tacrolimus2000 Inviato 4 Novembre, 2010 #1 Inviato 4 Novembre, 2010 Se possibile, mi piacerebbe sapere cosa raffigura il simbolo presente alla fine della legenda di rovescio (punto n. 3) su questa contraffazione di Liard emessa durante la reggenza del ducato di Desana da Delfino Tizzone. A tale scopo, allego anche un disegno tratto dal Morel Fatio, perchè il simbolo è incompleto sulla moneta (Morel-Fatio A., Monnaies Inedites de Dezana, Frinco et Passerano, 1866. N. 4 pag. 30, tavola II n. 18). Credo che esistano diverse varianti di queste contraffazioni, ma mi chiedevo inoltre se i due punti presenti dei campi (indicati dalle frecce 1 e 2) avessero un significato particolare o si trattava semplicemente di una presenza "coreografica". Infine, se possibile, mi sarebbe utile una verifica della correttezza dei riferimenti bibliografici che ho indicato per questo esemplare, perchè non possiedo ne il MIR ne il volume del CNI relativo. Grazie Luigi ---------------------------------- Contraffazione di liard 1584 (?) D/ [M]ON.NOV.IM.[CO]M.DEC.158[4], grande H sormontata da corona reale; ° a destra R/ (crocetta mauriziana) SIT.NOMEN.D.[bENE]D. : (simbolo) :, croce gigliata Mi, 15 mm, 0.6 g Rif. MIR 512; CNI 58 var Cita
savoiardo Inviato 4 Novembre, 2010 Supporter #2 Inviato 4 Novembre, 2010 penso che il simbolo al n 3 sia un possibile "trifoglio", probabile segno dello zecchiere.... i punti (almeno nella monetazione sabauda) messi in diverse posizioni e chiamati "punti segreti" forse erano soltanto dei segni fatti per riconoscere i vari coni o i vari incisori..... non penso che sia una questione di estetica.... Cita
rick2 Inviato 4 Novembre, 2010 #3 Inviato 4 Novembre, 2010 sulle monete francesi c`erano sempre i segni dell incisore del conio e del direttore della zecca , che possono essere utilizzati per datare una moneta. tra l altro uno e` messo alla fine della legenda con il classico SIT NOMEN nel punto 3 un ipotesi e` che l avessero messo perche` cosi la moneta potesse rassomigliare di piu` al originale. visto che se ne facevano una senza sarebbe stato un sicuro indice di falsita` Cita
adamaney Inviato 4 Novembre, 2010 #4 Inviato 4 Novembre, 2010 (modificato) concordo con rick2, a mo' di punto identificativo di zecca come sugli originali Modificato 4 Novembre, 2010 da adamaney Cita
tacrolimus2000 Inviato 4 Novembre, 2010 Autore #5 Inviato 4 Novembre, 2010 Grazie per le indicazioni. E' evidente che il significato di questi simboli vada collegato all'attività della zecca; quello che vorrei capire però è se si tratta di riferimenti specifici a alla zecca di Desana oppure ad un banale mimare le emissioni che hanno ispirato la contraffazione. 1) il simbolo 3 è "specifico" di Desana e fa riferimento ad un maestro di zecca locale o imita semplicemente il corrispettivo simbolo dei liard di Enrico III? E' collegabile a qualche nome di artigiano di zecca, specificatamente? In altri termini, fermo restando l'impianto generale della tipologia da copiare (H sormontata da corona - crooce gigliata), il simbolo 3 era parte della contraffazione o la firma di Desana? 2) i punti (1-2) compaiono anche sui liard originali (se sì con quale significato) oppure la loro presenza è "scenica" , o come ho scritto prima "coreografica", intendendo che non hanno nessun significato se non quello di copiare anche nei piccoli dettagli le analoghe emissioni "originali"? Grazie Luigi Cita
piergi00 Inviato 5 Novembre, 2010 #6 Inviato 5 Novembre, 2010 PROMIS Domenico, MONETE DELLA ZECCA DI DEZANA. Torino 1863. Ristampa Forni, Bologna. Cita
piergi00 Inviato 5 Novembre, 2010 #7 Inviato 5 Novembre, 2010 GAMBERINI DI SCARFEA Cesare, LE IMITAZIONI E LE CONTRAFFAZIONI MONETARIE NEL MONDO. Parti III e IV, Tomo I e II. Forni, Bologna 1956-75. Cita
rick2 Inviato 5 Novembre, 2010 #8 Inviato 5 Novembre, 2010 allora per indirizzarti dovreti cercare i Liard a la H couronne di enrico III emessi dal 1577 al 1583 (poi li cambiano con i liard a la saint espirit ) dalle poche immagini che ho visto i punti 1 e 2 c`erano anche su alcune delle monete originali francesi. ciao Cita
tacrolimus2000 Inviato 5 Novembre, 2010 Autore #9 Inviato 5 Novembre, 2010 Grazie Piergi; avevo letto con superficialità il Promis e mi aspettavo che anche su questa tipologia dovessero essere presenti le lettere RG (Rolando Gastaldo) e D (Giambattista Deveris) per ricondurle a loro. Peccato che ne il Promis ne il Gaberini di Scarfea indichino cosa sia il simbolo 3. Non saprei se, come suggerito da Savoiardo, si tratta effettivamente di un trifoglio; dal disegno del Morel-Fatio mi sembrava più una cornucopia. Grazie Rick; mi studio qualche imagine dei liard di Henry III e cercherò di capire cosa dice il Poey d'Avant in merito. Luigi Cita
rick2 Inviato 5 Novembre, 2010 #10 Inviato 5 Novembre, 2010 Grazie Rick; mi studio qualche imagine dei liard di Henry III e cercherò di capire cosa dice il Poey d'Avant in merito. Luigi di niente. purtroppo su queste contraffazioni tutto il materiale e` dedicato alla zecca e non si fa il confronto con le monete vere. Cita
adamaney Inviato 5 Novembre, 2010 #11 Inviato 5 Novembre, 2010 (modificato) I punti, sulle emissioni francesi, sono tradizionalmente riferiti all'atelier di emissione. In particolare, la posizione del punto sotto la 1a,2a,3a....15a... lettera, identifica una zecca specifica. E' ipotizzabile (ma è solo un'opinione) che il punto sia un richiamo a questa consuetudine per rendere visivamente la moneta più simile agli originali d'oltr'alpe. Ciao a tutti Modificato 5 Novembre, 2010 da adamaney Cita
rick2 Inviato 5 Novembre, 2010 #12 Inviato 5 Novembre, 2010 I punti, sulle emissioni francesi, sono tradizionalmente riferiti all'atelier di emissione. In particolare, la posizione del punto sotto la 1a,2a,3a....15a... lettera, identifica una zecca specifica. E' ipotizzabile (ma è solo un'opinione) che il punto sia un richiamo a questa consuetudine per rendere visivamente la moneta più simile agli originali d'oltr'alpe. Ciao a tutti ma questo non era il sistema pre 1541? cioe a quello che so io prima del 1541 la zecca e lo zecchiere venivano riconosciuti da vari punti sulla moneta. dopo il 1541 viene introdotto il sistema tuttoggi in vigore con la lettera della zecca , A per parigi e cosi via. inoltre c`erano anche 2 simboli , l incisore e il direttore di zecca. con questo sistema non aveva piu` bisogno dei punti segreti. Cita
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