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IGNORED

moneta romana repubblicana


antonio bernardo
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bronzetto 3 grammi 17mm era in un lotto di repubblicano non sono riuscito a classificarlo....qualcuno mi può aiutare al rovesco mi sembra di vedere un delfino e sotto la scritta tar tipico delle monete di taranto magna grecia grazie a tutti per il supportopost-7688-1251401084_thumb.jpg

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Più che a Tarentum penserei a Paestum (PAIS)

Dal peso e dal numero dei globetti, presenti sia al dritto che al rovescio (3), dovrebbe trattarsi di un quadrante del tipo testa diademata di Nettuno a destra / delfino a destra

Esistono diverse tipologie, ma dalla foto non sono in grado di dire quale potrebbe essere:

Rutter HN 1192, Crawford (Paestum) 5/2 - senza simboli sopra o sotto al delfino

Rutter HN 1197, Crawford (Paestum) 6/2 – ciuffo di foglie

Rutter HN 1202, Crawford (Paestum) 7/2a e 7/2b – caduceo

Rutter HN 1206, Crawford (Paestum) 8/2 – clava

Rutter HN 1210, Crawford (Paestum) 9/2a-c – spiga

Rutter HN 1214, Crawford (Paestum) 10/2 – crescente

Rutter HN 1217, Crawford (Paestum) 11/2 – ramo

Rutter HN 1222, Crawford (Paestum) 15 – pesce

Luigi

Rutter HN = K. Rutter, Historia Numorum Italy

Crawford Paestum = Crawford, Paestum and Rome. The form and the function of a subsidiary coinage

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Rientra nell'ambito delle monete della magna grecia oppure della Roma repubblicana? Qual'è il periodo di emissione? la moneta non è in buona conservazione comunque la tua descrizione rispecchia chiaramente le caratteristiche generali della moneta.

Grazie Luigi

Antonio

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Come noto, Paestum è il nome che Posedonia assunse come colonia latina dopo il 273 a.C., quindi municipium ed infine colonia romana.

Paestum mantenne una certa autonomia da Roma per quello che concerne la produzione monetale, pur adeguandosi allo standard monetale e prevedendo l'aggiunta l'idicazione del segno di valore.

Le emissioni spesso riportano nomi di magistrati locali (IIvir quinquennales e IIIIviri). Anche dopo l'89 a.C., allorchè molte altre città persero il diritto di coniare il bronzo, a Paestum fu permesso di continuare una produzione propria "certificata" dalla sigla PSSC - Paesti Signatum Senatus Consulto oppure Paestum Semis Senatus Consulto.

Le emissioni di Paestum non sono quindi nè Romane Repubblicane in senso stretto, nè tanto meno (Magno) greche, ma quelle di una colonia romana in Lucania.

Riguardo la datazione, dipende dalla tipologia; le prime HN 1192-1217 sono datate dal Rutter tra il 218 ed il 201 a.C. (standard sestantale). L'ultima (HN 1222) è successiva (II secolo a.C., standard semiunciale).

Luigi

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