Giulio Inviato 27 Ottobre, 2005 #1 Inviato 27 Ottobre, 2005 ...ma da totale neofita quale sono, quali sono i parametri in base ai quali giudicare il valore, il periodo o quantaltro di una moneta? In base a cosa una moneta è più o meno rara rispetto a un'altra? Sicuramente la reperibilità e poi? Grazie! Giulio Cita
EDITH84 Inviato 27 Ottobre, 2005 #2 Inviato 27 Ottobre, 2005 la reperibilità è strettamente legata alla tiratura con la quale è stata coniata, quindi il numero di pezzi esistenti, viene da sè che una moneta con bassa tiratura è più rara di una che l'ha più alta. la quotazione invece è influenzata dalla richiesta, come per tutti i settori del mercato, oltre che dalla rarità e dalla conservazione della moneta Cita
EDITH84 Inviato 27 Ottobre, 2005 #3 Inviato 27 Ottobre, 2005 il periodo si determina in base alle date incise sulle legende oppure per quelle che non la riportano dall'identificazione del soggetto raffigurato e quindi dalla contestualizzazione della moneta stessa. spero di esserti stata un po d'aiuto!ciao! Cita
Dimitrios Inviato 27 Ottobre, 2005 #4 Inviato 27 Ottobre, 2005 (modificato) I parametri che influenzano la quotazione di una moneta sono: 1) Tiratura 2) Reperibilità 3) Richiesta dai collezionisti 4) Metallo di costruzione 5) Stato di conservazione 6) Purtroppo ci sono anche casi di rarità presunta per scopi speculativi (vedi divisionale euro di Vaticano) Modificato 27 Ottobre, 2005 da Dimitrios Cita
EDITH84 Inviato 27 Ottobre, 2005 #5 Inviato 27 Ottobre, 2005 [quote name='Dimitrios' date='27 ottobre 2005, 23:23']6) Purtroppo ci sono anche casi di rarità presunta per scopi speculativi (vedi divisionale euro di Vaticano) [right][snapback]63499[/snapback][/right] [/quote] quoto pienamente Cita
Attila Inviato 27 Ottobre, 2005 #6 Inviato 27 Ottobre, 2005 Infatti al Vaticano il sottoscritto non lo vedono proprio... Ciao Attila Cita
Paleologo Inviato 28 Ottobre, 2005 #7 Inviato 28 Ottobre, 2005 Non sempre tiratura e reperibilità vanno insieme. Ci sono monete che hanno tirature abbastanza elevate in origine ma che possono essere di difficile reperibilità, ad esempio perchè sono state in buona parte ritirate dopo la demonetizzazione. Ci sono poi casi di monete molto comuni in bassa conservazione ma rare in alta conservazione, un caso classico sono i 50c "Leoni". Cita
Newton Inviato 28 Ottobre, 2005 #8 Inviato 28 Ottobre, 2005 [quote name='Attila' date='27 ottobre 2005, 23:37']Infatti al Vaticano il sottoscritto non lo vedono proprio... Ciao Attila [right][snapback]63510[/snapback][/right] [/quote] Idem. Quoto. Cita
simone Inviato 28 Ottobre, 2005 #9 Inviato 28 Ottobre, 2005 [quote name='Paleologo' date='28 ottobre 2005, 15:50']Non sempre tiratura e reperibilità vanno insieme. Ci sono monete che hanno tirature abbastanza elevate in origine ma che possono essere di difficile reperibilità, ad esempio perchè sono state in buona parte ritirate dopo la demonetizzazione. Ci sono poi casi di monete molto comuni in bassa conservazione ma rare in alta conservazione, un caso classico sono i 50c "Leoni". [right][snapback]63746[/snapback][/right] [/quote] Quoto. Cita
max65 Inviato 28 Ottobre, 2005 #10 Inviato 28 Ottobre, 2005 Ciao Amici, un esempio di bassa tiratura (8000)che farebbe supporre una rarità,ma che così non è per la scarsa richiesta dei collezionisti è il dittico proof "Europa dei Popoli" emessa dalla zecca italiana. Saluti da Max65 Cita
Giovenaledavetralla Inviato 28 Ottobre, 2005 #11 Inviato 28 Ottobre, 2005 Infatti deve anche piacere per essere rara se fai anche solo 1000 esemplari di un'obrobrio difficilente si venderanno, tipo quelle monete chitarra non la comprerei neanche se fosse l'unica. Cita
karnescim Inviato 29 Ottobre, 2005 #12 Inviato 29 Ottobre, 2005 Vorrei aggiungere una cosa e correggetemi se in qualche modo non sono preciso, un commerciante di monete con negozio qua a Torino mi disse che i prezzi rilevati dai cataloghi non tengono conto delle monete nei musei ma solo di quelle che circolano in collezioni private e quindi vengono effettivamente comprate e vendute, quindi se per assurdo ci fossero nei musei 100.000 esemplari di una certa moneta ma solo 100 in collezioni private sarebbero solo questi ultimi a dare la rarità della moneta. Ho trovato questa affermazione estremamente interessante anche perché a ciò non avevo mai pensato ma la considero ragionevole poiché se una cosa non è in commercio non può fare mercato no? Sergio Cita
piergi00 Inviato 29 Ottobre, 2005 #13 Inviato 29 Ottobre, 2005 (modificato) I cataloghi annuali riportano o quanto meno dovrebbero riportare i prezzi desunti da "tutte" le sole operazioni di compravendita intercorse l ' anno precedente a quello di pubblicazione , a livello teorico Naturalmente una moneta in un museo o in una collezione privata che non cambia di mano non rientra nel calcolo In pratica ogni editore di prezziario , ha un certo numero di consulenti esterni (non cosi' numeroso come uno potrebbe supporre) , leggi operatori numismatici (i nomi si trovano nei ringraziamenti degli stessi cataloghi) e in base a loro e tenendo conto delle aste + importanti si desumono le quotazioni Modificato 29 Ottobre, 2005 da piergi00 Cita
eg1979 Inviato 1 Novembre, 2005 #14 Inviato 1 Novembre, 2005 poi, per conmplicarci la vita, aggiungerei che esiste, secondo me soprattutto, un valore soggettivo della moneta che va ben oltre quello oggettivo... Cita
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