grane Inviato 23 Ottobre, 2005 #1 Inviato 23 Ottobre, 2005 Diametro 20 mm. La moneta mi sembra in discrete condizioni....ma ho un quesito da porvi: seguendo meticolosamente le indicazioni trovate sul manuale di restauro presente nel forum, ho disincrostato questa moneta, ricoperta da una "coltre" nero-grigiastra. Però, dopo la posa in acqua demineralizzata, spazzolata con setole ottone leggerissime, colpetto di bisturi e lucidatura veloce con Duraglit (di cui ho letto, sempre nel forum, le fantastiche proprietà lucidanti), la moneta si presentava di un color argento tendente al ramato, meno rossiccia di quello che risulta in foto, ma sicuramente non color argento come me la sarei aspettata... E' normale o ho fatto qualche danno? Soprattutto: è opportuno che un ignorante in materia come me si diletti in operazioni di pulizia, quando non ha nemmeno la più pallida idea di cosa stia pulendo? Non sono un incoscente, cerco solo di faciltare il lavoro di identificazione portando alla luce rilievi e dettagli altrimenti illegibili Grazie Cita
galba Inviato 23 Ottobre, 2005 #2 Inviato 23 Ottobre, 2005 Ciao. E' un antoniniano di Caro, con il rovescio di IOVI VICTORI. Peccato per il rovescio... Cita
bavastro Inviato 23 Ottobre, 2005 #3 Inviato 23 Ottobre, 2005 ciao grane, pulire una moneta è sempre un rischio. Personalmente lo faccio solo se ho già stabilito che la moneta è comune, in modo da non dover rimpiangere il gesto. Nel dubbio desisto. Per la colorazione, da qualche parte ho letto che le monete in mistura se riscaldate a una certa temperatura, fanno "emergere" l'argento e lasciano all'interno il rame. Operazione che poteva servire per dare l'impressione che la moneta fosse di argento fino. Lo strato di argento venuto in superfice, però col tempo si consumava e quindi la moneta appariva e appare "rosata". Cita Awards
agrippa Inviato 23 Ottobre, 2005 #4 Inviato 23 Ottobre, 2005 Ciao grane E' mia opinione che tu abbia fatto un grave danno alla tua moneta. Ho buone probabilità di indovinare che la tua moneta era argentata e ora dopo la pulizia non lo è piu. Se i fatti stanno in questi termini ti sia di esperienza quanto poco paghi il "fai da te" ... Rammenta che non esistono criteri di pulizia validi per tutte le monete...ma che ogni moneta ha il suo. Inoltre ti consiglio di lasciar perdere la chimica ... agrì Cita
grane Inviato 23 Ottobre, 2005 Autore #5 Inviato 23 Ottobre, 2005 [quote name='agrippa' date='23 ottobre 2005, 18:59']Ciao grane E' mia opinione che tu abbia fatto un grave danno alla tua moneta. Ho buone probabilità di indovinare che la tua moneta era argentata e ora dopo la pulizia non lo è piu. Se i fatti stanno in questi termini ti sia di esperienza quanto poco paghi il "fai da te" ... Rammenta che non esistono criteri di pulizia validi per tutte le monete...ma che ogni moneta ha il suo. Inoltre ti consiglio di lasciar perdere la chimica ... agrì [right][snapback]61629[/snapback][/right] [/quote] Temevo di aver combinato un danno e tu me lo stai confermando... Non so dirti quale fosse il vero colore della moneta, so solo che sotto le parti annerite è comparso questo aspetto "brunito". Ciò che mi preoccupa, è che le parti che non erano incrostate erano e sono rimaste argentate!! Puoi essere più preciso, spiegandomi cosa è accaduto al metallo? Ritieni quindi impossibile che la moneta fosse fatta di una mistura rame-argento e che il primo conferisca questo colore alla moneta? Aggiungo in allegato un particolare del rovescio in cui si nota la differenza di colorazione fra le due gambe della figura in piedi sul rovescio P.S.: non pulirò più nessuna moneta. Grazie in anticipo Cita
centurioneamico Inviato 23 Ottobre, 2005 #6 Inviato 23 Ottobre, 2005 Ciao Grane, purtroppo devo confermare quanto ti è stato detto da Agrippa, la tua moneta è stata ripulita troppo a fondo. Attenzione, sul manuale di restauro, al capitolo "Restauro e conservazione" nella "premessa al lettore" trovi scritto questo: ...E’ necessario ricordare che ogni moneta richiede metodi di restauro differenti da tutte le altre, determinati dallo stato di conservazione con cui la stessa ci è pervenuta. Qui tratteremo nello specifico il restauro delle monete di bronzo, poichè soggette ad alterazioni e corrosioni più impegnative rispetto alle monete in oro o argento... Dunque il metodo illustrato sul manuale è adatto ESCLUSIVAMENTE alle monete in metallo vile. Gli antoniniani del periodo della tua moneta erano realizzati in rame rivestito da una sottile pellicola di argento. Se la moneta era nera, ciò significa che riportava solo la patina dell'argentatura mentre probabilmente non erano presenti altri tipi di incrostazioni. La spazzola di ottone va usata solo per le monete ancora sporche di terra (sgrossatura) e solo se queste sono in metallo vile. Ritengo inoltre che il danno maggiore lo hai apportato con il prodotto usato per la lucidatura. Dalle foto vedo che l'argentatura non è sparita ma, in alcuni punti dove era venuto in superficie il rame, questo che era probabilmente patinato, con la lucidatura ha perso tutto ed ora si confonde con l'argentatura, anch'essa lucida come uno specchietto. Mai usare prodotti (es sidol) abrasivi per lucidare le monete. PS. la sezione sul restauro la ho scritta io pertanto invito tutti coloro che non hanno mai pulito una moneta ad interpellarmi se necessario prima di commettere gravi danni. Sono felicissimo di potervi offrire il mio aiuto. Il restauro andrebbe sempre fatto da persone competenti ma se volete provare, fatelo su monete di scarsissimo valore commerciale e storico (Caro è un nome non proprio comune). Cita
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