maf Inviato 26 Febbraio, 2009 #1 Inviato 26 Febbraio, 2009 Non capisco perchè le perizie fotografiche stentino a prendere piede rispetto a quelle a sigillo. Le prime secondo il mio personale parere, presentano diversi vantaggi rispetto alle seconde dovuti principalmente al fatto di lasciare la moneta libera. Penso inoltre che i maggiori costi delle perizie fotografiche, ormai con l'evolversi della tecnologia, non si giustifichino più. So che all'estero questo sistema è preferito, mentre in Italia sembra che esistano solo le sigillate (anche monete importanti). Cosa ne pensate, forse mi sbaglio? Ciao Cita
cancun175 Inviato 26 Febbraio, 2009 #2 Inviato 26 Febbraio, 2009 No, per me non sbagli. E la foto digitale ora ha sufficienti accorgimenti tecnici per essere legata a un oggetto specifico. Per esempio, potrebbe valere per una certa proprietà e aver bisogno di un ok del perito al cambio di intestatario Cita
justapeek Inviato 27 Febbraio, 2009 #3 Inviato 27 Febbraio, 2009 (modificato) Beh, pensando ai dinosauri da cui mi approvvigiono di monete io, dubito che siano a conoscenza che la fotografia è andata oltre i flash al magnesio e le stampe su lastra :D :P Scherzi a parte, non escluderei che sia proprio questa una delle cause del ritardo alla modernizzazione nel settore....... Modificato 27 Febbraio, 2009 da justapeek Cita
miroita Inviato 27 Febbraio, 2009 #4 Inviato 27 Febbraio, 2009 Mi permetto di fare una domanda da profano. E se poi, una volta perizata digtalmente, la moneta per un motivo qualsiasi viene graffiata o subisce un colpetto, quanto vale quel certificato fotografco che evidenzia una moneta che non è più quella in ns. mani? Forse potrebbe essere questa la motivazione. Cita
eurocollection Inviato 27 Febbraio, 2009 #5 Inviato 27 Febbraio, 2009 Io preferirei le perizie fotografiche, anche per motivi di risparmio economico Cita
bavastro Inviato 27 Febbraio, 2009 #6 Inviato 27 Febbraio, 2009 buongiorno, penso che quando un perito certifica una dichiarazione, preferisca che la "moneta non sia libera". In questo modo la dichiarazione non è disgiunta dalla moneta e evita che si possa mettere in discussione la sua professionalità. Ci vorrebbe il parere di un perito... B) Cita Awards
maf Inviato 27 Febbraio, 2009 Autore #7 Inviato 27 Febbraio, 2009 buongiorno, penso che quando un perito certifica una dichiarazione, preferisca che la "moneta non sia libera". In questo modo la dichiarazione non è disgiunta dalla moneta e evita che si possa mettere in discussione la sua professionalità.Ci vorrebbe il parere di un perito... B) Il tuo ragionamento fila liscio, però bisogna prendere in considerazione il fatto che la foto con una buona definizione presente sul certificato, attesta e immortala la condizione di quella moneta fino alla data in cui è stata fatta la perizia, e quindi anche la professionalità del perito. Sta poi al collezionista conservare nel miglior modo la moneta e far si che non si verifichino cambiamenti che ne deturpino la condizione. Nel caso che poi questo malauguratamente succeda, la foto lo evidenzierebbe. Sicuramente la moneta sigillata è più protetta, quasi totalmente indenne da eventuali colpi. Ma si può anche considerare il fatto che il contatto con la bustina può anch'essa causare alterazioni. (es. verde sull'argento) Forse è una questione anche di cultura, che però in futuro potrebbe cambiare, almeno io ci spero. Ciao Cita
bavastro Inviato 28 Febbraio, 2009 #8 Inviato 28 Febbraio, 2009 ciao, certamente è anche un fatto di cultura. Personalmente sono contrario alle bustine sigillate, anche perchè rendono difficoltoso vedere il contorno e in certe monete è fondamentale. In futuro potrebbe cambiare, ma dipende anche dai compratori. Chi conserva le monete nei vassoi, ad esempio, non necessita della bustina e potrebbe pretendere in alternativa una certificazione fotografica. Cita Awards
cancun175 Inviato 28 Febbraio, 2009 #9 Inviato 28 Febbraio, 2009 E se poi, una volta perizata digtalmente, la moneta per un motivo qualsiasi viene graffiata o subisce un colpetto, quanto vale quel certificato fotografco La perizia porta una data. Se lo stato della moneta cambia, serve un'altra perizia. Il punto mi sembra un altro: la perizia non può <immobilizzare> una moneta. E' come se un quadro, dopo una perizia, debba essere obbligatoriamente tenuto in una valigia, pena il decadimento della perizia stessa. La domanda originale, quindi, mi sembra pertinente. Lo ripeto: oggi la tecnica di fotografia digitale offre strumenti adeguati per legare l'immagine a un oggetto specifico. Secondo me, sì: si può fare una perizia ad oggetto libero, così come si può fare una carta d'identità digitale. Cita
maf Inviato 1 Marzo, 2009 Autore #10 Inviato 1 Marzo, 2009 Aggiungerei che le perizie fotografiche abbiano anche il vantaggio, grazie al loro ingrandimento, di evidenziare in modo inequivocabile gli eventuali difetti difficilmente visibili ad occhio nudo e dietro il film plastico, come usura, graffi, colpi, imperfezioni di conio, ecc. Enorme vantaggio questo per le monete più piccole per es. Insomma il certificato fotografico renderebbe più attendibile il giudizio del perito. Cita
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