erman Inviato 17 Luglio, 2009 #1 Inviato 17 Luglio, 2009 chiedo lumi a quelli piu' esperti di me cosa significa esattamente il termine e qual'e' la loro differenza? grazie a tutti, come al solito siete i piu' preziosi consiglieri Cita
savoiardo Inviato 17 Luglio, 2009 Supporter #2 Inviato 17 Luglio, 2009 conio stanco si usa di una moneta coniata con un conio già molto usurato in cui i rilievi non si "alzano" più molto a causa appunto dell'usura del conio... conio debole invece viene detto quando la pressione di coniatura è stata appunto "debole" e quindi la sua impronta non ha "alzato" i rilievi.... o ha favorito più una parte della moneta che un'altra.... Cita
elmetto2007 Inviato 17 Luglio, 2009 #3 Inviato 17 Luglio, 2009 Ottima spiegazione savoiardo Aggiungo solo che esiste un ulteriore difetto in fase di produzione della stessa "categoria", e cioè la c.d. schiacciatura. Contrariamente alla debolezza di conio, essa consiste in una pressione troppo forte, che schiaccia sul tondello generando evanescenze o dettagli impastati. Cita
mper Inviato 17 Luglio, 2009 #4 Inviato 17 Luglio, 2009 (modificato) Fabrizio Casati nel suo volumetto "guida alla monetazione della repubblica italiana 1946-1988" definisce queste monete NDC ovvero nuove di conio. cito da pag.17 "Moneta che non conserva più quelle caratteristiche tecniche ed artistiche che l'incisore avrebbe voluto far risaltare sul tondello; le figure si presentano appiattite pur non essendo mai state messe in circolazione". Modificato 17 Luglio, 2009 da mper Cita
Paolino67 Inviato 17 Luglio, 2009 #5 Inviato 17 Luglio, 2009 conio stanco si usa di una moneta coniata con un conio già molto usurato in cui i rilievi non si "alzano" più molto a causa appunto dell'usura del conio... In realtà è improprio parlare di "usura" del conio, visto che il conio è in incuso e non in rilievo. il conio stanco si presenta quindi quando gli incusi si sporcano, riempendosi di sporcizia e residui metallici lasciati dalle varie monete coniate. Cita
savoiardo Inviato 18 Luglio, 2009 Supporter #6 Inviato 18 Luglio, 2009 conio stanco si usa di una moneta coniata con un conio già molto usurato in cui i rilievi non si "alzano" più molto a causa appunto dell'usura del conio... In realtà è improprio parlare di "usura" del conio, visto che il conio è in incuso e non in rilievo. il conio stanco si presenta quindi quando gli incusi si sporcano, riempendosi di sporcizia e residui metallici lasciati dalle varie monete coniate. hai ragione paolino..... l'usura del conio poteva portarlo a incrinature o spaccature, mentre la nitidezza veniva persa per il riempimento dei vuoti.... però in alcune monete è stato comunque riscontrato che il cattivo recupero di un conio "stanco" e quindi non più in grado di coniare con ottimi rilievi portava a coniare monete con bassi rilievi e imprecisioni.... Cita
savoiardo Inviato 18 Luglio, 2009 Supporter #7 Inviato 18 Luglio, 2009 Ottima spiegazione savoiardoAggiungo solo che esiste un ulteriore difetto in fase di produzione della stessa "categoria", e cioè la c.d. schiacciatura. Contrariamente alla debolezza di conio, essa consiste in una pressione troppo forte, che schiaccia sul tondello generando evanescenze o dettagli impastati. cosa intendi per c.d.??? conio debole schiacciatura??? non ho capito.... Cita
elmetto2007 Inviato 18 Luglio, 2009 #8 Inviato 18 Luglio, 2009 Ottima spiegazione savoiardoAggiungo solo che esiste un ulteriore difetto in fase di produzione della stessa "categoria", e cioè la c.d. schiacciatura. Contrariamente alla debolezza di conio, essa consiste in una pressione troppo forte, che schiaccia sul tondello generando evanescenze o dettagli impastati. cosa intendi per c.d.??? conio debole schiacciatura??? non ho capito.... no, semplicemente così detto abbreviato :) Cita
Risposte migliori
Unisciti alla discussione
Puoi iniziare a scrivere subito, e completare la registrazione in un secondo momento. Se hai già un account, accedi al Forum con il tuo profilo utente..