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scacchi

zigrinatura laterale su monete

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scacchi

:hi: salve

vi sarei grato se sapeste darmi indicazioni sul periodo e il motivo dell'apparizione nei bordi delle monete della serie di linette verticali

grazie

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Arka

Le prime emissioni con zigrinatura che ho presenti risalgono alla metà del settecento. La zigrinatura serviva per evitare la tosatura delle monete. Successivamente comparvero pure delle scritte sul bordo, inizialmente in rilievo e poi in incuso, pratica in uso ancora oggi sui 2 euro.

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scacchi

Le prime emissioni con zigrinatura che ho presenti risalgono alla metà del settecento. La zigrinatura serviva per evitare la tosatura delle monete. Successivamente comparvero pure delle scritte sul bordo, inizialmente in rilievo e poi in incuso, pratica in uso ancora oggi sui 2 euro.

grazie arka

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luke_idk

Non ne so moltissimo ma sono sicuramente precedenti. Le aveva già adottate Isaac newton quando era direttore della zecca di Londra, ma non credo sia stato il primo.

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scacchi

Non ne so moltissimo ma sono sicuramente precedenti. Le aveva già adottate Isaac newton quando era direttore della zecca di Londra, ma non credo sia stato il primo.

il fatto che monete in argento papali a volte siano tosare puo aver indotto ad adottare tale soluzione?

non so se sia capitato anche ai grossi

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luke_idk

La zigrinatura, tramite procedimento di godronatura, fu introdotta per questo, ma teniamo anche conto come un tempo non fosse una procedura di facilissima realizzazione. Newton la introdusse anche per rendere più difficile la falsificazione.

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Exergus

Forse i denari repubblicani serrati? Anche se non si tratta di una vera e propria "zigrinatura" o "godronatura", potrebbe essere questo il primo esempio di lavorazione del bordo per evitare la tosatura?

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Paleologo

Non mi risulta che tosare le monete fosse pratica comune in epoca romana. In effetti non mi pare di avere mai visto monete romane tosate, mentre in età medievale e rinascimentale sono comunissime. Evidentemente dovevano esserci ragioni forti che sconsigliavano questo procedimento: mi viene in mente che il trattamento di metallo prezioso non monetato poteva essere una esclusiva statale, o che comunque non c'erano le condizioni per utilizzare polvere d'oro o d'argento per transazioni commerciali. Sarebbe interessanti approfondire queste ragioni...

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Exergus

Riporto quanto scritto su Wikipedia (il primo posto che mi è venuto in mente)

Il serrato (latino: Denarius serratus) è una forma tardo repubblicana di Denario. Il suo nome viene dal bordo seghettato (lat. serrare = segare), che già è presente nel processo di coniazione. Lo scopo, secondo alcuni studiosi, sarebbe di mostrare che la moneta è di argento pieno e non ha all'interno un'anima di metallo di basso valore. Ciò comunque è contraddetto dalla presenza di serrati suberati, cioè monete che erano di metallo non prezioso, placcate di argento... ... Comunque questo tipo di contorno offrirebbe una parziale protezione contro la tosatura della moneta.

e ancora:

La tecnica di formare un contorno corrugato, con segni o con scritte diventa di nuovo di uso generalizzato solo nel XVI secolo. Il contorno delle monete attuali è di fatto un'eredità dei serrati.

La bibliografia riferita all'articolo:

Harold Mattingly: The Roman Serrati. Numismatic Chronicle, 1924, pag. 31 segg.

Arthur Suhle: Kulturgeschichte der Münzen, Battenberg, Monaco, s. a.

Edward Allen Sydenham: The coinage of the Roman Republic, Londra, 1952

Michael H. Crawford Roman Republican Coinage, Cambridge, 1974

John Melville Jones; A dictionary of Ancient Roman Coins. Londra, 1990

H. A. Seaby: Roman silver Coins. vol 1, Londra 1978

Penso comunque che all'epoca, chi fosse stato pizzicato a tosare monete non se la sarebbe cavata con una multa...

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Paleologo

Anche nel medioevo le pene erano severissime, eppure tosavano come assatanati...

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Tosatore

La tosatura era molto diffusa. Con la polvere d'oro o d'argento fusa si faceva un primo guadagno.

Il secondo guadagno era che si restituiva di meno di quanto avuto in prestito.

La disputa infinita sull'usura non ha avuto solo aspetti teologici.

Quando si restituivano 100 monete avute in prestito, il prestatore pretendeva di pesarle.

Il peso era inferiore a quanto doveva essere. Sarà stata l'usura! E allora pagami l'usura.

Usuraio! 

In questa vicenda hanno vinto i tosatori.

 

 

 

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rintintin
Supporter
Il 19/05/2010 alle 17:51, Paleologo dice:

Non mi risulta che tosare le monete fosse pratica comune in epoca romana. In effetti non mi pare di avere mai visto monete romane tosate, mentre in età medievale e rinascimentale sono comunissime. Evidentemente dovevano esserci ragioni forti che sconsigliavano questo procedimento: mi viene in mente che il trattamento di metallo prezioso non monetato poteva essere una esclusiva statale, o che comunque non c'erano le condizioni per utilizzare polvere d'oro o d'argento per transazioni commerciali. Sarebbe interessanti approfondire queste ragioni...

Credo all'epoca dei Romani fosse tecnicamente più difficoltoso fondere polvere d'oro di quanto lo sia stato nel medioevo

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gennydbmoney
Supporter

per quanto riguarda la zecca di Napoli la tosatura venne abbandonata con l'avvento delle coniazioni al bilanciare,iniziate sotto il regno di Carlo II di Spagna dal 1680,inoltre con questa nuova pratica era più facile incidere il bordo con scritte e decori vari,cosa praticamente impossibile per le monete coniate a martello...

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