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lopezcoins

CP16 CoinAnalyzer

Risposte migliori

denario69

Se ho capito bene ciascuna moneta sarebbe scannerizzata e memorizzata in un DB centrale su internet dopo aver ottenuto una sorta di certificato di autenticità ? :huh:

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miroita

Riporto al riguardo copia dell'articolo apparso su CN di questo mese.

jpg047a.zip

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Mirko

Quel che mi piacerebbe verificare è che NON esistano DUE monete diverse che generano lo stesso ID!

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miroita
Quel che mi piacerebbe verificare è che NON esistano DUE monete diverse che generano lo stesso ID!

Credo che questo dovrebbe essere impossibile, visto che ogni pur piccolo segno/graffio sulla moneta

verrebbe idendificato e darebbe quindi luogo ad un ID diverso. Sarebbe come rilevare le impronte

dei polpastrelli delle dita. Logicamente poi, però, le monete andrebbero riposte in bustine/capsule

per evitare alterazioni.

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niko

non ho capito: oltre alla conservazione ne stabilisce anche l'autenticità?

(sembrerebbe di si...)

saluti,

N.

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denario69
non ho capito: oltre alla conservazione ne stabilisce anche l'autenticità?

(sembrerebbe di si...)

saluti,

N.

da quello che c'è scritto sembrerebbe di si:

si parla infatti della possibilità per i commercianti "di acquisire il rilevatore di impronte ..... offrendo un servizio avanzato e di qualità alle loro perizie ed ai classici sigilli " .... sinceramente resto un poco perplesso . . . . ! Grazie della segnalazione Lopezcoins !!!

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Guest Ilmonetaio

Certo.

Peccato però che la stessa moneta col tempo può modificarsi, ed il calcolo della sum che genera l'id univoco non corrisponderebbe +, ma "creerebbe" una "nuova moneta".

Se il sistema é concepito per dare "autenticità" automatizzata e minuziosa ad una perizia sigillata, ha un senso. Se cel'ha per darla ad una moneta di per se, é fallace per concetto.

Modificato da Ilmonetaio

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lopezcoins
non ho capito: oltre alla conservazione ne stabilisce anche l'autenticità?

(sembrerebbe di si...)

saluti,

N.

Da quanto ho capito, non serve a stabilire se una moneta è autentica o a misurarne la conservazione, ma ad identificare univocamente un esemplare.

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Guest Ilmonetaio
Se il sistema é concepito per dare "autenticità" automatizzata e minuziosa ad una perizia sigillata, ha un senso. Se cel'ha per darla ad una moneta di per se, é fallace per concetto.

Autoquotandomi, aggiungo che se così fosse, basterebbe un numero identificativo univoco sulla perizia, storata in un DB con una buona chiusura della moneta antieffrazione e sigilli seri.

Aperta la moneta, tutto da rifare.

Secondo me, moneta aperta = impossibile stabilire sempre con certezza quale sia.

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miroita
Quel che mi piacerebbe verificare è che NON esistano DUE monete diverse che generano lo stesso ID!

Credo che questo dovrebbe essere impossibile, visto che ogni pur piccolo segno/graffio sulla moneta

verrebbe idendificato e darebbe quindi luogo ad un ID diverso. Sarebbe come rilevare le impronte

dei polpastrelli delle dita. Logicamente poi, però, le monete andrebbero riposte in bustine/capsule

per evitare alterazioni.

Se il sistema é concepito per dare "autenticità" automatizzata e minuziosa ad una perizia sigillata, ha un senso. Se cel'ha per darla ad una moneta di per se, é fallace per concetto.

Autoquotandomi, aggiungo che se così fosse, basterebbe un numero identificativo univoco sulla perizia, storata in un DB con una buona chiusura della moneta antieffrazione e sigilli seri.

Aperta la moneta, tutto da rifare.

Secondo me, moneta aperta = impossibile stabilire sempre con certezza quale sia.

Mi sembra che siamo sulla stessa onda di lunghezza.

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Alberto Varesi

Ho guardato il sito ed anche il filmatino della presentazione del sistema.....sono perplesso. Non riesco a comprendere l'effettiva utilità di questa "impronta digitale" della moneta. O meglio, la comprendo per quanto riguarda la possibilità da parte del collezionista di farsi un database delle proprie monete per questioni di sicurezza (nel caso di furto, ad esempio, eventualità indicata proprio nel sito della ditta produttrice).

Ma oltre a questo, non vedo altre utilizzazioni (non serve assolutamente a stabilire l'autenticità delle monete, ALMENO POTESSE !), nè stabilisce dei criteri di valutazione qualitativa (caratteristica che avremmo apprezzato).

Quindi: QUI PRODEST ?

Illuminatemi voi

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miroita
Quindi: QUI PRODEST ?

Illuminatemi voi

Errore di battuta: CUI prodest?

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flepre

Non riesco a coglierne la utilità.

Avere un documento che stabilisce la unicità di una certa moneta che serve?

Occorrerebbe poi che tale certificato sia "graffato" alla moneta, e questo si ottiene solo con le bustine a due tasche.... e quindi si ritorna a questo punto: la perizia ha lo stesso scopo, per cui questta macchinetta è di troppo!

O meglio... sostituisce il perito? sarebbe utile forse in casi dubbi se tale macchienetta accedesse ad un database di "sum" su internet che permettesse di identificare se una moneta è vera o falsa...

ma perchè togliere umanità a tutto? ci sono i periti per questo! no??

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