Vai al contenuto
  • Sky
  • Blueberry
  • Slate
  • Blackcurrant
  • Watermelon
  • Strawberry
  • Orange
  • Banana
  • Apple
  • Emerald
  • Chocolate
  • Charcoal
Accedi per seguire questo  
roth37

Owl Philista

Risposte migliori

roth37
Supporter

Ecco una rara dracma di imitazione greca, battuta a GAZA con al dritto Atena con elmetto attico ed al rovescio la civetta ateniese. Età: IV° sec. a. C. Gaza fu sempre la località dove vennero battute monete anche sotto il dominio achemenide, seleucide, egiziano, giudaico, romano.

post-1738-1280590326,24_thumb.jpg

roth37

Modificato da roth37
  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

fra crasellame

Interessante moneta, peccato che spesso queste emissioni siano di pessima qualità o conservazione.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

okt

Tra civette e gufi i rapaci notturni compaiono spesso sulle monete antiche.

Dalla Magna Grecia alla Sicilia, ad Atene, dalle Cicladi alla Cilicia, dalla Ionia alla Frigia, dal Ponto alla Troade... e molte altre.

Facciamo un elenco? :)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

fra crasellame

Io faccio la posta a qualche civetta egizia persiana... ma volano troppo alto.

Un tipo di civetta che non pensavo potesse esistere è una serie di emissioni con da un lato un ritratto barbuto (forse di Tissaferne) una espressività che lascia senza parole.

http://www.moneymuseum.com/moneymuseum/library/pictures/image.jsp?ix=10&i=40

altre foto del British Museum

Modificato da fra crasellame

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

roth37
Supporter

Interessante moneta, peccato che spesso queste emissioni siano di pessima qualità o conservazione.

Osservazione verissima, Ma quello che queste monete mostrano non va valutato dal grado di conservaione. La storicità che esprimono parla da sola.

roth37

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

okt

Io faccio la posta a qualche civetta egizia persiana... ma volano troppo alto.

Un tipo di civetta che non pensavo potesse esistere è una serie di emissioni con da un lato un ritratto barbuto (forse di Tissaferne) una espressività che lascia senza parole.

http://www.moneymuseum.com/moneymuseum/library/pictures/image.jsp?ix=10&i=40

altre foto del British Museum

A proposito della civetta di Tissaferne penso di far cosa gradita riportando un commento di Gilbert Kenneth Jenkins (Jenkins, J.K. 1990. Ancient Greek coins. London. pp.59-60):

...la magnifica testa mostra il satrapo che indossa una tiara leggera, con i paraorecchi sciolti ai lati e alzata sulla fronte, diversa dalla tiara alta del re persiano (come quella indossata da Dario nel mosaico di Isso, ad esempio). Il volto fiero e maestoso sembra in un certo senso difficilmente distinguibile da quello di una divinità greca, anche se i lineamenti sono fortemente caratterizzati. E' identificabile come lo stesso personaggio il cui ritratto fu delineato da da un altro artista greco a Iasos agli inizi del quarto secolo. E' interessante notare come il rovescio della moneta sia ripreso dalla monetazione ateniese, col nome della città sostituito daalle lettere BAS (per Basileos, una moneta del "gran Re"). Sulla civetta è impressa una contromarca in Aramaico. Questa moneta unica fu rinvenuto assieme a un certo numero di normali tetradrammi ateniesi a Karaman nella Turchia meridionale recentemente, nel 1947, e può essere considerata una delle più importanti scoperte numismatiche dei nostri tempi per l'interesse sia artistico che storico.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

fra crasellame

Interessante moneta, peccato che spesso queste emissioni siano di pessima qualità o conservazione.

Osservazione verissima, Ma quello che queste monete mostrano non va valutato dal grado di conservaione. La storicità che esprimono parla da sola.

roth37

Vero, infatti il mio era un rammarico non certo una valutazione sulla moneta.

A proposito della civetta di Tissaferne penso di far cosa gradita riportando un commento di Gilbert Kenneth Jenkins (Jenkins, J.K. 1990. Ancient Greek coins. London. pp.59-60):

...la magnifica testa mostra il satrapo che indossa una tiara leggera, con i paraorecchi sciolti ai lati e alzata sulla fronte, diversa dalla tiara alta del re persiano (come quella indossata da Dario nel mosaico di Isso, ad esempio). Il volto fiero e maestoso sembra in un certo senso difficilmente distinguibile da quello di una divinità greca, anche se i lineamenti sono fortemente caratterizzati. E' identificabile come lo stesso personaggio il cui ritratto fu delineato da da un altro artista greco a Iasos agli inizi del quarto secolo. E' interessante notare come il rovescio della moneta sia ripreso dalla monetazione ateniese, col nome della città sostituito daalle lettere BAS (per Basileos, una moneta del "gran Re"). Sulla civetta è impressa una contromarca in Aramaico. Questa moneta unica fu rinvenuto assieme a un certo numero di normali tetradrammi ateniesi a Karaman nella Turchia meridionale recentemente, nel 1947, e può essere considerata una delle più importanti scoperte numismatiche dei nostri tempi per l'interesse sia artistico che storico.

Che sia il ritratto del satrapo persiano non è sicuro, anzi è più no che si. Anche perché non avrebbe osato mettere il suo ritratto su una moneta con l'abbreviazione ΒΑΣ(ΙΛΕΟΣ).

Tissaferne, come Pharnabazos, è relativamente ben conosciuto dalle fonti storiche greche. Fu satrapo a Sardi nell'ultima decade del V secolo a.C. e, di nuovo, dopo la sua sconftta contro il ribelle Ciro il Giovane nel 401.

Numerose monete sono state attribuite dai moderni studiosi a questo satrapo persiano.

Tre diverse emissioni d'argento, tutte con una “testa di satrapo” al D, sono state attribuite a Tissaferne ed i ritratti sono stati considerati come ritratti del satrapo stesso. Tuttavia nessuna di queste monete porta il nome di Tissaferne, e la loro legenda sembra essere l'abbreviazione della parola greca “del Re” (Basileos).

Il R di due emissioni fu sicuramente infuenzata dalla monetazione greca: la civetta dalle monete di Atene; la lira è presente su numerose monetazioni civiche dell'Asia Minore occidentale.

Il Re che corre sulla terza emissione è una reminescenza della monetazione Reale, e sarebbe da chiedersi se tutte e tre queste emissioni, dato che portano inciso il nome del re, non siano anch'esse da considerare monete Reali.

Se così fosse, cresce l'interessante possibilità che questi ritratti siano intesi a rappresentare il Gran Re stesso.

Chiusa parentesi per Tissy.. torniamo più a Sud :)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

fra crasellame

Ah no chiusa un corno :D

dimenticavo questa bella monetina in bronzo :rolleyes:

http://www.britishmuseum.org/research/search_the_collection_database/search_object_image.aspx?objectId=1271213&partId=1

Zecca di Sigeion, che ha coniato altri bronzi con la civetta ma con il volto di Atena di 3/4

Modificato da fra crasellame

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere registrato per lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra comunità. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

Accedi per seguire questo  

Lamoneta.it

La più grande comunità online di numismatica e monete. Studiosi, collezionisti e semplici appassionati si scambiano informazioni e consigli sul fantastico mondo della numismatica.

Hai bisogno di aiuto?

×