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IGNORED

MONETE PER NUMISMATICI


EDITH84
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ma dove sono andate a finire le cosiddette MONETE PER NUMISMATICI emesse nel periodo di vittorio emanuele III noto cultore di numismatica?!?!?!?!?!?!?! :blink:
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Nelle mani dei collezionisti :D
Qualche volta capita di vederle in asta o in negozi , tuttavia l' interesse non e' altissimo , infatti nonostante la tirature bassa a volte i prezzi non sono cosi' impossibili

ciao
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Qualche giorno fa c'era su eBay un 20 cent libertà librata, mi sembra del 1935.
Mi sembra che il venditore chiedesse una cifra attorno ai 600€, ma penso sia rimasta invenduta. Sono monete affascinanti (per la loro bassa tiratura), ma francamente inutili...
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[quote name='Giovenaledavetralla' date='05 luglio 2005, 21:37']Perchè dici che sono inutili???
[right][post="45394"]<{POST_SNAPBACK}>[/post][/right][/quote]
perchè dici che sono inutili??
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[quote name='Paolino67' date='05 luglio 2005, 22:05']Qualche giorno fa c'era su eBay un 20 cent libertà librata, mi sembra del 1935.
Mi sembra che il venditore chiedesse una cifra attorno ai 600€, ma penso sia rimasta invenduta. Sono monete affascinanti (per la loro bassa tiratura), ma francamente inutili...
[right][post="45388"]<{POST_SNAPBACK}>[/post][/right][/quote]

Su eBay da inizio anno ne ho già viste 3 o 4 di monete coniate per i collezionisti.
Personalmente non mi ittirano più di tanto, hanno una tiratura bassissima è vero, ma il fatto che siano state coniate solo per interesse speculativo e non per la normale circolazione non mi rende troppo interessato ad averne una. :) :)

A presto.
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[quote name='Ricca770' date='06 luglio 2005, 08:59']Personalmente non mi ittirano più di tanto, hanno una tiratura bassissima è vero, ma il fatto che siano state coniate solo per interesse speculativo e non per la normale circolazione non mi rende troppo interessato ad averne una. :)  :)[/quote]

Hai risposto per conto mio alla domanda di Giovenale... :)
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Ciao amici,

sono pienamente d'accordo,non hanno tutta questa attrattiva e poi il prezzo che chiedono non è proporzionale all'interesse ed alla richiesta.

Saluti da Max65 <_<
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Quale è la differnza con tutte le serie di San Marino, Vaticano, Repubblica Italiana in astuccio, cofanetto e via discorrendo tanto collezionate ?
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Picchio mi ha anticipato :)
La risposta alla sua domanda e' NESSUNA
Tutte le divisionali e commemorative di San Marino, Vaticano, Repubblica Italiana sono emissioni per numismatici al pari di queste monete di Vittorio Emanuele III
L' unica differenza e' che ormai le emissioni recenti come quantita' sono a livello popolare e fortunatamente possiamo acquistarle , al contrario quelle del Regno hanno prezzi proibitivi per pochi fortunati
Personalmente apprezzo entrambe , essendo tuttavia consapevole di non poter realizzare una collezione completa di codeste monete :(
Naturalmente le considero "utili" per una collezione al pari delle altre , ovviamente capisco che non considerandole tali ci si crea meno problemi alla propria vita numismatica ed economica :D Edited by piergi00
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[quote name='picchio' date='06 luglio 2005, 12:51']Quale è la differnza con tutte le serie di San Marino, Vaticano, Repubblica Italiana in astuccio, cofanetto e via discorrendo tanto collezionate ?
[right][post="45461"]<{POST_SNAPBACK}>[/post][/right][/quote]

A differenza delle monete sopra citate, quelle del regno coniate per numismatici non hanno senso neppure come tipologia, visto che rispecchiano il disegno di monete già coniate in altri anni per la circolazione. Diciamo che non andrebbero paragonate a quelle da te citate, ma semmai ai pezzi della repubblica presenti nelle divisionali e non usciti in circolazione (tipo le caravelle dal 68 in poi).
Per il resto concordo che si tratta di coniazioni con lo stesso senso, ossia per puro collezionismo, anche se la bassissima tiratura di quelle del regno IMHO le pone addirittura in una categoria a parte. E' proprio questo quello che intendevo con monete inutili, che non c'è un vero motivo per coniare 50 pezzi di una moneta. Io le considero semplicemente un capriccio reale.
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Sono d'accordo con Lei Piergi00. Non c'è alcuna differenza, la Regia Zecca ha fatto dal 1927 in poi quanto l'IPZS sta facendo da 40 anni. Forse con una sola differenza, che la Regia Zecca ha continuato a coniare monete che comunque non si differenziavano da quelle oggette di circolazione, unica variante la data, mentre l'IPZS se le è proprio inventate celebrando qualsiasi avvenimento potesse essere pretestuoso per una coniazione. Non ultimo le coniazioni limitate del Regno nel bene o nel male hanno acquisito di valore. Mi sembra che non si possa dire altrettanto per la serie della Repubblica in argento.
Non le liquiderei frettolosamente con "inutile", al più costose, di tiratura troppo limitata perchè possano interessare una grande massa di collezionisti.
Se parliamo di monete "inutili" coniate per fini speculativi ci sono addirittura due Stati Sovrani se non tre che non avrebbero alcun senso a battere moneta se non al mero fine di lucro, poco o tanto che sia.
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[quote name='picchio' date='06 luglio 2005, 14:19']Non le liquiderei frettolosamente con "inutile", al più costose, di tiratura troppo limitata perchè possano interessare una grande massa di collezionisti.
Se parliamo di monete "inutili" coniate per fini speculativi ci sono addirittura due Stati Sovrani se non tre che non avrebbero alcun senso a battere moneta se non al mero fine di lucro, poco o tanto che sia.
[right][post="45472"]<{POST_SNAPBACK}>[/post][/right][/quote]

Perfetto :)
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[quote name='piergi00' date='06 luglio 2005, 14:57']Picchio mi ha anticipato  :)
La risposta alla sua domanda e' NESSUNA
Tutte le divisionali e commemorative di San Marino, Vaticano, Repubblica Italiana sono emissioni per numismatici al pari di queste monete di Vittorio Emanuele III
L' unica differenza e' che ormai le emissioni recenti come quantita' sono a livello popolare e fortunatamente possiamo acquistarle , al contrario quelle del Regno hanno prezzi proibitivi per pochi fortunati
Personalmente apprezzo entrambe ,  essendo tuttavia consapevole di non poter realizzare una collezione completa di codeste monete  :(
Naturalmente le considero "utili" per una collezione al pari delle altre , ovviamente capisco che non considerandole tali ci si crea meno problemi alla propria vita numismatica ed economica  :D
[right][post="45466"]<{POST_SNAPBACK}>[/post][/right][/quote]


Personalmente non colleziono monete, neanche moderne, che non siano state emesse per la circolazione, proprio perchè non sono favorevole alla speculazione che viene attuata su di esse. Mi sembra che manchi la storia che le altre racchiudono. Sono monete perchè hanno un valore nominale ed una zecca che le ha coniate ma, all'atto pratico, sono sempre state fini a se stesse.

Il problema non è neanche il non volerle considerare per via del prezzo, ce ne sono tantissime anche che hanno regolarmente circolato che probabilmente non avrò mai nella collezione per via dell'eccessivo costo. Non per questo le considero alla stregua di quelle coniate per i soli collezionisti.

Spero di essere riuscito a far capite il senso del discorso. :P :P
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[quote name='picchio' date='06 luglio 2005, 14:19']Se parliamo di monete "inutili" coniate per fini speculativi ci sono addirittura due Stati Sovrani se non tre che non avrebbero alcun senso a battere moneta se non al mero fine di lucro, poco o tanto che sia.
[right][post="45472"]<{POST_SNAPBACK}>[/post][/right][/quote]

Su questo siamo d'accordo, mai affermato che la monetazione del Vaticano o di San Marino abbia un senso pratico. Ma almeno questi sono stati sovrani ai quali cmq è giusto concedere di battere moneta, al di là delle speculazioni che poi ci si costruisce dietro.
Per quanto riguarda le commemorative coniate dall'IPZS nessuno ne nega l'inutilità (sono il primo a dirlo, aborro le monete commemorative), ma perlomeno si tratta di monete coniate in quantitativi tali a renderle disponibili a tutti.
Le coniazioni per numismatici del regno invece sembrano tanto (come scritto sopra) il capriccio di un sovrano che vuole fare il regalino ai propri amici numismatici. Fossero state prodotte in tirature apprezzabili (perlomeno qualche migliaio) queste confezioni probabilmente varrebbero e sarebbero molto più cercate di quanto non lo siano adesso.
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[quote name='Paolino67' date='06 luglio 2005, 15:29'][quote name='picchio' date='06 luglio 2005, 14:19']Se parliamo di monete "inutili" coniate per fini speculativi ci sono addirittura due Stati Sovrani se non tre che non avrebbero alcun senso a battere moneta se non al mero fine di lucro, poco o tanto che sia.
[right][post="45472"]<{POST_SNAPBACK}>[/post][/right][/quote]

Su questo siamo d'accordo, mai affermato che la monetazione del Vaticano o di San Marino abbia un senso pratico. Ma almeno questi sono stati sovrani ai quali cmq è giusto concedere di battere moneta, al di là delle speculazioni che poi ci si costruisce dietro.
Per quanto riguarda le commemorative coniate dall'IPZS nessuno ne nega l'inutilità (sono il primo a dirlo, aborro le monete commemorative), ma perlomeno si tratta di monete coniate in quantitativi tali a renderle disponibili a tutti.
Le coniazioni per numismatici del regno invece sembrano tanto (come scritto sopra) il capriccio di un sovrano che vuole fare il regalino ai propri amici numismatici. Fossero state prodotte in tirature apprezzabili (perlomeno qualche migliaio) queste confezioni probabilmente varrebbero e sarebbero molto più cercate di quanto non lo siano adesso.
[right][post="45479"]<{POST_SNAPBACK}>[/post][/right]
[/quote]


Perfettamente daccordo!
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Il problema e' che queste monete (specie gli argenti e gli ori) sono molto ricercati dai grandi collezionisti (in senso economico) e i prezzi sono ben lontani (in piu') da quelli presenti nei cataloghi.
Non rientrano ovviamente nai canali di vendita di massa , ma hanno un loro proprio mercato molto esclusivo visto il numero , con collezionisti disposti a pagare anche il triplo del valore per averle
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[quote name='piergi00' date='06 luglio 2005, 15:44']Il problema e' che queste monete (specie gli argenti e gli ori) sono molto ricercati dai grandi collezionisti (in senso economico) e i prezzi sono ben lontani (in piu') da quelli presenti nei cataloghi.
Non rientrano ovviamente nai canali di vendita di massa , ma hanno un loro proprio mercato molto esclusivo visto il numero , con collezionisti disposti a pagare anche il triplo del valore per averle
[right][post="45484"]<{POST_SNAPBACK}>[/post][/right][/quote]


Sul fatto che ci sia gente disposta a strapagarle non ho niente da obbiettare, i pensieri che ho espresso hanno come soggetto io personalmente.
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[quote name='piergi00' date='06 luglio 2005, 14:44']Il problema e' che queste monete (specie gli argenti e gli ori) sono molto ricercati dai grandi collezionisti (in senso economico) e i prezzi sono ben lontani (in piu') da quelli presenti nei cataloghi.[/quote]

Io cmq mi riferivo specificatamente alle coniazioni per numismatici (i vari cofanetti con tiratura 50/100 pezzi), non ho mai compreso nel discorso gli ori o gli argenti, che, se non altro per valore artistico, hanno già un significato differente.
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[quote name='Ricca770' date='06 luglio 2005, 14:54']Sul fatto che ci sia gente disposta a strapagarle non ho niente da obbiettare, i pensieri che ho espresso hanno come soggetto io personalmente.
[right][post="45486"]<{POST_SNAPBACK}>[/post][/right][/quote]

Il collezionista e' sempre una persona "strana" nei comportamenti davanti all' oggetto dei suoi desideri .
Questo lo si ravvisa anche osservando quanto molti collezionisti (me compreso ) sono stati disposti a spendere per la divisionale del vaticano 2005
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[color="red"]Io cmq mi riferivo specificatamente alle coniazioni per numismatici (i vari cofanetti con tiratura 50/100 pezzi), non ho mai compreso nel discorso gli ori o gli argenti, che, se non altro per valore artistico, hanno già un significato differente.[/color]

Mi scusi Paolino 67, a quali cofanetti da 50/100 pezzi si sta riferendo ? Del regno non ce ne sono della Repubblica non so, è una monetazione che non conosco per le serie limitate.

Sul discorso del "capriccio di un Re" quale serie per numismatici per farne omaggio agli amici, bhe non è propriamente così. Venivano vendute in zecca e non regalate. Il Re, stando a quanto scritto nelle biografie non era particolarmente di manica larga. Era riconoscente ed oculato, ma non regalava per il gusto di farlo. Ci sono comunque emisioni di 100 pezzi ed anche di 500 e 1000. Sono tirature limitate. Comunque, quello che sarebbe importante è rivedere il momento storico in cui queste monete sono state emesse. Il mondo del collezionismo era ben diverso da oggi ed emissioni di 20/50 pezzi soddisfacevano buona parte dei collezionisti del Regno d'Italia dei tempi.
Chi poteva ai tempi non collezionava il Regno di sicuro, il collezionismo era molto più contenuto. Nelle vendite in asta gli acquirenti erano davvero pochi 10/15 per asta. Le uniche monete del Regno degne di nota erano le "famigerate" prove.

Le serie per numismatici sono la continuazione di quanto coniato per la circolazione in anni successivi, quindi in argento e Nichelio acmonital. Il rame e l'oro (l'unica serie serie in oro è l'aratrice coniata nel 1926 e 1927)
non furono coniati per numismatici.

Non vedo la differenza tra l'emissione in argento ed in nichelio, se il concetto speculativo vale, vale per entrambi i metalli. Il senso artistico rimane immutato dato che non si tratta di nuovi modelli.
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Normalmente queste monete limitate ai numismatici come pure i grossi moduli in argento e oro (commemorativi) erano venduti in bustine dalla Regia Zecca
Forse qualcuno veniva donato , ma suppongo ben pochi come dice Picchio
Un esempio e' presente nell' ultima asta Bolaffi (12 maggio 2005) dove il lotto 141 comprendeva un 29 lire littore 1927 anno V conservato nella sua busta originale
Purtroppo essendo cartacee molte sono andate perse o rovinate :(
Esistono anche degli astucci piuttosto rari a vedersi in asta progenitori delle "recenti" divisionali della Rep.Italiana
Uno (la serie del 1940 XVIII )e' visibile a pagina 43 del numero 175 (giugno 2005) di Cronaca Numismatica
Sono talmente rari che non vengono neanche citati nei cataloghi
ciao Edited by piergi00
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Tenete conto che fino agli anni sessanta le collezioni numismatiche del Regno D' Italia (e in particolare quella di Vittorio Emanuele III) destavano un interesse minimo
Pochissimi erano i collezionisti che si disputavano le monete , al contrario di oggi
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