JunoMoneta Inviato 30 Gennaio, 2010 #1 Inviato 30 Gennaio, 2010 Salve a tutti i venerabili esperti di numismatica repubblicana. Vorrei un parere su questo esemplare di Aes Grave di fusione con Giano bifronte / Prora di trireme rivolta a dx. con doppia indicazione di valore al D e al R. Il modulo è di 69 mm mentre il peso di 305 grammi. Perdonate la modesta qualità della riproduzione fotografica: Da quel poco che so la coniazione della serie Giano / Prua dovrebbe principiare attorno al 225 a. C. con il peso di 240 scrupoli (che dovrebbero essere ca. 300 grammi) per subire poi drastiche decurtazioni. Altre osservazioni? Cita
caiuspliniussecundus Inviato 30 Gennaio, 2010 #2 Inviato 30 Gennaio, 2010 Non riesci a fare delle foto messe a fuoco? altrimenti risulta dura dare dei giudizi. Riguardo alla datazione di queste monete, diffida molto di quello che leggi sui libri, le datazioni delle prime monete repubblicane sono tutte fortemente ribassate. Questa moneta probabilmente celebra la vittoria navale di Anzio, avvenuta nel 335 aC, quindi un secolo prima, almeno così si è sempre ritenuto. Cita
JunoMoneta Inviato 31 Gennaio, 2010 Autore #3 Inviato 31 Gennaio, 2010 (modificato) Mille grazie per la tua interessante risposta Plinius! Per la foto, purtroppo non dispongo di attrezzature idonee, e nella maggioranza dei casi faccio uso di uno scanner. Fuori discussione per questa moneta che pesa troppo ed è praticamente in altorilievo. L'avevo sentita anch'io la storia dei rostri souvenir della battaglia di Anzio, ma non mi dirai mica che questo asse è coevo??? Se non ti chiedo troppo, mi piacerebbe avere qualche buon riscontro bibliografico sulla prima monetazione fusa di Roma. Grazie ancora. Modificato 31 Gennaio, 2010 da JunoMoneta Cita
Rapax Inviato 31 Gennaio, 2010 Staff #4 Inviato 31 Gennaio, 2010 Da quel poco che so la coniazione della serie Giano / Prua dovrebbe principiare attorno al 225 a. C. con il peso di 240 scrupoli (che dovrebbero essere ca. 300 grammi) per subire poi drastiche decurtazioni. Altre osservazioni? Questo secondo il Crawford. Ti riporto qui un breve sunto circa le ipotesi sostenute dai vari studiosi: Eckhel (1792) - tempi di Servio Tullio Marchi e Tessieri (1839) - tempi di Numa Lenormant (1844) - dopo il 390 Mommsen (1860) - dopo l'età dei decemviri (metà del V secolo) Forzoni (1995) - prima del 338 a.C. Corradi (2003) - 423 circa Samwer e Bahrfeldt (1883) - poco prima del 350 a.C. A sostegno della tesi che vede il tipo emesso all'indomani della battaglia di Anzio (338 a.C.) - Millingen (dal 334), Babelon, Soutzo, Grueber (dal 338 al 269), Haeberlin (dal 335 al 286), Willers (343-340), Hill, Cesano, Breglia, Alteri, Panvini Rosati. Giesecke (1922) - dal 312 Sydenham (1926) - dal 311 Mattingly (1928) - intorno al 300 Giesecke (1928) - 290 (cambiò ancora opinione nel 1934, abbassando la datazione alla guerra con Pirro) Milne (1942) - dopo il 289 (nel 1946 ritrattò alzando la datazione alla seconda metà del IV secolo) Mattingly (1929) - dopo il 260 (battaglia di Milazzo) di simile avviso anche Thomsen e Zehnacker) Pedroni (1996) - 258 Thurlow e Vecchi (1979) - dal 240 Mattingly (1945) - 235 Crawford (1974 e 1985) - dal 225 Sydenham (1952) - tra il 222 ed il 205 Questo sunto è tratto da PRORÆ, di Antonio Morello (Editrice Diana), ove potrai trovare maggiori dettagli. Cita Awards
JunoMoneta Inviato 31 Gennaio, 2010 Autore #5 Inviato 31 Gennaio, 2010 Gentilissimo Rapax! ;) Ma lo sai che il saggio di Morello dovrei averlo anch'io da qualche parte, sepolto sotto pile di libri? Si tratta per caso di uno dei Quaderni di studio del Circolo Mario Rasile di Formia? Mi pare che la casa editrice fosse pure Diana... Cita
Rapax Inviato 31 Gennaio, 2010 Staff #6 Inviato 31 Gennaio, 2010 Credo che tu ti riferisca ad un'altra sua pubblicazione dal nome simile, ovvero "Prora Navis" Lo stralcio che ho postato invece è tratto da questa: Cita Awards
JunoMoneta Inviato 31 Gennaio, 2010 Autore #7 Inviato 31 Gennaio, 2010 (modificato) E infatti è proprio quello. Beh - che dire? - vedrò di procurarmi anche "Prorae", sperando che sia reperibile ed economicamente accessibile. Uno degli scogli che mi hanno sempre frenato nell'approfondire la splendida numismatica romana è proprio quello che i "classici" sono normalmente inaccessibili su entrambi i fronti. Ho tanti piccoli libri dal prezzo e dall'ingombro moderato... Modificato 31 Gennaio, 2010 da JunoMoneta Cita
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