417sonia Inviato 16 Gennaio, 2018 Supporter #576 Inviato 16 Gennaio, 2018 1 ora fa, Spicier dice: Buonasera a tutti, mi è capitata sott'occhio una "etichetta" settecentesca della spezieria "Alla Madonna", che dovrebbe essere stata utilizzata per essere applicata su contenitori di, presumibilmente in quanto non conosco l'arabo, teriaca da esportare appunto nei paesi arabi. In passato ne avevo viste altre -anche facenti parte delle collezioni Dian e Maggioni, quest'ultima donata all'Università di Padova- delle spezierie Allo Struzzo e alla Testa d'oro; sia etichette semplici, come questa, sia in forma di foglio volante illustrante tutte le proprietà e i modi d'uso del preparato, in analogia alle versioni in italiano, tedesco, francese, inglese, ecc. Buona serata Bellissima, è la prima che vedo! Sarebbe interessante riuscire a tradurre le scritte. saluti luciano Cita
apollonia Inviato 19 Gennaio, 2018 Supporter #577 Inviato 19 Gennaio, 2018 Ciao Luciano. La scritta non è in arabo, ma in persiano o pakistano. Saluti Cita
gigetto13 Inviato 23 Gennaio, 2018 #578 Inviato 23 Gennaio, 2018 Il 16/01/2018 alle 18:10, Spicier dice: Buonasera a tutti, mi è capitata sott'occhio una "etichetta" settecentesca della spezieria "Alla Madonna", che dovrebbe essere stata utilizzata per essere applicata su contenitori di, presumibilmente in quanto non conosco l'arabo, teriaca da esportare appunto nei paesi arabi. In passato ne avevo viste altre -anche facenti parte delle collezioni Dian e Maggioni, quest'ultima donata all'Università di Padova- delle spezierie Allo Struzzo e alla Testa d'oro; sia etichette semplici, come questa, sia in forma di foglio volante illustrante tutte le proprietà e i modi d'uso del preparato, in analogia alle versioni in italiano, tedesco, francese, inglese, ecc. Ho chiesto ad un mio collega persiano se riusciva a leggere le scritte, questa la sua gentile risposta: About the picture, it is not persian and also arabic. I showed the picture to my friends. Most of them belived that it is Pashto language (some part of afghanistan and most of pakistan). I am looking to find someone of this countries. If I success to find, I will tell you. Best Wishes, Ghafar Ovviamente i caratteri sono gli stessi per tutte le lingue di ceppo "arabo", ma ovviamente la lingua cambia da paese a paese, ed anche all'interno di una stessa nazione.. senza pensare ovviamente che parliamo di un documento di secoli fa. Vediamo cosa mi risponderà Ghafar. 1 Cita
Spicier Inviato 24 Gennaio, 2018 #579 Inviato 24 Gennaio, 2018 Ottimo, vediamo se riusciamo a venirne a capo. Credo sia quindi una cosa ancora più rara a vedersi di quelle in lingua araba. Cita
Spicier Inviato 24 Gennaio, 2018 #580 Inviato 24 Gennaio, 2018 Queste etichette e foglietti volanti accompagnatori di rimedi medicinali -che sotto la Serenissima, ma anche nella maggior parte degli altri Stati preunitari, erano obbligatori perché i rimedi, preventivamente autorizzati dagli organi sanitari preposti, fossero legittimamente vendibili al pubblico- sono spesso assai interessanti. Ne ho trovato uno di un, presumibilmente, "cavadenti" molto curioso per la parte iconografica che presenta due figure che ricordano, per molti aspetti, i leoni marciani. Probabilmente si rifanno alla rappresentazione di una qualche divinità mesopotamica -presumibilmente Tiamat, ma non è così semplice da capire in quanto vari testi epici della creazione ripercorrono temi mitologici sovrapponibili, facendo magari riferimento a divinità con nomi diversi- che potrebbe essere anche l'origine del leone alato di san Marco. In questo caso una divinità chiaramente femminile, una leonessa alata, rampante, con il corpo ricoperto di piume, appoggiata su zampe di rapace che agita gli artigli. Non saprei se il "cavadenti", che doveva essere di un certo successo se poteva permettersi foglietti pubblicitari così elaborati, avesse scelto per un qualche motivo questo tipo di immagine o se semplicemente aveva sfruttato una matrice lignea di proprietà del tipografo per inserirvi un proprio testo. 1 Cita
417sonia Inviato 25 Gennaio, 2018 Supporter #581 Inviato 25 Gennaio, 2018 Buona giornata La "Smea Marittima" mi è nuova .... se non ci fosse l'indicazione "segreto particolare per li denti", avrei pensato ad un preparato per il mal di mare Sulla "Smea" non ho trovato nulla in rete; provo a vedere nel dizionario veneto del Mutinelli se c'è qualche cosa al riguardo. saluti luciano Cita
julmin1 Inviato 29 Gennaio, 2018 #582 Inviato 29 Gennaio, 2018 Al post #575 di Spicier (16 gennaio): Cari amici triacanti, Ecco un'altra versione - ho nell mio archivio purtroppo una copia soltanto in bianco e nero - dell'etichetta "araba" con la Madonna (vedi le piccole differenze nella leggenda ed in disegno e "colorazione"), che almeno da 20 anni esiste nella collezione di un amico svizzero. Saluti, julmin1 1 Cita
Spicier Inviato 30 Gennaio, 2018 #583 Inviato 30 Gennaio, 2018 Caspita, praticamente identiche. Posto che la coloritura tenderei a giudicarla "buona", nel senso di coeva (avevo inizialmente alcune perplessità, soprattutto sull'oro -vedi aureole ecc.- ma andando a rivedere alcuni Privilegia in arte aromataria del periodo, ho trovato l'uso di oro assai simile), sono gli unici esempi a me noti di "etichette" colorate. Essendo la scritta identica, in attesa di capire a cosa si riferisca, è comunque interessante che la versione colorata sia utilizzata dalla stessa spezieria per una stessa utenza finale di uno stesso prodotto. Cita
apollonia Inviato 30 Gennaio, 2018 Supporter #584 Inviato 30 Gennaio, 2018 Ciao julmin1. Le scritte sulle due etichette sono le stesse. La scritta su questo foglietto pubblicitario della spezieria ‘Alla Testa d’oro’, che serviva ad avvolgere una confezione del preparato pan-terapeutico di sua produzione, è nella stessa lingua. Cita
julmin1 Inviato 30 Gennaio, 2018 #585 Inviato 30 Gennaio, 2018 Buona sera Apollonia, disegno e scritta invero sono le stesse (mostrano lo stesso), ma non sono identiche. Si tratta di due stampe diverse. Cordiali saluti, julmin1 Cita
Spicier Inviato 31 Gennaio, 2018 #586 Inviato 31 Gennaio, 2018 Buona sera a tutti, sull'iscrizione fatico un po' a vedere delle differenze, ma sull'immagine in effetti ci sono, e fanno propendere per due legni diversi. Entrambe infatti sono silografie, al contrario dell'immagine di Apollonia della Testa d'oro che è già un'incisione in rame e quindi, probabilmente, successiva. La cosa interessante è che il legno, a differenza di altri analoghi, è stampato utilizzando un inchiostro azzurrino e non il tradizionale nero. Forse era utilizzato questo inchiostro in previsione della successiva coloritura. Quest'altra immagine che allego, della stessa "Speciaria" e periodo (salvo la scritta mi pare quasi identico), è stampata con inchiostro nero e non è colorata. Magari anche la scritta riporta le stesse parole tradotte in una lingua di ceppo arabo. Certo che anche il tipografo che, presumibilmente, tra il XVII e il XVIII secolo aveva a disposizione un alfabeto di questo tipo doveva essere di una certa importanza. Cita
Spicier Inviato 31 Gennaio, 2018 #587 Inviato 31 Gennaio, 2018 Oppure, potrebbe essere che la scritta araba fosse stata realizzata direttamente sul blocco della matrice silografica. In questo caso però, viste le differenze, sono esistiti almeno due blocchi per la stessa spezieria con la stessa iscrizione. Normalmente il blocco di legno era realizzato per il disegno e prevedeva dei fori in cui comporre, di volta in volta, le varie iscrizioni coi caratteri mobili. Cita
Spicier Inviato 31 Gennaio, 2018 #588 Inviato 31 Gennaio, 2018 Ad esempio questo (che è stato riflesso per poter leggere le scritte). Cita
417sonia Inviato 31 Gennaio, 2018 Supporter #589 Inviato 31 Gennaio, 2018 54 minuti fa, Spicier dice: Certo che anche il tipografo che, presumibilmente, tra il XVII e il XVIII secolo aveva a disposizione un alfabeto di questo tipo doveva essere di una certa importanza. Buona serata Può essere, ma non dimentichiamoci che Venezia, ai tempi, era tra i più grandi (se non il più grande) centri tipografici europei e non solo, sia per i libri, sia per le stampe; le tipografie erano veramente tante e l'uso di alfabeti diversi, in particolare arabo, persiano, armeno, greco, ecc. ecc. per la stampa di libri, doveva essere abbastanza comune, non fosse altro per la numerosa presenza di queste comunità nella città. Bellissimo il blocco di legno! Hai un museo farmaceutico in casa. saluti luciano Cita
apollonia Inviato 31 Gennaio, 2018 Supporter #590 Inviato 31 Gennaio, 2018 Prossima asta CNG. ITALY, Venezia (Venice). 17th century. PB Theriac capsule lid (25.5mm, 8.76 g). Produced by the Alla struzzo pharmacopia of Venice. · DORO V THERIA[CA ALLA STRU]ZZO, radiant ostrich standing left; serpent in left field / Blank. U. Klein. “Von Paradies zu Paradies: Theriak und Theriak-Kapseln,” SM 218 (June 2005), 38-41, –. VF, some bumps. Cita
apollonia Inviato 1 Febbraio, 2018 Supporter #591 Inviato 1 Febbraio, 2018 Science Museum Group. Theriac stamp with label, 17th - 19th century.. A656706. Science Museum Group Collection Online. Accessed February 1, 2018. https://collection.sciencemuseum.org.uk/objects/co132208 Rectangular wooden stamp for theriac labels, depicting ostrich and lions of St. Marks, from Venice, Italian, 1601-1800. Cita
apollonia Inviato 1 Febbraio, 2018 Supporter #592 Inviato 1 Febbraio, 2018 This rectangular wooden stamp was for theriac labels and depicts the ostrich and lions of St Marks. It is shown here with a sample label. The stamp comes from Venice, Italy, and was used between 1601 and 1800. Fonte https://www.gettyimages.co.uk/detail/news-photo/this-rectangular-wooden-stamp-was-for-theriac-labels-and-news-photo/90729251#this-rectangular-wooden-stamp-was-for-theriac-labels-and-depicts-the-picture-id90729251 1 Cita
Spicier Inviato 1 Febbraio, 2018 #593 Inviato 1 Febbraio, 2018 20 ore fa, 417sonia dice: Buona serata Può essere, ma non dimentichiamoci che Venezia, ai tempi, era tra i più grandi (se non il più grande) centri tipografici europei e non solo, sia per i libri, sia per le stampe; le tipografie erano veramente tante e l'uso di alfabeti diversi, in particolare arabo, persiano, armeno, greco, ecc. ecc. per la stampa di libri, doveva essere abbastanza comune, non fosse altro per la numerosa presenza di queste comunità nella città. Bellissimo il blocco di legno! Hai un museo farmaceutico in casa. saluti luciano Faccio quello che posso :-) ma è sempre più difficile trovare qualcosa di interessante. La maggior parte delle collezioni di qualche rilievo si sono create parecchi decenni fa e spesso sono poi finite in strutture museali, e quindi al di fuori del mercato. Blocchi silografici e cliché in rame 5,6,7,800 si trovano per lo più a soggetto religioso. A soggetto farmaceutico son mosche bianche. Saluti. 1 Cita
julmin1 Inviato 1 Febbraio, 2018 #594 Inviato 1 Febbraio, 2018 Per aumentare la collezione delle etichette qui anche una del pellegrino. Saluti, julmin1 Cita
Spicier Inviato 2 Febbraio, 2018 #595 Inviato 2 Febbraio, 2018 Anche questa stampa da matrice in rame Cita
417sonia Inviato 2 Febbraio, 2018 Supporter #596 Inviato 2 Febbraio, 2018 18 ore fa, julmin1 dice: Per aumentare la collezione delle etichette qui anche una del pellegrino. Saluti, julmin1 Ciao! Una delle farmacie ancora esistenti a Venezia con il medesimo nome; si trova in prossimità del Campo di San Lio, in Calle Sant'Antonio 5607, a metà strada tra il Ponte di Rialto e la casa di Marco Polo. saluti luciano Cita
apollonia Inviato 2 Febbraio, 2018 Supporter #597 Inviato 2 Febbraio, 2018 Questi sono gli esterni della farmacia 'Al Pellegrino'. Cita
apollonia Inviato 3 Febbraio, 2018 Supporter #598 Inviato 3 Febbraio, 2018 Oltre al foglio a stampa (22x31 cm) in lingua di ceppo ‘arabo’ afgano-pakistana che descrive le virtù della teriaca dello "Struzzo d'oro" (post # 173), se ne trovano altri in varie lingue come francese, inglese, tedesco, spagnolo con quello in italiano qui riportato. Cita
apollonia Inviato 3 Febbraio, 2018 Supporter #599 Inviato 3 Febbraio, 2018 Fogli in francese e in inglese. Cita
apollonia Inviato 3 Febbraio, 2018 Supporter #600 Inviato 3 Febbraio, 2018 (modificato) Fogli in tedesco e in spagnolo. Tratti come i precedenti da Marco SOLARO, Dall’antica Grecia al Paese delle meraviglie: la Teriaca, Tesi di laurea specialistica in Farmacia, Università di Pavia, relatore prof. Gabriele Caccialanza, a. a. 2007-08. Modificato 3 Febbraio, 2018 da apollonia Cita
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