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adriapel

Il tempio di Giove Capitolino.....e ciò che rimane

Risposte migliori

adriapel

E' stata per me una scoperta vedere riprodotto il Tempio di Giove Capitolino che era ubicato sul Campidoglio (attualmente le possenti mura possono essere viste entrando nei musei capitolini e ridosso della sala ove svetta la statua equestre di Marco Aurelio). Ebbene due monetari riproducono il tempio in due maniere differenti. Volteius riproduce un tempio tetrastilo di tipo dorico con porta centrale a due battenti e porte laterali chiuse (datazione 88 BC) mentre Petillius Capitolinus riproduce il tempio con colonne doriche esastilo con frontone triangolare sormontato da numerose statue ed ornato al cntro da un aquila. La moneta inoltre mostra tintinnabula che accennano ad una festa in onore della divinità del tempio. La moneta di Petillio data 43 BC. Dopo ricerche ho scoperto che il tempio di Giove fu distrutto da un incendio fino al periodo di silla e Silla stesso ne incaricò la ricostruzione che fu affidata a Q Lutazio Catulo. E' possibilie quindi che le rappresentazioni sulle due monete siano pre incendio (Volteia-tetrastilo) e dopo la ricostruzione (Petillius-esastilo). Vorrei sapere se la storia da me letta sie proprio questa oppure ci sono aneddoti da voi conosciuti più precisi.

Includo le foto delle due monete

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caiuspliniussecundus

La tua ricostruzione è esatta, ma la storia non è ancora finita, sarà ricostruito da Vespasiano e Domiziano

ho fatto insieme ad un amico una breve disamina qui:

http://www.sesterzio.eu/rovesci/templi.htm

Questo gruppo di monete (tra le più importanti della serie romana) sottolinea l'importanza della numismatica nella ricostruzione storico/archeologica. Adesso del tempio di Giove capitolino non restano che le fondamenta, mentre da queste splendide monete emerge la magnificenza delle loro forme. Senza l'evidenza numismatica, che vale quanto una foto d'epoca, non avremmo idea di come era fatto il tempio più importante di Roma. Da notare la presenza di tre porte, ognuna per l'ingresso ad una camera separata della triade capitolina. Allego qualche foto:

- il colle capitolino nel neolitico, quando era abitato da pastori

- pianta del tempio a sei colonne (quindi già ricostruito), ma che mantiene la struttura di un antico tempio italico.

- quanto rimane delle fondamenta all'interno dei musei capitolini

Caius

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adriapel

complimenti per la tua sempre precisa risposta e complimenti per la disamina sui vari templi romani. Come tu giustamente hai affermato il primo tempio in stile etrusco, sembra essere stato costruito dal re Tarquinio Prisco verso il 575 a.C., con la costruzione di un enorme terrapieno cinto da un muro, sull'altura meridionale del colle. I lavori vennero ultimati da Tarquinio il Superbo con l'intervento di artisti e artigiani etruschi tra i quali lo scultore Vulca, di Veio, che realizzò la statua di Giove, E' stata per me una sorpresa inoltre apprendere che il tempio andò distutto dal fuoco per ben 3 volte ed infine raso al suolo dai vandali. Vespasiano ha quindi ricostruito il tempio sul modello di quello di Silla ?. Sul retro delle due monete ed in particolare sul sestenzio di vespasiano vi è un tempio abbellito da statue con una rappresentazione nel timpano che non riesco ben ad interpretare, inoltre viene ben posta in risalto la triade Capitolina.

Un caro saluto

Adriapel

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adriapel

doveva apparire così il Palatino

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caiuspliniussecundus

Bravo, il disegno col tempio non riuscivo a trovarlo :(

C'è da impazzire a pensare che cosa è stato distrutto a Roma, quel tempio doveva essere qualcosa di spettacolare, pieno di fregi, statue preziose, marmi, bronzi.... Non che al tempio di venere e Roma, lì vicino, sia andato molto meglio: cave di marmo per costruire chiese, pazzesco...

Dobbiamo veramente ringraziare qualche divinità antica per quello che ci è rimasto che è di così grande insegnamento per noi. Per quello che non c'è più, ci sono i rovesci architettonici ;)

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RobertoRomano

Purtroppo non ho sottomano una foto del famoso plastico di Roma conservato al Museo della Civilta' Romana.Vi si puo' ammirare l'imponenza del Tempio nella sua ricostruzione di eta' domizianea.Un bellissimo rilievo del periodo di Marco Aurelio conservato ai musei capitolini(Palazzo dei Conservatori),ci mostra l'imperatore nell'atto di sacrificare,con il tempio sullo sfondo.Questo e',pero' raffigurato con il pronao a quattro colonne.Nulla sappiamo del destino di tanta magnificenza nei secoli "bui" del medioevo romano.E' probabile,pero',che,ad accelerare la rovina furono i tanti terremoti di cui Roma fu afflitta nel medioevo.Vi sono parti del Campidoglio che franarono in basso.Durante i vari scavi effettuati nei secoli ai piedi del Colle,si trovarono abbondanti quantita' di marmi lavorati precipitati dall'alto.La grande ricchezza e qualita' del manufatto,lo ha condannato alla spoliazione sistematica durante il medioevo ed il Rinascimento(perche'andare a cercare il marmo nelle cave,quando ce l'abbiamo qui bello lavorato?).

Per quanto riguarda il tempio di Venere e Roma,questo fu l'edificio di culto piu' grande costruito durante l'impero a Roma.Progettato da Adriano ed Apollodoro di Damasco nel II secolo,fu ricostruito da Massenzio agli inizi del IV.Edificio strepitoso,pronao decastilo,periptero,marmi e decorazioni da mozzare il fiato.Di esso rimane poco...soprattutto le parti interne in muratura,molto interessanti,con due absidi contrapposte.Rimangono anche decorazioni marmoree.Gia' nel VII secolo iniziarono le spoliazioni,l'Imperatore d'Oriente Eraclio permise al Papa di prelevare le tegole di bronzo dorato del tempio per adornare la Basilica Vaticana(vuol dire che il tempio era in piedi intatto).Queste furono ritrovate e rifuse quando nel cinque-seicento,la stessa fu smantellata per esser ricostruita.

E' chiaro che,se distruggiamo il tetto,l'edificio va alla malora...Le poderose colonne corinzie ed i blocchi marmorei della celle e del timpano,furono tutti accuratamente fatti fuori dai vari appaltatori di lavori...

Non un piccolo frammento di marmo degli edifici romani medievali e rinascimentali proviene da cave di marmo.Tutto proviene dai monumenti antichi.

Modificato da RobertoRomano

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star

Complimenti a tutti per la ricostruzione storica e la competenza dimostrata. Un altro esempio dell'importanza dei rovesci delle monete per risalire all' architettura del periodo, con dettagli talvolta sorprendenti. Passeggiare nei fori, immaginando lo splendore dei templi, dei colonnati, delle decorazioni, delle statue, dei bronzi, e' veramente un'emozione indescrivibile!

Star

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adriapel

Qualche cosa non torna....................

ricapitolando il tempio fu distrutto 3 volte e 3 volte ricostruito. L'ultimo che ricostruì il tempio fu Tito/Domiziano nell'82. Se notiamo nel bassorilievo dei musei capitolini che raffigura Marco Aurelio che offre sacrifici lo sfondo riporta il tempio di Giove Capitolino che non è esastilo bensì tetrastilo. Questo potrebbe ipotizzare che il tempio in origine fosse stato tetrastilo, sotto Silla ricostruito esastilo, distrutto sotto Vespasiano e ricostruito esastilo (vedi sesterzio ) e infini nuovamente distrutto e ricostruito sotto Tito/Domiziano. Domiziano quindi ricostruisce il tempio a pochi anni di distanza dalla ricostruzione di Vespasano e lo ricostruisce come era in origine cioè tetrastilo sullo stile etrusco. Questa ultima ipotesi è avvallata dal bassorilievo con Marco Arelio (lo ha già accennato Roberto Romano) che mostra chiaramente Marco Aurelio che offre sacrifici dopo la vittoria sulle tribu Germaniche e dietro sullo sfondo il tempio tetrastilo di Giove. Domiziano quindi ha ricostruito il tempio pochissimo tempo dopo Vespasiano e secondo un differente modello arcaico etrusco. Sarebbe molto interessante sapere il perchè.........................Questa si chiama investigazione storica.

A voi la sentenza

Un caro saluto

Adriapel

PS allego il sesterzio di Vespasiano che Caiuspliniusecundus ha riportato nel bellissimo sito internet http://www.sesterzio.eu/rovesci/templi.htm

e poi allego il bassorilievo di Marco Aurelio accennato da Roberto Romano

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adriapel

ecco il bassorilievo di Marco Aurelio

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RobertoRomano

La tua e' un'interessante osservazione.Non ho dati che possano aiutarti.Nel famoso sesterzio di Caligola in cui l'imperatore sacrifica,appare un tempio esastilo(Tempio di Giove?)La letteratura lo riferisce ad un Tempio di Augusto,di incerta localizzazione topografica.Al momento non so dirti se ci siano monete commemorative di Domiziano.Per quanto riguarda la scultura di cui abbiamo parlato,non sarei certissimo sulla possibile ricostruzione di un tempio tetrastilo.Credo che sia un'interpretazione artistica non nacesariamente "fotografica".Non mi pare che ci siano frammenti della Forma Urbis che riproducano l'area del tempio.

Modificato da RobertoRomano

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caiuspliniussecundus

Non credo proprio che un tempio esastilo, quindi di dimensioni ragguardevoli, sia stato ricostruito più piccolo. Penso piuttosto che nel bassorilievo l'artista, per una questione di concinnitas, si sia preso qualche licenza...

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adriapel

Ho trovato questo e credo quindi che la vostra interpratazione possa essere corretta. Vorrei però vedere la moneta di Domiziano classificata da Cohen riportata nello scritto che ho accluso (Cohen, Dom. 23, 174). Non sono riuscito a trovarla.

"I fulmini frequentemente si abbatterono sul Campidoglio e fecero molti danni, probabilmente al tempio stesso (Cic. Cat. III.19; de Div. I.20; II.45; Cass. Dio XLI.14; XLII.26; XLV.17; XLVII.10) ed Augusto lo ripristinò con grosse spese, probabilmente verso il 26 a.C., ma senza disporre il proprio nome su di esso (Mon. Anc. IV.9). Tre volte è menzionato negli acta Lud. Saec. (CIL VI.32323.9, 29, 70). Ulteriori lesioni da fulmini vennero registrate nel 9 a.C. (Cass. Dio LV.1) e 56 d.C. (Tac. Ann. XIII.24).

Nel 69 d.C. il secondo tempio, sebbene sguarnito e saccheggiato, venne bruciato quando il Campidoglio fu preso d'assalto dai Vitelliani (Tac. Hist. III.71; Suet. Vit. 15; Cass. Dio LXIV.17; Stat. Silv. V.3.195‑200; Hier. a. Abr. 2089) e ricostruito da Vespasiano sulle sue linee originarie ma ancora più alto (Tac. Hist. IV.4, 9, 53; Suet. Vesp. 8; Cass. Dio LXV.7.10; Plut. Popl. 15; Aur. Vict. Caes. 9.7; ep. de Caes. 9.8; Zon. XI.17). Le monete del periodo4 sono conformi nel rappresentare questo tempio come esastilo, con colonne corinzie e statue di Giove, di Giunone (a sinistra) e di Minerva (a destra), nei tre intercolunni centrali, ma differiscono nel numero e nella posizione delle figure che sormontano il frontone — quadrighe, aquile, teste dei cavalli ed oggetti di incerta natura (Cohen, Vesp. 486‑493; Titus 242‑245; Dom. 533; per una lista delle monete che rappresentano il tempio in periodi differenti, vedere Arch. Zeit. 1872, 1‑8; Jord. I.2.88‑90).

Questo tempio di nuovo venne bruciato nell' 80 d.C. (Cass. Dio LXVI.24) e ricostruito da Domiziano (Suet. Dom. 5; Plut. Popl. 15; Eutrop. VII.23; Chron. 146), anche se il lavoro reale fu cominciato apparentemente nell' anno 80 (Act. Arv. Henzen, cvi.115‑116). L' inaugurazione probabilmente avvenne nell' 82 (Cohen, Dom. 230; Hier. a. Abr. 2105, erroneamente). Questa struttura superava la primordiale in magnificenza. Era esastila, di ordine Corinzio e le colonne erano di marmo bianco pentelico, un materiale utilizzato in nessun'altra costruzione romana (Plut. Popl. 15). Le porte erano fasciate d'oro (Zos. V.38) ed il tetto coperto di mattonelle dorate (Procop. b. Vand. I.5). Le quattro colonne bronzee ricavate dai rostra delle navi catturate ad Anzio, che Domiziano aveva installato 'in Capitolio' (Serv. Georg. III.29), forse si elevavano in questo tempio. Il frontone era adornato con rinforzi ed i suoi apice e timpani con statue, come nei templi primitivi, ma per questa ricostruzione dobbiamo dipendere dalla testimonianza delle monete (Cohen, Dom. 23, 174) e dei frammenti dei rilievi o delle illustrazioni dello stesso, come per esempio una che si trova nel Louvre, proveniente dal foro di Traiano, in cui la parte che mostra il frontone è persa (PBS IV.230, 240‑244; cfr. Mél. 1889, 120‑123; Mitt. 1888, 150‑155; 1889, 250‑252; e Jord. I.2.89‑90; Rosch. II.718‑719) ed un' altra nel Palazzo dei Conservatori (Cons. 23). Vedere BC 1925, 181‑191; e cfr. Bernhart, Handbuch zur Münzkunde der röm. Kaiserszeit, 125.

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adriapel

Il mistero potrebbe essere risolto. Il tempio di Giove ricostruito da Domiziano era esastilo come riportato dal denario di Domiziano che vi riporto. Quindi come pensato da Roberto Romano e Caiuspliniussecundus, l'Autore del bassorilievo di Marco Aurelio si è preso qualche...........................................licenza

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RobertoRomano

Infatti,anche per motivi statici,e' difficile pensare ad un tempio in marmo di quelle dimensioni con un pronao tetrastilo...Bisogna anche ricordare che,a parte le sculture dei plutei di Traiano,al Foro,non mi pare di ricordare riproduzioni precise dei monumenti antichi.E questo e' un gran peccato!

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