davide1305 Inviato 8 Novembre, 2009 #1 Inviato 8 Novembre, 2009 Ciao a tutti, sapete darmi una dritta su questa medaglia commemorativa creata da Giannino Castiglioni nel 1906 in occasione della prima esposizione internazionale di milano. La medaglia è in bronzo, e se non erro, dovrebbero esisterne altre due: una in oro e l'altra in argento. Cita
sandokan Inviato 8 Novembre, 2009 Supporter #2 Inviato 8 Novembre, 2009 Una bella medaglia, già apparsa nel sito. Alla fine dell'800 Londra, Parigi, New York e Vienna avevano già ospitato grandi Mostre Internazionali, tutte incentrate sul progresso non solo industriale ma in senso generale, anche politico. La prima del '900 si tenne a Milano e il tema dei Trasporti (la medaglia rievoca il traforo del Sempione) rappresenta la modernità, tema dominante e ricorrente in questo tipo di Esposizioni. Se non se ne conosce il significato, la figura idealizzata del minatore può apparire un pò minacciosa nei confronti della donna che gli sta di fronte... Cita
luke_idk Inviato 8 Novembre, 2009 #3 Inviato 8 Novembre, 2009 L'Italia si tuffò, ben volentieri, in questo genere di manifestazione, che ne glorificava la raggiuntra grandezza nazionale. tale grandezza era riconosciuta comunemente, nel resto d'Europa; al di là di alcune valutazioni odierne, i resoconti dei diplomatici stranieri ne magnfificavano il balzo in avanti, compiuto nel corso di pochi anni (il primo "miracolo" italiano?). La simpatia per il nostro paese seguiva il solco tracciato da Garibaldi e Mazzini che, specie, negli ambienti londinesi erano venerati come eroi della libertà moderna (le accoglienze troinfali tributate a Londra a Garibaldi e la nota vicenda della sqauadra inglese del Nottingham Forest - the Garibaldis- ne sono soltanto un esempio. Anche il peso politico del nostro paese stava iniziando, lentamente, a decollare (pur non al passo con gli altri progressi) e l'assegnazione delle olimpiadi del 1908 a Roma rappresentò il culmine di questo processo. La forzata rinuncia dell'Italia, travolta, dalla devastante crisi finanziaria e l'intervento inglese a salvare i giochi, purtroppo, ci fecereo ripiombare nell'alveo delle potenze di minor rango. A tale riguardo avevo letto qualcosa, relativo alle coniazioni "di lusso" degli anni successivi, volte a vellicare l'orgoglio nazionale (specie per il re-numismatico) ma non ho più trovato nulla. Il governo preferì un'assurda impresa militare (la guerra italo-turca) per mostrare al mondo la nostra efficienza, contro un paese allo sfascio, che avrebbe rinunciato pacificamente al terrirtorio, pur di evitare la guerra. Ma le nostre forze armate e il nostro governo dovevano pur vincere una guerra, prima o poi.... Cita
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