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okt

posteggi in vendita

Risposte migliori

okt

Sento che alcuni pubblici amministatori negli Stati Uniti vendono a ditte private zoo, parchi e ora anche i parcheggi pubblici, per far fronte ai deficit dei bilanci locali.

Temo che ben presto l'idea prenderà piede anche da noi, come tutto il peggio che viene da "lì".

Ma non potrebbero dar via qualcos' altro?

Modificato da okt

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luke_idk
Supporter

Ricordati, che lì anche la gestione delle carceri è privata. Zoo e parcheggi non sono che la punta dell'iceberg, tutto sommato abbastanza innocua, anche

Per non buttarla in politica, bensì in filosofia economica, Adam Smith, padre dell'economia capitalistica, sosteneva come lo stato dovesse gestire solo i settori essenziali, quelli che un privato non si sarebbe mai voluto accollare e che sono essenziali per la sopravvivenza dello stato stesso (poste, sicurezza, etc.). Questo anche per evitare diseguaglianze nei confronti di chi, ad esempio, vive in zone isolate, dove poste e trasporti non sono commercialmente convenienti, ma sono fondamentali per ribadire la presenza dello stato e la sua stessa sovranità. Ricordiamo, anche che scriveva certe cose nel 1776, quindi non poteva ancora parlare di telecomunicazioni (affini alle poste) e trasporti pubblici di massa.

Ora, posto che la libera concorrenza è una chimera...fra vigilantes, poste e telefonia privata, etc, mi sembra che andiamo in direzione opposta a quelle che dovrebbero essere le basi stesse dell'economia di mercato e questa sembra essere la volontà di chi si riempie la bocca di termini quali "libero mercato", etc... Qualcuno sarà in malafede, molti saranno ignoranti (ed a certi livelli, non è ammissibile) o entrambe le cose...

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heineken79

Per una volta siamo stati noi a dargli l'idea B)

Articolo

evidenzio la parte interessante:

L'agenzia del demanio mette nero su bianco la lista dei beni dei quali gli enti locali (in primis i Comuni) possono fare richiesta in base al federalismo demaniale. Fabbricati e terreni che possono ottenere a titolo gratuito, con l'obiettivo della loro valorizzazione ma non solo, anche eventualmente della «alienazione», ovvero la vendita, a patto che l'introito sia destinato all'abbattimento del debito pubblico.

Considerando come stiamo messi....

Estrazione luoghi di culto a disposizione nel Lazio

PS: si può ricercare da questa pagina

Modificato da heineken79

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uzifox

Ma non potrebbero dar via qualcos' altro?

No per carità! Perchè come insegna la vicenda Marrazzo e altri in quel caso PAGANO pure! :lol:

Saluti

Simone

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DragoDormiente

Dare ai privati la gestione dei parcheggi non può peggiorare la situazione; nella mia città la gestione è stata devoluta municipalizzata delle utilities del comune, la quale opera, pur essendo ente pubblico, così come opererebbe un privato, e dal momento della devoluzione i prezzi sono triplicati e la zona a pagamento generalizzata (tranne nelle zone puramente residenziali).

Quanto al federalismo demaniale, secondo me è una buona cosa; sono tantissime ad esempio le caserme dell'esercito non più utilizzate e ridotte all'abbandono o colonizzate da rom e simili che adesso possono essere in qualche modo riqualificate, anche per iniziativa dei privati.

Non sempre ciò che è privato è male, come non sempre ciò che è pubblico è bene.

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heineken79

Ciao,

il tuo discorso può avere senso in assoluto, ma poi all'atto pratico la situazione potrebbe risultare ben diversa.

Esempio per i parcheggi: a Roma quando introdussero le striscie blu e i parcometri l'appalto venne dato ad una società nel cui capitale figuravano parenti del sindaco (va beh...), venne poi ceduta (se ricordo bene) ad altre municipalizzate che nel tempo cedettero poi all'ATAC (vado a memoria) che si occupa anche del trasporto su gomma (municipalizzata ma dovrebbe esserci anche il privato). Risultato: il servizio è rimasto sempre lo stesso (cioè il traffico non diminuisce ma aumenta), i prezzi sono saliti, il business si va ingrossando perchè tutti vogliono mangiare (i famosi ausiliari del traffico che fanno multe a percentuale anche 10-15 min prima della scadenza del tagliandino... "faccia ricorso" la risposta, scontata).

E invece di fare zone verdi e piste ciclabili per eliminare le macchine e migliorare il trasporto (con i ricavi dei parcheggi) si fanno altri parcheggi anche nelle zone periferiche, e non parlo di parcheggi di scambio. Perchè l'ottica non è il servizio da erogarsi con il pagamento delle tasse (pubblico), ma il servizio da erogarsi per profitto (le SPA fanno profitti da che mondo è mondo).

Stesso discorso per i rifiuti e (lo sarà in futuro) per l'acqua.

Il federalismo demaniale a cosa porterà nella mia idea? Lo stato cederà gratuitamente caserme, campanili e chiesette ai comuni, che non hanno manco l'occhi pe piagne e invece di riqualificarli (o meglio valorizzarli, la caserma non diventa albergo, ma museo militare, dico per dire) verranno ceduti dietro compenso (esiguo, vedi valore inventariale) a privati e amici degli amici che una volta messe le mani sulla caserma la butteranno giù e costruiranno un bell'albergo. Unico vincolo alla vendita da parte del comune è che il ricavato sia destinato a copertura dei bilanci. Cosa tutto sommato molto facile: tappare buchi sempre aperti.

Esempio: isola di Ponza, bellissima, nel Tirreno, ha una faro su una rocca che verrà venduto ad una società lussemburghese :blink: la quale costruirà un resort molto caratteristico e costoso, con buona pace delle casse comunali e del turismo che verrà. E i naviganti?........

Articolo

Sulla carta è tutto bello ma nella pratica secondo me sarà molto diverso.

Modificato da heineken79

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DragoDormiente

Sulla carta è tutto bello ma nella pratica secondo me sarà molto diverso.

Ciò non pregiudica il fatto che l'idea sia buona, mi sembra che lo pensi anche tu; poi sono d'accordo con te, la realizzazione fattuale purtroppo subisce le storture del "sistema italiano" moltissime volte... C'é anche da dire che probabilmente non si poteva restringere eccessivamente i requisiti per la cessione dei beni, altrimenti l'idea sarebbe fallita in partenza...

Quanto al problema dei parcheggi, tu a ragione mi parli di Roma, io ponevo come esempio un comune più piccolo, che è casisticamente più rilevante; le grandi città hanno maggiri problemi e maggiori difficoltà a risolverli, e come Roma anche Milano sembra più New York quando si tratta di posteggiare...

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heineken79

Sulla carta è tutto bello ma nella pratica secondo me sarà molto diverso.

Ciò non pregiudica il fatto che l'idea sia buona, mi sembra che lo pensi anche tu; poi sono d'accordo con te, la realizzazione fattuale purtroppo subisce le storture del "sistema italiano" moltissime volte... C'é anche da dire che probabilmente non si poteva restringere eccessivamente i requisiti per la cessione dei beni, altrimenti l'idea sarebbe fallita in partenza...

Quanto al problema dei parcheggi, tu a ragione mi parli di Roma, io ponevo come esempio un comune più piccolo, che è casisticamente più rilevante; le grandi città hanno maggiri problemi e maggiori difficoltà a risolverli, e come Roma anche Milano sembra più New York quando si tratta di posteggiare...

Le idee il più delle volte sono sempre buone (anche le "spiagge in vendita" non erano poi così fuori dal mondo...), è quando le devi mettere in pratica che nascono i guai.

Continuando sfocerei in un discorso politico che vorrei evitare, per cui mi fermo qui.

Per concludere, riprendendo il discorso del faro e tornando ad una realtà piccola, valorizziamo un posto bellissimo che attirerà turisti d'elite e soldi, ma quali saranno gli svantaggi? Che il comune lo venderà a 3000 euro (valore inventariale) ad una società estera che lo sfrutterà incassando denari che l'isola di Ponza non vedrà mai. Mi si dirà e l'indotto dove lo metti? L'indotto c'è anche adesso che il faro è faro, non penso che 5 stanze extralusso aumentaranno i ricavi dell'indotto. Anche perchè il resort avrà caletta (o scogliera) privata e ristorante d'alta classe, quindi praticamente sarà autosufficiente.

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