gpittini Inviato 21 Dicembre, 2009 #1 Inviato 21 Dicembre, 2009 DE GREGE EPICURI Come sapete, la monetazione celtica è tutta di imitazione; quella danubiana ancor più di quella gallica. I celti del Danubio imitarono prevalentemente le monete macedoni di Filippo 2° e di Alessandro Magno, in argento ma anche in bronzo. Vi mostro una tipica imitazione di una dracma di Alessandro; la moneta pesa 2,8 g. e misura 17 mm, ed è lievemente scodellata (Zeus dal lato concavo). Il D. con la testa di Alessandro con leontea è relativamente "classico", anche se molti dettagli (es. il naso adunco) tradiscono l'imitazione. Il R. è più atipico, sia per la figura di Zeus abbastanza goffa (ma comunque con la classica aquila sul polso), che soprattutto per scritte e monogrammi. Sotto l'aquila, il monogramma è una sorta di "pi greca" dentro un quadrato. Dietro Zeus, si legge malamente qualche lettera senza senso: IMI-GAMMA-poi una specie di monogramma di fantasia. La moneta comunque si presenta abbastanza simile all'originale, mentre altre tipologie sono o molto degradate, o molto "celtiche", con quel tipico insieme di schematizzazione, disegno infantile ed essenzialità. Cita
gpittini Inviato 22 Dicembre, 2009 Autore #3 Inviato 22 Dicembre, 2009 DE GREGE EPICURI Mi fa piacere che questi post sulle preromane siano molto letti, ma sarebbe bello anche avere qualche commento! Cita
VERUS Inviato 22 Dicembre, 2009 #4 Inviato 22 Dicembre, 2009 Caro gpittini :) i tuoi contributi sulla monetazione celtica sono molto interessanti e sono sempre i benvenuti Anch'io mi sento attratto e affascinato da questa monetazione che esprime impulsi artistici e storici importantissimi Frequentemente le monete postate stimolano ulteriori ricerche purtroppo limitate perché possiedo solo il Nouvel Atlas des Monnaies Gauloises di Delestrée-Tache, opera eccellente ma non sempre di facile consultazione. Spero di riuscire ad approfondire le mie conoscenze e di poter così dialogare con maggiore cognizione di causa. Continua ad affascinarci con le immagini. Grazie P Cita
DarkShrine Inviato 23 Dicembre, 2009 #5 Inviato 23 Dicembre, 2009 leggo spesso con attenzione e molto interesse tutti i tuoi post di questa sezione, purtroppo non sono particolarmente ferrato sull'argomento, attualmente (a parte ciò che ho appreso attraverso le tue foto e le tue monete ^^) so giusto qualcosina di monetazione preromana italica(dracme padane) della mia zona e sono impegnato a prepararmi per l'esame di monetazione greca e romana(quindi un cincino più avanti :-) ) ti ringrazio però moltissimo per l'ennesima immagine meravigliosa e frammento di storia che hai aggiunto alla mia ancora troppo scarsa conoscenza di questo affascinante ambito! Andre Cita
gpittini Inviato 11 Gennaio, 2010 Autore #6 Inviato 11 Gennaio, 2010 (modificato) DE GREGE EPICURI Leggo solo ora e ti ringrazio. Ma: dov'è il CASTRUM AB AESTIVIS? Scusa l'ignoranza! Ma approfitto per postare un'altra imitazione danubiana di Alessandro: questi imitatori sono di livello assolutamente diverso, con capacità tecniche molto inferiori, ma anche con una loro originalità. La moneta pesa 2,0 g., e misura 18 mm. Al D. si vede solo una parte del volto, perchè il conio si è fratturato, e la metà inferiore non è coniata. Nella parte che si vede, c'è un naso a patata, un'orecchia rotonda e molto strana, ed un abbozzo molto approssimativo di leontea. Al R., la figura di Giove seduto si intravvede appena, la moneta è scodellata. Lo stile qui è più "celtico" dell'altra che ho postato, e richiama un po' di più anche le monete galliche e britanniche. Modificato 11 Gennaio, 2010 da gpittini Cita
gpittini Inviato 11 Gennaio, 2010 Autore #7 Inviato 11 Gennaio, 2010 Ecco il R., quasi illeggibile. Scusate per la qualità delle foto. Cita
repen1938 Inviato 13 Gennaio, 2010 #8 Inviato 13 Gennaio, 2010 Posso farLe i miei complimenti per il Suo contributo? Davvero bello Cita
gpittini Inviato 13 Gennaio, 2010 Autore #9 Inviato 13 Gennaio, 2010 DE GREGE EPICURI Grassie pai complimenz ! E la bielezze a l'è che i vegnin da la Patrie del Friul, ch'a l'è ancje la mee. Cita
repen1938 Inviato 14 Gennaio, 2010 #10 Inviato 14 Gennaio, 2010 DE GREGE EPICURI Grassie pai complimenz ! E la bielezze a l'è che i vegnin da la Patrie del Friul, ch'a l'è ancje la mee. :D :D :D Cita
spitz Inviato 14 Gennaio, 2010 #11 Inviato 14 Gennaio, 2010 fantastiche , soprattutto il giove con le "tette" della prima moneta! Cita
Illyricum65 Inviato 31 Ottobre, 2022 #12 Inviato 31 Ottobre, 2022 Scusa Gianfranco, ripesco questa discussione per porti una domanda. So che i Norici utilizzavano 2 tipi di monete argentee, la più piccola degli obloi in argento che si trovano anche in associazione con monete bronzee romane repubblicane nei depositi monetali romani. Nell'area pannonica pre-romana o nel periodo precoce della presenza romana erano in uso monete bronzee di produzione locale oppure si ripropone questa situazione, come mi pare di aver capito? Grazie Illyricum Cita
gpittini Inviato 1 Novembre, 2022 Autore #14 Inviato 1 Novembre, 2022 DE GREGE EPICURI @Illyricum65@ARES IIISicuramente nell'area danubiana, in quel periodo, circolavano anche monete bronzee locali. Però non so precisare bene nè le zone territoriali nè i periodi, anche perchè devo ammettere che sui celti mi sto un po' arrugginendo e non sono aggiornato sulla bibliografia. Ancora meno so dire se si conoscano i rapporti di valore fra i bronzi e gli argenti. Vi mostro comunque un paio di esempi. 2 Cita
ARES III Inviato 1 Novembre, 2022 #15 Inviato 1 Novembre, 2022 (modificato) 1 ora fa, gpittini dice: monete bronzee Vi erano anche delle misture con argento (con percentuali molto basse) e bronzo. Vi è ad esempio il tipo Dunaszekcsői , che prende il nome dal luogo di ritrovamento Dunaszekcső, (Contea di Baranya , Ungheria) del I secolo a. C. , come l'esemplare in allegato dal peso di 5.96 g in bronzo, presso il museo Magyar Nemzeti Múzeum, collezione Éremtár A, numero di inventario Dess.1217. Modificato 1 Novembre, 2022 da ARES III 1 Cita
apollonia Inviato 30 Marzo, 2024 Supporter #18 Inviato 30 Marzo, 2024 Salve. La monetazione celtica ha il suo fascino, unito qui alla sorpresa di quel cavallo che cammina sul naso di Zeus e dell’hammer di aggiudicazione. Gorny & Mosch, AUKTION 302 Base d’asta: 4'800 EUR Valutazione: 6'000 EUR Risultato: 34'000 EUR Lotto 25. MITTLERE UND UNTERE DONAU. PHILIPP II.-NACHAHMUNGEN. Turnierreiter. Tetradrachme ø 24mm (12,66g). Vs.: Stilisierter Zeuskopf n. r., auf dem Nasenrücken schreitendes Pferd. Rs.: Stilisierter Reiter n. l. mit Peitsche in der Linken u. Standarte in der Rechten, oben die umlaufende Inschrift ARAΘΙΕΓΙΟ (?), unter dem Pferd V. Göbl, OTA 120.5 (stgl.); Slg. Lanz ; Flesche 586. Herrlich getönt und gut zentriert! RR! vz Provenienz: Ex Sammlung Liscic; aus dem Ribnjacka Hort (1941). T.Bilic - A.Falieyev, Iron Age Coinage in Southwestern Pannonia: A reassessment of the Ribnjacka hoard, NZ 127, 2021, S.12 Abb.1 (dieses Exemplar!). /p>. Die ausführlichste Darstellung dieses Münztyps findet sich in der Untersuchung von Peter Kos und Ivan Mirnik, "The Ribnjacka Hoard" in Numismatic Chronicle 159, 1999, S. 298 ff., in der ein Großteil der aus diesem Fund stammenden Stücke aufgelistet sind. Taf. 29, 22 - Taf. 31, 44 sind stempelgleich mit unserem Exemplar. Die Inschrift wurde als italiotisch, thrakisch, nordetruskisch und anderes interpretiert und als "Sosthenes" gelesen, was der Name eines makedonischen Kommandanten war. Im Überblick erweist sich aber die schon von Egger vorgeschlagene Lesung "Arathus Egi", also "Arathus, Sohn des Egus" in griechischer Schrift als wahrscheinlicher s. auch B. Ziegaus in Sammlung Flesche S. 586. apollonia Cita
Risposte migliori
Unisciti alla discussione
Puoi iniziare a scrivere subito, e completare la registrazione in un secondo momento. Se hai già un account, accedi al Forum con il tuo profilo utente..