordinario ritrovamento. Qui si vede la differenza con le nostre leggi: la si mette in risalto lo "scopritore" senza criminalizzarlo e si provvederà a ricompensarlo dopo che una commissione indipendente avrà valutato le monete, da noi solo per il possesso del metal detector rischi grosso, se poi hai la sfortuna di effettuare un ritrovamento del genere come minimo rischi di passare tanti mal di pancia (per non dire altro). E poi ci meravigliamo che ci siano migliaia di monete antiche all'estero e soprattutto negli USA. Ma mi chiedo: L'impero romano è arrivato fino la? Non me lo ricordavo......... Cita
numizmo Inviato 21 Dicembre, 2008 #6 Inviato 21 Dicembre, 2008 .......E poi ci meravigliamo che ci siano migliaia di monete antiche all'estero e soprattutto negli USA. Ma mi chiedo: L'impero romano è arrivato fino la? Non me lo ricordavo......... Si,ce le portavano con i voli charter dell'ente turismo Romano : AIR SPQR, poi confluito nell'ALITALIA ,debiti compresi... Cita
RobertoRomano Inviato 21 Dicembre, 2008 Supporter #7 Inviato 21 Dicembre, 2008 Si parla di Galles,Simone,in Britannia.Certo che era Impero Romano,per quasi quattrocento anni... Cita
simonesrt Inviato 21 Dicembre, 2008 #8 Inviato 21 Dicembre, 2008 Si parla di Galles,Simone,in Britannia.Certo che era Impero Romano,per quasi quattrocento anni... Caro Roberto, la mia era una evidente provocazione come aveva ben capito il buon Numizmo. So bene quali erano i confini dell'impero Romano e il fatto che il maggiore mercato per le monete romane sia quello americano dovrebbe farci riflettere. Cita
marcantonio Inviato 21 Dicembre, 2008 #9 Inviato 21 Dicembre, 2008 non si rendono conto con questo sistema italiano alimenta solo la parte criminale con conseguenza fuoriuscita delle monete in altri continenti e danneggia veramente chi vorrebbe studiare la loro storia o chi e' veramente appassionato di questo patrimonio nazionale .marcantonio. Cita
RobertoRomano Inviato 21 Dicembre, 2008 Supporter #10 Inviato 21 Dicembre, 2008 Io mi domando:ma si fanno ritrovamenti legali di questo genere,in Italia?Ho l'impressione che gli ultimi risalgano a parecchi anni fa...Probabilmente una risposta c'e':in quei luoghi remoti dell'impero,nelle provincie limitrofe ai confini dell'Impero,le invasioni barbariche provocarono scovolgimenti repentini che portarono molti cittadini al tentativo di nascondere tutto.In Italia le invasioni ci sono state,eccome,ma ,forse gia' tutto e' stato scoperto nel passato...Un grosso ritrovamento di solidi (oltre 100) fu fatto negli anni '70 nel comune di Tarquinia,che ebbe la gentile visita di Alarico nel 408,sono esposti al Museo locale.Furono scoperti durante la costruzione di un edificio privato e furono recuperati perche'ad un operaio,rompendo il contenitore in cui erano riposti,venne quasi un colpo per l'emozione e comincio' a gridare"oro,oro"! Cita
skubydu Inviato 21 Dicembre, 2008 #11 Inviato 21 Dicembre, 2008 credo che di di ritrovamenti cosi ingenti in Italia ne vengano fatti pochi, anche perchè passa prima qualcun' altro... Cita
cancun175 Inviato 21 Dicembre, 2008 #12 Inviato 21 Dicembre, 2008 E infatti siamo alle solite. Se l'operaio, invece che gridare "oro, oro", si fosse tenuto l'oro, adesso non sapremmo nulla delle monete di Tarquinia, ma avremmo il mercato invaso da quelle monete. In Gran Bretagna questo non succede. L'operaio avrebbe consegnato le monete a una commissione. Entro l'anno successivo le monete sarebbero state catalogate e valutate. Il museo di Tarquinia avrebbe potuto avere le monete di suo interesse (pagandole quanto indicato dai periti) e le altre monete sarebbero state divise tra lo scopritore e il proprietario del fondo e messe legittimamente sul mercato. Così tutti avrebbero avuto il loro: gli studiosi avrebbero potuto studiare il sito del ritrovamento, il museo avrebbe avuto le monete di suo interesse, lo scopritore avrebbe avuto la sua soddisfazione e il proprietario del terreno non sarebbe stato bidonato. Ma, si sa, Londra è Londra.... In Italia le monete si trovano, eccome. A Roma ogni cantiere scopre monete. Ma se l'operaio urla "oro, oro", è la fine: arrivano i carabinieri che sequestrano le monete che finiscono in un qualche cassetto di un qualche moseo in attesa eterna che qualcuno le studi, il cantiere viene bloccato in attesa dei periti e intanto il costruttore moccola e gli operai perdono il lavoro. Risultato: dell monete non si sa nulla. Se l'operaio, invece, se le imbosca, le vende a qualche ricettatore e del ritrovamento e del sito gli studiosi non sapranno nulla e lui si farà qualche soldo e il cantiere andrà avanti. In conpenso giudici, polizia, guardia di finanza correranno alla ricerca di collezioni nella presunzione che siano tutte provenienti da ricettazione. Si sa, l'Italia è l' Italia... Cita
BiondoFlavio82 Inviato 23 Dicembre, 2008 #13 Inviato 23 Dicembre, 2008 (modificato) E infatti siamo alle solite. Se l'operaio, invece che gridare "oro, oro", si fosse tenuto l'oro, adesso non sapremmo nulla delle monete di Tarquinia, ma avremmo il mercato invaso da quelle monete. In Gran Bretagna questo non succede. L'operaio avrebbe consegnato le monete a una commissione. Entro l'anno successivo le monete sarebbero state catalogate e valutate. Il museo di Tarquinia avrebbe potuto avere le monete di suo interesse (pagandole quanto indicato dai periti) e le altre monete sarebbero state divise tra lo scopritore e il proprietario del fondo e messe legittimamente sul mercato. Così tutti avrebbero avuto il loro: gli studiosi avrebbero potuto studiare il sito del ritrovamento, il museo avrebbe avuto le monete di suo interesse, lo scopritore avrebbe avuto la sua soddisfazione e il proprietario del terreno non sarebbe stato bidonato. Ma, si sa, Londra è Londra....In Italia le monete si trovano, eccome. A Roma ogni cantiere scopre monete. Ma se l'operaio urla "oro, oro", è la fine: arrivano i carabinieri che sequestrano le monete che finiscono in un qualche cassetto di un qualche moseo in attesa eterna che qualcuno le studi, il cantiere viene bloccato in attesa dei periti e intanto il costruttore moccola e gli operai perdono il lavoro. Risultato: dell monete non si sa nulla. Se l'operaio, invece, se le imbosca, le vende a qualche ricettatore e del ritrovamento e del sito gli studiosi non sapranno nulla e lui si farà qualche soldo e il cantiere andrà avanti. In conpenso giudici, polizia, guardia di finanza correranno alla ricerca di collezioni nella presunzione che siano tutte provenienti da ricettazione. Si sa, l'Italia è l' Italia... Mi risulta che i 174 solidi di Gravisca siano stati rinvenuti nel corso di uno scavo di emergenza per la realizzazione di alcuni alberghi (o roba del genere)... uno scavo ufficiale, quindi, condotto dalla soprintendenza. Se l'operaio si fosse tenuto le monete si sarebbe presto ritrovato una bella denuncia! e poi le monete sono tutte esposte nel museo archeologico di Tarquinia, uno dei più affascinanti e meglio allestiti nel lazio. Modificato 23 Dicembre, 2008 da BiondoFlavio82 Cita
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