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IGNORED

SI Tetradrammo coniato a Siracusa ed inciso da Eukleidas, 1° conio rotto. Athena con elmo attico.


alc
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post-14728-1255255841,89_thumb.jpgcliccare due volte e regolare lo zoom al 150%Tetradrammo di Siracusa coll. anon. Roma.

Descrivo, per rifarmi alle parole del Rizzo, la testa di Athena, volta leggermente di tre quarti sulla sua destra, ed incorniciata dai fluenti capelli, ed è cinta dal grande elmo attico, con lophos centrale e con paragnatido in forma di ala stilizzata, decorato di palmette e di volute, accanto alle quali è la firma dell'incisore: EVK AEIA.

Dal fronte dell'elmo, ornato di eguali elementi decorativi, sfuggono brevi riccioli sulla fronte.

Il collo è cinto da un ricco monile con Gorgoneion, fra pesanti pendagli.

Tre delfini intorno, ed il quarto, a destra guizza dalla parte posteriore della testa, a metà nascosto dai capelli. L'ovale del volto, l'occhio dalle palpebre spesse e carnose, la bocca stupendamente modellata, le cui labra chiuse contribuiscono a dare al viso l'espressione severa, quasi sdegnosa, la fossetta sul mento:

tutto è attico, tutto è veramente fidiaco, in questa opera originale dell'arte greca.

Questo quanto scrive il Rizzo, io non avrei potuto fare di meglio.

L'inizio di questa nuova discussione è volta a fare conoscere ai più l'arte greca ed in particolare l'evolversi, nelle poche emissioni conosciute, del riversamento argenteo.

Sarei grato a chiunque possa dare il suo contributo per questa affascinante descrizione del tetradrammo.

........................................................................A L C......................................................................................

Edited by alc
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Desidero aggiungere, sempre con parole del Rizzo, alcune osservazioni tecniche sul tetradrammo su esposto.

L'incrinatura del conio è poco lontana dallo stato iniziale.

La coniazione di questo esemplare sembra non perfettamente riuscita per mancanza di forza nella percussione.

Sono fiducioso di qualche intervento allo scopo di chiarire la forza di percussione usata dall'incisore.

........................................................A L C......................................................................

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Aggiungo ancora, sempre con parole del Rizzo:

La rottura comincia dal secondo ricciolo sul frontale dell'elmo e, subito ingrossandosi, scende trasversalmente sui capelli,

sulla gota destra e sul mento, ed oltre ancora sulla gota sinistra e fin sui capelli e sulla collana, lasciando uscir fuori

l'argento in minore o maggiore quantità per il progredire allargamento della incrinatura.

Ora io dico come mai l'incrinatura si è verificata sulla parte a noi sinistra e non in qualsiasi altra parte del conio?

Indubbiamente tra i membri di questo Forum qualcheduno ci potrà rispondere. Grazie.

..........................................................A L C.................................................................................................................

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post-14728-1255269979,35_thumb.jpgcliccare due volte e regolare lo zoom al 150% Tetradrammo di Siracusa Coll. anon.Roma restaurato.

Sempre usando le stesse parole del Rizzo:

Che l'incrinatura del conio non sia troppo lontana dallo stato iniziale, non credo vi sia altro modo migliore di dimostrarlo, che coprire, nel negativo fotografico, le

sbavature dell'argento, e restaurare - come ho fatto - le brevissime discontinuità della superficie.

Ne risulta il tipo nella sua originaria integrità e bellezza, senza alcuna alterazione della modellazione.

Il Rizzo si cimenta in un restauro dell'immagine con un risultato a dir poco sorprendente mostrandoci l'esemplare nella sua totale bellezza senza incrinatura.

...................................................................................................A L C....................................................................................................................

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Nell'attesa che qualche utente, non avendo niente da fare, si faccia vivo per rispondere ai miei interrogativi, mi è venuta in mente questa domanda:

Dopo Federico II°, si è sviluppato in Sicilia, specie tra il tardo XVI° secolo e la prima metà del XVII°, un collezionismo privato tra gli ambienti dei nuovi ceti aristocratici, decisi ad ostentare, attraverso le loro raccolte di oggetti preziosi, potere e ricchezza: si trattava di dare visibilità allo status sociale ad al censo di appartenenza, per acquistare prestigio agl'occhi di tutti e per consolidare una posizione gerarchica all'interno del sistema sociale.

Ciò premesso viene spontaneo chiedere, e la domanda è rivolta a tutti quegl'utenti che hanno accumulato nel tempo raccolte di oggetti preziosi in particolare monete, il collezionismo è il consolidare una posizione gerarchica ed acquistare prestigio agl'occhi di tutti?

Spero che sia stato chiaro, un saluto da.................................................A L C..............................................

Edited by alc
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Nell'attesa che qualche utente, non avendo niente da fare, si faccia vivo per rispondere ai miei interrogativi, mi è venuta in mente questa domanda:

Dopo Federico II°, si è sviluppato in Sicilia, specie tra il tardo XVI° secolo e la prima metà del XVII°, un collezionismo privato tra gli ambienti dei nuovi ceti aristocratici, decisi ad ostentare, attraverso le loro raccolte di oggetti preziosi, potere e ricchezza: si trattava di dare visibilità allo status sociale ad al censo di appartenenza, per acquistare prestigio agl'occhi di tutti e per consolidare una posizione gerarchica all'interno del sistema sociale.

Ciò premesso viene spontaneo chiedere, e la domanda è rivolta a tutti queg'utenti che hanno accumulato nel tempo raccolte di oggetti preziosi in particolare monete, il collezionismo è il consolidare una posizione gerarchica ed acquistare prestigio agl'occhi di tutti?

Spero che sia stato chiaro, un saluto da.................................................A L C..............................................

no, anzi, credo che chi ama veramente questi oggetti in particolare monete antiche, le acquisti per un piacere personale. (questo è il mio caso). Che non vuol dire prendera e metterla nella bustina, ma studiarla e ricollegarla ad un fatto storico. Poi il piacere di tenere in mano un oggetto di 2500 anni fa, credo sia una sensazione unica.

sku

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Grazie del tuo intervento caro Sku, sono d'accordissimo.

Non puoi immaginare cosa prova io a tenere sul palmo della mano un pezzo rarissimo della mia collezione.

E cosa provo anche nel parlarne senza pensare a cosa potrebbe suscitare sugli altri che mi stanno ascoltando.

Comunque spero di suscitare interesse in questa nuova discussione che è volta semplicemente alla divulgazione di notizie inedite.

..............................................................A L C................................................................................

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La monetazione greca e quella siciliana in particolare sono le più studiate, soprattutto dagli anglo-sassoni. Difficile, molto difficile dire qualcosa di nuovo....

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La monetazione greca e quella siciliana in particolare sono le più studiate, soprattutto dagli anglo-sassoni. Difficile, molto difficile dire qualcosa di nuovo....

Bhè se ragionassimo tutti così non ci sarebbe più la ricerca... Concordo però totalmente sull'implicazione diretta dell'intervento di Arka, che cioè PRIMA bisogna studiare bene la letteratura e POI si può pensare di proporre qualcosa di nuovo :D

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Anche se questa notizia è nota ai più la descrizione è volta ai meno ed in particolare ai nuovi:

Tetradramma o Tetradrammo

Antica moneta greca del peso e del valore di 4 dramme o dracme anticamente dragma, derivante da "pugno"

ad indicare, in origine, la quantità che poteva essere contenuta in un pugno.

La più piccola unità monetale degli antichi Greci con un peso che si aggira ai 4,366 g.

100 dramme costituivano una mina.

Un tetradrammo 4,366 x 4 = 17,464 in argento

Sempre che ci fosse qualcheduno degli utenti che vuole perdere tempo con me il campo e molto aperto.

.........................................................A L C....................................................................

Edited by alc
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Grazie del tuo intervento caro Sku, sono d'accordissimo.

Non puoi immaginare cosa prova io a tenere sul palmo della mano un pezzo rarissimo della mia collezione.

E cosa provo anche nel parlarne senza pensare a cosa potrebbe suscitare sugli altri che mi stanno ascoltando.

Comunque spero di suscitare interesse in questa nuova discussione che è volta semplicemente alla divulgazione di notizie inedite.

..............................................................A L C................................................................................

ciao, sinceramente, se tu mi dicessi che possiedi 10 tetra di Euainetos e 20 di Kimon, sarei felice per te, ma personalmente non proverei certo invia. Ti chiederei di poterne tenere in mano uno, giusto perchè non mi è mai capitato. Ognuno colleziona in base alle proprie possibilità e gusto, tieni presente, che per me e come tanti altri che scrivono qua, comprarsi una piccola litra è sempre un sacrificio.....

ciaoooooooo sku

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La più piccola unità monetale degli antichi Greci con un peso che si aggira ai 4,366 g.

100 dramme costituivano una mina.

Un tetradrammo 4,366 x 4 = 17,464 in argento

Su quale piede?

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Su quale piede?

E' un ivito a nozze?

Non posso accettarlo e sai benissimo perchè.

Però ti posso assicurare che si tratta di letteratura a quanto pare inedita.

..................................A L C............................

Edited by alc
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Esoterismo assoluto..................

Carattere esoterico di una filosofia.

In alcune concezioni filosofiche la cui conoscenza viene riservata ad un

ristretto gruppo di iniziati e quindi a non rivelare a chi non sia iniziato

le loro dottrine.

Tutto al contrario di quello che mi propongo di fare, vedasi la definizione

di tetradramma o tetradrammo.

.....................................A L C..................................................................

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Siamo all'esoterismo assoluto...

Così come l'hai data, ai "nuovi" la "notizia" gli confonde solo le idee.

Comunque la pensiamo sull'argomento, io consiglierei come sempre in questi casi:

DON'T FEED THE TROLL

Il post era deserto, come doveva rimanere, fino a due giorni fa. Se nessuno si fa coivolgere nelle polemiche la 'discussione' si commenta da sola e nessuno si confonde. Anche perché penso che i 'nuovi' siano meno ingenui di quanto si immagini normalmente e capiscono perfettamente che è stato chiuso un post e ne è stato riaperto un altro solo per mantenere accese le luci di un palcoscenico che vive se ci sono altri attori sul palco, altrimenti nessuno è interessato ai monologhi e anche abbastanza monotoni talvolta :)

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Comunque la pensiamo sull'argomento, io consiglierei come sempre in questi casi:

DON'T FEED THE TROLL

Il post era deserto, come doveva rimanere, fino a due giorni fa. Se nessuno si fa coivolgere nelle polemiche la 'discussione' si commenta da sola e nessuno si confonde. Anche perché penso che i 'nuovi' siano meno ingenui di quanto si immagini normalmente e capiscono perfettamente che è stato chiuso un post e ne è stato riaperto un altro solo per mantenere accese le luci di un palcoscenico che vive se ci sono altri attori sul palco, altrimenti nessuno è interessato ai monologhi e anche abbastanza monotoni talvolta :)

sagge parole.

le sagome di certe montagne appaiono già da lontano a chi le sa riconoscere

torniamo a parlare di numismatica.

DON'T FEED THE TROLL

Edited by numa numa
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Il post era deserto, come doveva rimanere?

DON'T FEED THE T R O L L

Come troll, ma non dispettoso e mai stato maligno, che abita le foreste, le caverne ed i luoghi

solitari, mi volete lasciare da solo, ma io, se il Forum lo permette, andrò avanti con i miei post:

Vilitudo verum periculum est, qui audes magnum est.

La viltà è il vero pericolo chi osa è grande.

..................................................A L C.................................................................................

Edited by alc
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Supporter

Salve alc,

parlando francamente, uno dovrebbe intervenire quando ha qualcosa da dire ...................... dicendola.

Se c'é da fare una premessa, anche lunga, la si fa e poi si esprime il concetto, la domanda o, in poche parole, si svela la ragione del proprio intervento.

Sinceramente, nei tuoi post, sinora non ho intravisto la ragione dei tuoi interventi. Si potrebbero definire delle lunghe premesse, o promesse, di un intervento che poi non arriva.

Senza voler essere offensivo, si insiste troppo a voler creare il phatos senza neanche intravedere il climax e questo poi annoia.

Ma non c'é da farne un dramma, se avrai qualcosa da dire, anche polemica o in disaccordo, credo che avrai le tue risposte. In caso contrario mancherá la ragione di qualsiasi risposta.

Saluti

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Il buon pomeriggio da ALC a tutti quelli che mi leggono e mi sostengono.

FEED

Un ringraziamento a Scalptor per il suo intervento e se continua ad essere presente spero di non deluderlo.

.......................................A L C...............................................................

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post-14728-1255526508,75_thumb.jpg Cliccare due volte e zoom al 150% Tetradrammo di Siracusa custodito nel museo di Siracusa.

L'incrinatura del conio si è estesa lungo il lato destro del viso e non si è ancora allargata come nelle altre, da mettere al II° posto.

E' da ammirare, in tutto il suo splendore, l'elmo attico con il suo inconfondibile ed impareggiabile cimiero nonchè i quattro delfini in particolare il terzo in alto a destra.

E' quasi identica a quella custodita a Roma ma diversa nell'incrinatura e nel bordo destro.

Vi pregherei di confrontarle.

...........................................................A L C....................................................................

Edited by alc
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post-14728-1255629163,06_thumb.jpg Cliccare due volte zoom 150% Tetradrammo di Siracusa. Coll: Pennisi.

L'incrinatura del conio si è estesa lungo il lato destro del viso, ed allargandosi, per la forte percussione del maglio

sul punzone, ha lasciato venir fuori maggiore quantità di argento che copre e deturpa specialmente la gota destra

ed il mento; ma le parti non lese dalla incrinatura appaiono di si mirabile forza e precisione di rilievo, che solo la

riproduzione ingrandita, della moneta originale potrà far comprendere. Queste le parole de Rizzo.

A questo punto io metterei questo esemplare al 3° posto.

Vi pregherei di esaminare le tre immagini che ho postato in particolare il 3° delfino in alto a destra.

..........................................................A L C....................................................................

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