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bavastro

denaro medievale

Risposte migliori

bavastro
ciao, uno dei miei ultimi acquisti, per il quale chiedo cortesemente i dati per completare l'archivio. :rolleyes:
al diritto: biscia con G e Z gotiche in cerchio di perline.
al rovescio: croce gigliata (accantonata da 4 punti ?) in cerchio di perline.
materiale: mistura
diametro: 15 mm
I dati mancanti sono le leggende, che oltre a essere parziali sono in caratteri gotici :(
al diritto si intravvede: "+ D M L..."
al rovescio: "+ .....ZVM"
Le lettere G e Z stanno per Galeazzo? :unsure:
Infine chiedo conferma del grado di rarità NC.
Ringrazio anticipalamente B)
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bavastro
segue rovescio ;)
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adamaney
Ciao

Gian Galeazzo
D. MLI VERONE etC

COMES VERTUTUM.

CNI dal 127 al 142
( C )


Ciao

DF

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JocelynB

Ciao sto facendo una ricerca su queste monete e così rispolvero questo vecchio topic!

Ho un problema che riguarda questo esemplare e l'analoga versione recante sul dritto:

D MLI PADVE

questi due coni sono stati emessi da Gian Galeazzo a Milano o nelle due rispettive città?

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Arka

La trillina di Padova fu coniata a Milano e probabilmente quando il Conte di Virtù non ne aveva più il possesso.

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rob

La trillina di Padova fu coniata a Milano e probabilmente quando il Conte di Virtù non ne aveva più il possesso.

Puoi dirci di più su questa moneta? Non ho approfondito questo periodo di Padova, sapevo di dubbi sulla zecca (come per quella di Verona), ma non conosco i dettagli.

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grigioviola

è una moneta a cui dò la caccia da tempo... ma che raggiunge prezzi decisamente fuori mercato

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Arka

Il corpus inserisce la trillina con PADVE nel volume sulle monete di Milano in quanto coniata in questa zecca. Sul volume dedicato alle zecche minori del Veneto c'è solo una scarna notizia che rimanda al volume su Milano.

Per quanto riguarda i prezzi, se una volta una moneta fa un prezzo esagerato, è fuori mercato. Se, invece, fa sempre un prezzo esagerato, quello diventa il suo valore...

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grigioviola

sul mercato... be'... il mercato è strano! però la si vede comparire sempre a basso prezzo, mai a prezzi elevati. e poi fa realizzi alti. perchè? evidentemente perchè c'è un discreto numero di collezionisti che cerca quella monetina... un po' meno che cerca la sorella veronese... e poi, e questo nessuno me lo leva dalla tesa, si sta risvegliando l'interesse/curiosità sulla monetazione padovana e quindi questo ha il suo peso. per quanto siano sempre le stesse e siano comunissime... il carrarino di jacopo, qualche denaretto e un paio di tipi di tessere sono ormai diventati presenze fisse in aste, ebay, listini vari... qualche tempo fa non era così!

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AndreaPD

Sui prezzi di partenza penso che dipende dalla politica delle aste, o dalla conoscenza dei prezzi che ha chi compila il catalogo, cmq è sempre stata rara, molto più di Verona, per questo costa di più, collezionisti o meno. Infatti come dici tu si vedono sempre le stesse monete comuni, e le si vedevano anche prima, sebbene secondo te c'erano meno collezionisti

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4737maurizio

ho seguito con interesse questa discussione.

vorrei che mi spiegaste che differenza c'e' tra la moneta postata in questa discussione in cui si vedono le figure in negativo

e la "stessa" moneta in cui le figure sono in rilievo?

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grigioviola

Sui prezzi di partenza penso che dipende dalla politica delle aste, o dalla conoscenza dei prezzi che ha chi compila il catalogo, cmq è sempre stata rara, molto più di Verona, per questo costa di più, collezionisti o meno. Infatti come dici tu si vedono sempre le stesse monete comuni, e le si vedevano anche prima, sebbene secondo te c'erano meno collezionisti

sì è vero che le si vedevano anche prima, ma ora sembrano quasi un appuntamento fisso... mentre prima, parlo per le aste e i listini a prezzo fisso, non era sempre così scontato trovarne...

diciamo che per padova i pezzi comuni/ordinari sono:

- grosso aquilino ulrico di v.

- denaro repubblica

- carrarino jacopo (specialmente con la P come simbolo zecch.)

- denaro francesco I e/o francesco II

- quattrino da 2denari (con la A per intenderci) di francesco II

- i bagattini di VE per PD

meno comuni:

- i carrarini con s. prosdocimo per francesco I e II

- il carrarese con s. prosdocimo per francesco II

- denaro di milano per padova

tutto il resto è alquanto raro per non dire rarissimo...

personalmente amerei molto avere questi pezzi: i denari di ubertino, jacopo II, jacopino e francesco I, il carrarese con s. daniele, il quattrino con s. giustina, il sesino nero e il denaro di MI per PD... altri pezzi be', a parte gli introvabili... non mi lamento!

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Arka

Il carrarese con S. Prosdocimo viene collocato subito dopo il carrarese con S. Daniele in quella che Saccocci identifica come la terza fase delle coniazioni di Francesco I (1386 - 1388). E' l'effetto dell'ultima svalutazione del carrarese che prende il valore di 2 soldi, al posto dei 4 che valeva il primo carrarese.

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grigioviola

io ho il libro di saccocci edito qualche anno fa da parte dell'esedra editrice ed è ricco di contributi interessanti sulla monetazione di Padova, oltre che dell'area veneta. è veramente un ottimo testo. sto anche cercando altro materiale, saggi, studi e quant'altro su padova però tranne verci, perini-rizzoli e il libro di saccocci... non sono riuscito a trovare molto di più.

volevo cercare anche dei testi/saggi che parlassero della vita socio economica della padova carrarese per incrociare storia e numismatica...

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Arka

Interessante è anche il catalogo della mostra che si tenne a Padova nel 1974 con tema il trecento padovano. E' ancora reperibile nelle librerie antiquarie. Utile anche il testo ''Padova carrarese'' uscito qualche anno fa. Entrambi hanno dei brevi saggi sulla monetazione padovana.

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grigioviola

sarebbe utile avere le scansioni dei saggi!

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Arka

Consiglio di cercare i libri, anche perchè i restanti saggi sono proprio sulla storia, la società e la cultura nella Padova dei carraresi.

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