roth37 Posted July 31, 2010 #1 Posted July 31, 2010 (edited) Ecco una rara dracma di imitazione greca, battuta a GAZA con al dritto Atena con elmetto attico ed al rovescio la civetta ateniese. Età: IV° sec. a. C. Gaza fu sempre la località dove vennero battute monete anche sotto il dominio achemenide, seleucide, egiziano, giudaico, romano. roth37 Edited July 31, 2010 by roth37 1 Quote
fra crasellame Posted July 31, 2010 #2 Posted July 31, 2010 Interessante moneta, peccato che spesso queste emissioni siano di pessima qualità o conservazione. Quote Awards
okt Posted July 31, 2010 #3 Posted July 31, 2010 Tra civette e gufi i rapaci notturni compaiono spesso sulle monete antiche. Dalla Magna Grecia alla Sicilia, ad Atene, dalle Cicladi alla Cilicia, dalla Ionia alla Frigia, dal Ponto alla Troade... e molte altre. Facciamo un elenco? :) Quote
fra crasellame Posted July 31, 2010 #4 Posted July 31, 2010 (edited) Io faccio la posta a qualche civetta egizia persiana... ma volano troppo alto. Un tipo di civetta che non pensavo potesse esistere è una serie di emissioni con da un lato un ritratto barbuto (forse di Tissaferne) una espressività che lascia senza parole. http://www.moneymuseum.com/moneymuseum/library/pictures/image.jsp?ix=10&i=40 altre foto del British Museum Edited July 31, 2010 by fra crasellame Quote Awards
roth37 Posted July 31, 2010 Author #5 Posted July 31, 2010 Interessante moneta, peccato che spesso queste emissioni siano di pessima qualità o conservazione. Osservazione verissima, Ma quello che queste monete mostrano non va valutato dal grado di conservaione. La storicità che esprimono parla da sola. roth37 Quote
okt Posted August 1, 2010 #6 Posted August 1, 2010 Io faccio la posta a qualche civetta egizia persiana... ma volano troppo alto. Un tipo di civetta che non pensavo potesse esistere è una serie di emissioni con da un lato un ritratto barbuto (forse di Tissaferne) una espressività che lascia senza parole. http://www.moneymuseum.com/moneymuseum/library/pictures/image.jsp?ix=10&i=40 altre foto del British Museum A proposito della civetta di Tissaferne penso di far cosa gradita riportando un commento di Gilbert Kenneth Jenkins (Jenkins, J.K. 1990. Ancient Greek coins. London. pp.59-60): ...la magnifica testa mostra il satrapo che indossa una tiara leggera, con i paraorecchi sciolti ai lati e alzata sulla fronte, diversa dalla tiara alta del re persiano (come quella indossata da Dario nel mosaico di Isso, ad esempio). Il volto fiero e maestoso sembra in un certo senso difficilmente distinguibile da quello di una divinità greca, anche se i lineamenti sono fortemente caratterizzati. E' identificabile come lo stesso personaggio il cui ritratto fu delineato da da un altro artista greco a Iasos agli inizi del quarto secolo. E' interessante notare come il rovescio della moneta sia ripreso dalla monetazione ateniese, col nome della città sostituito daalle lettere BAS (per Basileos, una moneta del "gran Re"). Sulla civetta è impressa una contromarca in Aramaico. Questa moneta unica fu rinvenuto assieme a un certo numero di normali tetradrammi ateniesi a Karaman nella Turchia meridionale recentemente, nel 1947, e può essere considerata una delle più importanti scoperte numismatiche dei nostri tempi per l'interesse sia artistico che storico. Quote
fra crasellame Posted August 1, 2010 #7 Posted August 1, 2010 Interessante moneta, peccato che spesso queste emissioni siano di pessima qualità o conservazione. Osservazione verissima, Ma quello che queste monete mostrano non va valutato dal grado di conservaione. La storicità che esprimono parla da sola. roth37 Vero, infatti il mio era un rammarico non certo una valutazione sulla moneta. A proposito della civetta di Tissaferne penso di far cosa gradita riportando un commento di Gilbert Kenneth Jenkins (Jenkins, J.K. 1990. Ancient Greek coins. London. pp.59-60): ...la magnifica testa mostra il satrapo che indossa una tiara leggera, con i paraorecchi sciolti ai lati e alzata sulla fronte, diversa dalla tiara alta del re persiano (come quella indossata da Dario nel mosaico di Isso, ad esempio). Il volto fiero e maestoso sembra in un certo senso difficilmente distinguibile da quello di una divinità greca, anche se i lineamenti sono fortemente caratterizzati. E' identificabile come lo stesso personaggio il cui ritratto fu delineato da da un altro artista greco a Iasos agli inizi del quarto secolo. E' interessante notare come il rovescio della moneta sia ripreso dalla monetazione ateniese, col nome della città sostituito daalle lettere BAS (per Basileos, una moneta del "gran Re"). Sulla civetta è impressa una contromarca in Aramaico. Questa moneta unica fu rinvenuto assieme a un certo numero di normali tetradrammi ateniesi a Karaman nella Turchia meridionale recentemente, nel 1947, e può essere considerata una delle più importanti scoperte numismatiche dei nostri tempi per l'interesse sia artistico che storico. Che sia il ritratto del satrapo persiano non è sicuro, anzi è più no che si. Anche perché non avrebbe osato mettere il suo ritratto su una moneta con l'abbreviazione ΒΑΣ(ΙΛΕΟΣ). Tissaferne, come Pharnabazos, è relativamente ben conosciuto dalle fonti storiche greche. Fu satrapo a Sardi nell'ultima decade del V secolo a.C. e, di nuovo, dopo la sua sconftta contro il ribelle Ciro il Giovane nel 401. Numerose monete sono state attribuite dai moderni studiosi a questo satrapo persiano. Tre diverse emissioni d'argento, tutte con una “testa di satrapo” al D, sono state attribuite a Tissaferne ed i ritratti sono stati considerati come ritratti del satrapo stesso. Tuttavia nessuna di queste monete porta il nome di Tissaferne, e la loro legenda sembra essere l'abbreviazione della parola greca “del Re” (Basileos). Il R di due emissioni fu sicuramente infuenzata dalla monetazione greca: la civetta dalle monete di Atene; la lira è presente su numerose monetazioni civiche dell'Asia Minore occidentale. Il Re che corre sulla terza emissione è una reminescenza della monetazione Reale, e sarebbe da chiedersi se tutte e tre queste emissioni, dato che portano inciso il nome del re, non siano anch'esse da considerare monete Reali. Se così fosse, cresce l'interessante possibilità che questi ritratti siano intesi a rappresentare il Gran Re stesso. Chiusa parentesi per Tissy.. torniamo più a Sud :) Quote Awards
fra crasellame Posted August 1, 2010 #8 Posted August 1, 2010 (edited) Ah no chiusa un corno :D dimenticavo questa bella monetina in bronzo :rolleyes: http://www.britishmuseum.org/research/search_the_collection_database/search_object_image.aspx?objectId=1271213&partId=1 Zecca di Sigeion, che ha coniato altri bronzi con la civetta ma con il volto di Atena di 3/4 Edited August 1, 2010 by fra crasellame Quote Awards
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