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adriapel

Cerere e Faustina madre

Risposte migliori

adriapel

Cari amici del Forum vorrei sottoporvi questo sesterzio della diva Faustina che a mio avviso si presta a diverse considerazioni

DIVA FAUSTINA

AVGVSTA S C C 91

Nell’R è rappresentata Cerere in piedi che tiene in entrambe le mani due torce.

L’ altra variante di questa moneta è rappresentata da Cerere in piedi che regge spighe di grano e una torcia C 88.

La rappresentazione di Cerere associata a Faustina DIVA potrebbe essere a mio avviso dovuta a due ragioni Antonio Pio commemora Faustina morta nel 140 con un vasta monetazione commemorativa. Faustina viene divinizzata ed è associata a volte a Cerere la dea mitologica della fecondità e fertilità ma collegata anche agli inferi tramite Proserpina. In realtà Faustina fu un imperatrice molto prolifica e diede a Antonino Pio 4 figli (Faustina minore, Fulvio Antonino, Flavia Orestilla (moglie di Gordiano I), Marco Galerio Antonio Antonino. Il retro della moneta però a mio avviso si lega ad una leggenda. La leggenda vuole che Cerere procreò con Zeus, suo fratello, due figli Iacco e la bella Persefone o, per i latini, Proserpina. Ovidio, nell'episodio delle "Metamorfosi" dedicato a "Cerere e Proserpina" , ci narra che mentre Proserpina si stava divertendo con le compagne a cogliere fiori nel bosco attorno al lago Pergo, non lontano dalle mura di Enna, fu rapita dal dio degli inferi Plutone, fratello di Zeus. Impazzita dal dolore, Cerere vagò a lungo per le impervie contrade dell'Etna, in cerca della figlia. Cerere accese alle fiamme dell' Etna due torce di pino, e tenendone una in ciascuna mano vagò senza requie nella notte . E’ possibile che l’R della moneta faccia riferimento alla ricerca di Cerere della sua cara Proserpina ingoiata negli inferi. La moneta di cui sopra quindi ci rappresenta non più una Cerere prolifica bensì una Cerere legata al mondo dell’aldilà e dei morti. Il Caereris mundus era una fossa che veniva aperta il 24 agosto, il 5 ottobre e l’8 novembre. La fossa metteva idealmente in collegamento il mondo dei morti con il mondo dei vivi. L’apertura del mundus era a detta dei romani un avvenimento particolare in cui i vivi venivano attratti nel mondo dei morti. Mi piace pensare che Antonino Pio adorava a tal punto Faustina che era attratto dal Caereris mundus al fine di ricongiungersi con la sua amata. Aspetto vostre illuminate deduzione su questa moneta.

Un caro saluto

Adriapel

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pinga78

complimenti per la bellissima discussione....

collegandomi a questo... direi che anche la mia dovrebbe significare la stessa cosa no?

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adriapel

Esatto Pinga la tua moneta rappresenta Cerere in piedi che tiene in mano spighe di grano e una torcia C.88. In questo caso significa fecondità della terra. Cerere è riconoscibile dai suoi attributi, le spighe di grano e la torcia che richiamano il mito di Proserpina. Proserpina, figlia di Cerere e di Zeus,fu rapita . Cerere si sarebbe aggirata per nove giorni disperata per terra e per mare alla ricerca (di qui la torcia nelle mani) della figlia prima di apprendere che, a rapirla, era stato Ade, signore degli Inferi. Cerere si sarebbe allora chiusa nel dolore e la terra sarebbe divenuta sterile, tanto da indurre Giove a concedere il ritorno di Proserpina dagli inferi per sei mesi ogni anno, tra la primavera e l'autunno. Cerere, placata, avrebbe allora ripreso il suo posto nell'Olimpo, da dove di nuovo sarebbe tornata dispensiera di fecondità e fertilità per la terra. Dunque Cerere rappresenta la terra che nell'alternarsi delle stagioni produce il grano, necessario nutrimento per gli esseri umani.

adriapel

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Illyricum65

Ciao!

Cerere (Ceres in latino, Demetra in greco) era la divinità della terra e della fertilità, nume dei raccolti ma anche dea della nascita, delle istituzioni e delle costumanze familiari e sociali, così come delle comunità agricole. Presente anche nelle religioni delle popolazioni italiche fu in seguito identificata con la greca Demetra; in età romana il suo culto era di solito associato a quello di Liber e Libera. Nella mitologia greca figlia di Rea e Crono, per cui sorella di Zeus (Giove) ha connessioni, in quanto divinità terrestre, anche con il mondo sotterraneo (vedi post iniziale)...Alla fine, anche con l’aiuto di Ermes, Persofone fu liberata e potè tornare in superficie con l’obbligo però di trascorre sei mesi all’anno con Ades (in tale modo i greci spiegavano l’alternarsi delle stagioni e la stessa Persefone divenne il simbolo della vegetazione). Esistono vari miti nei quali la dea viene collegata a Poseidone o a Giasone,ad esempio.

Il culto di Cerere in ambito romano fu associato a quello della dea Tellus, dea romana della terra, protettrice della fecondità, dei morti e contro i terremoti; nel tempo essi si fonderanno assieme.

Di solito era rappresentata come una matrona severa e maestosa, bella ed affidabile, con una corona di spighe sul capo, reggente spighe di grano oppure una torcia o ancora una cornucopia ricolma di grano e frutta.

nella numismatica romana imperiale Cerere compare con una certa frequenza tra il I e II secolo d.C. di solito con l’iconografia rappresentante la dea reggente spighe di grano nella mano e torcia nell’altra. Gli imperatori (e loro consorti) che presentano legende al rovescio dedicate sono i seguenti: Claudius, Nero, Galba, Vitellius, Otho, Vespasianus, Titus, Domitianus, Faustina I, Lucilla, Septimius Severus, Julia Domna, Salonina, Claudius II. Esistono poi molti casi di rovesci rappresentanti Cerere ma con legenda non dedicata.

Ciao

Illyricum

:)

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pinga78

ti ringrazio per l'illuminazione, è davvero piacevole trovare persone cosi competenti che mettono a disposizione le loro conoscenze e ci avvicinano in sempre più a questo mondo davvero bellissimo....

entrambe le monete quindi sono ricchissime oltre che di storia di significato.... direi...

grazie ancora...

se qualcun'altro ha qualche faustina Cecere la discussione non può che completarsi...

grazie ancora...

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Mirko8710

Bella discussione e bella moneta!

Aggiungo qualche contributo.

Cerere, il nome in se per se, già racchiude l'essenza della Dea. E' di radice indoeuropea, ker = colei che ha in se il principio della crescita.

In suo onore venivano celebrate le "Cerealia" (da cui derivano appunto i nostri cereali) nelle quali venivano sacrificati dei buoi e maiali e venivano offerti frutta e miele.

La sua rappresentazione è simile anche nella scultura.

Di seguito in un dipinto romano, con le spighe in mano

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e in una scultura che rappresenta esattamente la moneta di pinga

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Della tua moneta adriapel, c'è anche un fantastico Aureo...rolleyes.gif

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Interessante è anche questo denario repubblicano, con al Dritto la testa di Cerere e al rovescio due Edili della Plebe, indicati al dritto con AED PL, che svolgono il loro lavoro. Ad accostarli, era il luogo di svolgimento dei compiti, ossia il Tempio di Cerere, visto che erano dediti all'approvvigionamento del grano alla città.

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Associato a Cerere anche questo rovescio, con una quadriga che porta un modio con all'interno quella che sembra una spiga di grano. Sembra fossero delle processioni a favore della Dea.

Denario di L. Aquillius Florius

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Ripetuto in un Denario di Vespasiano

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Anche in versione Demetra la troviamo con le torce alla ricerca della figlia nell'Ade.

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Nell'antica Roma, come già detto, Cerere fu una Dea molto importante, dice Cicerone:

Non solo i Siculi ma anche tutte le altre genti e nazioni onorano moltissimo Cerere di Enna. Perciò presso i nostri padri, in circostanze politiche gravi e terribil, sotto il consolato di Micio e Calpunio si consultò i libri sibillini, facendo i prodigi temere gravi pericoli, essendo stato Tiberio Gracco ucciso, dai quali si scoprì che era opportuno che l'antichissima Cerere fosse placata. Allora dall' amplissimo colleggio dei decemviri i sacerdoti del popolo romano, nonostante che nella nostra città ci fosse un tempio di Cerere bellissimo e molto magnifico, tuttavia arrivarono fino a Enna. Infatti tanta era l'autorità e l'antichità di quel culto che, andando in quel luogo, sembrava che non andassero al tempio ma da Cerere in persona.

A nome di Aulo Postumio venne costruito un suo santuario a Roma, nel 496 a.C., si pensa per spingere la plebe a combattere nella battaglia del Lago Regillo. Esso assunse piena connotazione plebea e vi si svolgeva il culto di Cerere, Libero e Libera.

Come già detto, ci fu anche il Tempio di Cerere e della Diva Faustina, che è però, purtroppo, stato trasformato nel IX sec. in una chiesa.

Di seguito un'immagine

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Infine da non dimenticare il Tempio di Cerere a Paestum, risalente al 500 a.C. anche se alcuni lo ritengono di Minerva.

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Mirko :)

Modificato da Mirko8710

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adriapel

il tempio di Cerere e della Diva FUSTINA purtroppo è ubicato in una zona privata del parco della Caffarella a Roma. La zona dove sorge è ad altissima concentrazione archeologica ed è nel parco dell'Appia Antica. Questo tempio accosta ulteriormente Cerere a Faustina I. L'imperatrice era molto devota a questa Dea. Comunque caro Mirko l'aureo è veramente molto bello come anche il denario di età repubblicana che mostra i magistrati edili M Fannius e L Critonius seduti con di fronte una spiga (non si vede nella foto postata).Questo simbolismo indica la distribuzione da parte dei magistrati di vettovaglie al popolo romano. La spiga rappresenta la distribuzione al popolo romano di beni della terra. La testa di Cerere indica la divinità che presiedeva ai frumenti. Sicuramente gli amici del forum monete repubblicane potranno aggiungere altre motizie su questa moneta.

Un caro saluto

Adriapel

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