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LaFenice

Consiglio

Risposte migliori

LaFenice

Ciao a tutti

E tanto che non scrivo sul forum...sono capitate tente cose nel frattempo...

Mi sembra di conoscervi tutti e scrivo ora per chiedere un consiglio a chi già ci è gia passato o a chi è ben informato sulla questione...è strano come ci si senta più a prorio agio chiedere certe cose a chi non si conosce dal vivo.

Chiedo scusa in anticipo per lo sfogo ma sento il bisogno di chiedere consiglio ... vi sembrerà un discorso un pochino venale ma credetemi... sento addosso tante responsabilità e la paura di far pagare i propri sbagli alle persone che si fidano di te è brutta.

Allora mio padre e mia nonna negli anni 80 - 90 hanno fatto, cointestandoli, dei Buoni Fruttiferi Postali a lungo termine (quelli che avevano alti tassi di interessi). Ora mio padre è morto quasi un anno fà e visto che mia nonna era allettata abbiamo preso la procura dei buoni con atto notarile. Ora mia nonna stà molto male e non so cosa fare...

Cosa succede se mia nonna purtroppo dovesse mancare? dovrei fare la successione? voi cosa fareste li ritirereste?

Il mio timore è bloccare tutto per burocrazia varia in un momento in cui potremmo avere bisogno di quel capitale...purtroppo ho mia sorella che non sta molto bene.

Insomma sono tanto insicuro su cosa fare ma non voglio parlarne con chi vede in me un punto di riferimento.

Ora se a voi è capitata una cosa del genere magari potrete consigliarmi... il mio timore in pratica è di tener bloccato questo capitale e quindi di non poterne disporne quando, si spera di no, dovesse servire per cure ma l'alternativa è perdere i vantaggi di quei tassi che da ora sicurezza. Ho parlato della questione alle poste ma mi rispondo in maniere opposta... c'è chi mi dice .."meglio ritirarli ora ti eviti il rischio di tassazione e il lungo iter burocratico di successione" (tanto non erediti i buoni ma il capitale del gioeno della morte) e chi invece "no tienili....se dovvesse succedere qualcosa male che vada passi qui e li ritiri il giorno seguente.."

Quindi vi chiedo prima di tutto

1) Quando si eredita si ereditano i buoni che continuano a fruttare o solo il capitale...?

2) Chi conosce bene i regolamenti delle poste..magari mi potrebbe spiegare meglio ?(il notaio mi ha detto che fanno fede quei regolamenti...ma detto tra noi non è che mi è sembrato molto preparato.. e questo mi tiene agitato molto)

3) Quanto tempo dura una successione del genere? (come detto vivo nel timore che da un giorno all'altro possano servire immediatamente liquidi per motivi di salute)

Grazie in anticipo...forse il mio è uno sfogo di chi è insicuro

Se i contenuti sono inappropriati con questo forum chiedo scusa in anticipo e capiro la sua chiusura...forse avevo solo bisogno di scrivere

Ciao Alfredo

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magicoin

Ciao a tutti

E tanto che non scrivo sul forum...sono capitate tente cose nel frattempo...

Mi sembra di conoscervi tutti e scrivo ora per chiedere un consiglio a chi già ci è gia passato o a chi è ben informato sulla questione...è strano come ci si senta più a prorio agio chiedere certe cose a chi non si conosce dal vivo.

Chiedo scusa in anticipo per lo sfogo ma sento il bisogno di chiedere consiglio ... vi sembrerà un discorso un pochino venale ma credetemi... sento addosso tante responsabilità e la paura di far pagare i propri sbagli alle persone che si fidano di te è brutta.

Allora mio padre e mia nonna negli anni 80 - 90 hanno fatto, cointestandoli, dei Buoni Fruttiferi Postali a lungo termine (quelli che avevano alti tassi di interessi). Ora mio padre è morto quasi un anno fà e visto che mia nonna era allettata abbiamo preso la procura dei buoni con atto notarile. Ora mia nonna stà molto male e non so cosa fare...

Cosa succede se mia nonna purtroppo dovesse mancare? dovrei fare la successione? voi cosa fareste li ritirereste?

Il mio timore è bloccare tutto per burocrazia varia in un momento in cui potremmo avere bisogno di quel capitale...purtroppo ho mia sorella che non sta molto bene.

Insomma sono tanto insicuro su cosa fare ma non voglio parlarne con chi vede in me un punto di riferimento.

Ora se a voi è capitata una cosa del genere magari potrete consigliarmi... il mio timore in pratica è di tener bloccato questo capitale e quindi di non poterne disporne quando, si spera di no, dovesse servire per cure ma l'alternativa è perdere i vantaggi di quei tassi che da ora sicurezza. Ho parlato della questione alle poste ma mi rispondo in maniere opposta... c'è chi mi dice .."meglio ritirarli ora ti eviti il rischio di tassazione e il lungo iter burocratico di successione" (tanto non erediti i buoni ma il capitale del gioeno della morte) e chi invece "no tienili....se dovvesse succedere qualcosa male che vada passi qui e li ritiri il giorno seguente.."

Quindi vi chiedo prima di tutto

1) Quando si eredita si ereditano i buoni che continuano a fruttare o solo il capitale...?

2) Chi conosce bene i regolamenti delle poste..magari mi potrebbe spiegare meglio ?(il notaio mi ha detto che fanno fede quei regolamenti...ma detto tra noi non è che mi è sembrato molto preparato.. e questo mi tiene agitato molto)

3) Quanto tempo dura una successione del genere? (come detto vivo nel timore che da un giorno all'altro possano servire immediatamente liquidi per motivi di salute)

Grazie in anticipo...forse il mio è uno sfogo di chi è insicuro

Se i contenuti sono inappropriati con questo forum chiedo scusa in anticipo e capiro la sua chiusura...forse avevo solo bisogno di scrivere

Ciao Alfredo

Ciao Alfredo, innanzitutto stai tranquillo, a tutto c'è rimedio e non bisogna fasciarsi la testa prima che sia rotta.

Un pò mi intendo della questione e ti espongo come la penso.

I buoni che tua nonna conserva hanno degli orrimi tassi, ormai introvabili ma se sono quelli che penso, considera che dopo il 30 anno cessano di essere fruttiferi. Se sono del tipo più vecchio, dopo il 30 anno viene corrisposto un piccolo fisso;se sono quelli un pò più recenti neance quello. Il mio consiglio è incassare i più vecchi, che tra qualche anno non saranno più fruttiferi, per avere un solido appiglio in caso(malaugurato)ti dovessero servire. Magari il capitale ricavato potresti metterlo su un libretto postale cointestato, in maniera tale da guadagnare il 2% annuo(ancora ottimo e sempre più raro).

Per gli altri Buoni, anni 90 per intenderci, il tasso non è come quello degli anni 80, ma comunque ancora ottimo. Ti consiglio di valutare entrambe le ipotesi:

a) ritirare anche quelli con la medesima soluzione;

B) valutare di lasciarli ma fare i conti con le tasse di successione.

Spero di essersi stato utile.

In bocca al lupo per tutto!

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DragoDormiente

La questione del rimborso di buoni postali intestati ad un defunto è annosa; logica vorrebbe che essendo intestati ad un defunto, quei buoni siano di sua proprietà, quindi alla morte cadano in successione in toto (se il decuius è l'unico intestatario) o pro quota (se vi sono altri intestatari, e quindi il decuius sia proprietario solo di una quota di ogni buono cointestato). La questione sul piano pratico è parecchio dibattuta. In caso di nuoni cointestati, essi non dovrebbero sfuggire alla denuncia di successione, fando parte dell'asse ereditario del decuius; sulla quota del defunto si sostanzierebbe quidi una comunione ereditaria tra tutti gli eredi dello stesso. Il problema più importante riuguarda però i tempi e le formalità necessarie per l'incasso. Puoi trovare informazioni e prospettive interpretative della questione cercando su google e consultando anche gli archivi online delle associazioni dei consumatori (in particolar modo l'Adusbef e l'Aduc). Una prima infarinatura sulla questione la puoi ottenere da questa intervista di qualche anno fa ad un notaio.

http://www.finanzaonline.com/forum/showthread.php?t=601597&highlight=postali

A mio parere, mantenerli in vita e cercare di incassarli dopo il decesso del cointestatario senza averli denunciati in successione può fare rischiare sanzioni fiscali pesanti, perché all'apertura della successione tutto deve essere denunciato. Alcuni sostengono che i buoni intestati a defunti debbano essere addirittura liquidati ex lege, ma personalmente credo che tale ipotesi (che alcuni però hanno testimoniato essere applicata qua e là da PosteItaliane) non sia suffragata a dovere dalla legge.

Io, avendo la procura sui buoni, vedendo che alla nonna purtroppo non rimane molto (settimane, qualche mese al massimo) li incasserei e provvederei a dividere il denaro tra i cointestatari. Se alla nonna rimanesse in prospettiva più di qualche mese, attenderei ancora.

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heineken79

Ciao,

mi dispiace per la situazione.

Qui trovi qualche risposta alle tue domande.

E' utile anche porsi questo interrogativo: tu sei un legittimo erede? Nel senso, tua nonna ha marito, ha figli (oltre tuo padre)?

Inoltre aggiungo, semplificando al massimo, che la quota di tuo padre dovrebbe essere già stata ereditata dal coniuge e dai figli (fra i quali quindi anche tu).

Per la mia esperienza, le successioni sono molto lunghe come tempistica (hai tempo un anno per farla), soprattutto se ci sono molti soggetti che vi partecipano.

Il mio consiglio è di ritirare la somma ora sacrificando eventuali rendimenti futuri, ma con la certezza di averla disponibile in tempi brevi in caso di bisogno. Tale somma potrebbe essere dirottata su un c/c cointestato a tutti gli eventuali eredi magari con firme congiunte, in modo che nessuno se ne approfitti, e potrebbe essere impiegata in un titolo di stato AAA (tipo Francia, Germania, Olanda, ecc.) immediatamente liquidabile in caso di necessità e con un minimo di rendimento. Il tutto con il beneplacito della nonna, ovviamente.

Comunque molto dipende (purtroppo) dalla cifra di cui stiamo parlando e dai rapporti in famiglia, che solo tu conosci.

Qui trovi qualcosa sulla successione legittima, ma è una materia molto complicata.

Modificato da heineken79

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DragoDormiente

Io, avendo la procura sui buoni, li ritirerei se alla nonna restasse poco tempo (qualche mese al massimo), mentre attenderei ancora se vi fosse possibilità per la nonna di riprendersi. E' pur vero che essendo cointestati a tuo padre avresti dovuto denunciarli nella successione di tuo padre per la sua quota.

Qui trovi un'intervista ad un notaio sul problema.

http://www.finanzaon...ad.php?t=601597

Qui invece altre campane.

http://www.lastampa....one=132&sezione=

Il vero problema però è che non essendoci ancora una disciplina omogenea, ogni dirigente delle poste tende a fare a modo suo; alcuni affermano che i buoni si possono tenere senza dichiararli in successione, altri che si possono tenere dichiarandoli, altri che vanno liquidati subito dopo la morte dell'intestatario, alcuni addirittura hanno sostenuto che la lege impone la liquidazione dei buoni anche senza consenso degli eredi...

Sul sito della CassaDepositi&Prestiti puoi inoltre verificare il valore attuale di ogni buono in tuo possesso utilizzando l'apposito calcolatore.

Modificato da DragoDormiente

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wuby2007

Quindi vi chiedo prima di tutto

1) Quando si eredita si ereditano i buoni che continuano a fruttare o solo il capitale...?

2) Chi conosce bene i regolamenti delle poste..magari mi potrebbe spiegare meglio ?(il notaio mi ha detto che fanno fede quei regolamenti...ma detto tra noi non è che mi è sembrato molto preparato.. e questo mi tiene agitato molto)

3) Quanto tempo dura una successione del genere? (come detto vivo nel timore che da un giorno all'altro possano servire immediatamente liquidi per motivi di salute)

Ciao,

premesso che mi dispiace per il lutto avuto e per lo stato di salute di tutti i parenti sopra citati:

1/ Erediti i buoni (sia postali, che BTP, che CCT che altro) che continuano a fruttare al tasso (fisso, se ho ben capito) fissato al momento della stipula. Semplicemente i buoni nominativi saranno intestati agli eredi (vedi punto 3)

2/ Non conosco il regolamento poste, ma essendo uno strumento finanziario non credo che la regolamentazione sia molto diversa rispetto ad altri tipi

3/ La successione è immediata e si apre nel momento della.... :unsure: Per sbloccare eventuali titoli (piuttosto che conti, appartamenti ed altro) è sufficiente un atto notarile nel quale vengono identificati gli eredi. Tramite commercialista o il notaio stesso può essere inoltrata la dichiarazione di successione all' Agenzia delle Entrate, al catasto etc. etc. Nota dolente poi arriverà la cartella esattoriale con le tasse di successione da pagare.

Fossi in te, avendo incassato le alte cedole fino ad ora, se sei certo della possibile ...... :unsure: della nonna, riscatterei i buoni, rinuncerei agli interessi fino alla scadenza (ovviamente verificando eventuali penali per riscatto anticipato) e metterei il capitale su un conto intestato ai possibili eredi per l'eventuale distribuzione futura. Così facendo eviteresti le tasse successione (sicuramente più alte degli interessi futuri e di eventuali penali), ma cerca di farlo in fretta (fatto pochi giorni prima della ...... :unsure: puzzerebbe un po') e spostando piccole somme alla volta (se ben ricordo, girofondi oltre i 50K Euro fanno scattare automaticamente dei controlli).

Tieni poi conto che le tasse di successione sono tanto più alte quanto il rapporto di parentela non è stretto.

In tutto ciò mi sfugge però un particolare....se i buoni erano cointestati a tuo padre ed alla nonna, se tuo padre è deceduto un anno fa....dovresti conoscere l' iter! <_<

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wuby2007

Il mio consiglio è di ritirare la somma ora sacrificando eventuali rendimenti futuri, ma con la certezza di averla disponibile in tempi brevi in caso di bisogno. Tale somma potrebbe essere dirottata su un c/c cointestato a tutti gli eventuali eredi magari con firme congiunte, in modo che nessuno se ne approfitti, e potrebbe essere impiegata in un titolo di stato AAA (tipo Francia, Germania, Olanda, ecc.) immediatamente liquidabile in caso di necessità e con un minimo di rendimento. Il tutto con il beneplacito della nonna, ovviamente.

Comunque molto dipende (purtroppo) dalla cifra di cui stiamo parlando e dai rapporti in famiglia, che solo tu conosci.

Non avevo letto...quoto ed ho praticamente ripetuto le stesse cose! :rolleyes:

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heineken79

Il mio consiglio è di ritirare la somma ora sacrificando eventuali rendimenti futuri, ma con la certezza di averla disponibile in tempi brevi in caso di bisogno. Tale somma potrebbe essere dirottata su un c/c cointestato a tutti gli eventuali eredi magari con firme congiunte, in modo che nessuno se ne approfitti, e potrebbe essere impiegata in un titolo di stato AAA (tipo Francia, Germania, Olanda, ecc.) immediatamente liquidabile in caso di necessità e con un minimo di rendimento. Il tutto con il beneplacito della nonna, ovviamente.

Comunque molto dipende (purtroppo) dalla cifra di cui stiamo parlando e dai rapporti in famiglia, che solo tu conosci.

Non avevo letto...quoto ed ho praticamente ripetuto le stesse cose! :rolleyes:

Io ero stato meno diretto sul perchè e sul per come... :D

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