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Graccanvs

Pulizia in acqua distillata, fase 3

Risposte migliori

Graccanvs
Sono giunto alla penultima fase della pulizia, che per alcune monete è quella conclusiva.
Infatti per le monete che presentavano un incipit leggerissimo di cancro, l'ultimo bagno riposante dopo l'efficace spazzolatura è stato quello conclusivo e ora fanno bella mostra al loro posto.

Diverso il discorso per le monete che erano interrate. Come vi dicevo l'acqua dist ha praticamente sciolto da sola tutta la terra e qualche energica spazzolatura è stata decisamente efficace.
Tuttavia una moneta presentava una specie di piccole incrostature similrugginose, verdastre, soprattutto negli interstizi. Per toglierle, constatato l'inefficacia degli stuzzicadenti e l'inidoneità della spazzolina a ferro (serviva uno strumento più chirurgico e meno invasivo), ho utilizzato quel coltello da formaggio piccolino a punta, che si usa in genere per tagliare il grana. Il risultato è stato molto soddisfacente: bagnavo con acqua dist e poi col coltellivo toglievo le incrostazioni. Notavo però che nel rimuovere tali incrostazioni bagnando nello stesso tempo, tali incrostazioni similruggisone si dissolvevano lasciando sulla moneta, una volta asciutta, una sottile patina sporca verdastra chiara (che in parte rimaneva anche sulla carta da asciugare e sulla punta del coltello) diversa dalla patina naturale della moneta (che è verde bronzo scuro con qualche traccia di color ottone).
Ciò dava alla moneta un aspetto opaco sporco, nonchè asciutto e secco, poco bello a vedersi, pur non intaccando in alcun modo le caratteristiche della moneta. L'altra moneta ex interrata, pur non presentando queste tracce di piccole incrostazioni verdastre, presentava anch'essa un aspetto molto arido. Questo probabilmente è dovuto alla prolungata esposizione nell'acqua distillata. TORNERO' SU QUESTO PUNTO.

Per quanto riguerda le monete che presentavano qualche incipit di cancro un po' più preoccupante, ho tolto le ultime macchie verdastre-cancerose con il sistema del coltellino suddetto, facendo naturalmente molta attenzione, con risultati assolutamente soddisfacenti.
Tuttavia devo farvi notare delle constatazioni. Sulla moneta con patina brillante non ho avuto controindicazioni di alcun tipo. Invece ho notato una cosa su quella con patina opaca: togliendo certe incrostazioni cancerose più vetuste (quelle da cui ho pensato potessero essersi originate quelle che prima non c'erano, più facilmente eliminate) ho visto che la patina sottostante era brillante e non opaca come il resto della moneta. Ciò non ha intaccato in alcun modo la qualità della moneta, ma dopo aver tolto una minuscola vecchia crosticina, mi sono subito fermato perchè non è il caso, seppure a scopi protettivi, lasciare che rimanga una qualche seppur piccolissima chiazza brillante su un complesso opaco. Perciò ho tratto la conclusione che, almeno sulle monete opache, è bene togliere sì le prime minacce di nuovi attacchi cancerosi, ma lasciare comunque quelli vecchi, perchè ormai fanno parte della moneta. Magari bisognerebbe fare in modo che non si espandano... MA COME?

Ora vi chiedo alcune cose. Per quanto riguarda le monete ex interrate dall'aspetto arido, mia madre ha insistito e mi ha convinto a metterle nella vasellina (nonostante le avessi detto delle opinioni contrarie in merito). Ho osato provare in prima persona. Vedremo. A prima vista sembrano aver tratto giovamento, per ora non ho avuto problemi. Ma stanno a mollo solo da qualche ora. QUANTO CE LE DEVO TENERE PER NON CORRERE RISCHI, MA SOLO PER FAR PRENDERE LORO UN'ARIA PIU' FRESCA DI QUELLA CHE PRESENTAVANO? E POI CHE DEVO FARE? UNA VOLTA TOLTE, LASCIO CHE SI ASCIUGHINO DA SOLE ALL'ARIA?

Altra domanda: per proteggere le monete che presentavano un poco di cancro più resistente, che dite se le spalmo sui lati critici con un batuffolo d'ovatta bagnato nella vasellina? O che cosa? Aiutatemi, richiederò anche in apposito post

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Reboldi
ciao, cerco di rispondere, e dato la lunghezza del post, lo farò fase dopo fase:
[quote]Come vi dicevo l'acqua distillata ha praticamente sciolto da sola tutta la terra e qualche energica spazzolatura è stata decisamente efficace[/quote]
Per alcuni tipi di monete è neccessaria un immersione di 12 ore, questo vale per quelle monete che hanno solamente un pò di terra sul campo o in incesellature facilmente accessibili, da esperienza negativa e da come mi suggeriva vento, le spazzolate non devono essere energetiche, ma leggerissime e circolatorie laddove la patina è molto spessa, la mia ragazza con unos pazzolino da denti è riuscita a togliere tutta la patina (e sottolineo [color=red]tutta[/color]9 ad una monete che era già di per sè fragile, la moneta ora è di color rame <_< va beh sorvoliamo...
[quote]Tuttavia una moneta presentava una specie di piccole incrostature similrugginose[/quote]
Cosa significa similrugginose? perchè il color ruggine, da mia esperienza e sintomo di due casi:
Patina verde: quel color ruggine è dovuto all'abrasione o allo staccamento della patina
Patina scusa: è un sottile strato facilmente removibile e non collegato alla patina
[quote]Per toglierle, constatato l'inefficacia degli stuzzicadenti e l'inidoneità della spazzolina a ferro (serviva uno strumento più chirurgico e meno invasivo)[/quote]
Non sempre gli stuzzicadenti sono validi strumenti e qui mi sembra ce tu abbia agito bene
[quote]Notavo però che nel rimuovere tali incrostazioni bagnando nello stesso tempo, tali incrostazioni similruggisone si dissolvevano lasciando sulla moneta, una volta asciutta, una sottile patina sporca verdastra chiara[/quote]
In questa fase, dopo le mie esperienze, non convintamente, ma credo che tu abbia trovato un incrostazione spessa, è terra quella, che in genere io rimuovo alternando a risciaqui la moneta con l'utilizzo di stuzzicadenti se la patina è ben salda e da poco con bisturi dove la patina è meno salda
[quote]Magari bisognerebbe fare in modo che non si espandano... MA COME?[/quote]
Io fortunatamente ho avuto a che fare col cancro da bronzo poche volte, un cancro "già vissuto" su una moneta, può anche arrestarsi e poi riavanzare, magari dopo 2000 anni, in una certa escursione termica, quindi è bene toglierlo con il sistema proposto nel manuale di restauro, nella sezione cancro da bronzo noterai l'impiego di benzotriazolo [url="http://manuali.lamoneta.it/Restauro.html"]http://manuali.lamoneta.it/Restauro.html[/url], un cancro, sebbene possa sembrare fermo, potrebbe invece continuare la sua opera sotto la moneta, andando all'interno per distruggerla, spazzola e immergi in acqua demineralizzata finchè non sei sicuro al 100% che non ci siano più tracce di cancro, anche se questo influirà molto sul valore economico e patrimoniale della moneta stessa, ma dal tronde, il tuo compito è proprio quello di salvarla da una sorte peggiore
[quote]Per quanto riguarda le monete ex interrate dall'aspetto arido, mia madre ha insistito e mi ha convinto a metterle nella vasellina[/quote]
:( io non sconsiglio l'impiego dell'olio di vasellina nella fase di conservazione, ma nella fase di pulizia, io l'ho provato soltanto una volta, su quella moneta che poi ho dato alla mia ragazza (per finire l'opera) su monete già fragili, l'olio di vasellina si insinua nelle microcrepe (che non sempre sono visibili ad occhio nudo) e sollevano lievi sottili frazioni di patina
[quote]QUANTO CE LE DEVO TENERE PER NON CORRERE RISCHI, MA SOLO PER FAR PRENDERE LORO UN'ARIA PIU' FRESCA DI QUELLA CHE PRESENTAVANO? E POI CHE DEVO FARE? UNA VOLTA TOLTE, LASCIO CHE SI ASCIUGHINO DA SOLE ALL'ARIA?[/quote]
Toglile :P
E comungue se già hai fatto 37, fai 38, asciuga la maggior parte della superficie con un batuffolo di cotone, e ciò che il batuffolo non filtra, lascialo asciugare all'aria (non fuori perchè se no poni la moneta ad una escursione termica troppo pesante)

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Graccanvs
Grazie Reboldi, solo tu mi sei stato fianco a fianco in tutta l'operazione!!!
Ma io speravo che l'esperienza potesse essere utile a tutti...

Ora le tolgo dalla vasellina, cmq sott'olio hanno un bell'aspetto!!

Quella incrostatura similrugginosa color verde chiaro non era parte della patina, ora è praticamente scomparsa da utta la moneta, rimane solo qualche traccia microscopica negli interstizi meno accessibili. Quando la levavo col coltellino bagnandola, si scioglieva e in quel punto l'acqua diventava verdino chiaro...

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Graccanvs
Reboldi, ti volevo dire che l'olio di vasellina ha dato risultati decisamenti soddisfacenti. Io però l'ho utilizzato solo come protettivo

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Reboldi
ciao, l'olio di vasellina lo utilizzavo anche io per proteggere le monete, poi però su questo forum, molti hanno affermato che a lungo andare, l'olio di vasellina non sia molto adatto, perchè può innescare processi come l'oscurazione della patina, ecco perchè non lo utilizzo più, anche a me ha sempre dato soddisfazione, però è meglio non rischiare di vedere tra qualche anno, monete spente, o addirittura peggio, corrose

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