Simone79 Inviato 31 Marzo, 2011 #1 Inviato 31 Marzo, 2011 (modificato) Visionando il catalogo online dell'asta Artemide XXXII ho trovato un lotto piuttosto curioso, il 434 per la precisione. Roma. Innocenzo XII (1691-1700). Piastra 1698 A.VIII. M.19. AG. R. Peccato, perchè la moneta non ha grossi segni di usura, però si notano questi "buchi" che purtroppo la deturpano. Inoltre il contorno non appare perfettamente circolare, dando l'impressione che una parte del metallo sia stata tagliata. La descrizione fornita dalla casa d'aste parla di "mancanze di metallo da conio". Cosa si intende per la precisione? A cosa può essere dovuto il fenomeno? Grazie. Modificato 31 Marzo, 2011 da Simone79 Cita
Simone79 Inviato 31 Marzo, 2011 Autore #2 Inviato 31 Marzo, 2011 Ho dimenticato di inserire il link: http://www.deamoneta.com/auctions/view/44/434 Cita
rcamil Inviato 31 Marzo, 2011 #3 Inviato 31 Marzo, 2011 Visionando il catalogo online dell'asta Artemide XXIII ho trovato un lotto piuttosto curioso, il 434 per la precisione. Roma. Innocenzo XII (1691-1700). Piastra 1698 A.VIII. M.19. AG. R. Peccato, perchè la moneta non ha grossi segni di usura, però si notano questi "buchi" che purtroppo la deturpano. Inoltre il contorno non appare perfettamente circolare, dando l'impressione che una parte del metallo sia stata tagliata. La descrizione fornita dalla casa d'aste parla di "mancanze di metallo da conio". Cosa si intende per la precisione? A cosa può essere dovuto il fenomeno? Grazie. E' decisamente un tondello sfortunato <_< I "buchi" dipendono dal processo di trasformazione dell'argento, probabilmente non si era raggiunta una temperatura adeguata per la preparazione delle lamine e la lega non era perfettamente amalgamata, allo stesso modo potevano essere presenti inclusioni che successivamente alla laminazione si sono staccate lasciando questi "craterini". Da notare che questi segni seguono il senso della laminazione stessa. La mancanza di materiale al bordo dipende invece dal tondello che è stato fustellato in parte fuori lamina o in prossimità del foro di un tondello precedentemente staccato. In passato abbiamo visto sul forum anche piastre (ad esempio di Urbano VIII) dove queste mancanze dipendevano da aggiustamenti di peso post-coniazione, in tal caso però il taglio di cesoia è rettilineo, netto. In questo caso invece si vede che la mancanza è precedente al conio, che ha poi deformato il materiale in corrispondenza dei bordi di questo "vuoto". Ciao, RCAMIL. 1 Cita
Simone79 Inviato 31 Marzo, 2011 Autore #4 Inviato 31 Marzo, 2011 Come sempre un parere esauriente, preciso e dettagliato. Grazie per le preziose informazioni. :rolleyes: Cita
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