meja Inviato 16 Dicembre, 2009 #1 Inviato 16 Dicembre, 2009 trovata lo scorso inverno una villa romana a San Polo d' Enza Reggio Emilia sono subito iniziati i lavori di scavo , nella foto si vede un' archeologa al lavoro Cita
meja Inviato 16 Dicembre, 2009 Autore #2 Inviato 16 Dicembre, 2009 proseguono i lavori di consolidamento per rendere fruibile lo scavo Cita
meja Inviato 16 Dicembre, 2009 Autore #3 Inviato 16 Dicembre, 2009 la villa romana riprende forma Cita
meja Inviato 16 Dicembre, 2009 Autore #4 Inviato 16 Dicembre, 2009 finalmente la villa tornata all' antico splendore è restituita alla cittadinanza .. da notare l' importantissima scoperta sulle abitudini dei nostri avi facevano la raccolta differenziata dei rifiuti...........come si può notare dai cassonetti differenziati.... Cita
Mirko8710 Inviato 18 Dicembre, 2009 #5 Inviato 18 Dicembre, 2009 Posso esprimermi solo a puntini?? ......................... Cita Awards
Flavio Inviato 19 Dicembre, 2009 #7 Inviato 19 Dicembre, 2009 (modificato) A pochi minuti d'auto da casa mia, poco meno di una decina d'anni addietro, vennero riportati alla luce (durante la costruzione di uno dei tanti imponenti centri commerciali che ormai popolano l'hinterland delle città) alcuni (minimi) lacerti murari attribuiti ad un edificio accessorio di villa rustica romana d'inizio II secolo d.C. La scoperta (o quantomeno l'essersi accorti di cosa stava emergendo nel cantiere e di riscontro avvisare le Autorità competenti) si deve alla solerzia di un manipolo di appassionati appartenenti ad uno dei gruppi archeologici operanti (per quel poco che gli lasciano ancora fare) sul territorio. I resti furono indagati dalla competente Soprintendenza e poi, per qualche oscuro miracolo (o forse più semplicemente perchè prossimi solo ad un parcheggio auto esterno, quindi non derubanti "spazio vitale" alla superficie commerciale prevista),lasciati in vista (ovviamente senza alcun pannello di segnalazione atto a segnalare ciò che rappresentano, ma come si dice "sarebbe stata troppa grazia Sant'Antonio"). Dopo poco tempo la piccola depressione che ospita i resti fu invasa dalle erbacce (prima) e dalle immondizie (poi). Così è rimasta e così rimane (tranne per qualche brevissimo periodo dopo l'opera di qualche volenteroso che si assume l'onere di ripulire provvisoriamente l'area). Pensando a questo esempio, di fronte alle immagini mostrate da meja, non posso che ripetermi, quale "mantra", la solita frase per cui, in mancanza di fondi per una decente conservazione ed esposizione : "allora, meglio che i resti ritornino a giacere sotto terra, protetti, piuttosto che lasciati alla luce, soggetti all'incuria ed alla disgregazione". Tuttavia, mentre ripeto tra me e me il suddetto "mantra" , mi ritorna alla mente il gestore di un tipico "ostello" di un remoto e minuscolo paese disperso nelle campagne inglesi, orgoglioso di mostrare ai turisti la "nostra" (disse proprio così) villa romana. Si trattava di pochissimi resti murari (al confronto il ritrovamento citato da me ad inizio post sarebbe decisamente eclatante), tuttavia ben esposti (terreno adiacente perfettamente pulito e "rasato"), protetti da una copertura stilisticamente gradevole e completi di pannello didascalico (oltre che di depliant illustrativo disponibile presso il sopra citato "ostello"). Quando penso a questo episodio, allora ripetermi il "mantra" del "meglio protetto sottoterra" non basta e mi rendo sempre più conto che i fondi verranno solo quando si modificherà una certa mentalità, nonchè un certo senso civico. Modificato 19 Dicembre, 2009 da Flavio Cita
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