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Guest ghira5

AG ricerca storica

Risposte migliori

Guest ghira5
Salve a tutti.
Propongo alla vostra attenzione questa moneta, acquistata di recente per una cifra, direi, simbolica, ma che dovrebbe avere di certo un valore ben più alto di quanto l'ho pagata.
La moneta è di Oeniadae o Oiniadai in Akarnania. E' di bronzo e pesa poco più di 7 grammi. L'epoca è circa 215 a.C.
Mi aveva attratto il "toro androcefalo", ma non lo trovavo in nessuna zecca della Magna Grecia. Dopo una ricerca a più largo raggio, ho potuto trovare quella giusta.
Al diritto è rappresentato Zeus, al rovescio Archelaus.
Lo stato di conservazione della mia moneta, come si vede, non è delle migliori, tuttavia, la trovo lo stesso molto interessante.
Non avendo avuto una precedente esperienza con questa zecca ho tentato di fare una ricerca, che purtroppo, non ha dato i frutti sperati. Non ne ha dati neppure consultando amici appassionati di monete greche ed anche più esperti di me. Nulla di fatto anche lì: le notizie storiche su questa Città, praticamente inesistenti.
Qualche immagine di resti archeologici, ma notizie in dettaglio nessuna.
Chiedo a voi, sicuramente più esperti di me, se avete notizie più particolareggiate da fornirmi su questa Città dell'Akarnania.
Insomma, il mistero ha sempre una forte presa su di me, come si può intuire. Grazie per la cortese attenzione, fede

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Reboldi
[b]Akarnania[/b]
[img]http://img357.imageshack.us/img357/5396/mar57bo.jpg[/img]
(*)Grazie agli ultimi studi confutati da odierni studi archeologi, sembrerebbe proprio che circa 4.000 anni fa la Grecia era un paese abitato da un popolo progredito che aveva avuto il sopravvento sugli indigeni locali, i così detti Pelasgi. Questi, avendo in estrema considerazione la terra e la sua potenziale fertilità come fonte ineguagliabile di sopravvivenza e di potere, subivano le visiscitudini generate da lotte intestine di spartizione e successione.
Ciascun popolo lasciava il suo paese cedendo di volta in volta a uno che era più numeroso, soprattutto le terre migliori subivano continui mutamenti di abitatori, come quella che ora è chiamata Tessaglia e la Boezia e la maggior parte del Peloponneso ad eccezione dell'Arcadia.(*)
I Pelasgi della città furono un popolo di stirpe sicula sbarcato dall'occidente in Acarnania (Akarnania) stabilendosi in questa regione ricca di vigneti e fertile, ora gli studiosi avrebbero da dirne più di me, sono molte le ipotesi su questa regione e molti gli studi che ancora vanno avanti, io ipotizzo che questa era un'importante città commerciale, molte monete infatti si trovano sotto quegli scavi
[img]http://img90.imageshack.us/img90/5897/oiniades3ow.jpg[/img]

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Guest ghira5
Molte grazie per questi tuoi chiarimenti. Spero di avere altre informazioni più dettagliate in futuro, mano a mano che gli studiosi avranno modo di progredire nelle loro ricerche.
Spero, altr'e tanto, di poter reperire testi o trascrizioni di discussioni che riguardino queste popolazioni dimenticate che, a quanto capisco, sono in fase di riscoperta.
Grazie ancora. fede

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Reboldi
ed io auguro a te di far nuova luce, ipotesi, esperienze personali, il mondo della numismatica và di pari passo con quello soriologico, sapevi che fù un archeologo di fama molto scarsa a poter sostenere di aver trovato i resti dell'antica città di Troia e questo grazie anche al ritrovamento di una moneta, buona fortuna per il tuo progetto

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Paleologo
ghira5, prova a dare un'occhiata a questo sito web: [url="http://www.snible.org/coins/hn/acarnania.html"]ANCIENT COINS OF ACARNANIA[/url]. Mi sembra un buon punto di partenza :)

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fagy
Una non comune moneta di Oeniade.Ma dove l'hai trovata! La moneta è di per sè molto bella ed interessante (purtroppo la tua è di non buona conservazione). D/ Testa di Zeus R/Toro androcefalo. Un caratteristico viso di vecchio barbuto e cornuto che rappresenta la divinità fluviale Acheloos. Ma non ti ha ricordato la protome taurina di Gela? A me si. Anche in questo caso la rappresentazione è quella del fiume Gelas. E dire che, normalmente, i fiumi sono rappresentati da bei visi giovanili con due cornetti ( lo stesso Gelas, Adranos,Anapos, Amenanos, etc. insomma, i fiumi che conosco meglio). Ma anche i fiumi barbuti, come quelli di Oeniade e Gela, non sono male.
Sembra che questa sia stata l'unica emissione monetale di Oeniade avvenuta tra il 219 ed il 211 . Nel 219 Filippo V (macedone) liberò la polis dalla dominazione etolica;l'emissione monetaria vuole proprio ricordare la riacquistata libertà della polis. La monetazione cessò con la conquista romana del 211 a.C.
A questa polis sono state attribuite emissione di emioboli e trioboli databili 400-300 a.C. (che oggi vengono attribuiti, senza dubbi, a Stratus.
Per la storia della polis ho chiesto aiuto a mia moglie che è una ottima grecista.
Nel 454 a.C. Pericle fallisce la conquista di Sicione ed Oeniade
Durante la guerra del Peloponneso (431)questa piccola polis fu alleata di Atene. Tucidide ne parla a più riprese. Nel libro II,102, racconta che il fiume Acheloo discende dal monte Pindo, attraversa una grande pianura, bagna le polis di Agriano ed Amfiloco ed in prossimità di Oeniade, prima di sfociare a mare, la circonda con le sue acque trasformando i terreni intorno in impraticabili paludi. Ciò rende la città inespugnabile in inverno.
Oeniade è citata da Pusania a proposito di una statua di Nike donata dai Messeni a Zeus Olimpico (420 a.C.) in seguito ad una grande vittoria riportata da questi (sembra) proprio su Oeniade.
Fu a più riprese dominata da Corinto, Sparta, e dal 338 dai Macedoni ed Etoli fino a quando fu conquistata da Roma, come del resto la intera Acarnania( Epiro ed Etolia).
Tuttora sopravvivono importanti rovine e monumenti : resti di mura ciclopiche, un bel teatro greco, costruzioni e templi vari.
Notizie che potrai ampliare utilizzando gli opportuni motori di ricerca.
Ciao.
fagy

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tacrolimus2000
La stessa tipologia fu utilizzata dalla lega delle città dell’Acarnania con la differenze che al posto dell’etnico al rovescio sopra alla testa di Acheloo, c’è un tridente (non facilmente apprezzabile - purtroppo- dalla foto del mio esemplare. Lindgren III, n° 116).

Luigi

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Giuseppe
[quote]sapevi che fù un archeologo di fama molto scarsa a poter sostenere di aver trovato i resti dell'antica città di Troia e questo grazie anche al ritrovamento di una moneta,
[/quote]

Penso tu non ti riferisca a Schliemann; dove hai trovato la notizia?

Ciao e grazie,
Giuseppe

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Guest ghira5
Salve, vedo con piacere crescere il vostro interesse per questa Città, che ora è un pò meno misteriosa per me.
E questo grazie allo svolgersi della discussione, che mi auguro non si esaurisca tanto presto.
Che ci sia un nesso tra la Grecia e la Magna Grecia mi pare ovvio. Che l'androcefalo si sia realizzato anche nell'Italia Greca, anche questo è ovvio.
L'influenza greca sul nostro Sud a volte e notevolissima e non mi riferisco solamente all'androcefalo.
L'argomento relativo ai maestri incisori è un discorso a parte.
La moneta l'ho trovata semplicemente in un'asta pubblica.
Una moneta sconosciuta e neppure descritta decentemente.
Ho potuto avere qualche altra informazione sul Sylloge Nummorum Graecorum, ma si tratta di una seplice catalogazione del Fitzwilliam Museum.
Nelle mie ricerche ho potuto trovare un'immagine molto meglio definita.
Quello che mi ha sorpreso è stato proprio il legame stretto tra la Sicilia e Grecia e mi sembra quasi impossibile che questo si sia interrotto a causa di successive imvasioni sia dell'una che dell'altra.
Ma questo è a volte il destino di certe civiltà.
Dal vostro contributo trarrò sicuramente nuovi spunti di ricerca.
fede

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