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tacrolimus2000

Moneta della zecca di Firenze

Risposte migliori

tacrolimus2000

Potreste aiutarmi a classificare questa moneta fiorentina in mistura?

Pesa 1.0 g e misura 20 mm.

Grazie

Luigi

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ghezzi60

Buon Giorno

Non ho testi a portata di mano, si tratta di "Quattrino gosso bianco o Crazia da quattro quattrini bianchi o cinque neri"

coniato tra il primo semestre 1504 e il secondo semestre 1509

per maggiori indicazioni ho bisogno di tempo

cordialità

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vv64
Supporter

Quattrino grosso bianco (crazia), moneta coniata dal I semestre 1504 al II semestre 1509.

Questo in particolare è stato coniato nel II semestre del 1505,

Signore della zecca Francesco di Quirico di Giovanni Pepi.

I riferimenti sono:

CNI n. 335

CNF n. 3518

Modificato da vv64

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tacrolimus2000

Grazie; qualsiasi altra informazione sarebbe assai gradita, ovviamente nei tempi che vi sono più comodi.

Mi accontenterei tuttavia di capire quale elemento permette di ricondurre al nome del signore della zecca? L'armetta o la lettera alla sua destra? E' noto il titolo in argento? Preste indicarmi un riferimento bibliografico (edit: grazie, non avevo visto la mofica)?

Una curiosità infine sulla frase "Quattrino grosso bianco o Crazia da quattro quattrini bianchi o cinque neri": i quattrini bianchi e neri erano detti così per il diverso tenore in argento?

Grazie di nuovo

Luigi

Modificato da tacrolimus2000

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vv64
Supporter

Come già detto il quattrino grosso bianco (o crazia da da quattro quattrini bianchi o cinque neri), è una moneta coniata dal I semestre 1504 al II semestre 1509. Presenta il giglio al dritto, pieno e racchiuso in un cerchio perlato, e al rovescio la figura intera del Battista in veste di pelo, in piedi.

Gli zecchieri sono tutti conosciuti e sono riconoscibili dallo stemma della famiglia (e dall’eventuale lettera associata, come in questo caso) utilizzato come segno di zecca.

Secondo la ricostruzione del Bernocchi si tratta di una moneta la cui lega era di once 4 e denari 8 di argento, e di once 7 e denari 16 di rame, pari al 361.1‰ di fino.

Il peso della moneta, sempre secondo la ricostruzione del Bernocchi, era di 1.13 g (veniva cioè battuta al taglio di poco meno di 300.5 pezzi per libbra)

Quando questa moneta venne emessa circolavano a Firenze due diversi quattrini, il quattrino bianco ed il quattrino nero, con valore diverso (nel 1490 il valore del primo era stato stabilito in 4 denari e quello del secondo in tre denari)

Brevemente: a Firenze si batteva il picciolo da denari 4 o quattrino da denari 4 dal 1332. Il titolo della moneta restò invariato a 2 once d’argento e dieci di rame (pari al 166.7‰ di fino) fino al 1472, anche se il peso si ridusse nel corso degli anni (si passò da 216 pezzi per libbra nel 1332 a 387 pezzi per libbra nel 1471). Nel 1472 la lega del quattrino fu stabilita in once 1 e denari 12 di argento e once 10 e denari 12 di rame (pari al 125 ‰ di fino). Nel 1490 una nuova provvisione stabilì che si battesse una nuova serie di quattrini, con lega nuovamente di 2 once d’argento e dieci di rame, diversi dai precedenti anche nel conio, che doveva avere al rovescio il San Giovanni in piedi come nei grossi da soldi 6 e denari 8. Questi quattrini furono detti bianchi per distinguerli dai precedenti a titolo minore detti neri, e furono battuti dal I semestre del 1490 al I semestre del 1494. Il rapporto 3:4 tra quattrino nero e bianco continuò anche quando cessò la coniazione del quattrino bianco e fu ripresa quella del quattrino nero, il cui valore tornò in pratica ad essere di 4 denari (a partire dal 1509 fino al 1533 il quattrino da quattro denari fu battuto con lega di 1 oncia di argento ed 11 once di rame, pari all’83.3‰ di fino)

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