caiuspliniussecundus Inviato 19 Maggio, 2009 #1 Inviato 19 Maggio, 2009 Sfogliando i cataloghi delle aste mi sono accorto che monete come questa sono tranquillamente classificate spl/fdc, guardando l'usura da circolazione e basta, ignorando bellamente la presenza dei vistosi graffi sul rovescio. Al di là del fatto che sono tipici di quella zecca e di quel periodo, qual'è secondo voi il modo corretto di classificarla? FDC con graffi, o semplicemente SPL (nello specifico il 120 grana della foto era MS 62, venduto a 1000 dollari) Cita
Paolino67 Inviato 19 Maggio, 2009 #2 Inviato 19 Maggio, 2009 A mio modo di vedere se una moneta è come uscita dal conio è FDC. Se durante la coniazione sono stati procurati dei graffi, allora è FDC, con nota "graffi di conio". A volte si fa notare come FDC vorrebbe indicare "il meglio che può essere coniato da un derminato conio", ma se così fosse, allora dovrebbe esistere un ulteriore (ed inferiore) grado di conservazione UNC, ossia non circolato, che intenderebbe indicare la moneta intonsa ma con difetti di conio. Siccome non mi risulta che in Italia esista una conservazione del genere, ne devo dedurre che FDC significa semplicemente che la moneta è come uscita dal conio, pregi e difetti compresi. Questo finchè non entrerà in vigore anche da noi il sistema americano dei dieci gradi diversi di MS, che da qualche parola carpita qua e là mi pare di aver capito si stia davvero pensando di adottare. (beninteso, anche col sistema americano la piastra della foto rimarrebbe difficile da classificare) Cita
immanuel Inviato 26 Maggio, 2009 #3 Inviato 26 Maggio, 2009 Credo che Paolino67 abbia colpito nel segno. Cita
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