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IGNORED

triaca


ilehafatto
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Ho trovato molte notizie su DIAN, Cenni storici sulla farmacia veneta, di cui ho già scritto nel messaggio 35 della discussione che ti ha segnalato Augustus.

Il primo e il quarto tappo sono già stati descritti. Il terzo è sicuramente della Spezieria "Ai due Mori" che era nella merceria S.Salvador in Venezia. Il secondo, con il ponte di Rialto, non lo trovo. C'era una Spezieria "Al Ponte" a S.Angelo, ma segnalata come già chiusa nel 1650. Oppure potrebbe essere collegato a quello della spezieria "Alla testa d'oro" (primo tappo) che era al ponte di Rialto.

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Grazie, per le ottime risposte e i suggerimenti.

Mi sembra di capire che quelli in mio possesso siano dei "tappi sigillo" per i contenitori della triaca, medicinale prodotto da almeno 8 farmacie in Venezia e acquistabile presentando un apposito "gettone moneta" (ogni farmacia aveva i propri "gettoni moneta").

Per quanto riguarda il sigillo con il ponte, a me non sembra il ponte di rialto, piuttosto uno di quelli che attraversano i rii cittadini.

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Le spezierie che producevano triaca o teriaca erano molte di più.

Non sono convinto sull'utilizzo delle tessere (ammesso che siano esistite per davvero) per l'acquisto del medicinale. E se c'erano il loro utilizzo era marginalissimo. Il medicinale aveva una grandissima rinomanza in tutto il mondo. Se ne produceva ed esportava in grandissime quantità.

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Salve, allora, quelle quattro theriaca, veneziane delle pharmacie: Alla Testa d'Oro, Al Ponte, Ai Do Mori e alla Madonna, sono "autentici" copri contenitori per theriaca, che ne autenticavano il contenuto (scusa la ripetizione, ma ci sta!).

Le Farmacie che distribuivano questo prodotto "magico" erano numerosissime... molte + di otto.

Se vuoi ulteriori notizie.. contattami magari in privato.

P.S. Quei quattro pezzi lì conosco mooooolto bene :lol: :lol:

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Salve arrigome,

a tua conoscenza, esistevano delle tessere in piombo uniface con raffigurata l'insegna della farmacia come il sigillo del bossoletto ma di modulo inferiore, che servivano per ritirare una confezione di teriaca prodotta dalla stessa farmacia?

Approfitto per segnalare che prevedibilmente sul numero di giugno de “Il Curioso” sarà pubblicato un articolo sulla teriaca. Come esce, lo farò presente da qui.

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MMM!!!.... a mia conoscenza, nn mi risulta che ci fossero delle tessere (veneziane) in piombo uniface, simili alle impronte dei coperchi delle teriache. A meno che queste non siano state confuse con gli stessi copierchi, privi del bordo!!!

Ci penso... un attimo, raccolgo il pensiero di qualche guru in materia e poi darò quì la risposta.

- saluti -! <_<

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Per Apollonia!

Allora, ho esgito una prima verifica.

Per il momento non ho trovato riscontro di tessere in piombo di farmacie "veneziane".

Devo ancora verificare per intero se all'interno della catalogazione "Voltolina" c'è qualche richiamo.

Altro sono le numerosissime tessere in bronzo delle Congregazioni, Fabbricerie, Scuole Grandi e quelle alimentari...

Ci sono poi alcuni sigilli in piombo rinascimentali, appartenenti ai vari settori commerciali semipubblici(ad es. i lanifici, gli oresi, i notai... etc.) ancora non pienamente identificati e alcuni forse appartenenti a qualche farmacia - ma non sono "tessere" nel senso di gettone o buono per una merce particola.

..la ricerca continua...

saluti

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aggiornamento---

allora, ho raccolto alcune informazioni da qualcuno che ne sa di + ed ho consultato il Voltolina

ecco il risultato:

esistono pubblicate nel Voltolina, n. 654 e seg., alcune tessere in bronzo per (il ritiro?)della triaca, mentre sono chiaramente dichiarati come tappi, per i contenitori delle teriache, i nn. 1224 e 1225… alla Testa d’Oro” – quest’ultimi, in piombo, e non vanno identificati come tessere.

Concludo quindi che tessere per la teriaca in piombo, per il momento, non ne conosco l'esistenza.

cfr anche alcuni esemplari andati in asta!!!!!

http://www.coinarchives.com/w/lotviewer.ph...80&Lot=2093

(qualcuno ha fatto l'affare!!!) :lol: :lol: :lol: :lol:

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  • 2 months later...

:) :) Ciao Apollonia, grazie per la tua segnalazione, ho letto l'articolo e l'ho trovato interessantissimo.

Avevo già sentito la storia del veleno preso a piccole dosi, ma avevo avuto dubbi sulla attendibilità del racconto. Queste antiche ricette farmacologiche sono affascinanti.

Le tessere sono bellissime, grazie ancora. Giò

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  • 2 weeks later...
  • 2 years later...

Siccome, a me i forum morenti metton tristezza......direi che il mistero delle tessere della triaca (non i tappi) sembra essere ormai svelato dall'altro forum ...mentre per quanto riguarda il ponte del suddetto tappo trattasi del ponte vicino all'arsenale che collega le due fondamente vicino alla riva "Sette maritri" dove sicuramente c'era una spezieria chiamata "Al ponte".

Edited by cancilot
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