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wuby2007

Gettoni Milano

Risposte migliori

wuby2007

Ciao a tutti,

per arricchire la mia collezione di gettoni milanesi ho comprato di recente i seguenti:

Gettone (1)

8ytjbl.jpg

Gettone (2)

mm7ocw.jpg

ma non ho la più pallida idea di cosa si tratti :blink: :blink: :blink:

Entrambi sono molto piccoli ed hanno, rispettivamente, un diametro di 17,5mm e 18,0mm; il primo di ottone ed il secondo mi pare di un qualche metallo cromato.

Nel primo la cifra "1"" pare essere stata impressa in un secondo momento.

Grazie! :P

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Utente.Anonimo3245

Che carini Wuby, specialmente il secondo sembra un piattino in ceramica d'epoca, ne ho di così lavorati, a merletto, degli anni '40.

Congratulazioni, Giò :)

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petronius arbiter

Nel primo leggo "giuochi automatici", potrebbe essere un gettone per una partita a flipper, biliardino o qualcosa del genere?

Il nome e l'indirizzo in questo caso sarebbero quelli della ditta produttrice o venditrice della macchina da gioco.

petronius :)

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apollonia
Supporter

Salve a tutti

Gettone (1)

A mio parere si tratta di un buono per una consumazione del valore di centesimi 1 commissionato dal gestore di un bar alla ditta di Milano che compare al dritto e che coniava anche gettoni per giochi automatici.

La sede della ditta era in via Colonna 30 e il titolare – se leggo bene il cognome – era un certo Giuliano Arietti.

Notare che a Milano c’è una via Vittoria Colonna e una via Marco Antonio Colonna, entrambe in zona Fiera.

La cifra del valore (1 in questo caso) è coniata di solito direttamente in incuso.

Gettone (2)

Si era già parlato qui

di questi gettoni che non sono “per consumazioni” ma “da consumare”, in sostanza per slot machine o apparecchi del genere.

Un’ampia serie di gettoni di questo tipo è riportata nel sito

http://www.jetons-monnaie.net/p/jetonaconsommer.html

Riguardo la quaterna di numeri centrali, potrebbe trattarsi proprio di numeri telefonici perché, se la memoria non m’inganna, nel 1920 era comune l’uso di quattro numeri preceduti da una lettera (sequenza L-NN-NN dove L sta per letter e N per numeral) allo scopo di poterli meglio memorizzare.

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wuby2007

Gettone (1)

A mio parere si tratta di un buono per una consumazione del valore di centesimi 1 commissionato dal gestore di un bar alla ditta di Milano che compare al dritto e che coniava anche gettoni per giochi automatici.

La sede della ditta era in via Colonna 30 e il titolare – se leggo bene il cognome – era un certo Giuliano Arietti.

Notare che a Milano c’è una via Vittoria Colonna e una via Marco Antonio Colonna, entrambe in zona Fiera.

La cifra del valore (1 in questo caso) è coniata di solito direttamente in incuso.

Confermo che il nome impresso è Giuliano Arietti; ho già cercato su internet, ma non ho trovato nessuna corrispondenza. Forse una vecchia ditta cessata, fallita o trasfetira altrove. :whome:

Essendo di Milano, abitando anche in zona fiera :P cercherò di fare un giretto nelle due vie per cercare maggiori informazioni. Da milanese posso dirti che quando si parla di "Via Colonna" si intende, d'abitudine, "Via Marco Antonio Colonna"....l'altra mi era sconosciuta...fino ad oggi!!! :lol:

La cifra 1 mi sembra essere stata battuta in un secondo momento: per forma, posizione (scentrata) e poichè non ha la stessa profondità. Mi sono fatto l'idea che questi "gettoni" venissero coniati per un valore di X centesimi (mentre la "C" e "mi" venivano coniati con la moneta) lasciando libertà di valore all' utilizzatore finale.

Gettone (2)

Riguardo la quaterna di numeri centrali, potrebbe trattarsi proprio di numeri telefonici perché, se la memoria non m’inganna, nel 1920 era comune l’uso di quattro numeri preceduti da una lettera (sequenza L-NN-NN dove L sta per letter e N per numeral) allo scopo di poterli meglio memorizzare.

Anche secondo me si tratta di un numero di telefono, ma non vedo nessuna lettera.....che possa essere "M" per Milano? :mellow:

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wuby2007

x Apollonia

E' un po' OT, ma quarda che ti ho ho trovato: Mio collegamento :lol:

Modificato da wuby2007

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apollonia
Supporter

@wuby

La cifra 1 mi sembra essere stata battuta in un secondo momento: per forma, posizione (scentrata) e poichè non ha la stessa profondità. Mi sono fatto l'idea che questi "gettoni" venissero coniati per un valore di X centesimi (mentre la "C" e "mi" venivano coniati con la moneta) lasciando libertà di valore all' utilizzatore finale.

Sì, è possibile che il gettone fosse una specie di matrice da completare da parte del “ghediniano” utilizzatore finale.

Anche secondo me si tratta di un numero di telefono, ma non vedo nessuna lettera.....che possa essere "M" per Milano?

Il formato L-NN-NN che ricordavo era in realtà quello dei numeri telefonici russi, come puoi vedere in questo link: http://www.artlebedev.com/mandership/91/ (c’è tra l’altro un’immagine di Elizabeth Taylor a mio avviso molto suggestiva).

Quanto ai gettoni Sarcosì e Sarcono “a consommer”, se ne parla anche qui:

http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:lPr3JhTaBMcJ:multicollec.net/1-mo-h/1h49.php+jetons+a+consommer&cd=1&hl=it&ct=clnk&gl=it

x Apollonia

E' un po' OT, ma quarda che ti ho ho trovato: Mio collegamento

L’astuccio originale della confezione quintuplica in pratica il valore commerciale della serie nuda e cruda.

Pensa che i singoli gettoni della Shell della serie “Volo umano” erano distribuiti ai clienti in scatolini di cartone attualmente introvabili che avrebbero un notevolissimo valore di mercato per il collezionista.

Tornando ai gettoni metallici della CAP, posto una medaglia del loro autore acquistata di recente.

post-703-1273136350,86_thumb.jpg

Saluti

apollonia

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sandokan
Supporter

Salve a tutti

Gettone (1)

A mio parere si tratta di un buono per una consumazione del valore di centesimi 1 commissionato dal gestore di un bar alla ditta di Milano che compare al dritto e che coniava anche gettoni per giochi automatici.

La sede della ditta era in via Colonna 30 e il titolare – se leggo bene il cognome – era un certo Giuliano Arietti.

Notare che a Milano c'è una via Vittoria Colonna e una via Marco Antonio Colonna, entrambe in zona Fiera.

La cifra del valore (1 in questo caso) è coniata di solito direttamente in incuso.

Gettone (2)

Si era già parlato qui

http://www.lamoneta...._1entry622942

di questi gettoni che non sono "per consumazioni" ma "da consumare", in sostanza per slot machine o apparecchi del genere.

Un'ampia serie di gettoni di questo tipo è riportata nel sito

http://www.jetons-mo...aconsommer.html

Riguardo la quaterna di numeri centrali, potrebbe trattarsi proprio di numeri telefonici perché, se la memoria non m'inganna, nel 1920 era comune l'uso di quattro numeri preceduti da una lettera (sequenza L-NN-NN dove L sta per letter e N per numeral) allo scopo di poterli meglio memorizzare.

Concordo con la tua interpretazione, non credo che il termine "consumazione" si riferisse tanto ad una partita, ad un gioco automatico ma appunto ad una consumazione al bar, come hai ipotizzato, e che la cifra 1 sia stata apposta successivamente con un punzone.

Bei gettoni, due piccoli reperti di storia del costume.

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wuby2007

Il formato L-NN-NN che ricordavo era in realtà quello dei numeri telefonici russi, come puoi vedere in questo link: http://www.artlebedev.com/mandership/91/ (c’è tra l’altro un’immagine di Elizabeth Taylor a mio avviso molto suggestiva).

Ok, ricordo però bene che i telefoni con associazione alfa-numerica sono abbastanza recenti!

Quando ero piccolo tutti i telefoni avevano la rotella con i soli numeri; solo alla fine degli anni ottanta iniziarono a diffondersi i telefoni tipo "americano" con i numeri e le lettere......per intenderci, quelle lettere che oggi tanto usiamo in associazione con i numeri per mandare gli SMS.

Credo che il numero indicato sul gettone cromato sia un semplicissimo (vecchio) numero di telefono a 4 cifre....mio padre, nonostante la crescita di Milano negli anni, ha ancora il suo vecchissimo numero a 6 cifre allacciato nel 1969. Notare che oggi a Milano i numeri di telefono arrivano ad avere 9 cifre (02 escluso!).

Cmq, come promesso, questa sera ho deviato in Marcantonio Colonna e al numero 30 c'è una chiesa con annesso oratorio, scuola e cortile. L'edificio è datato quindi escluderei che in passato ci fosse una qualunque attività (se non il bar dell'oratorio!). :huh: Nel w/e passo nell'altra via!

Tornando ai gettoni metallici della CAP, posto una medaglia del loro autore acquistata di recente.

post-703-1273136350,86_thumb.jpg

Se c'è l'inverno ci saranno anche le altre 3 stagioni. Se non le possiedi datti da fare per reperirle! :lol: :lol:

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wuby2007

Altra domanda....come datazione cosa potrei considerare?

Facendo una ricerca ho trovato che i CENTESIMI cessarono di esistere nel 1924.

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apollonia
Supporter

@wuby

Se c'è l'inverno ci saranno anche le altre 3 stagioni. Se non le possiedi datti da fare per reperirle!

Perché non mi vieni in aiuto?

Altra domanda....come datazione cosa potrei considerare?

Non è facile trovare la data sui gettoni. Questo mio gettone di un esercizio di Roma è uno dei pochi

post-703-1273230898,78_thumb.jpg

e se, come credo, 5 sono i centesimi per una birra o una consumazione, il 1880 dovrebbe essere più o meno anche l’anno del tuo gettone milanese.

Ho trovato tra i miei anche questo gettone di un caffè di Torino

post-703-1273230948,77_thumb.jpg

Qui non ci sono dubbi del costo di una consumazione e i 15 centesimi, per quanto possa essere rinomato (e caro) un caffè torinese, fanno logicamente ritenere che siamo più avanti nel tempo, diciamo nei primi del ‘900.

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apollonia
Supporter

Sorry, invece di "di Torino" e "torinese" leggasi "piemontese".

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