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rick2

romana da identificare 6

Risposte migliori

rick2

ciao

questa e in oricalco , diametro 27mm peso circa 8 grammi

contromarcata con OC

rovescio con figura femminile seduta a sinistra

mi sapete dire chi e e notizie su contromarca

grazie

post-8662-1266426389,82_thumb.jpg

post-8662-1266426397,9_thumb.jpg

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tacrolimus2000

Il rovescio dovrebbe ritrarre Demos seduto; la zecca è probabilmente quella di Zephyrium-Hadrianopolis in Cilicia (meno probabilmente Tarsos in Cilicia). La contromarca è un caduceo, Howgego 393. Forse è presente una seconda contromarca sulla testa del dritto.

La contromarca Howheho 393 si ritrova, tra l'altro, su monete di Antonino Pio.

In allegato un esempio per il rovescio, RPC IV 4994, ma io credo che anche il dritto coincida.

http://rpc.ashmus.ox.ac.uk/coins/4994/

Luigi

post-79-1266435998,07_thumb.jpg

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rick2

ok per cui e un AE 27 di Antonino Pio

e rara ?

la contromarca per cosa serviva ?

ciao e grazie per gli aiuti

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tacrolimus2000

ok per cui e un AE 27 di Antonino Pio

Vista la conservazione, la mia è solo una ipotesi (credo plausibile, ma sempre una ipotesi)

e rara ?

La moneta ospite non sembra rara, almeno a giudicare dal numero di esemplari riportati nell'RPC IV

la contromarca per cosa serviva ?

La funzione specifica di questa contromarca, non la conosco. Il motivo che portava all’applicazione di una contromarca non è sempre chiaro.

La funzione più ovvia ed anche la più facile da spiegare è quella di permettere a monete usurate di continuare a circolare. Tuttavia molte monete ospite sono ben conservate e la funzione della contromarca non è certo questa.

A volte la presenza di una contromarca può essere messa in relazione ad eventi precisi. L’applicazione di contromarche con la testa di Caracalla a Nicomedia e Pergamo, possono ad esempio riferirsi alla visita dell’imperatore nelle province dell’Asia Minore nel 214 d.C. La contromarca busto di Caracalla, Howgego 93, sulle emissioni della zecca di Thyatira, viene messo in relazione con la visita dell’imperatore nella città.

La Nike che contromarca le monete di Adana, Aegeae, Epifaneia e Hierapolis Castabala in Cilicia, viene dagli studiosi messa in relazione con la vittoria di Macrino sui Parti (Howgego 257-260). A Hierapolis, la contromarca API (Aristos) va probabilmente riferita all’acquisizione del titolo di Optimus da parte di Traiano, così come la contromarca ΔAK (Dacicus) a Leucas.

La maggior parte delle emissioni greco imperiali è tuttavia stata contromarcata da autorità diverse da quella imperiale, ma le motivazioni sono strettamente locali e nella maggior parte dei casi non sono note; solo in qualche caso è possibile fare ipotesi plausibili. La zecca di Laodicea in Siria contromarcò molte delle vecchie emissioni circolanti con la contromarca COL dopo aver acquisito il titolo di Colonia; allo stesso modo la contromarca AV°C (Augusta Caesarea) sulle emissioni di Caesarea in Samaria. Si trattava di validare il vecchio circolante con il nuovo status della città.

L’applicazione di una contromarca poteva servire ad adeguare una vecchia emissione con una nuova; in questo caso il simbolo riprodotto sulla contromarca ricalca più o meno il rovescio utilizzato per la nuova produzione (Howgego 329, aquila; Howgego 389, caduceo; etc.).

Uno dei motivi che portarono a contromarcare le emissioni greco imperiali, specialmente nel III secolo d.C., era la necessità di modificare il nominale dell’emissione, sia per aumentarlo che per svalutarlo. Poiché la maggior parte delle monete provinciali non recano inciso in origine il valore nominale, a volte è difficile capire di che tipo di modifica si trattasse. Non sempre la contromarca indica chiaramente il nuovo valore; a volte la contromarca ricalca il tipo di rovescio del nominale più basso, ad esempio la contromarca capricorno (Howgego 301) a Parium per svalutare l’emissione “colono con aratro”.

Luigi

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