Utente.Anonimo3245 Inviato 9 Marzo, 2011 #1 Inviato 9 Marzo, 2011 Buongiorno a tutti, chiedo il vostro aiuto per classificare con precisione una monetina del 1718 che credo essere Siciliana. La moneta è in rame, pesa gr 4,2 ed ha come diametro cm 2,3 Grazie a tutti per l'aiuto, Giò :) Cita Awards
carlino Inviato 9 Marzo, 2011 #2 Inviato 9 Marzo, 2011 (modificato) Ciao Giovanna è un grano 1718 battuto da Vittorio Amedeo II a Palermo sigla T S, zecchiere don Antonio Calcerano (DD AC) ecco il link alla scheda http://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-VA2SI1/2 Antonio Modificato 9 Marzo, 2011 da carlino 1 Cita
profausto Inviato 9 Marzo, 2011 #3 Inviato 9 Marzo, 2011 Si tratta di un grano emesso dalla zecca di Palermo per Vittorio Amedeo II° 1675-1730 - Re di Sicilia nel periodo 1713-1718 - Materiale AE diametro 23 mm - peso 4,90/4,55 - Aquila coronata a sinistra con scudetto sabaudo sul petto sotto le ali DD / AC VICT AME D G SIC HIER ET CIP REX E/ PVBLICA COMMO DITAS (data) nel campo in cartella accostata da 2 cornucopie Rif Biaggi n 770 (61) - Non Comune- sono rare le date 1713 - 1719 1 Cita
profausto Inviato 9 Marzo, 2011 #4 Inviato 9 Marzo, 2011 Scusa Carlino - mi sono " sovrapposto" !!! Cita
francesco77 Inviato 9 Marzo, 2011 #5 Inviato 9 Marzo, 2011 Grazie mille Giovanna, è una moneta di grande fascino, rientra tra gli interessi di coloro cha trattano monete dei Savoia o del sud Italia, ho stabilito con l'amico Savoiardo che le monete siciliane di Vittorio Amedeo II debbano far parte di questa sezione, chiedo venia a quelli che si vedono spostare la loro creatura altrove, in fondo è l'occasione giusta per partecipare in altre sezioni. Per chi non lo sapesse segnalo questo interessante studio a firma Rodolfo Spahr del 1949 tratto dal bollettino del Circolo Numismatico Napoletano, buona lettura a tutti, Francesco http://www.ilportaledelsud.org/bcnn1949c.pdf 1 Cita
savoiardo Inviato 9 Marzo, 2011 Supporter #6 Inviato 9 Marzo, 2011 Grazie mille Giovanna, è una moneta di grande fascino, rientra tra gli interessi di coloro cha trattano monete dei Savoia o del sud Italia, ho stabilito con l'amico Savoiardo che le monete siciliane di Vittorio Amedeo II debbano far parte di questa sezione, chiedo venia a quelli che si vedono spostare la loro creatura altrove, in fondo è l'occasione giusta per partecipare in altre sezioni. Per chi non lo sapesse segnalo questo interessante studio a firma Rodolfo Spahr del 1949 tratto dal bollettino del Circolo Numismatico Napoletano, buona lettura a tutti, Francesco http://www.ilportaledelsud.org/bcnn1949c.pdf grazie francesco per "l'amico savoiardo" ;) :) Cita
Utente.Anonimo3245 Inviato 9 Marzo, 2011 Autore #7 Inviato 9 Marzo, 2011 Grazie a tutti, sono contenta che è una moneta interessante, anche se la conservazione non è eccelsa, ma è molto bella anche così. Siete sempre gentilissimi, è la prima moneta Siciliana che trovo, e sono contenta di averne riconosciuto le origini, in qualche modo :D , vuol dire che qualcosa sto imparando anche io... :rolleyes: :rolleyes: Vi ringrazio moltissimo ancora, tutti coloro che sono intervenuti. Buona giornata, Giò :) Cita Awards
Utente.Anonimo3245 Inviato 9 Marzo, 2011 Autore #8 Inviato 9 Marzo, 2011 Grazie mille Giovanna, è una moneta di grande fascino, rientra tra gli interessi di coloro cha trattano monete dei Savoia o del sud Italia, ho stabilito con l'amico Savoiardo che le monete siciliane di Vittorio Amedeo II debbano far parte di questa sezione, chiedo venia a quelli che si vedono spostare la loro creatura altrove, in fondo è l'occasione giusta per partecipare in altre sezioni. Per chi non lo sapesse segnalo questo interessante studio a firma Rodolfo Spahr del 1949 tratto dal bollettino del Circolo Numismatico Napoletano, buona lettura a tutti, Francesco http://www.ilportaledelsud.org/bcnn1949c.pdf Bellissima la tua ricerca Francesco, la leggerò con calma. Grazie Giò :) Cita Awards
francesco77 Inviato 9 Marzo, 2011 #9 Inviato 9 Marzo, 2011 (modificato) Molto importante è il periodo storico che rappresenta questa monetazione. Grazie alla partecipazione alla guerra di successione spagnola, il duca Vittorio Amedeo II di Savoia potè sedere al tavolo dei protagonisti acquisendo in premio la Sicilia (all'epoca abitata da un milione e mezzo di anime). A quel punto da semplice duca divenne re di Sicilia (incoronazione nel duomo di Palermo). Oggigiorno potrebbe apparire ai nostri occhi un semplice cambio di titolo ma è proprio grazie all'annessione della Sicilia alla Savoia, seppur per pochi anni, che il buon duca diviene re. Questa sorta di "avanzamento di carriera" permise a V.A.II di essere alla pari di molti altri sovrani dell'epoca. Precedentemente, durante la guerra di successione spagnola il re di Spagna Filippo V di Borbone fu ospite del duca V.A.II in Piemonte in una delle sue residenze, l'etichetta dell'epoca prevedeva che un re non dovesse sedere a tavola con un semplice duca e fu così che il padrone di casa, onde evitare situazioni imbarazzanti, non partecipò ai pranzi di rappresentanza offerti all'illustre ospite. Questa la dice lunga su come era misurato all'epoca il prestigio. Grazie alla Sicilia i Savoia passarono dal titolo di duca a quello di re, successivamente, grazie sempre alla parità di estensione di territorio (ottimo per uno scambio) e a seguito della guerra della Quadruplice Alleanza, il re fu costretto a cedere la Sicilia all'imperatore Carlo VI d'Asburgo ricevendo in cambio la Sardegna (di appena 100mila abitanti, ma almeno aveva una continuità territoriale con il vicino Piemonte). Ovviamente mantenne il titolo di re (divenendo re di Sardegna) ma è chiaro che se non avesse avuto la Sicilia come oggetto di scambio non avrebbe mai ottenuto la Sardegna. Modificato 9 Marzo, 2011 da francesco77 Cita
Utente.Anonimo3245 Inviato 9 Marzo, 2011 Autore #10 Inviato 9 Marzo, 2011 (modificato) Ciao Giovanna è un grano 1718 battuto da Vittorio Amedeo II a Palermo sigla T S, zecchiere don Antonio Calcerano (DD AC) ecco il link alla scheda http://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-VA2SI1/2 Antonio Grazie Carlino, ho visto che non c'era l'anno 1718, ho aggiunto le foto, spero di aver fatto bene. Ciao Giò P.S.- ehmmm, scusa ma credo di averla inserita nel posto sbagliato :( :( , non avevo visto che c'erano 2 zecche, come faccio a spostarla? Ci puoi pensare tu? Grazie e perdona lo sbaglio. Giò :D :D P.P.S- giro la richiesta a Savoiardo, visto che mi hanno detto che è il responsabile di quella sezione. Grazie Giò Modificato 9 Marzo, 2011 da giovanna Cita Awards
Utente.Anonimo3245 Inviato 9 Marzo, 2011 Autore #11 Inviato 9 Marzo, 2011 Molto importante è il periodo storico che rappresenta questa monetazione. Grazie alla partecipazione alla guerra di successione spagnola, il duca Vittorio Amedeo II di Savoia potè sedere al tavolo dei protagonisti acquisendo in premio la Sicilia (all'epoca abitata da un milione e mezzo di anime). A quel punto da semplice duca divenne re di Sicilia (incoronazione nel duomo di Palermo). Oggigiorno potrebbe apparire ai nostri occhi un semplice cambio di titolo ma è proprio grazie all'annessione della Sicilia alla Savoia, seppur per pochi anni, che il buon duca diviene re. Questa sorta di "avanzamento di carriera" permise a V.A.II di essere alla pari di molti altri sovrani dell'epoca. Precedentemente, durante la guerra di successione spagnola il re di Spagna Filippo V di Borbone fu ospite del duca V.A.II in Piemonte in una delle sue residenze, l'etichetta dell'epoca prevedeva che un re non dovesse sedere a tavola con un semplice duca e fu così che il padrone di casa, onde evitare situazioni imbarazzanti, non partecipò ai pranzi di rappresentanza offerti all'illustre ospite. Questa la dice lunga su come era misurato all'epoca il prestigio. Grazie alla Sicilia i Savoia passarono dal titolo di duchi a quello di re, successivamente, grazie sempre alla parità di estensione di territorio (ottimo per uno scambio) e a seguito della guerra della Quadruplice Alleanza, il re fu costretto a cedere la Sicilia all'imperatore Carlo VI d'Asburgo ricevendo in cambio la Sardegna (di appena 100mila abitanti, ma almeno aveva una continuità territoriale con il vicino Piemonte). Ovviamente il titolo di re (divenendo re di Sardegna) ma è chiaro che se non avesse avuto la Sicilia come oggetto di scambio non avrebbe mai ricevuto la Sardegna. Notizie interessanti, l'importanza di questa regione è stata sempre maggiore nel corso dei secoli per la storia d'Italia. Io adoravo di già la Sicilia, per vari motivi, ora ancor di più :lol: :lol: . Grazie Francesco, gentilissimo. Giò :) Cita Awards
giuseppe3 Inviato 9 Marzo, 2011 #12 Inviato 9 Marzo, 2011 ciao gio e una moneta comune ma sempre interessante e ricca di fascino ;) e mi fa piacere che ti stai interessando alla zecca della mia terra,magari chissa un giorno mi verrai a trovare ,a presto e cercane ancora cosi dopo li porti a me :D ciaoooo Cita
Utente.Anonimo3245 Inviato 9 Marzo, 2011 Autore #13 Inviato 9 Marzo, 2011 ciao gio e una moneta comune ma sempre interessante e ricca di fascino ;) e mi fa piacere che ti stai interessando alla zecca della mia terra,magari chissa un giorno mi verrai a trovare ,a presto e cercane ancora cosi dopo li porti a me :D ciaoooo Eh, magari potessi venire, lo sai che lo farei molto volentieri. Per il momento mi è impossibile. Vedremo più in la, grazie per l'invito comunque. :D Se ci vediamo a Verona, come mi hai detto, te la farò vedere dal vivo, ciao, a presto. Giò :) :) Cita Awards
savoiardo Inviato 9 Marzo, 2011 Supporter #14 Inviato 9 Marzo, 2011 Ciao Giovanna è un grano 1718 battuto da Vittorio Amedeo II a Palermo sigla T S, zecchiere don Antonio Calcerano (DD AC) ecco il link alla scheda http://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-VA2SI1/2 Antonio Grazie Carlino, ho visto che non c'era l'anno 1718, ho aggiunto le foto, spero di aver fatto bene. Ciao Giò P.S.- ehmmm, scusa ma credo di averla inserita nel posto sbagliato :( :( , non avevo visto che c'erano 2 zecche, come faccio a spostarla? Ci puoi pensare tu? Grazie e perdona lo sbaglio. Giò :D :D P.P.S- giro la richiesta a Savoiardo, visto che mi hanno detto che è il responsabile di quella sezione. Grazie Giò mi sembra che incuso abbia già fatto tutto lui.... controlla... ciao e grazie per tutto Cita
Utente.Anonimo3245 Inviato 9 Marzo, 2011 Autore #15 Inviato 9 Marzo, 2011 Ciao Giovanna è un grano 1718 battuto da Vittorio Amedeo II a Palermo sigla T S, zecchiere don Antonio Calcerano (DD AC) ecco il link alla scheda http://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-VA2SI1/2 Antonio Grazie Carlino, ho visto che non c'era l'anno 1718, ho aggiunto le foto, spero di aver fatto bene. Ciao Giò P.S.- ehmmm, scusa ma credo di averla inserita nel posto sbagliato :( :( , non avevo visto che c'erano 2 zecche, come faccio a spostarla? Ci puoi pensare tu? Grazie e perdona lo sbaglio. Giò :D :D P.P.S- giro la richiesta a Savoiardo, visto che mi hanno detto che è il responsabile di quella sezione. Grazie Giò mi sembra che incuso abbia già fatto tutto lui.... controlla... ciao e grazie per tutto Si si, è tutto a posto ora. Grazie a tutti voi. Giò :) Cita Awards
Tm_NPZ Inviato 15 Marzo, 2011 #16 Inviato 15 Marzo, 2011 Concordo! Moneta davvero interessante! :) Cita
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