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Salve a tutti, in una vecchia scatola di latta che era ancora di mia nonna ho trovato delle monete:

10 centesimi datati 1863

10 centesimi datati 1866

2 cetesimi datati 1867

2 centesimi datati 1903

20 centesimi datati 1909

1 centesimo datato 1914

2 centesimi datati 1914

20 centesimi datati 1918

3 da 20 centesimi datati 1919

10 centesimi datati 1920

3 da 5 centesimi datati 1921

10 centesimi datati 1921

3 da 10 centesimi datati 1922

1 lira del 1922

3 da 10 centesimi del 1923

5 centesimi del 1923

2 da 10 centesimi del 1924

2 da 5 centesimi del 1924

2 da 10 centesimi del 1925

5 lire del 1927

10 centesimi del 1927

3 da 5 centesimi del 1928

3 da 5 centesimi del 1929

10 centesimi del 1929

5 centesimi del 1930

10 centesimi del 1930

5 centesimi del 1931

2 da 5 centesimi del 1932

2 da 10 centesimi del 1932

2 da 5 centesimi del 933

5 centesimi del 1934

10 centesimi del 1934

5 centesimi del 1935

3 da 5 centesimi del 1936

3 da 10 centesimi del 1936

2 da 5 centesimi del 1937

2 da 5 centesimi del 1939

2 da 10 centesimi del 1939

20 centesimi del 1939

2 da 2 lire del 1939

3 da 5 centesimi del 1940

5 da 10 centesimi del 1940

14 da 20 centesimi del 1940

3 da 1 lira del 1940

1 da 2 lire del 1940

22 da 20 centesimi del 1941

2 da 10 centesimi del 1941

2 da 5 centesimi del 1941

12 da 20 centesimi del 1942

2 da 10 centesimi del 1942

5 da 5 centesimi del 1942

4 da 20 centesimi del 1943

2 da 10 centesimi del 1943

banconota da 1000 lire , E 55 , 054971 Decreto ministeriale 1 agosto 1944 e 10 agosto 1943

in rosso:decreto ministeriale 30 luglio 1956 6 e 7 agosto 1943.

Inoltre vorrei cortesemente sapere come faccio a capire dove sono state coniate.

Saluto e ringrazio in anticipo per la cortese collaborazione

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Partendo dal presupposto che le monete da Te indicate siano (come mi pare di capire) del Regno d'Italia, le possibili zecche di provenienza dovrebbero essere:

- Parigi per i 10 centesimi del 1863;

- Torino, Milano, Napoli, Strasburgo, Birmingham (secondo alcuni anche Parigi e Bruxelles, ma, credo la maggioranza, dubita fortemente dell'esistenza di dette monete) per i 10 centesimi del 1866;

- Torino o Milano per i 2 centesimi del 1867 (ma in realtà coniate nel 1868 quelle per Torino, nel 1868, 83, 84, 85, 86, 88, 89, 91 e 92 quelle per Milano);

- Roma per tutte le altre monete (salvo che i 10 centesimi del 1943 non costituiscano, cosa improbabile, campioni dell'esperimento monetale della R.S.I., nel qual caso proverrebbero da Aosta-stabilimenti di Cogne).

Per quanto riguarda i segni di zecca:

- T per Torino;

- M per Milano;

- N per Napoli;

- OM, .OM, .OM. per Strasburgo;

- H per Birmingham;

- nessun segno di zecca per Parigi e Bruxelles (per cui, se fossero realmente esistenti quelle del 1866, sarebbe impossibile distinguere fra le due);

- R per Roma.

Nulla Ti posso dire quanto alle cartamonete, non essendo il mio campo.

Ti consiglio comunque l'acquisto di un comunissimo manuale di monete italiane (costano in genere poco più di una decina di €, quindi il gioco vale la candela), dove potrai trovare tutte le informazioni che Ti ho dato io, più le quotazioni rapportate al grado di conservazione.

Ciao.

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Supporter

prova a vedere sul nostro catalogo..... non trovi indicate le quotazioni, ma postando le immagini delle monete troverai sicuramente qualcuno disposto ad aiutarti, me compreso

http://numismatica-italiana.lamoneta.it/ (il miglior catalogo online)

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guarda vai su www.rhinocoins.com e guarda nella sezione free

da quello che ho visto le monete sono tutte comuni con valutazioni che arrivano al massimo a 1 euro

la banconota da 1000 lire e piu interessante e se e tenuta bene puo valere un centinaio di euri

immagino che la banconota sia quella grande marrone e non quella piu comune blu con il volto di donna

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da quello che ho visto le monete sono tutte comuni con valutazioni che arrivano al massimo a 1 euro

Mi permetto di dissentire.

A parte il fatto che la valutazione delle monete dipende dallo stato di conservazione, non è assolutamente vero che si tratti in tutti i casi di monete da 1€ max. :blink:

Ad esempio, i 3 pezzi da 20 centesimi del 1919 sono ritenuti una moneta NC (non comune). Certo, non si tratta di monete di valore particolarmente elevato (bisognerebbe vedere le quotazioni per il 2009: in ogni caso in un manuale del 2008, in conservazione BB, sono valutati 15 €), ma comunque sensibilmente superiore ad 1€!

Inoltre, non si può dare per scontato nulla.

Ad esempio, leggo: "2 da 5 centesimi del 1937". Si tratterà senz'altro dei 5 centesimi tipo Impero (moneta comune). Ma se fossero i 5 centesimi del tipo "spiga" (moneta rara)?!

Ancora: le 2 lire del 1939 e (specialmente) quelle del 1940, qualora presentassero determinate caratteristiche, sarebbero considerate rispettivamente una moneta NC (di relativamente scarso valore) ed un R2 (di valore ragguardevole)! Ripeto: non sarà questo il caso, ma perché escluderlo a priori?

Proprio per questo motivo ritengo opportuno per il nostro amico l'acquisto di un economico manuale (cartaceo) di monete italiane: spesa modesta che gli consentirebbe di catalogare tutte le monete in suo possesso.

E chissà che non sia l'inizio di una bella collezione... ;)

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Precisazione in relazione al mio precedente messaggio: quanto detto in ordine ai 20 centesimi del 1919 vale qualora si trattasse di monete del tipo Libertà librata.

Se fossero monete del tipo Esagono sarebbero comunque non comuni in presenza del contorno rigato. Ma con quotazioni considerevoli soltanto in caso di alto livello di conservazione.

Ribadisco comunque che non si può, senza aver visto le monete, asserire che si tratta sicuramente di pezzi di insignificante valore.

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Comunque se non vuoi comprare un catalogo prova a postare le foto delle monete anche se è un'impresa enorme vista la varieta e la quantita di monete!!?? :D

Se sei interessato il Gigante 2009 (catalogo numismatico che riporta le monete dal 1700 all'avvento dell'euro) costa intorno alle 17 euro

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faccio una correzione a ABCDEFGHI la zecca di Birmingham è BI

In realtà ha ragione ABCDEFGHI, il segno di zecca BI per Birmingham è stato usato solo nella monetazione di Umberto I (e nella lista non c'era alcuna moneta di questo re), mentre sotto Vittorio Emanuele III il s.d.z. per Birmingham era effettivamente H.

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guarda vai su www.rhinocoins.com e guarda nella sezione free

Leggendo la discussione di cui indico di seguito l'indirizzo:

http://www.lamoneta.it/index.php?showtopic=44343

mi sono imbattuto in un invito rivolto da Incuso a Rick2.

Se il sospetto di Incuso fosse fondato (non riesco a capire se è una semplice battuta oppure, come mi pare più probabile, un'affermazione fondata su elementi di cui non dispongo), credo sarebbe corretto da parte di Rick2 "calare la maschera". O, comunque, prendere posizione su quanto affermato.

Ovviamente non ci sarebbe nulla di male nell'essere autori di un altro sito e partecipare alle discussioni di www.lamoneta.it, ma sarebbe credo più corretta una maggiore "trasparenza".

Mi associo quindi, per quanto occorrer possa, all'invito di Incuso (sempre che, ripeto, non fosse una semplice battuta).

Saluti.

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