eracle62 Inviato 27 Settembre, 2010 #1 Inviato 27 Settembre, 2010 Sarebbe piacevole poter avere quache opinione :) Cita
niko Inviato 28 Settembre, 2010 #3 Inviato 28 Settembre, 2010 Bellezza barocca, simpatica monetina. "Altro dirti non so"... Saluti, N. Cita
eracle62 Inviato 29 Settembre, 2010 Autore #4 Inviato 29 Settembre, 2010 Grazie Niko, mi sarebbe piaciuto conoscere il parere di qualche appassionato di questa monetazione Luigina, che apparentemente sembra monotona ma ricca di curiosità storiche, oltre che di tipologie rare e importanti! :) Cita
teofrasto Inviato 30 Settembre, 2010 #5 Inviato 30 Settembre, 2010 Buongiorno eracle62, la sua moneta è, come lei ha già scritto, un luigino della zecca di Monaco emesso da Luigi I Grimaldi (principe dal 1662 al 1701). E' censito in Cammarano 1998, p. 257, n. 271. Lo studioso assegna all'emissione in questione un solo grado di rarità (R), ma il fatto che l'immagine offerta sia quella di un esemplare in pessima conservazione, mi fa pensare che la moneta sia in realtà di non facile reperibilità; quanto meno in buona conservazione. Il suo esemplare è in condizioni decisamente migliori di quello pubblicato nel volume in questione... Lo studio dei luigini e i motivi che portarono, soprattutto da parte dei signori dei cosiddetti 'feudi imperiali liguri' ad inondare il mercato del Levante con queste monete è molto interessante. Credo che sia un campo che potrà dare ancora dare molte, molte sorprese. :unsure: Saluti, Teofrasto Cita
Liutprand Inviato 30 Settembre, 2010 #6 Inviato 30 Settembre, 2010 In effetti quello dei "luigini" è un capitolo della numismatica su cui ancora non è stato detto tutto. Ti consiglio questo articolo: Gianelli, G., La truffa dei “luigini” nel XVII secolo, in «Cronaca Numismatica», 61. 1995, pp. 52-55. Cita
eracle62 Inviato 1 Ottobre, 2010 Autore #7 Inviato 1 Ottobre, 2010 Buongiorno eracle62, la sua moneta è, come lei ha già scritto, un luigino della zecca di Monaco emesso da Luigi I Grimaldi (principe dal 1662 al 1701). E' censito in Cammarano 1998, p. 257, n. 271. Lo studioso assegna all'emissione in questione un solo grado di rarità (R), ma il fatto che l'immagine offerta sia quella di un esemplare in pessima conservazione, mi fa pensare che la moneta sia in realtà di non facile reperibilità; quanto meno in buona conservazione. Il suo esemplare è in condizioni decisamente migliori di quello pubblicato nel volume in questione... Lo studio dei luigini e i motivi che portarono, soprattutto da parte dei signori dei cosiddetti 'feudi imperiali liguri' ad inondare il mercato del Levante con queste monete è molto interessante. Credo che sia un campo che potrà dare ancora dare molte, molte sorprese. :unsure: Saluti, Teofrasto Infatti i Luigini o 5 soldi come ben noto, comparvero verso la metà del Seicento in Francia per mancanza di monete di piccolo taglio, ma soprattutto per esser destinate al commercio con il Levante. Nei primi anni di vita erano prodotti dalle Zecche Francesi, e il loro valore era di 11 once d'argento fino per libbra, ridotto in seguito a 10 once. Questo tipo di monetazione per l'alto contenuto d'argento e per l'allettante busto femminile, furono talmente apprezzate dal mondo mussulmano che riuscirono a spuntare, addirittura un cambio pari al doppio del valore..... Infine per raggiungere il massimo della speculazione vennero ridotti nel loro contenuto d'argento. Questa opportunità speculativa si diffuse in Italia, soprattutto nei piccoli feudi imperiali, che ne approfittarono per avvalersi del privilegio di battere moneta, e non solo luigini ma anche altri tondelli....... B) Cita
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