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odjob

RIVISTE Panorama Numismatico ottobre 2010

Risposte migliori

odjob

Salute

il n°255 di Panorama Numismatico del mese di ottobre 2010 ha ,nel suo interno,i seguenti articoli:

"Curiosità numismatiche"fra le citiosità vi è un articolo che mette in guardia dai falsi made in Cina.

"L'Associazione Numismatici Italiani Professionisti sponsor della Soprintendenza del Veneto"L'articolo della redazione elogia l'iniziativa della NIP finalizzata al finanziamento del restauro di monete romane trovate in territorio veronese.

"Inedito Bolognino aquilano di Ladislao Angiò Durazzo ed aggiornamenti sull'arma cittadina de l'Aquila" del nostro Gionata Barbieri.In questo articolo l'appassionato di monete medievali pone al lettore il suo studio su un Bolognino aquilano raro ed interessante ed approfitta per dire la sua ull'iconografia monetale dell'Aquila.

"Un inedito Giulio di Ercole II con ritratto giovanile per Reggio Emilia"a pag.17 a cura di L. Lasagni,in cui si parla di una moneta inedita la cui emissione risale ai primi anni dell'insediamento di Ercole II al governo di Reggio Emilia.

"Il ripostiglio di Rosola"Quinta ed ultima parte,a cura di L.Bellesia il quale ,in quest'ultima parte passa ad esaminare la produzione dei conii dei Grossi di Modena e Reggio e trae le conclusioni su questo interessante ritrovamento.

All'interno della rivista troviamo la continuazione,dalle passate pubblicazioni,di un inserto riguardante le monete pontificie con foto e relativa classificazione

"L'Ambrosino milanese"Prima parte,a pag 41,articolo di L.Bellesia in cui l'autore ci presenta il suo studio volto a meglio classificare(in base alle varianti), datare ed attribuire un grado di rarità agli Ambrosini coniati in territorio milanese.

"Un Denaro di Maria D'Aragona della Zecca di Catania"a cura del nostro A.Loteta.L'articolo a pag.57 ha per argomento una moneta rarissima ,coniata a Catania durante il regno di Maria D'Aragona,venduta da una nota casa d'aste tedesca, su un noto sito di aste online.L'autore,nostra conoscenza del forum aprì la discussione in merito a questa moneta eci rese partecipi di questa rarità ,e ne approfitta per ringraziare tutti gli utenti di lamoneta che hanno partecipato alla discussione in merito che è servita per fornirgli ulteriori elementi di studio.

Si conclude la rivista con gli appuntamenti numismatici e le prossime aste

--Buona lettura

-odjob

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tornese71

"L'Associazione Numismatici Italiani Professionisti sponsor della Soprintendenza del Veneto"L'articolo della redazione elogia l'iniziativa della NIP finalizzata al finanziamento del restauro di monete romane trovate in territorio veronese.

Aspettavo la recensione di Odjob a questo fascicolo di PN perché l'articolo sulla sponsorizzazione della NIP alla Soprintendenza del Veneto mi aveva lasciato stupefatto e volevo parlarne qui nel forum...

A scanso di equivoci, premetto subito che l'iniziativa mi pare lodevole sotto ogni aspetto quindi un plauso alla NIP per aver mostrato sensibilità e disponibilità verso il problema del restauro di un lotto di monete antiche.

Detto questo, quello che mi lascia perplesso è altro ma prima occorre inquadrare bene la vicenda:

la Soprintendenza Archeologica del Veneto, che come si sottolinea nell'articolo ha fin dal 1992 promosso un consistente programma di inventariazione e catalogazione di materiale numismatico in possesso dei Musei del territorio, pubblicando tra l'altro molti volumi, deve pubblicare, per completare il programma, il volume relativo al territorio veronese; nell'articolo si dice che il lavoro è in fase avanzata ma che ci sono ancora alcune necessità da soddisfare per giungere al traguardo e, tra queste, quella di provvedere al restauro di alcuni esemplari, ai fini sia della conservazione che della corretta classificazione degli stessi.

Per questo è stata fatta richiesta di un intervento (economico) esterno da parte di privati. E la NIP (bontà sua) ha concesso (cito alla lettera) "l'importo richiesto di 1.600 euro per il restauro di 35 monete in bronzo di epoca romana rinvenute negli scavi urbani veronesi".

Ora io mi chiedo: si tratta veramente di 1.600 euro o c'è un errore di stampa nell'articolo? Signori... stiamo parlando del Veneto, cioè di un territorio che, seppur profondamente colpito dalla crisi, non è propriamente una landa desolata e priva di risorse...

Se la locale Soprintendenza deve arrivare a chiedere una sponsorizzazione ai privati per una cifra che, già abbastanza modesta di per sé, diventa risibile rispetto agli sprechi che ci sono nello Stato, dove andremo a finire? Chi e come si occuperà di tutelare il nostro patrimonio culturale?

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odjob

Salute

secondo me la Soprintendenza Archeologica del Veneto ha i soldi per svolgere,nonostante i tagli voluti dal Governo,l'attività annuale ,ma il restauro delle 35 monete romane è stato voluto dalla NIP,che sapendo che vi fossero queste monete da restaurare e che magari dovevano restrare nel dimenticatoio , facendo un po' di conti in tasca ha visto che 1600 euro erano alla sua portata ed ha deciso di finanziare l'iniziativa.

In parole povere il restauro delle 35 monete romane non era in preventivo della Soprintendenza veneta e non lo sarebbe mai stato,così ci ha pensato la NIP ed ha finanziato il restauro.

E' da dire comunque che questi tagli alle Soprintendenze,ma io direi ,in generale agli uffici pubblici,sono stati radicali e si è andati per risparmiare,ma in realtà si è sprecato ancora di più poichè le Soprintendenze non hanno potuto e non possono tutt'ora restaurare catalogare e sistemare reperti e siti archeologici che avrebbero potuto portare,se fatto questo lavoro,turismo nelle varie parti d'Italia per visitare nuovi siti archeologici e musei allestiti con novità.

--Ci sarebbe molto da dire...

-odjob

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francesco77

"Inedito Bolognino aquilano di Ladislao Angiò Durazzo ed aggiornamenti sull'arma cittadina de l'Aquila" del nostro Gionata Barbieri.In questo articolo l'appassionato di monete medievali pone al lettore il suo studio su un Bolognino aquilano raro ed interessante ed approfitta per dire la sua ull'iconografia monetale dell'Aquila.

Complimenti a Gionata, anche se in ritardo.

Vorrei proprio sapere dove le va a pescare simili monete! :lol:

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Horben Tumblebelly

Grazie.

Magari fosse mia! Essa appartiene ad una nobile collezione privata.

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Alberto Varesi

<i>

"Aspettavo la recensione di Odjob a questo fascicolo di PN perché l'articolo sulla sponsorizzazione della NIP alla Soprintendenza del Veneto mi aveva lasciato stupefatto e volevo parlarne qui nel forum...A scanso di equivoci, premetto subito che l'iniziativa mi pare lodevole sotto ogni aspetto quindi un plauso alla NIP per aver mostrato sensibilità e disponibilità verso il problema del restauro di un lotto di monete antiche.

Detto questo, quello che mi lascia perplesso è altro ma prima occorre inquadrare bene la vicenda:

la Soprintendenza Archeologica del Veneto, che come si sottolinea nell'articolo ha fin dal 1992 promosso un consistente programma di inventariazione e catalogazione di materiale numismatico in possesso dei Musei del territorio, pubblicando tra l'altro molti volumi, deve pubblicare, per completare il programma, il volume relativo al territorio veronese; nell'articolo si dice che il lavoro è in fase avanzata ma che ci sono ancora alcune necessità da soddisfare per giungere al traguardo e, tra queste, quella di provvedere al restauro di alcuni esemplari, ai fini sia della conservazione che della corretta classificazione degli stessi.

Per questo è stata fatta richiesta di un intervento (economico) esterno da parte di privati. E la NIP (bontà sua) ha concesso (cito alla lettera) "l'importo richiesto di 1.600 euro per il restauro di 35 monete in bronzo di epoca romana rinvenute negli scavi urbani veronesi".

Ora io mi chiedo: si tratta veramente di 1.600 euro o c'è un errore di stampa nell'articolo? Signori... stiamo parlando del Veneto, cioè di un territorio che, seppur profondamente colpito dalla crisi, non è propriamente una landa desolata e priva di risorse...

Se la locale Soprintendenza deve arrivare a chiedere una sponsorizzazione ai privati per una cifra che, già abbastanza modesta di per sé, diventa risibile rispetto agli sprechi che ci sono nello Stato, dove andremo a finire? Chi e come si occuperà di tutelare il nostro patrimonio culturale?"

</i>

Triste ma é così: i fondi per certe attività, incluso il restauro di quelle monete romane, pare proprio non ci siano.

Per quanto a volte le cifre in gioco non siano certo rilevanti (ed é questo il caso), gli amministratori si ritrovano a gestire un budget risicato e probabilmente preferiscono aprire il borsellino per cose di maggiore importanza: inoltre 1.600 qui, 1.600 là.....la somma si fa importante.

La NIP ha colto quindi questo "grido d'allarme" ed ha deciso di addossarsi gli oneri di tale restauro.

Perché questa disponibilità ? Ritengo che la nostra Associazione abbia voluto essere collaborativa con le Autorità (come é nel suo statuto), dando al contempo un segnale positivo (non siamo un nemico da combattere, ma anzi possiamo costituire una preziosa risorsa) che spero sia stato recepito.

Modificato da Alberto Varesi

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francesco77

Grazie.

Magari fosse mia! Essa appartiene ad una nobile collezione privata.

Uuuhhmmmm, certo che le zecche meridionali non smettono mai di stupire, dopo il bolognino ci manca solo che vengano fuori gigliati e cavalli inediti! B)

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vox79

Grazie.

Magari fosse mia! Essa appartiene ad una nobile collezione privata.

Uuuhhmmmm, certo che le zecche meridionali non smettono mai di stupire, dopo il bolognino ci manca solo che vengano fuori gigliati e cavalli inediti! B)

di gigliati e cavalli inediti ce ne sono quanti ne vuoi ;-)

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francesco77

Grazie.

Magari fosse mia! Essa appartiene ad una nobile collezione privata.

Uuuhhmmmm, certo che le zecche meridionali non smettono mai di stupire, dopo il bolognino ci manca solo che vengano fuori gigliati e cavalli inediti! B)

di gigliati e cavalli inediti ce ne sono quanti ne vuoi ;-)

:lol: ;)

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aemilianus253

Complimenti a Gionata, anche se in ritardo.

Mi associo ai complimenti. :)

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adolfos

Mi chiedevo per restauro cosa si intende . Se si trattasse di solo pulitura , 1600 euro per 35 monete non mi sembrano pochi .

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tornese71

Triste ma é così: i fondi per certe attività, incluso il restauro di quelle monete romane, pare proprio non ci siano.

Per quanto a volte le cifre in gioco non siano certo rilevanti (ed é questo il caso), gli amministratori si ritrovano a gestire un budget risicato e probabilmente preferiscono aprire il borsellino per cose di maggiore importanza: inoltre 1.600 qui, 1.600 là.....la somma si fa importante.

La NIP ha colto quindi questo "grido d'allarme" ed ha deciso di addossarsi gli oneri di tale restauro.

Perché questa disponibilità ? Ritengo che la nostra Associazione abbia voluto essere collaborativa con le Autorità (come é nel suo statuto), dando al contempo un segnale positivo (non siamo un nemico da combattere, ma anzi possiamo costituire una preziosa risorsa) che spero sia stato recepito.

Grazie per la risposta.

Tanto di cappello :hi: e pure un plauso alla NIP :clapping: per la sensibilità dimostrata.

Resta però, a mio avviso, la preoccupazione per la tutela dei nostri beni culturali.

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Alberto Varesi

Mi chiedevo per restauro cosa si intende . Se si trattasse di solo pulitura , 1600 euro per 35 monete non mi sembrano pochi .

Non si é trattato "solo" di pulitura, ma di "riesumare" monete incrostate all'inverosimile, tanto da essere indecifrabili o quantomeno inclassificabili.

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adolfos

Mi chiedevo per restauro cosa si intende . Se si trattasse di solo pulitura , 1600 euro per 35 monete non mi sembrano pochi .

Non si é trattato "solo" di pulitura, ma di "riesumare" monete incrostate all'inverosimile, tanto da essere indecifrabili o quantomeno inclassificabili.

Ho capito . Grazie per il chiarimento .

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Horben Tumblebelly

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