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aemilianus253

Fiorino San Jacopo al Serchio

Risposte migliori

aemilianus253

Il recente acquisto in asta Heritage di un esemplare del fiorino in oggetto (http://coins.ha.com/common/view_item.php?type=notice-winnernotification&Sale_No=3012&Lot_No=24878), mi da lo spunto per porgere agli amici esperti di monete fiorentine e di fiorini in particolare una serie di quesiti. Premetto che sono tutt'altro che esperto in materia e che pertanto le domande che porrò potranno essere magari banali o superficiali, ma il mio intento è quello di cercare di saperne qualcosa in più. Nelle note presenti a volte nei cataloghi d'asta, leggiamo generalmente, a proposito di questa particolare emissione cose di questo genere: "Nel 1256 l’esercito fiorentino si spinse in territorio pisano. Al fiume Serchio i fiorentini respinsero i Pisani e feccero coniare in una zecca campale presso di San Jacopo al Serchio grandi quantità di fiorino d’oro. Come contrasegno fu scelto un trifoglio con cambo di mettere vicino al piede sinistro del San Giovanni Battista rappresentato al rovescio della moneta"

Ricordo di aver letto in passato concetti analoghi anche nel Martinori (La moneta: vocabolario generale) e in qualche altro volume od articolo. Da ciò si deduce che le fonti dell'epoca devono aver riportato la coniazione del suddetto fiorino con il trifoglio vicino al piede sinisro del San Giovanni. Non sono però riuscito a rintracciare la fonte. Peraltro non sono molte le fonti coeve, almeno che io sappia, a parte specifiche documentazioni di zecca, che ci descrivono precisamente una data emissione di moneta.

Agli amici esperti di fiorini, mi piacerebbe chiedere:

- esistono cronache dell'epoca che riportano chiaramente l'emissione della suddetta moneta e quali in particolare?

- molti cataloghi, soprattutto quelli del passato, riportano la moneta in questione come rarissima (RRR). Negli ultimi tempi, mi pare di poter dire che nelle aste abbiamo più volte visto questa tipologia di fiorino, la qual cosa mi fa pensare che il grado di rarità debba essere rivisto. Si potrebbe pensare che al posto delle RRR una sola R sembrerebbe più consona. O addirittura si potrebbe definire la moneta "solo" NC. Che ne pensate?

Ringrazio anticipatamente per le cortesi risposte che vorrete darmi. :)

Allego alla presente discussione l'immagine di un esemplare in ottimo stato di conservazione, presente in asta NAC 57.

post-6961-0-85873800-1296482801_thumb.jp

Modificato da aemilianus253

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vv64
Supporter

Una fonte è la Nuova Cronica di Giovanni Villani, Libro settimo

Capitolo LXII

Come i Pisani ruppono la pace; e come i Fiorentini gli sconfissono al ponte al Serchio.

Negli anni di Cristo MCCLVI, ancora essendo podestà di Firenze il detto messer Alamanno, i Pisani per caldo e sodducimento del re Manfredi ruppono la pace ch'era tralloro e' Fiorentini e' Lucchesi, e andarono sopra il contado di Lucca a oste al castello del ponte al Serchio. Per la qual cosa i Fiorentini andaro ad oste sopra Pisa da la parte di Lucca al soccorso del detto castello; e quivi assaliti i Pisani da' Fiorentini e Lucchesi, furono rotti e sconfitti, e molti morti, e presi più di IIIm, e annegati nel fiume del Serchio in grande quantità. E ciò fatto, i Fiorentini vennero ad oste a Pisa infino a SaIacopo in Valdiserchio, e quivi tagliaro uno grande pino, e battero in sul ceppo del detto pino i fiorini d'oro; e per ricordanza quelli che in quello luogo furono coniati ebbono per contrasegna tra' piedi di santo Giovanni quasi come uno trefoglio, a guisa d'uno piccolo albero; e de' nostri dì ne vedemmo noi assai di quelli fiorini....

Modificato da vv64

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aemilianus253

Grazie al prezioso supporto dell'amico ghezzi60, ho potuto visionare una cronaca coeva che parla di questa moneta. La inserisco nella discussione, in quanto mi sembra molto interessante.

Da “Storia Fiorentina” Volume 2 di Ricordano Malispini:

CAP. CLVIII.

Come i fiorentini andarono sopra Pisa al soccorso de' lucchesi.

Negli anni di Cristo 1256, essendo potestà di Firenze il detto messer Alamanno, i pisani per caldo (ISTIGAZIONE n.d.r.) del re Manfredi ruppono la pace che era tra loro e i fiorentini e i lucchesi, e andarono sopra il contado di Lucca al castello del Ponte a Serchio. Per la qual cosa i fiorentini andarono sopra i pisani, dalla parte di Lucca, al soccorso del detto castello: e quivi assaliti i pisani da' fiorentini e lucchesi furono sconfitti, e molti morti e presi, e più di tremila annegati nel Serchio. E ciò fatto i fiorentini vennono a oste a Pisa insino a Santo Iacopo in Val di Serchio: e quivi tagliarono un gran pino, e batterono in sul ceppo del detto pino e coniarono fiorini d'oro. E per memoria quei fiorini, che in quel tempo ivi furono coniati, ebbono per segno tra' pie di San Giovanni quasi come un trifoglio a guisa d'un piccolo albero: e a' nostri di ne vedemmo di quei cotali fiorini. I pisani vedendosi cosi sconfitti e assediati, feciono pace co' fiorentini e co' lucchesi con ogni riverenza e patti che i fiorentini serpono addimandare.

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aemilianus253

Mi accorgo che ci siamo praticamente sovrapposti con l'amico vv64, che ringrazio per la pubblicazione dell'estratto dalla cronaca del Villani, che coincide in tutto e per tutto con quello da me inserito.

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teofrasto

Buongiorno a voi,

per il fiorino di San Jacopo al Sarchio in particolare e per tutte le "coniazioni per dispetto" in generale, sono ancora fondamentali i due studi di Grierson e Traina qui di seguito riportati:

- Grierson Ph., Coniazioni per dispetto nell’Italia medievale, in «NAC», 8 (1979), pp. 345-358 (ora anche in Grierson Ph., Scritti storici e numismatici, a cura di Arslan E.A., Travaini L., CISAM (Collectanea 15), Spoleto 2001, pp. 303-358).

- Traina M., A proposito di faide e monete castrensi di Firenze e Pisa nel medioevo, in «MAISFN», I, fasc. III, 1978, pp. 63-81.

Cordialmente, Teofrasto

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