okt Inviato 6 Ottobre, 2010 #1 Inviato 6 Ottobre, 2010 Mi vergogno della mia ignoranza :blush: : vorrei sapere quali monete venivano usate nel ducato dopo il Congresso di Vienna. Grazie. Cita
bavastro Inviato 6 Ottobre, 2010 #2 Inviato 6 Ottobre, 2010 buongiorno, dopo il congresso di Vienna la monetazione inizia una involuzione rispetto al sistema centesimale introdotto dalla rivoluzione napoleonica. Ciò che avviene anche in altri Stati preunitari. L'intenzione politica si inquadra nella Restaurazione e quindi al ritorno al sistema monetario prenapoleonico. Ma dopo un breve periodo di lire = 20 soldi, uno dopo l'altro i vari Stati si arresero alla praticità e adottatono il sistema 1 lira = 100 centesimi. Cita Awards
okt Inviato 6 Ottobre, 2010 Autore #3 Inviato 6 Ottobre, 2010 buongiorno, dopo il congresso di Vienna la monetazione inizia una involuzione rispetto al sistema centesimale introdotto dalla rivoluzione napoleonica. Ciò che avviene anche in altri Stati preunitari. L'intenzione politica si inquadra nella Restaurazione e quindi al ritorno al sistema monetario prenapoleonico. Ma dopo un breve periodo di lire = 20 soldi, uno dopo l'altro i vari Stati si arresero alla praticità e adottatono il sistema 1 lira = 100 centesimi. Ringrazio per la risposta, ma ero interessato in particolare alle monete che venivano usate a Modena. Cita
rick2 Inviato 6 Ottobre, 2010 #4 Inviato 6 Ottobre, 2010 modena non emette piu` monete dopo il 1796. molto probabilmente circolavano le monete vecchie insieme a quelle degli stati vicini come il lombardo veneto o quelle di parma non so risponderti per quanto riguarda il sistema monetale , ma credo che fosse anche lui basato sulla lira di conto ciao Cita
mariov60 Inviato 7 Ottobre, 2010 #5 Inviato 7 Ottobre, 2010 (modificato) Se si fa riferimanto al circolante in uso alla gente comune e quindi piccoli moduli d'uso quotidiano, per avere un'idea penso che, a parte una buona ricerca sulle tariffe locali in uso, una fonte interessante possa essere quella dei ritrovamenti occasionali perchè, fino a prova contraria, la percentuale di perdite, nascondimenti ed usure ma anche di successivi ritrovamenti è in funzione della presenza quantitativa all'interno dell'area interessata. Parlando quindi di monete emesse con il sistema decimale, a mio parere, quello che subito balza all'occhio, per quanto riguarda l'area padana (Emilia - bassa Lombardia), è la grande predominanza di monete lombarde (lombardo veneto) e napoleoniche. In particolare il forte livello di usura che si nota in alcune monete napoleoniche, mi fa pensare che il loro uso sia andato ben oltre il termine delle vicende del regno d'Italia ed anzi, forse fu proprio la spontanea permanenza in uso di questa tipologia (il sistema decimale era più conprensibile e quindi più gradito dagli utilizzatori?) a far naufragare la restaurazione monetaria tentata dopo il congresso di Vienna. Potrebbe essere un buon argomento di studio ed approfondimento ;) . Ciao Mario Modificato 7 Ottobre, 2010 da mariov60 Cita
teofrasto Inviato 8 Ottobre, 2010 #6 Inviato 8 Ottobre, 2010 buongiorno, dopo il congresso di Vienna la monetazione inizia una involuzione rispetto al sistema centesimale introdotto dalla rivoluzione napoleonica. Ciò che avviene anche in altri Stati preunitari. L'intenzione politica si inquadra nella Restaurazione e quindi al ritorno al sistema monetario prenapoleonico. Ma dopo un breve periodo di lire = 20 soldi, uno dopo l'altro i vari Stati si arresero alla praticità e adottatono il sistema 1 lira = 100 centesimi. Ringrazio per la risposta, ma ero interessato in particolare alle monete che venivano usate a Modena. Buongiorno okt, può trovare indicazioni al riguardo, nel volume di Crespellani A., La zecca di Modena nei periodi comunale ed estense, Modena 1884. Altra fonte che le può servire è AA.VV., Le monete dello Stato Estense. Due secoli di coniazioni nella Zecca di Modena 1598-1796, catalogo della mostra, Modena 12 dicembre 1998-aprile 1999, «BdN», 30-31. Importantissimo (ma purtroppo arriva fino all'anno 1755) è Lotti G.A., Raccolta delle monete d'oro, d'argento, e di rame battute, e spese nella Città, e negli Stati di Modena, dall'anno 1470 a tutto il 1755..., Modena 1755 Altro testo molto importante è Basini G.L., Zecche e monete a Modena nei secoli XVI e XVII, Parma 1967. Ulteriori informazioni in Carboneri V., La circolazione monetaria nei diversi Stati, vol. 1, Monete e biglietti in Italia dalla Rivoluzione francese ai nostri giorni, Roma1915. Cordiali saluti, Teofrasto Cita
okt Inviato 8 Ottobre, 2010 Autore #7 Inviato 8 Ottobre, 2010 La (Ti) ringrazio Teofrasto per quello che mi dice (i), non magari divino come l'etimologia vorrebbe :D , ma di certo utilissimo! Cita
MassyGiovy7577 Inviato 9 Ottobre, 2010 #8 Inviato 9 Ottobre, 2010 Mi vergogno della mia ignoranza :blush: : vorrei sapere quali monete venivano usate nel ducato dopo il Congresso di Vienna. Grazie. Non devi vergognarTi , dopo tutto non si possono conoscere tutte le monetazioni....Almeno che non sei un Numismatico di professione ( ma anche in quel caso credo sia improbabile conoscere tutto). Ciao Cita
ADMIN incuso Inviato 9 Ottobre, 2010 Staff ADMIN #9 Inviato 9 Ottobre, 2010 In base a quanto dice il libro del Crespellani dopo la restaurazione si continuarono ad usare il sistema monetario del Regno d'Italia ovvero le monete decimali introdotto con Napoleone. È anche citato il progetto della "lira estense", decimale anch'essa, abortito con l'annessione al Piemonte. Cita
okt Inviato 9 Ottobre, 2010 Autore #10 Inviato 9 Ottobre, 2010 Mi vergogno della mia ignoranza :blush: : vorrei sapere quali monete venivano usate nel ducato dopo il Congresso di Vienna. Grazie. Non devi vergognarTi , dopo tutto non si possono conoscere tutte le monetazioni....Almeno che non sei un Numismatico di professione ( ma anche in quel caso credo sia improbabile conoscere tutto). Ciao No, non lo sono! Alcuni anni fa alla fiera di Verona qualcuno mi chiese se ero uno studioso, e io risposi: "no, sono uno studente!" Cita
okt Inviato 9 Ottobre, 2010 Autore #11 Inviato 9 Ottobre, 2010 In base a quanto dice il libro del Crespellani dopo la restaurazione si continuarono ad usare il sistema monetario del Regno d'Italia ovvero le monete decimali introdotto con Napoleone. È anche citato il progetto della "lira estense", decimale anch'essa, abortito con l'annessione al Piemonte. Grazie Incuso. Strano, usavano le monete del nemico sconfitto... Con contromarche? Cita
ADMIN incuso Inviato 9 Ottobre, 2010 Staff ADMIN #12 Inviato 9 Ottobre, 2010 Immagino di no, anche perché altrimenti i pezzi contromarcati sarebbero in commercio. Cita
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