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drengot

identificazione dracma Alessandro III

Risposte migliori

drengot

Salve, ho da poco acquistato una dracma di Alesandro Magno, ma non iesco a capirne la datazione e la zecca di provenienza. PUrtroppo la voto del retro è troppo grande per essere allegata, quindi proverò a descriverla brevemente: Zeus assiso in trono con aquila nella mano destra e scettro nella sinistra, piedi incrociati, alfae lambda sotto il trono,un piccolo pegaso a sinistra appena sotto l'aquila. Confido nel vostro aiuto.Grazie. :)

post-23359-0-85536900-1292026629_thumb.j

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teodato

Credo che sia molto difficile dalla tua descrizione anche perchè molte lettere e simboli erano presenti su più zecche.

se si tratta di un Pegaso come questo la zecca è Alabanda

post-1966-0-49385300-1292048791_thumb.jp

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drengot

Si, il pegaso in questione sembra quasi identico a quello in foto,grazie mille.

Notizie su una possibile datazione? Intanto cerco di realizzare una foto che sia allegabile, per formato, nel forum. :)

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teodato

Se non erro la dracma in questione viene data come postuma in onore di Alessandro III il grande.

L'epoca di coniazione dovrebbe aggirarsi dal 169/168 a.C.

Al rovescio dovrebbe esserci la scritta verticale AΛEΞANΔΡOΥ.

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drengot

82.jpg

Ecco la foto del retro della mia moneta.

in effetti il cavallo alato non è proprio uguale a quello dell'immagine indicata sia per quanto riguarda la posizione sia per la forma delle ali, e poi, dato che la parte inferiore del corpo non è ben distinguibile, non potrebbe trattarsi di un ippocampo?

In questo caso di che zecca si tratterebbe e quale sarebbe la sua datazione corretta?

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teodato

Grazie drengot ma non si tratta di un Pegaso ma di un Cavalluccio marino.

Quindi escluderei Alabanda, se no erro dracme con il cavalluccio marino sono state definite come zecca incerta, mi dispisce.

post-1966-0-06566400-1293482805_thumb.jp

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drengot

Si,infatti si tratta di un ippocampo, ho trovato informazioni in merito in un'altra discussione di questo stesso forum: dovrebbe trattarsi di Price 1394, peraltro non proprio comune.... ;)

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drengot

Salve a tutti, vorrei porvi una domanda da vero neofita del collezionismo numismatico quale sono: lo sfasamento del conio di circa 90 gradi in una moneta greca dell'epoca di Alessandro Magno o di un paio di secoli successiva, può determinarne la falsità? Oppure si tratta di una situazione frequente in questo tipo di monete e dovuta ad un banale spostamento casuale del conio mobile rispetto a quello fisso al momento della battitura?Grazie in anticipo per le vostre risposte.

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teodato

Salve! Ho trovato questa Dracma di Alessandro III che Numismatik Lanz definisce di Lampsakos con Ippocampo, non so in base a quale bibliografia ma probabilmente si può ritenere affidabile, sotto il trono di Giove la figura femminile viene da lui attribuita dubitativamente a Diana.

In molte monete di Lampsaco al rovescio compare l'Ippocampo .

post-1966-0-32204200-1293692605_thumb.jp

Modificato da teodato

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drengot

Ottima intuizione Teodato! Questo giustificherebbe anche "lambda-alfa" in esergo,che potrebbe indicare appunto Lampsako.

Atuo avviso l'asenza della figura femminile sotto il trono nella mia moneta potrebbe dipendere dall'uso di coni diversi anche nel temponell'ambito della stessa zecca di Lampsako?

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cometronio

Secondo me l'ipotesi più probabile è la seconda che hai detto. Naturalmente visto che all'epoca erano coniate a mano gli errori erano abbastanza frequenti. Comunque per sicurezza ti consiglio di postare delle foto. :)

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oldx

Quoto cometronio, se posti delle foto i piu' esperti di questo tipo di monetazione saranno felici di darti il loro parere. ;)

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toto

Ciao Dengot,

questa moneta mi sembra sia stata già posta in discussione qui. A norma di regolamento del forum, per non disperdere i contributi già dati da altri esperti, propongo di continuare a discutere in quella discussione.

Un salutone,

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