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Ramossen

2 Lire 1813

Risposte migliori

Ramossen

Buonasera a tutti, inizio questa discussione perchè mi son spesso posto la domanda se sia mai tentata una catalogazione del gran numero di varianti esistenti di questa moneta. mi rendo conto che l'impresa possa sembrare improba, negli esemplari che ho avuto modo di esaminare di persona o in fotografia ho riscontrato diverse varianti spesso combinate tra di loro. Le varianti che ho riscontrato sono:

1) presenza o assenza dei punti dopo la data, la legenda sul dritto e/o la legenda sul retro, variano anche le dimensioni dei punti.

2)tipo di capigliatura con i riccioli sulla fronte in tre diverse disposizioni per di più la forma della sommità del capo puo' essere più o meno convessa

3) la forma dello sterno che ho riscontrato di ben quattro tipi diversi (ma chissà quanti altri possono essercene)

4) data piccola o data grande

5) perlinatura attaccata o più lontana dal bordo

6) esemplari che hanno una "V" capovolta al posto della "A" di NAPOLEONE

sul retro invece, a parte la già menzionata presenza o assenza di punti, non ho riscontrato particolari motivi di varianza e i rami sono tutti di tipo corto

Detta cosi, mescolando tutte le caratteristiche tra di loro si ottengono circa 1500 possibili varianti anche se ovviamente le cose non stanno cosi, non tutte le varianti si mescolano tra di loro, ad esempio, nella mia non vasta esperienza, ho ritrovato la V capovolta nella legenda solo negli esemplari privi di punti. Potrebbe interessarvi tentare di fare un censimento di queste combinazioni di varianti definendo quelle realmente esistenti e quelle che invece non esistono? e cercare di stabilirne le rarità?

Cordialmente

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picchio

Ci sto lavorando da parecchio tempo, queste varianti sono presenti in tutte le emissioni di Murat, sia decimali sia su piede napoletano.

5 lire del 1812 i conii sono almeno 3.

2 lire almeno 3

1 lira che è piuttosto comune minimo 5,

Il 1813 che è più vasta l'emissione dei vari tipi per i

40 lire tra rami lunghi medi e corti si contano almeno 10 coppie di conii ma ne stimo 14,

20 lire ne ho rintracciati minimo 13 e potrebbero essere anche una 20na

5 lire a 13 mi sono arreso,

2 lire almeno 12,

1 lira non sono tantissimi, solo 6 i coni che rintracciato,

la mezza lira con certezza 2.

Nel mio studio oltre ai punti ho dato importanza soprattutto all'impronta di Murat, che è un continuo di varianti.

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Liutprand

Ci sto lavorando da parecchio tempo, queste varianti sono presenti in tutte le emissioni di Murat, sia decimali sia su piede napoletano.

5 lire del 1812 i conii sono almeno 3.

2 lire almeno 3

1 lira che è piuttosto comune minimo 5,

Il 1813 che è più vasta l'emissione dei vari tipi per i

40 lire tra rami lunghi medi e corti si contano almeno 10 coppie di conii ma ne stimo 14,

20 lire ne ho rintracciati minimo 13 e potrebbero essere anche una 20na

5 lire a 13 mi sono arreso,

2 lire almeno 12,

1 lira non sono tantissimi, solo 6 i coni che rintracciato,

la mezza lira con certezza 2.

Nel mio studio oltre ai punti ho dato importanza soprattutto all'impronta di Murat, che è un continuo di varianti.

Infatti credo che sulle emissioni di Murat ci sia ancora tanto da dire.

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picchio

Sulle varianti di conio a sistema napoletano, c'è da diventare scemi, alcune citate dal Pagani non le ho mai mai mai viste in compenso ne mancano altre che compaiono più frequentemente.

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francesco77

Ci sto lavorando da parecchio tempo, queste varianti sono presenti in tutte le emissioni di Murat, sia decimali sia su piede napoletano.

5 lire del 1812 i conii sono almeno 3.

2 lire almeno 3

1 lira che è piuttosto comune minimo 5,

Il 1813 che è più vasta l'emissione dei vari tipi per i

40 lire tra rami lunghi medi e corti si contano almeno 10 coppie di conii ma ne stimo 14,

20 lire ne ho rintracciati minimo 13 e potrebbero essere anche una 20na

5 lire a 13 mi sono arreso,

2 lire almeno 12,

1 lira non sono tantissimi, solo 6 i coni che rintracciato,

la mezza lira con certezza 2.

Nel mio studio oltre ai punti ho dato importanza soprattutto all'impronta di Murat, che è un continuo di varianti.

Si tratterebbe certamente di un testo di riferimento aggiornatissimo grazie soprattutto all'autore, persona di grande competenza e professionalità.

Per quanto concerne il 12 carlini 1809-1810 c'è da diventare davvero scemi, mi permetto di aggiungere che le varianti non riguardano solo le punteggiature, simboli e leggende diversamente abbreviate, ma anche la predisposizione dei riccioli e l'impronta dell'effigie stessa. Ho notato ad esempio che l'effigie del 12 carlini 1809 è differente da quella del 1810. Quest'ultima ad esempio, ha un maggiore spessore e rilievo artistico. Le stesse utilizzate per alcune medaglie coeve. ;)

Per rendersi conto delle numerose varianti sarebbe utile sfogliare il catalogo dell'asta del 1972 "coll. Curatolo".

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Ramossen

Catalogare tutte le varianti di conio e le relative rarità risulta dunque "missione impossibile" :(

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picchio

Non è impossibile, non sono infinite; si può provare il censimento, la rarità viene meno facile a definirsi. Per esempio di tutti i 5 lire il tipo più raro è quello senza punti, ne conosco un conio solo e deve aver battuto solo poche decine di pezzi. Salta all'occhio facilmente per l'assenza di punti, ma nelle altre, a pari punteggiatura varia la pettinatura, la forma del collo ed i punzoni della legenda, impossibile in questo caso stilare delle rarità attendibili.

Lei insegna che non esistono collezionisti sistematici per conio e quindi ci perdiamo importanti informazioni ed esperienze.

L'idea è bella metterla in pratica non è semplice. Mancano poi elementi chiave di riferimento per l'identificazione del conio. Lo studio fatto per gli scudi da 10 paoli del Governo Provvisorio a Bologna 1796-1797 è l'esempio da seguire. Illustrati chiaramente e perfettamente descritti. Per le monete di Napoli di Murat è un lavoro che non ha fatto nessuno. Ci si è limitati solo alle varianti di punteggiatura.

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